GIACOMO GATTO, NAESH,  TOMMASO BEBI, MARAVICH, DEMIDER: SINGOLI

IL SINGOLO DELLA SETTIMANA

Giacomo Gatto

Piccoli in una stanza

Un pop sbilenco  con incursioni indie rock e vagamente noise, per questo giovane cantautore di stanza a Roma.

Al centro, le traversie esistenziali dei venti – trentenni di oggi, alle prese con le incertezze tipiche del momento in cui ci si accinge a intraprendere la propria strada.

Naesh

California

In attesa del disco lungo previsto per settembre, Naesh torna con questo pezzo, con la produzione di RameBiz.

Hip Hop old school e accenti reggae per un pezzo dal clima estivo e gli accenti reggae, ma che non scade nel basso consumo.

Tommaso Bebi

Che fregatura!

Una carriera ben avviata da manager nel settore hi tech, Tommaso Bebi ha deciso da qualche tempo di dare un’occasione, prima di andare fuori tempo massimo, alla sua passione musicale.

Dopo un primo singolo pubblicato qualche tempo fa, eccolo tornare con questo secondo.

Il classico pezzo da fine estate, in cui il ‘ritorno alla normalità’ diventa metafora qualcosa di più ampio, appunto il momento in cui forse pensare a ciò che si può ancora fare e ancora non si è fatto.

Un pop allegrotto anche di discreta fattura.

Maravich

Ci vediamo a settembre

Quella di fine dell’estate è una sensazione ben nota al progetto Maravich, nato in quel di Riccione.

Tuttavia qui non siamo di fronte ad ombrelloni chiusi e quant’altro, il titolo riporta a una vaga sensazione, a fare da sfondo ai vaghi rimpianti per una vicenda sentimentale forse ormai chiusa.

Una ballata pop che qua e là si colora di chitarre che sfiorano l’hard rock, che sembra a dire il vero un po’ indecisa sulla strada da prendere.

Demider

Posto sicuro

Daylite Lab / Daylite Records / Believe Digital

Un ragazzo alle prese con i sentimenti, diviso tra la sicurezza da offrire all’amata e le incertezze tipiche dell’età.

Lo interpreta il bolognese Francesco Finelli alias Demider, in un pezzo a cavallo tra hip hop, pop e qualche intenzione cantautorale.

PLAYLIST 7.2026

Periodica selezione dei singoli recensiti qui, in ordine crescente di gradimento

Ferrinis, ‘Sudamerica’

Vasilis Papakostantinou – Marian Georgiou, ‘Solo tu’

Chiara Castiglione, ‘Blu’

T.N.Y. ‘Solo noi’

Dubrazil, ‘Dudu’

Alma Acoustic, ‘Arturo’

Marta Maggio, ‘Se fossi’

Youssef De Luna, ‘Citra Scina’

Odd Socks, ‘Emily’

Lalla Bertolini, Humor’

Sottovoce, ‘Hey, It’s OK’

LALLA BARTOLINI, YOUSSEF DE LUNA, VASILIS PAPAKOSTANTINOU – MARIAN GEORGIOU, DUBRAZIL,  ALMA ACOUSTIC: SINGOLI

IL SINGOLO DELLA SETTIMANA

Lalla Bertolini

Humor

New Model Label

Nuovo singolo per cantautrice romana, all’insegna di un folk che omaggia la canzone popolare, non solo capitolina, con una spruzzata di cantato francese in coda, accompagnato da un video dai tratti surreali.

Youssef De Luna

Citra Scina

Un cantato che sa di Mediterraneo, anche se il nome è solo uno pseudonimo, usato da questo cantautore della provincia di Foggia, ormai attivo da qualche anno.

Nonostante il ‘solito’ ambito sentimentale, questo pezzo ha una sua originalità, fatta, oltre che di un’interpretazione non eccessivamente canonica, anche di un ritmo irregolare e di sonorità che evitano gli ormai abusati synth, per una dimensione semiacustica con qualche accento rock.

