THE PERIPHERIES, ALBASAX, BELLO SGUARDO, CECILIA BARRA, ANGELICA DEL NIBBIO, LUCA SALMASO, LA NOCE, ACQUA DISTILLATA CANTA RIBALTAVAPORI, BLAKE RASCALS: SINGOLI

IL SINGOLO DELLA SETTIMANA

Angelica Del Nibbio

Il confine della notte

La frazione di Casone, nei pressi di Pitigiliano è il luogo di origine dei nonni di Angelica Del Nibbio.

La Maremma diventa così terra di ricordi, di radici, abitudini e riti dal retrogusto antico e ancestrale.

Del Nibbio dà a tutto questo la forma di un folk pop dalla marca cantautorale, al quale qualche accenno reggae, apparentemente fuori posto, conferisce un’atmosfera rarefatta, sospesa, per certi versi ‘misteriosa’.

The Peripheries

To Cool For School

Believe Music Italy

Ricominciano le scuole e i Peripheries colgono l’occasione per pubblicare questo pezzo orientato alla quota più danzereccia del post punk; già ampiamente sentito, ma comunque accattivante.

Albasax

Follie Di Joker

Musicista e performer, Albasax presenta un brano all’insegna di un dance pop abbastanza consueto, cui l’intervento del sassofono cerca di dare una nota di originalità, accompagnato da un video ispirato al Joker di Phoenix.

Bello Sguardo

Solite facce di

Riviera Dischi / The Orchard

Le ‘Solite facce di’ merda sono quelle che si incontrano ogni giorno uscendo di casa: una routine che nel pezzo di Bello Sguardo smette di essere abitudine e diventa disagio, ossessione di essere sempre sotto osservazione, giudizio.

Un incipit dominato da un’elettronica vagamente alienante, e un cantato come se sussurrato tra sè e sé, poi la ruvidità delle chitarre a prendersi la scena: uno scoppio che improvvisamente s’interrompe, come un pensiero martellante distratto da altro.

Cecilia Barra

Rose Petal

Poraccy Label 

Nuovo singolo per Cecilia Barra, tra soul e una punta di smooth jazz, per cantare, in inglese e un filo di italiano, il diritto di una donna di essere libera, anche e soprattutto nei sentimenti e nel rapporto col suo corpo, senza curarsi dei giudizi altrui.

Luca Salmaso

Sono spariti tutti

Bravehop Records / The Orchard

Come si affronta una separazione nei tempi correnti, quando ‘tirare una linea’ è assai difficile, visto visto che foto, video e quant’altro diventano tracce che restano online a ricordare quando accaduto?

Luca Salmaso ci riflette su, anticipando l’uscita di “Quello che resta”, in un pezzo all’insegna di un cantautorato pop rock in cui per una volta l’immancabile solo di chitarra elettrica non appare come un semplice riempitivo e scrittura e interpretazione mostrano una certa incisività.

La Noce

Polysix

Musa Factory / Ed. Emmekappa

Originaria della provincia di Latina, varie esperienze già all’attivo, La Noce anticipa il disco previsto per l’anno prossimo con un brano dal respiro nu soul, una gran voce e suoni che sanno di internazionalità.

Acqua Distillata Canta Ribaltavapori

Un altro ballo

Acqua Distillata e Ribaltavapori pubblicano una versione aggiornata del loro esordio “Volume Uno + 2”, nella quale è inserito questo inedito, la ballata malinconica per un amore finito ma non ancora ‘archiviato’, in un pezzo che profuma gradevolmente di pop italiano anni ’60.

Blake Rascals

Tangled Mind

Revo Pro Live

Nuovo singolo, doppio, per questo trio marchigiano, nato lo scorso anno e che ha già pubblicato svariati brani.

Formula discretamente accattivante, all’insegna di un garage rock che qua e là sembra strizzare l’occhio al brit pop.

