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BENTO, “HEY DREAMERS!” (LAST FLOOR STUDIO)

Preceduto da un paio di singoli usciti nei mesi scorsi, ecco l’esordio sulla lunga distanza dei Bento, duo pugliese formato dai polistrumentisti e producer Francesco Barletta e Umberto Coviello.

L’invito a sognare è evidente fin dal titolo: le sette composizioni presenti costruiscono un viaggio tra i vari aspetti e ‘funzioni’ del sogno stesso: una proverbiale ‘via di fuga’, un obbiettivo da raggiungere, un modo per trovare consonanze con altre persone, l’attesa di un cambiamento, fino a una dedica alla Luna, oggetto di elezione dei sognatori, senza tralasciare qualche allusione alla propria terra, nella quale, nonostante certe ‘resistenze’ anche lì la musica “sta arrivando”…

I Bento offrono un riuscito mix di sintetizzatori, sonorità d’ambiente,drum machine, basso ed effetti assortiti: tra suggestioni ‘filmiche’ e sfioramenti dance, sperimentazioni senza eccessi e un’attenzione costante per il ‘groove’, il pulsare ritmico che dona ai pezzi un’attrattiva costante, senza disdegnare il ricorso a qualche soluzione più pop, con un elemento vocale la cui presenza è abbastanza sparuta e scarna, a mescolarsi al resto degli effetti sonori.

Destinato agli amanti dell’elettronica, ma non solo.

MATCHLESS, “MATCHLESS” (THEDUST REALM MUSIC)

Miriam e Liliana Neglia: sorelle; immerse nella musica e nell’arte fin da bambine; entrambe sul palco dello “Zecchino d’Oro”, in edizioni diverse; strade che poi proseguono in parallelo, esperienze simili e differenti, fino a una prima collaborazione, in Germania, nel progetto Midihands, fattosi poi conoscere anche in Italia con concerti in apertura, tra gli altri, di Massive Attack, Almamegretta, Ermal Meta.

Il progetto Matchless prende corpo nel corso della ‘clausura collettiva’ dello scorso anno e giunge oggi al primo lavoro sulla lunga distanza.

Dieci i pezzi (cantati in inglese e in italiano) in cui le due sorelle sposano i rispettivi interessi: se Miriam ha studiato canto jazz ma si è appassionata anche all’elettronica, Lilian ha approfondito maggiormente certi aspetti del rock ‘alternativo’, soprattutto l’utilizzo di beat e certe tecniche alla base di trip – hop e simili.

L’esito è un mosaico di suoni, ‘tappeti’, scricchiolii, ‘glitch’ sui quali si staglia la voce di Miriam, a eseguire testi che parlano di relazioni sentimentali, riflessioni, consapevolezza.

Suggestioni variegate, mutamenti di clima – talvolta anche all’interno degli stessi pezzi – con un ampio sguardo sull’elettronica – del presente e di un passato più o meno recente – strizzando l’occhio al dancefloor.

GABS, BORI, AGAPE: SINGOLI

Gabs
Lasciami per terra
Artist First


Dalla provincia di Salerno a Roma per studiare musica e cercare di lanciare la propria carriera: Emanuele Lovisi arriva così a presentare il proprio primo brano, una sorta di inno alla solitudine quasi cercata, in certe situazioni in cui si ha bisogno di rifiatare e trovare da sé le energie per rialzarsi.
Strumentazione essenziale per un brano volutamente dimesso, dall’esito forse un po’ anonimo.

Bori
VVS
WhatSound / ADA Music


Il ‘VVS’ del titolo sta ‘Very Small Inclusions’, che nel settore della gioielleria sta a descrivere le piccole imperfezioni – non necessariamente impurità – dei diamanti.
Qui Bori (per lui già un EP all’attivo), usa l’immagine per descrivere quelle relazioni a prima vista irrilevanti, che mostrano il proprio valore solo dopo essere terminate.
Siamo in ambito di pop ‘urbano’, con tanto di autotune: solo per amanti del genere.

