PLAYLIST 7.2026

Periodica selezione dei singoli recensiti qui, in ordine crescente di gradimento

Ferrinis, ‘Sudamerica’

Vasilis Papakostantinou – Marian Georgiou, ‘Solo tu’

Chiara Castiglione, ‘Blu’

T.N.Y. ‘Solo noi’

Dubrazil, ‘Dudu’

Alma Acoustic, ‘Arturo’

Marta Maggio, ‘Se fossi’

Youssef De Luna, ‘Citra Scina’

Odd Socks, ‘Emily’

Lalla Bertolini, Humor’

Sottovoce, ‘Hey, It’s OK’

LALLA BARTOLINI, YOUSSEF DE LUNA, VASILIS PAPAKOSTANTINOU – MARIAN GEORGIOU, DUBRAZIL,  ALMA ACOUSTIC: SINGOLI

IL SINGOLO DELLA SETTIMANA

Lalla Bertolini

Humor

New Model Label

Nuovo singolo per cantautrice romana, all’insegna di un folk che omaggia la canzone popolare, non solo capitolina, con una spruzzata di cantato francese in coda, accompagnato da un video dai tratti surreali.

Youssef De Luna

Citra Scina

Un cantato che sa di Mediterraneo, anche se il nome è solo uno pseudonimo, usato da questo cantautore della provincia di Foggia, ormai attivo da qualche anno.

Nonostante il ‘solito’ ambito sentimentale, questo pezzo ha una sua originalità, fatta, oltre che di un’interpretazione non eccessivamente canonica, anche di un ritmo irregolare e di sonorità che evitano gli ormai abusati synth, per una dimensione semiacustica con qualche accento rock.

Vasilis Papakostantinou – Marian Georgiou

Sei solo tu

Lui è stato definito il Vasco Rossi greco, lei è un’affermata cantante

greco-cipriota; questa è la versione italiana di ‘Na koimithoume agkalia’, storico brano del canzoniere ellenico firmato Sofia Voussou e Grorge Kleftogiorgos, qui tradotta da Francesco Boccia, collaboratore, tra gli altri, de Il Volo.

Non dovesse bastare, ecco l’elettronica dei Dreamers Inc. e del dj keniota FKR, e la fisarmonica di Zoe Tiganouria.

L’esito forse è più vicino ad Al Bano e Romina che non a Vasco, anche se l’accoppiata fisarmonica-elettronica evoca Gotan Project e analoghi.

Dubrazil

Dudu

Orangle Records / mgmt Jake La Furia / MAVE MGMT

Reduce dalla partecipazione a “Nuova Scena”, il ‘rap show’ di Netflix,

Martina Vedani, italo brasiliana come lo pseudonimo suggerisce, torna con

questo pezzo, che anticipa il suo EP di esordio.

‘Dudu’ è un brano che vive su sonorità brazilian funk, attualmente abbastanza di moda, con accenti hip hop nelle liriche che incrociano italiano e portoghese.

Alma Acoustic

Arturo

Believe Music Italy

Il gatto Arturo guarda con aria più perplessa che persuasa il mondo che lo circonda, vedendo ciò che gli umani fanno finta di non vedere.

La band di Lugano propone un’anticipazione del secondo disco di prossima uscita, all’insegna di un pop rock con qualche accento ska.

SEBASTIAN BROWN, “WINDROSE” (BEAUTIFUL LOSERS)

La mia recensione per RockShock:

RESIDUO, “QUI NON PASSA” (AUTOPRODOTTO)

La mia recensione per RockShock:

FIESTA ALBA, “DROPS OF SUNSHINE IN THE CITY OF SPECTRES” EP (NEONTOASTER MULTIMEDIA DEPT. /ALTIPIANI)

La mia recensione per RockShock:

T.N.Y., ODD SOCKS: SINGOLI

T.N.Y. feat. Awa Fall, Ivan Stray

Solo noi

Synthomi

Già produttore con collaborazioni con Tiziano Ferro e Articolo 31 tra gli altri, T.N.Y. torna con questo pezzo a cavallo tra pop e dance, all’insegna del classico tema sentimentale.

Brano trainato con personalità della vocalist Awa Fall con gli inserti del rapper Ivan Stray.