SOFIA ARA, ELAISA MANCINI, ANGELO ROMANO, LAURA BONO, SOL22, HOFMANN ORCHESTRA – ERANERA: SINGOLI

Sofia Ara

Morire

Nuovo singolo per la giovane romana, a breve in uscita col suo esordio sulla lunga distanza.

Dietro al titolo, il desiderio di vita, con tutte le sue contraddizioni.

Flautista e sassofonista, Sofia Ara smonta i suoni in un’elettronica liquida in cui anche la voce passa attraverso un filtro con esiti ben diversi dal consueto autotune, per un brano suggestivo quanto troppo breve.

Elaisa Mancini

Nella spiaggia deserta

Un momento di autentica libertà e liberazione, un respiro che si trasforma in danza, una spiaggia deserta, la solitudine che diventa momento per riscoprire il proprio ‘sè’ più autentico.

Abruzzese di nascita, nomade per vocazione, romana di adozione,

Elaisa Mancini torna con quello che è il suo primo singolo interamente autoprodotto, nel segno di una cantautorato pop dalle tinte vagamente new age, con un testo che non cerca metafore o allegorie, nel segno dell’immediatezza.

Angelo Romano

Zig Zag Žižek

Un brano di rock alternativo sghembo e caracollante, infarcito di dissonanze per una dedica, al filosofo Slavoj Žižek; non è la prima che mi capita ultimamente, segno che il filosofo, che si è posto come una voce spesso vista come eretica nel panorama della Sinistra attuale, è in grado di offrire le sue suggestioni.

Il siciliano Angelo Romano torna a cantare in inglese, in vista del suo prossimo lavoro, in uscita nel 2027.

Laura Bono

Luna Park

Orangle Records

A inizio anni ‘2000, Laura Bono partecipava a Sanremo, vinceva nella categoria ‘Giovani’ e si piazzava al quinto posto complessivo.

In seguito, una carriera altalenante e perlopiù sottotraccia, che oggi trova un nuovo capitolo, con questo pezzo all’insegna di un pop rock eseguito con la grinta di una vocalità ‘vissuta’.

Sol22

Treminutietrenta

Tornano i Sol22 da Roma, stavolta con un pezzo incentrato sui colloqui di lavoro, cui si sovrappone la loro esperienza artistica: tre minuti e trenta possono essere il tempo in cui convincere un possibile datore di lavoro, ma anche quelli di un pezzo con cui coinvolgere il proprio pubblico.

Il tutto con un rock impastato di blues e funk.

Hofmann Orchestra feat. Eranera

RAL commisurata all’esperienza

A cavallo tra indie pop e cantautorato, i capitolini Hofmann Orchestra dipingono con un brano a tinte pastello la realtà del lavoro di oggi, per i giovani e non solo… salvo alzare i giri e arrivare ai limiti del metal con l’arrivo ad affiancarli degli Eranera…

GIACOMO GATTO, NAESH,  TOMMASO BEBI, MARAVICH, DEMIDER: SINGOLI

IL SINGOLO DELLA SETTIMANA

Giacomo Gatto

Piccoli in una stanza

Un pop sbilenco  con incursioni indie rock e vagamente noise, per questo giovane cantautore di stanza a Roma.

Al centro, le traversie esistenziali dei venti – trentenni di oggi, alle prese con le incertezze tipiche del momento in cui ci si accinge a intraprendere la propria strada.

Naesh

California

In attesa del disco lungo previsto per settembre, Naesh torna con questo pezzo, con la produzione di RameBiz.

Hip Hop old school e accenti reggae per un pezzo dal clima estivo e gli accenti reggae, ma che non scade nel basso consumo.

Tommaso Bebi

Che fregatura!

Una carriera ben avviata da manager nel settore hi tech, Tommaso Bebi ha deciso da qualche tempo di dare un’occasione, prima di andare fuori tempo massimo, alla sua passione musicale.

Dopo un primo singolo pubblicato qualche tempo fa, eccolo tornare con questo secondo.