Agape
Medusa
Gotham Music / Artist First
Nuovo pezzo per la cantante (e in parte autrice) Giorgia Papasidero, alias Agape (in greco antico: una forma di amore disinteressato verso il prossimo).
Il mito di Medusa usato come metafora di una donna vittima di violenze e abusi, dipinta poi come un mostro, invertendo la realtà dei fatti per salvare i propri carnefici.
Un tema importante, adatto forse fino a un certo punto all’arrangiamento, all’insegna di un’elettronica quasi ‘danzereccia’, ma dal ritmo indubbiamente invitante.

WEID, RUGGERO RICCI, IL GEOMETRA, MIRCO OLIVASTRI: SINGOLI

Weid feat. I Fly

Abisso

TRB

Pezzo di esordio per Simone Maritano, alias Weid: il pianto come gesto ed esperienza che ‘libera’ e rafforza: tema non banale, ancora meno se a esprimerlo è un giovane uomo.

Rispetto a molti suoi coetanei, è partito dal rap, per trovare nel pop la propria realizzazione.

Per quanto i riferimenti dichiarati (Justin Bieber – Ed Sheeran) appartengano al versante del ‘largo consumo’, Weid per voce e intensità sembrerebbe in grado di esprimersi su livelli anche più ‘sofisticati’

Ruggero Ricci feat. Shaka Boys

Chimere

Visory Records / Universal Music

Nuovo singolo per il cantante romagnolo, qui affiancato dal duo degli Shaka Boys.

Le ‘Chimere’ del titolo sono le illusioni, le speranze e i desideri legati alle relazioni sentimentali coi loro alti e bassi, specie quelle che, prossime al capolinea, si vorrebbe in qualche modo rilanciare.

Lo svolgimento avviene attraverso il classico pop elettronico che oggi ‘tira’ molto: si pensa e nel frattempo magari si balla pure.

Il Geometra

Per quel che resta

Artist First

Il trio umbro (di Foligno) de Il Geometra si era già fatto conoscre con un primo lavoro sulla lunga distanza, “Ultimi”, parecchi anni addietro (era il 2015).

Oggi ecco questo nuovo singolo, anticipazione di un prossimo secondo disco.

Il ritratto di un’umanità spesso delusa e disillusa, le cui ambizioni vengono spazzate via “Quando arriva la tempesta” e che di fronte al peso dei desideri insoddisfatti preferisce la gioia effimera di una pista da ballo.

Citazioni colte, tra l’episodio biblico delle piaghe d’Egitto e l’uccisione di Pasolini, per descrivere da un lato una realtà che non fa sconti e dall’altro una società che davanti alla morte di un poeta non può più che lanciare un fiore, quando non passare indifferente.

Un brano ‘duro’, il cui testo è incardinato su un elegante pop tra chitarre e basi elettroniche.

Mirco Olivastri

Incenso e Rosa

Secondo singolo per il cantautore capitolino, che stavolta affronta il dramma della perdita di una persona cara, vissuto direttamente.

Il doppio binario di tutto quanto porta la ‘mancanza’, a cominciare da tutto ciò che si sarebbe voluto dire, e che il procedere del ‘quotidiano’ ha impedito, ma anche quello della ‘presenza’ di queste persone, con le quali si sono condivisi legami talmente stretti e tratti di strada tanto lunghi, da farle continuare inevitabilmente ad essere vicine a noi.

Esecuzione intensa per un brano che non poteva che essere all’insegna dell’essenzialità, voce e piano, così come il video che vede il cantautore solo sul palco davanti al microfono.

BENTO, ETHOS, NOCHIA: SINGOLI

Bento

Follow

Last Floor Studio

Nuovo singolo per il progetto creato dai produttori pugliesi Francesco Barletta e Umberto Coviello.

Elettronica con declinazioni a cavallo tra ambient, ‘indie’ e un pizzico di ‘elettroclash’. Godibile.

