I romani Andrea D’Amico e Gianlcuca Catalani riprendono un’idea per chitarra solista di Massimo Martellotta usandola come punto di partenza per una tessitura strumentale sospesa tra ambient e post rock.
Ciò che si è e ciò che pensano, o dicono (spesso a sproposito) gli altri: la cantate cubana trapiantata in Italia Karma, torna con un brano dedicato a vivere e reagire a certe situazioni, concludendo che forse la scelta migliore è tacere anzichè inseguire qualsiasi maldicenza, lasciando appunto al ‘Karma’ il compito di riequilibrare.
Un pop in stile (prevedibilmente) cubano, ma che evita certi modi eccessivi.
Una quindicina di anni di carriera alle spalle, tra singoli, album, partecipazioni a talent televisivi e qualche successo sulle piattaforme, i fratelli Luca e Francesco Baù. torano con questa ballad pop semiacustica, classicamente dedicata all’ambivalenza dell’amore.
Una lunga militanza nell’underground indipendente italiano, Manuel Lieta, attualmente di stanza a Berlino, torna con un brano in cui alla vena cantautorale si aggiunge una vago retrogusto new wave, con la partecipazione di Elettra Dotti.
Il ‘Buco Nero’ del titolo è quello in cui si rischia di precipitare se ci si lascia sovrastare dalle tante tensioni spesso portate dai rapporti interpersonali nel quotidiano.
Marta La Noce svolge tema con un vivace synth pop che invita al movimento.
La ricerca di un equilibrio esistenziale è al centro del nuovo brano di The Seer, cantautore originario delle Alpi Apuane, che preannuncia l’uscita di un EP.
Voce e chitarra, per un brano canonico, per tema e interpretazione, all’insegna di un pop cantautorale con qualche accenno folk e indie che se sviluppato potrebbe essere interessante.