Vasilis Papakostantinou – Marian Georgiou

Sei solo tu

Lui è stato definito il Vasco Rossi greco, lei è un’affermata cantante

greco-cipriota; questa è la versione italiana di ‘Na koimithoume agkalia’, storico brano del canzoniere ellenico firmato Sofia Voussou e Grorge Kleftogiorgos, qui tradotta da Francesco Boccia, collaboratore, tra gli altri, de Il Volo.

Non dovesse bastare, ecco l’elettronica dei Dreamers Inc. e del dj keniota FKR, e la fisarmonica di Zoe Tiganouria.

L’esito forse è più vicino ad Al Bano e Romina che non a Vasco, anche se l’accoppiata fisarmonica-elettronica evoca Gotan Project e analoghi.

Dubrazil

Dudu

Orangle Records / mgmt Jake La Furia / MAVE MGMT

Reduce dalla partecipazione a “Nuova Scena”, il ‘rap show’ di Netflix,

Martina Vedani, italo brasiliana come lo pseudonimo suggerisce, torna con

questo pezzo, che anticipa il suo EP di esordio.

‘Dudu’ è un brano che vive su sonorità brazilian funk, attualmente abbastanza di moda, con accenti hip hop nelle liriche che incrociano italiano e portoghese.

Alma Acoustic

Arturo

Believe Music Italy

Il gatto Arturo guarda con aria più perplessa che persuasa il mondo che lo circonda, vedendo ciò che gli umani fanno finta di non vedere.

La band di Lugano propone un’anticipazione del secondo disco di prossima uscita, all’insegna di un pop rock con qualche accento ska.

SEBASTIAN BROWN, “WINDROSE” (BEAUTIFUL LOSERS)

La mia recensione per RockShock:

RESIDUO, “QUI NON PASSA” (AUTOPRODOTTO)

La mia recensione per RockShock:

FIESTA ALBA, “DROPS OF SUNSHINE IN THE CITY OF SPECTRES” EP (NEONTOASTER MULTIMEDIA DEPT. /ALTIPIANI)

La mia recensione per RockShock:

T.N.Y., ODD SOCKS: SINGOLI

T.N.Y. feat. Awa Fall, Ivan Stray

Solo noi

Synthomi

Già produttore con collaborazioni con Tiziano Ferro e Articolo 31 tra gli altri, T.N.Y. torna con questo pezzo a cavallo tra pop e dance, all’insegna del classico tema sentimentale.

Brano trainato con personalità della vocalist Awa Fall con gli inserti del rapper Ivan Stray.

Odd Socks

Emily

Capita  a volte di attraversare momenti in cui si vorrebbe essere vicini a persone in difficoltà, ma per un verso o per un altro, si finisce per non riuscirci, rimanendo poi col rimpianto, a volte doloroso.

Gli Odd Socks, di stanza a Roma ma di variegata provenienza, danno al concetto la forma di una ballata malinconica pronta ad accendersi di intensa elettricità.

COWARDS, “CAN YOU HEAR ME?” (BLOODY SOUND)

Una domanda che resta probabilmente destinata a restare senza risposta; la stessa che fanno (facciamo?) in tanti, in tempi nei quali attraverso i social si cerca un briciolo di attenzione, tra le righe di un post, tra i fotogrammi di un reel.
I marchigiani Cowards, qui al secondo lavoro sulla lunga distanza, arrivato a un anno circa dal precedente, diventano sulla copertina delle ombre dietro a uno schermo, metafora di una condizione diffusa, in cui tanti lasciano intravedere sé stessi al di là del monitor di un telefono, nella speranza che magari qualcuno si interessi, o almeno si incuriosisca nell’andare al di là.
Presentazione grafica di un lavoro in cui si mescolano sofferenza, rabbia e disincanto, a cominciare da Devils con le rabbiose grida del cantante Luca Piccinini, qui anche alla chitarra.
Un compito, quello dell’interpretazione vocale, condiviso con la bassista Giulia Tanoni: il primo a dare le note più infuocate, la seconda a esprimere la disillusione, il sarcasmo, un filo di cinismo.
Le otto tracce del disco si muovono lungo le coordinate già stabilite dal precedente: post punk e shoegaze, col secondo che qui prende abbastanza il sopravvento; l’impressione è di un ispessimento, di un’ulteriore saturazione dei suoni, accompagnata da umori che richiamano il male di vivere di grunge e affini.
Spicca su tutte una ‘9 minutes’ (in cui campeggia insistita la domanda che dà il titolo al disco) che trova una quasi completa corrispondenza nella durata, superiore agli otto minuti e mezzo in cui la band, completata da Michele Prosperi alla batteria, appare cercare nuove strade nella dilatazione, nel prendersi il tempo necessario, accentuando il retrogusto psichedelico che percorre tutto il disco.
Un lavoro teso, denso, nervoso, che mostra una band in grado di prendersi un posto in primo piano nella scena rock alternativa di casa nostra.