Ethos

Ti racconterò

Gotham Dischi / Artist First

Dubbi e confusioni alle soglie di un nuovo amore, raccontate dal giovane (classe 2000) trapper comasco Federico Lucini, in arte Ethos.

Tutto abbastanza ‘canonico’ e, come in molti altri casi, viene da pensare che se proprio si deve usare l’autotune, almeno si potrebbe fare uno sforzo in più sotto il profilo della dizione…

Nochia

Sabato Nero

Gotham Dischi

Torna Giuseppe Grillo, in arte Nochia, con questo pezzo che ripropone la formula – per il momento, vincente – a base di una dance con ascendenze ’70 e ’80.

La necessità di divertirsi senza stare tanto a pensare anche nelle classiche ‘giornate – no’; il ritmo ‘prende’, e tanto basta.

PIERC, TOMMASO LA NOTTE, ‘900, MATTIA CORTIVO LEONARDI, EDODACAPO, SIS: SINGOLI

PierC
FriendsWithBenefits
Gotham Dischi / Artist First

PierC, in arte Piercesare Fagioli, milanese di nascita e piemontese di adozione, ha avviato il suo percorso musicale fin da ragazzino, cominciando ad ottenere fin da molto giovane i primi risultati (quattordicenne, ad esempio, partecipò a “Ti lascio una canzone” su RaiUno), trasferendosi recentemente a Milano per motivi di studio.
Il capoluogo milanese diventa così il teatro di un nuovo capitolo della sua vicenda musicale, aperto da questo singolo, inno a un modo ‘leggero’, ma non senza qualche ‘dubbio esistenziale’, di vivere la vita, il tutto raccontato utilizzando un pop – dance con rimandi agli ’80.

Tommaso La Notte
La fine del capitalismo
Auand Records / Pirames International

A breve distanza dal precedente ‘Shampoo alla Camomilla’, torna il cantautore pugliese con questo pezzo che descrive, ancora una volta, le conseguenze di una ‘rottura’.
Lei da una parte, a cercare solitudine e riflessioni tra le mura domestiche, dall’altra lui, che invece si perde in mille elucubrazioni, cercando magari dii ingannare l’analoga solitudine con notti passate al bar.
Intorno un mondo distante, fatto di suore che partecipano ai ‘talent’ e porno su Internet.
Beat elettronici con vaghi accenni ‘indie’ scandiscono il tutto.

‘900

Dolore

PM Productions

Un pezzo dedicato a chi soffre in silenzio, attanagliato da un ‘male di vivere’, sia esso provocato da un vuoto interiore, o da un evento traumatico, scendendo in un buco dal quale è difficile uscire se non si chiede aiuto, essendo allo stesso tempo incapaci di esprimere quella richiesta.
Paolo Motta, in arte ‘900, infanzia e giovinezza trascorse tra Italia e Australia, la musica vissuta e studiata e un’esperienza già corposa accumulata, torna a non troppo tempo di distanza dal precedente singolo ‘Viaggiare’ con questo nuovo pezzo che dà voce a chi non l’ha o chi semplicemente non riesce a esprimerla, con un cantautorato contemporaneo che può a tratti ricordare il Tiziano Ferro più maturo.

Mattia Cortivo Leonardi
Prelude in C Major, Op. 3
Digital Distribution Bundle

Mattia Cortivo Leonardi è un giovane pianista e compositore padovano che, pur essendo quasi un esordiente (come si può intuire, questa è solo la sua terza composizione pubblicata), sta mostrando la capacità e l’attitudine necessarie a uscire dagli ambiti ristretti del pubblico ‘di genere’ per raggiungere un uditorio più vasto, anche grazie agli auspici della TRB Records e della sua sottoetichetta Digital Distribution Bundle, dedicata agli artisti emergenti, che ha voluto dare spazio anche ad un compositore classico.
Una dedica al genere femminile, partendo dal quadro di Gustam Klimt ‘Le tre età della donna’, nella forma di un ‘Preludio’, tipologia di brano solitamente concisa – e anche qui siamo poco oltre i 4 minuti – e che grazie alla sua brevità si presta molto anche all’ascolto di chi non è avvezzo al genere.
Personalmente ascolto molta musica classica, ma non possiedo certi strumenti per giudicare la qualità del pezzo: a me ha ricordato alla lontana certe brevi composizioni di Bach, ma più di questo non posso dire.