Odd Socks

Emily

Capita  a volte di attraversare momenti in cui si vorrebbe essere vicini a persone in difficoltà, ma per un verso o per un altro, si finisce per non riuscirci, rimanendo poi col rimpianto, a volte doloroso.

Gli Odd Socks, di stanza a Roma ma di variegata provenienza, danno al concetto la forma di una ballata malinconica pronta ad accendersi di intensa elettricità.

COWARDS, “CAN YOU HEAR ME?” (BLOODY SOUND)

Una domanda che resta probabilmente destinata a restare senza risposta; la stessa che fanno (facciamo?) in tanti, in tempi nei quali attraverso i social si cerca un briciolo di attenzione, tra le righe di un post, tra i fotogrammi di un reel.
I marchigiani Cowards, qui al secondo lavoro sulla lunga distanza, arrivato a un anno circa dal precedente, diventano sulla copertina delle ombre dietro a uno schermo, metafora di una condizione diffusa, in cui tanti lasciano intravedere sé stessi al di là del monitor di un telefono, nella speranza che magari qualcuno si interessi, o almeno si incuriosisca nell’andare al di là.
Presentazione grafica di un lavoro in cui si mescolano sofferenza, rabbia e disincanto, a cominciare da Devils con le rabbiose grida del cantante Luca Piccinini, qui anche alla chitarra.
Un compito, quello dell’interpretazione vocale, condiviso con la bassista Giulia Tanoni: il primo a dare le note più infuocate, la seconda a esprimere la disillusione, il sarcasmo, un filo di cinismo.
Le otto tracce del disco si muovono lungo le coordinate già stabilite dal precedente: post punk e shoegaze, col secondo che qui prende abbastanza il sopravvento; l’impressione è di un ispessimento, di un’ulteriore saturazione dei suoni, accompagnata da umori che richiamano il male di vivere di grunge e affini.
Spicca su tutte una ‘9 minutes’ (in cui campeggia insistita la domanda che dà il titolo al disco) che trova una quasi completa corrispondenza nella durata, superiore agli otto minuti e mezzo in cui la band, completata da Michele Prosperi alla batteria, appare cercare nuove strade nella dilatazione, nel prendersi il tempo necessario, accentuando il retrogusto psichedelico che percorre tutto il disco.
Un lavoro teso, denso, nervoso, che mostra una band in grado di prendersi un posto in primo piano nella scena rock alternativa di casa nostra.

SOTTOVOCE, FERRINIS, CHIARA CASTIGLIONE, MARTA MAGGIO: SINGOLI

IL SINGOLIO DELLA SETTIMANA

Sottovoce

Hey, it’s ok

Brano d’esordio per il progetto di Tobia della Puppa da Mestre, coadiuvato dal fratello Vincenzo.

Un indie pop esistenziale dalle tinte pastello, un ascolto gradevole, per quanto troppo breve.

Ferrinis

Sudamerica

Tornano i fratelli Ferrini, e siamo in piena estate.

Latin pop da spiaggia,  belle ragazze che ballano in bikini, il Sudamerica come metafora di tutto ciò che l’estate ha da offrire, in termini di sentimenti più o meno passeggeri.

Chiara Castiglione

Blu

Maqueta Records

Una dedica famigliare e l’intensità della mancanza, sono al centro del nuovo singolo della palermitana Chiara Castiglione.

Parole,  musica e interpretazione riportano al classico pop sentimentale tricolore, in un brano dalla forma ineccepibile, ma che per questo fatica un po’ a distinguersi tra tante proposte analoghe.

Si intravedono però una certa personalità e una voce interessante che forse potrebbero emergere con più forza con sonorità meno consuete.

Marta Maggio

Se fossi

Marta Maggio dà vita a un brano rimasto a lungo nel cassetto, in un pezzo dedicato alla necessità di usciRe dai rimpianti, le recriminazioni, le scelte (apparentemente) sbagliate.

Pop con accenti cantautorali, un pizzico di reggae.