SOTTOVOCE, FERRINIS, CHIARA CASTIGLIONE, MARTA MAGGIO: SINGOLI

IL SINGOLIO DELLA SETTIMANA

Sottovoce

Hey, it’s ok

Brano d’esordio per il progetto di Tobia della Puppa da Mestre, coadiuvato dal fratello Vincenzo.

Un indie pop esistenziale dalle tinte pastello, un ascolto gradevole, per quanto troppo breve.

Ferrinis

Sudamerica

Tornano i fratelli Ferrini, e siamo in piena estate.

Latin pop da spiaggia,  belle ragazze che ballano in bikini, il Sudamerica come metafora di tutto ciò che l’estate ha da offrire, in termini di sentimenti più o meno passeggeri.

Chiara Castiglione

Blu

Maqueta Records

Una dedica famigliare e l’intensità della mancanza, sono al centro del nuovo singolo della palermitana Chiara Castiglione.

Parole,  musica e interpretazione riportano al classico pop sentimentale tricolore, in un brano dalla forma ineccepibile, ma che per questo fatica un po’ a distinguersi tra tante proposte analoghe.

Si intravedono però una certa personalità e una voce interessante che forse potrebbero emergere con più forza con sonorità meno consuete.

Marta Maggio

Se fossi

Marta Maggio dà vita a un brano rimasto a lungo nel cassetto, in un pezzo dedicato alla necessità di usciRe dai rimpianti, le recriminazioni, le scelte (apparentemente) sbagliate.

Pop con accenti cantautorali, un pizzico di reggae.

PLAYLIST 6.2026

Periodica selezione dei singoli recensiti qui, in ordine crescente di gradimento

Morrison – My Neighbors Hate Me, ‘Marlboro Man’

Banfy, ‘Lady Laura’

Lovid – Wlady, ‘Sotto Zero’

SuperG, ‘Ma quale terza età’

mAledetto, ‘Il peggio di me’

Mario Signorile, ‘Ritorno a Domani’

Dubla, ‘Tennent’s Super’

Clair, ‘Distant love’

Eric Mormile, ‘Int’ ‘O Quadrato’

Tarantino, ‘Cuore a pezzi’

Giacomo Gatto, ‘Schiaffo’

Mauro Fuggetta, ‘Nidi sugli alberi’

Numa Nardoni, ‘Dormi’

Shaza, ‘Brucia piano’

Lollipop, ‘Say Now’

Tibi, ‘Love language’

Killo, ‘Ma che sfiga’

Danilo Di Florio, ‘Di mattina presto’

Oplá, ‘Come va?’

Tramo – Sewit, ‘Cocktail’

Nyco Ferrari, ‘Olè’

Cortese, ‘Blockbuster’

Arianna Rozzo – Braska, ‘Sient’ a mme’

Serena Celeste, ‘Follia’

Pricci, ‘Chi lo sa?’

Sol22, ‘Gocce di profumo’

1 44 9 8. ‘Una storia’

Maravich, ‘Dirti Addio’

Cecilia’s, ‘Mille Lingue’

Gabriele Lopez, ‘Si spegne la città’

Lucine, ‘Edwin Hubble prima dei pasti’

Vandy, ‘Confide’

Miosphere, ‘Universo’

Odd Socks, ‘Tired of being tired’

Don Antonio, ‘Come cadere’

[lessness], ‘Wherever’

Shaza, ‘Estate Roma’

Cecilia Barra, ‘Like thin ice’

Ribes, ‘Indebitato’

Rusty Brass, ‘Strappo’

Ibla, ‘Sikelìa’

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