Edodacapo
Divento Matto
Deposito Zero Studios / The Orchard

Il cantautore tarantino Edoardo Trombettieri – alias Edodacapo, torna con questo singolo che invita ad affrontare con leggerezza le avversità della vita, partendo dal canonico fallimento sentimentale.
Sonorità con accenni lounge e chill out per un brano che però non appare mai decollare.

Sis
Hunter
The DustRealm Music

Un uomo e un lupo, coinvolti in una caccia in cui i ruoli finiscono per invertirsi, metafora del conflitto tra razionalità e istinti.
Singolo che anticipa l’uscita di “The Killer in the Looking Glass”, disco d’esordio del duo formato da Mirka Valente e Francesco De Biasi.
Una vocalità femminile con una certa personalità si accompagna a sonorità all’insegna di un’efficace ‘drum ‘n’ bass’, accompagnato dalle tessiture di synth e dalla personalità del pianoforte, che nello snodarsi del pezzo (oltre sei minuti la durata) assume connotati onirici.

FABIO COSIMO, MANG, TOMMASO LA NOTTE: SINGOLI

Fabio Cosimo
Restare Svegli
TRB Rec

Elettropop vagamente danzereccio con qualche ascendenza anni ’80 per questo nuovo singolo di Fabio Cosimo: la storia di una notte, il fuoco della passione rapidamente consumato, forse con una sottile vena di rimpianto.

Mang
Segre1o
Digital Distribution Bundle

Nuovo singolo per questo poco più per Emanuele Giuglietti, alias Mang; l’amore nascente, i tira – e – molla, il ‘non detto’, timori e qualche paura che lascia appunto tutto ‘segreto’, fino a quando il sentimento reciproco sboccia definitivamente.
Brano tipicamente post-adolescenziale il una canonica confezione pop con qualche ascendenza caraibica.

Tommaso La Notte
Shampoo alla Camomilla
Auand Records / Pirames International

Vent’anni, una ‘gavetta’ già da tempo avviata, un EP e vari live in apertura dei concerti, tra gli altri, di Diodato e Clementino, Tommaso La Notte da Bisceglie si prepara al debutto sulla lunga distanza con “Pop Notturno”, di prossima uscita.
Lo riascoltiamo nel frattempo con questo nuovo singolo, di ambientazione notturna (poteva essere altrimenti?), in cui il nostro annega proverbialmente nell’alcool (senza esagerare e limitandosi al gin) i dolori per l’abbandono sentimentale.
Resta, alla fine, il ricordo dello ‘shampoo alla camomilla’ dell’amata, un barlume di dolcezza in una notte più buia del solito.
Cantautorato indie pop piacevole nei suoni e che tra una citazione di Vasco e una menzione di Pasolini rivela qualche interessante potenzialità.

DANY DE SANTIS – EMANUELE LAIMO, LUVESPONE – MOBY RICK, ARIANNA GIANFELICI, DYLAN: SINGOLI

Dany De Santis Emanuele Laimo

Pazzo di Te

Interstreets Recordings

Dichiarazioni di amore totalizzante e imperituro in questo brano tipicamente estivo, dai toni un filo latini, a cura del producer Dany De Santis, qui affiancato dal cantante Emanuele Laimo.

Giovani (ma non ‘issimi’: Laimo ha superato la trentina), offrono il classico brano in stile ‘sbandata estiva’.