Il classico pezzo da fine estate, in cui il ‘ritorno alla normalità’ diventa metafora qualcosa di più ampio, appunto il momento in cui forse pensare a ciò che si può ancora fare e ancora non si è fatto.

Un pop allegrotto anche di discreta fattura.

Maravich

Ci vediamo a settembre

Quella di fine dell’estate è una sensazione ben nota al progetto Maravich, nato in quel di Riccione.

Tuttavia qui non siamo di fronte ad ombrelloni chiusi e quant’altro, il titolo riporta a una vaga sensazione, a fare da sfondo ai vaghi rimpianti per una vicenda sentimentale forse ormai chiusa.

Una ballata pop che qua e là si colora di chitarre che sfiorano l’hard rock, che sembra a dire il vero un po’ indecisa sulla strada da prendere.

Demider

Posto sicuro

Daylite Lab / Daylite Records / Believe Digital

Un ragazzo alle prese con i sentimenti, diviso tra la sicurezza da offrire all’amata e le incertezze tipiche dell’età.

Lo interpreta il bolognese Francesco Finelli alias Demider, in un pezzo a cavallo tra hip hop, pop e qualche intenzione cantautorale.

PLAYLIST 7.2026

Periodica selezione dei singoli recensiti qui, in ordine crescente di gradimento

Ferrinis, ‘Sudamerica’

Vasilis Papakostantinou – Marian Georgiou, ‘Solo tu’

Chiara Castiglione, ‘Blu’

T.N.Y. ‘Solo noi’

Dubrazil, ‘Dudu’

Alma Acoustic, ‘Arturo’

Marta Maggio, ‘Se fossi’

Youssef De Luna, ‘Citra Scina’

Odd Socks, ‘Emily’

Lalla Bertolini, Humor’

Sottovoce, ‘Hey, It’s OK’

LALLA BARTOLINI, YOUSSEF DE LUNA, VASILIS PAPAKOSTANTINOU – MARIAN GEORGIOU, DUBRAZIL,  ALMA ACOUSTIC: SINGOLI

IL SINGOLO DELLA SETTIMANA

Lalla Bertolini

Humor

New Model Label

Nuovo singolo per cantautrice romana, all’insegna di un folk che omaggia la canzone popolare, non solo capitolina, con una spruzzata di cantato francese in coda, accompagnato da un video dai tratti surreali.

Youssef De Luna

Citra Scina

Un cantato che sa di Mediterraneo, anche se il nome è solo uno pseudonimo, usato da questo cantautore della provincia di Foggia, ormai attivo da qualche anno.

Nonostante il ‘solito’ ambito sentimentale, questo pezzo ha una sua originalità, fatta, oltre che di un’interpretazione non eccessivamente canonica, anche di un ritmo irregolare e di sonorità che evitano gli ormai abusati synth, per una dimensione semiacustica con qualche accento rock.

Vasilis Papakostantinou – Marian Georgiou

Sei solo tu

Lui è stato definito il Vasco Rossi greco, lei è un’affermata cantante

greco-cipriota; questa è la versione italiana di ‘Na koimithoume agkalia’, storico brano del canzoniere ellenico firmato Sofia Voussou e Grorge Kleftogiorgos, qui tradotta da Francesco Boccia, collaboratore, tra gli altri, de Il Volo.

Non dovesse bastare, ecco l’elettronica dei Dreamers Inc. e del dj keniota FKR, e la fisarmonica di Zoe Tiganouria.

L’esito forse è più vicino ad Al Bano e Romina che non a Vasco, anche se l’accoppiata fisarmonica-elettronica evoca Gotan Project e analoghi.

Dubrazil

Dudu

Orangle Records / mgmt Jake La Furia / MAVE MGMT

Reduce dalla partecipazione a “Nuova Scena”, il ‘rap show’ di Netflix,

Martina Vedani, italo brasiliana come lo pseudonimo suggerisce, torna con

questo pezzo, che anticipa il suo EP di esordio.