PLAYLIST 6.2026

Periodica selezione dei singoli recensiti qui, in ordine crescente di gradimento

Morrison – My Neighbors Hate Me, ‘Marlboro Man’

Banfy, ‘Lady Laura’

Lovid – Wlady, ‘Sotto Zero’

SuperG, ‘Ma quale terza età’

mAledetto, ‘Il peggio di me’

Mario Signorile, ‘Ritorno a Domani’

Dubla, ‘Tennent’s Super’

Clair, ‘Distant love’

Eric Mormile, ‘Int’ ‘O Quadrato’

Tarantino, ‘Cuore a pezzi’

Giacomo Gatto, ‘Schiaffo’

Mauro Fuggetta, ‘Nidi sugli alberi’

Numa Nardoni, ‘Dormi’

Shaza, ‘Brucia piano’

Lollipop, ‘Say Now’

Tibi, ‘Love language’

Killo, ‘Ma che sfiga’

Danilo Di Florio, ‘Di mattina presto’

Oplá, ‘Come va?’

Tramo – Sewit, ‘Cocktail’

Nyco Ferrari, ‘Olè’

Cortese, ‘Blockbuster’

Arianna Rozzo – Braska, ‘Sient’ a mme’

Serena Celeste, ‘Follia’

Pricci, ‘Chi lo sa?’

Sol22, ‘Gocce di profumo’

1 44 9 8. ‘Una storia’

Maravich, ‘Dirti Addio’

Cecilia’s, ‘Mille Lingue’

Gabriele Lopez, ‘Si spegne la città’

Lucine, ‘Edwin Hubble prima dei pasti’

Vandy, ‘Confide’

Miosphere, ‘Universo’

Odd Socks, ‘Tired of being tired’

Don Antonio, ‘Come cadere’

[lessness], ‘Wherever’

Shaza, ‘Estate Roma’

Cecilia Barra, ‘Like thin ice’

Ribes, ‘Indebitato’

Rusty Brass, ‘Strappo’

Ibla, ‘Sikelìa’

SHAZA, SUPERG, MALEDETTO, NICO  FERRARI, ARIANNA ROZZO – BRASKA, CORTESE, LUCINE, VANDY: SINGOLI

IL SINGOLO DELLA SETTIMANA

Shaza

Estate Roma

Brano estivo che più estivo non si può,  dedicato alla Capitale, come il titolo suggerisce.

Niente di eccessivamente smaccato o ‘facile’, tuttavia.

Shaza costruisce anzi un brano di pop delicato, dalle tinte pastello, con qualche accenno di synth.

SuperG

Ma quale terza età

Stay Record

Una carriera da imprenditore alle spalle, Roberto Gorni arrivata l’età della pensione ha deciso di reinventarsi come cantautore, affrontando con ironia i luoghi comuni dell’avanzare dell’età.

Così, in ‘Ma quale terza età’ il nostro si circonda di belle ragazze non troppo vestite per rivendicare una libido da ventenne.

Non si può mai dire, tante volte, il fascino dell’uomo (assai) maturo…

mAledetto

Il peggio di me

Alessandro Marchese torna con il suo nuovo progetto, all’insegna di un pop con intenti cantautorali, in un pezzo che ruota torno al classico concetto della ricerca di senso.

Arianna RozzoBraska

Sient’a mme

Believe Italia

Casertana trapiantata a Bergamo Arianna, da La Spezia Braska: per loro un classico brano di pop estivo, tra suggestioni latine e un tanto di napoletanità nel titolo e nel ritornello.

La freschezza della gioventù è dalla loro parte, e il brano tutto sommato si fa piacere.

Nyco Ferrari

Olè

Già qualche anno di carriera ed esperienza alle spalle, Nyco Ferrari torna con un brano semiacustico dai profumi latini e il clima estivo.

Pur non offrendo molto di originale, almeno si fa apprezzare per un’attitudine

priva di eccessi.

Cortese

Blockbuster

Believe

Nuovo brano per il cantautore pugliese, nel segno di una relazione complicata. Il filone è quello classico del pop sentimentale italiano, con accenni cantautorali e suoni almeno un filo ricercati.

Lucine

Edwin Hubble prima dei pasti

Ironia pop sul filo della demenzialità, per prendere di mira l’autoreferenzialità e l’egocentrismo imperante nel nuovo singolo di Luca Canevaro alias Lucine, una certa gavetta alle spalle prima di tentare la strada solista.

Vandy

Confide

Rocketman Records

Nuovo singolo per Vandy, nuova anticipazione del disco di prossima uscita.

Un hard rock contemporaneo, cantato in inglese, a cavallo tra Foo Figters e accenni metal.

Derivativo certo, ma funzionicchia.

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