Luvespone – Moby Rick

Odisseo

Rough Machine

Nuovo singolo per LUVESPONE, alias Guido Savatteri, artista a cavallo tra reggae e hip hop, particolarmente attivo negli ultimi tempi: qui accompagnato da Moby Rick dal sodale di vecchia data, qui ritrovato dopo un po’ di tempo.

Ritmi leggeri e toni scanzonati per un pezzo comunque all’insegna della riflessione, sulla vita che passa, le amicizie che vanno e che si ritrovano, le incertezze e le indecisioni, che dal quotidiano portano ai ‘massimi sistemi’ e tutti -chi più chi meno, come il titolo suggerisce abbastanza prevedibilmente – costretti a barcamenarci come Odisseo / Ulisse.

Arianna Gianfelici

Tutto il nostro folle amore

Discovery Lab / Sheky Group S.R.L.S. / Believe Digital

Ottenuto un discreto successo nell’edizione 2020 di “Amici”, la giovane capitolina Arianna Gianfelici prosegue il cammino con questo singolo, inno giovanile all’amore e a tutte quelle piccole azioni quotidiane che, più o meno consapevolmente, si compiono per il proprio amato / amata.

Domina il pezzo la voce, che tra le righe sembra riportare già tracce di ‘vissuto’ e appare estremamente promettente.

Proprio per questo, opinione personale, ho trovato abbastanza inadatto l’inserimento dei Desideri, duo rap (o trap?) partenopeo con tracce ‘neomelodiche’, che priva di incisività un pezzo che poteva essere benissimo sostenuto dalla sola cantante.

Il brano del resto era già abbastanza pop e commercia(bi)le per conto suo: perché esagerare?

Dylan

Non me ne vanto

Red Owl Records / VR Digital / Universal

Nuovo singolo per il giovane romagnolo, dedicato alla conclusione di una storia, forse mai veramente cominciata.

Pop con base sintetica curato da un esperto del campo come Massimiliano Giorgetti, ma forse il nostro potrebbe tentare anche la strada dell’acustico.

KEFÀLI, PATRICK DE LUCA, BRUGNANO, SARAI: SINGOLI

Kefàli

Ex

Cosmophonix Artist Development

Bergamasca di nascita, artista – anche teatrale – per formazione, quattro anni trascorsi negli Stati Uniti per dare corpo ai propri sogni e nel 2019 il ritorno in Italia.

Non si può dire che a Giorgia Testa, in arte Kefàli, sia mancata la determinazione che

la porta a questo esordio.

Un soft pop usato per raccontare incertezze e paure in una relazione che sembra al capolinea, ma in cui la protagonista non è ancora diventata una ‘Ex’, né è pronta a diventarlo.

Un brano ben confezionato, ma forse un tantino troppo ‘leggero’, e l’impressione che la cantautrice possa tirare fuori una maggiore grinta.

Patrick De Luca

In questa notte buia

Pako Music Records / Visory Records

Secondo singolo per questo cantautore che, tra l’altro, è pure laureato in Medicina, segno che è sempre meglio tenere i piedi per terra e avere qualcosa di ‘concreto’ sui cui poggiarsi…

Brano che parte anche benino, parlando di una società volta agli oggetti più che ai sentimenti e prendendo di mira chi è sempre pronto a puntare il dito al minimo errore, ma che poi diventa un po’ un inno generico al ‘carpe diem’, a cogliere ciò che la vita offre senza troppi pensieri, amando sè stessi e il proprio prossimo.

Il tutto all’insegna di un latin pop per una volta non troppo ‘tamarro’, anzi: si ha l’impressione che qualche chitarra in più avrebbe giovato ulteriormente.

Brugnano

Draghi

Luppolo Dischi / Artist First

“Non voglio perdermi in stupide angosce, voglio morire al massimo tra le tue cosce”:

questa rima degna del miglior Petrarca è l’apice di questo nuovo brano dei napoletani fratelli Brugnano, segnalatisi peraltro nell’ultima edizione di Musicultura.