‘Dudu’ è un brano che vive su sonorità brazilian funk, attualmente abbastanza di moda, con accenti hip hop nelle liriche che incrociano italiano e portoghese.

Alma Acoustic

Arturo

Believe Music Italy

Il gatto Arturo guarda con aria più perplessa che persuasa il mondo che lo circonda, vedendo ciò che gli umani fanno finta di non vedere.

La band di Lugano propone un’anticipazione del secondo disco di prossima uscita, all’insegna di un pop rock con qualche accento ska.

SEBASTIAN BROWN, “WINDROSE” (BEAUTIFUL LOSERS)

La mia recensione per RockShock:

RESIDUO, “QUI NON PASSA” (AUTOPRODOTTO)

La mia recensione per RockShock:

FIESTA ALBA, “DROPS OF SUNSHINE IN THE CITY OF SPECTRES” EP (NEONTOASTER MULTIMEDIA DEPT. /ALTIPIANI)

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T.N.Y., ODD SOCKS: SINGOLI

T.N.Y. feat. Awa Fall, Ivan Stray

Solo noi

Synthomi

Già produttore con collaborazioni con Tiziano Ferro e Articolo 31 tra gli altri, T.N.Y. torna con questo pezzo a cavallo tra pop e dance, all’insegna del classico tema sentimentale.

Brano trainato con personalità della vocalist Awa Fall con gli inserti del rapper Ivan Stray.

Odd Socks

Emily

Capita  a volte di attraversare momenti in cui si vorrebbe essere vicini a persone in difficoltà, ma per un verso o per un altro, si finisce per non riuscirci, rimanendo poi col rimpianto, a volte doloroso.

Gli Odd Socks, di stanza a Roma ma di variegata provenienza, danno al concetto la forma di una ballata malinconica pronta ad accendersi di intensa elettricità.

COWARDS, “CAN YOU HEAR ME?” (BLOODY SOUND)

Una domanda che resta probabilmente destinata a restare senza risposta; la stessa che fanno (facciamo?) in tanti, in tempi nei quali attraverso i social si cerca un briciolo di attenzione, tra le righe di un post, tra i fotogrammi di un reel.
I marchigiani Cowards, qui al secondo lavoro sulla lunga distanza, arrivato a un anno circa dal precedente, diventano sulla copertina delle ombre dietro a uno schermo, metafora di una condizione diffusa, in cui tanti lasciano intravedere sé stessi al di là del monitor di un telefono, nella speranza che magari qualcuno si interessi, o almeno si incuriosisca nell’andare al di là.
Presentazione grafica di un lavoro in cui si mescolano sofferenza, rabbia e disincanto, a cominciare da Devils con le rabbiose grida del cantante Luca Piccinini, qui anche alla chitarra.
Un compito, quello dell’interpretazione vocale, condiviso con la bassista Giulia Tanoni: il primo a dare le note più infuocate, la seconda a esprimere la disillusione, il sarcasmo, un filo di cinismo.
Le otto tracce del disco si muovono lungo le coordinate già stabilite dal precedente: post punk e shoegaze, col secondo che qui prende abbastanza il sopravvento; l’impressione è di un ispessimento, di un’ulteriore saturazione dei suoni, accompagnata da umori che richiamano il male di vivere di grunge e affini.
Spicca su tutte una ‘9 minutes’ (in cui campeggia insistita la domanda che dà il titolo al disco) che trova una quasi completa corrispondenza nella durata, superiore agli otto minuti e mezzo in cui la band, completata da Michele Prosperi alla batteria, appare cercare nuove strade nella dilatazione, nel prendersi il tempo necessario, accentuando il retrogusto psichedelico che percorre tutto il disco.
Un lavoro teso, denso, nervoso, che mostra una band in grado di prendersi un posto in primo piano nella scena rock alternativa di casa nostra.

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