Entrambi con all’attivo esperienze e collaborazioni anche con autori di livello, dedicano il pezzo alle “Notti che ci cambiano” e ai “Segni sulla pelle che ci restano”m specie quelli delle relazioni sentimentali, mentre si cerca di combattere i ‘draghi’ che la vita di tutti i giorni ci manda contro…

Pop condito con dance dal sapore anni ’70, all’insegna di una leggerezza prettamente estiva.

Sarai

Laissez Faire

The Bluestone Records

La giovane romana Sarai deve avere una certa predilezione per la Francia, specie quella gastronomica, visto pure il video che la immortala davanti a una tavolata di formaggi, mentre lei canta di Chardonnay e Camembert…

Passione transalpina che si estende pure alle sonorità, in cui appaiono emergere influenze proprio della dance francese, specie quella degli anni ’80.

Già segnalatasi per il precedente ‘Ci hai perso tu’, la cantante capitolina ha preso a pretesto una lezione scolastica di francese sull’omonima teoria liberista del ‘Laissez-faire’, trasformandola a modo suo in una sorta di inno al godersi la vita all’insegna del lasciare gli altri liberi di inseguire i propri sogni, anche quelli all’insegna di una relazione fatta di amore, buon formaggio ed eccellente vino (che poi in certe situazioni possono decisamente aiutare).

Ammiccante e ironica al punto giusto, il consiglio magari è di curare un tantino in più la dizione.

CLAUDIO RIGO, ATOMI, RUGGERO RICCI, FRANCESCO SISCH: SINGOLI

Claudio Rigo

La vita pefetta

autoprodotto

Il torinese (trapiantato a Milano) Claudio Rigo presenta questa versione remixata e ‘ballabile’ del suo omonimo brano uscito nel 2019.

Invito a prendere atto che “la vita perfetta non c’è”, senza però non rinunciare ai propri sogni e magari cogliendo quelle occasioni di vita all’apparenza fugaci che però possono avere sviluppi inattesi…

Pop cantautorale senza eccessive pretese, che scorre via fin troppo facilmente, una dizione migliorabile (troppe ‘e’ nordicamente strette) e leggendo la biografia del nostro (di mestiere imprenditore e manager), nonostante la gavetta trascorsa nei piano bar, l’impressione che fosse un tantino presto per dare vita una propria produzione…

Atomi

Tutte quelle cose

Artist First

Nuovo (secondo, se ho ben capito) singolo per questo duo proveniente dalla Puglia: entrambi poco più che ventenni, Antonio Longo e Cosimo Milone si conoscono fin da ragazzini.

Leggerezza e ironia per raccontare una storia d’amore come tante, l’essenzialità di chitarra e voce, tra cantautorato e un pizzico di ‘soul’.

Ruggero Ricci

Bombe Atomiche

Visory Records

Partecipazioni a varie rassegne per giovani talenti (da “X-Factor” ad “Area Sanremo”) e in seguito una carriera che per il momento è giunta al secondo lavoro sulla lunga distanza, Ruggero Ricci (romagnolo di Lugo), torna con un pezzo tipicamente estivo, tra dance e latin pop.

Siamo un po’ tutti ‘Bombe Atomiche’ pronte a esplodere, e dopo il periodo vissuto ultimamente, potrebbe non essere nemmno una considerazione troppo ottimista, visto che di gente coi ‘nervi a fior di pelle’ in genere ce n’è parecchia… ma quella di Ricci sembra più che altro la speranza e l’esortazione che a esplodere sia quanto di positivo non si è riusciti a manifestare.

Francesco Sisch

La stessa canzone

PM Productions

Singolo d’esordio per Francesco Sisch, romano, classe ’86.

Discreta rivisitazione di certe sonorità pop /new wave anni ’80 (potrebbero venire in mente il nostro Garbo o, alla lontana, Robert Palmer), in un affastellarsi di frammenti e ricordi che vanno a disegnare una vicenda sentimentale forse conclusa.