Archive for marzo 2021

ENNIO SALOMONE, ‘COME UN DISCO ROTTO’ (ROUGH MACHINE / ARTIST FIRST)

Nuovo singolo per il cantautore nato in Sicilia e attualmente diviso tra Roma e Milano.

Tipico brano da ‘minimo quotidiano’ con qualche recriminazione sentimentale e una buona dose d’ironia con cui si accenna al proprio essere un po’ ‘fuori posto’, anche se forse a un certo punto come per tutti prevale la ‘ripetitività’ di un disco rotto che ‘salta’.

ALEK HIDELL, ‘YOLK’ – SINGOLO (TROVAROBATO)

Singolo introduttivo di “Ravot”, disco di esordio di questo produttore e compositore sardo – al secolo: Dario Licciardi – in uscita il aprile.

Un episodio dimenticato, drammatico e per certi versi oscuro, avvenuto in quel di Buggerru, è il punto di partenza di tutto il lavoro, anticipato da questo brano ruvido, tagliente, che reca con se echi della psichedelia e della stagione del ‘krautrock’, con accenti onirici nel segno dell’inquietudine.

LUCA DI MARTINO, ENRICO LOMBARDI, NOCHIA: SINGOLI

Luca Di Martino

Fortuna

Sottolamedia

Nuova breve composizione per il chitarrista Luca Di Martino: una dedica alla propria chitarra e forse una riflessione sulla ‘Fortuna’, anche intesa come ‘destino’.

Una tessitura delicata e vagamente ‘sospesa’.

Enrico Lombardi

Vita

Il cantautore Enrico Lombardi presenta questa versione acustica del suo nuovo singolo, cover del celeberrimo brano interpretato da Dalla e Morandi, registrata presso il Circolo Arci ‘Babilonia’ di Pescara.

Versione abbastanza ‘canonica’ e rispettosa dell’originale, ma che proprio per questo non ‘incide’ più di tanto.

Nochia

Tonight

Bebimovie / Monroe Label

Nuovo singolo per Giuseppe Grillo alias Nokia, con la collaborazione di Frank Meta e Davide de Blasio.

Pieni anni ’80: dalla grafica, ai riferimenti a tutto l’immaginario dell’epoca, quello ‘diretto’ di Rocky Balboa e quello filtrato attraverso l’oggi di ‘Stranger Things’, passando per i suoni, con le tastiere e il sax, quello di Mattia Dalla Pozza (già collaboratore di Jovanotti), per raccontare, naturalmente, una storia d’amore.

GIDICI, “PRIMA FERMATA” (MUSITALIA)

“Si vince e si perde giocando, s’impara soltanto sbagliando”: canta così (cito a memoria) Gidici – al secolo Gaspare Donato Ciaccio – ne ‘Il Teatro degli Errori’, uno degli undici brani che compongono ‘Prima Fermata’, suo disco d’esordio solista dopo varie esperienze, tra band e collaborazioni isolate.

Il cantantautore di Sciacca si è messo in gioco, ma l’impressione è che fosse un po’ troppo presto.

“Prima Fermata” sembra infatti scontare i difetti di certi esordi ‘prematuri’: una certa indecisione stilistica che lo porta a sperimentare varie soluzioni, dall’impronta più cantautorale a un pop ‘di maniera’, da tentativi hard rock a sonorità più compassate che si accompagna a una scrittura ancora non compiuta, che gira attorno a certe tematiche tipiche – la vita come un viaggio, i ‘bagagli’ e le cicatrici che ci si porta dietro lungo il percorso, gli affetti – senza incidere.

Resta alla fine proprio ‘Il Teatro degli Errori’ come il pezzo più convincente, per parole e musica.

Ogni esordio comporta una dose di rischio: a Gidici il merito di averci provato e l’augurio di proseguire il suo percorso, dando maggiore solidità a una proposta che per ora appare, forse, ancora incompiuta.

DANIELE CELONA, “LE COSE CHE NON SAI” – SINGOLO (ARTIST FIRST / LIBELLULA MUSIC)

Daniele Celona ha scritto e donato questo brano dopo l’incontro con Ilaria e Alessia Messutti, figlie di Giovanni, malato di Alzheimer, che hanno avviato una raccolta fondi a favore dell’Associazione Alzheimer Piemonte in memoria del padre.

Un brano intenso, per certi versi dolente, che però sembra aprirsi alla speranza, accompagnato da un video altrettanto emozionante, in cui la giovane Alice Di Natale, uscita dal Centro Sperimentale di Cinematografia di Torino, dona movimento ai quadri dipinti dallo stesso Giovanni, che nel corso della malattia ha seguito anche l’arte – terapia, scoprendo il disegno come nuovo modo di comunicazione.

LA SERPE D’ORO, “IL PANE E LA SASSATA” (SIBERIA RECORDS)

Tornano i ‘Toscani randagi‘ (citando il titolo del loro primo lavoro, uscito quattro anni fa) capitanati da Igor Vizzaz e per questo progetto che rilegge Il canzoniere popolare toscano.

I 18 brani presenti (includendo anche i vari ‘stasimi’ di ‘Sotto il ponte della Sieve’, una sorta di ‘progetto nel progetto’, nato dalla collaborazione di Vazzaz con il chitarrista jazz Claudio Riggio e Stefano Giannotti di OTEME, estratto di una registrazione originale di 70 minuti) attraversano dunque un repertorio prettamente ‘popolare’, fatto di ballate d’amore, ninne nanne, filastrocche ‘licenziose’, arrivando a al Boccaccio di ‘Amor la vaga luce’, tratta dal “Decamerone” (forse inevitabile il riferimento all’opera, ambientata ai tempi della peste fiorentina, in un disco in parte realizzato nei tempi della ‘clausura’ dello scorso anno), ma che vive anche di riferimenti contemporanei, tra lo Jannacci di ‘Sfiorisci bel fiore’ e la rilettura del ‘Folsom Prison Blues’ di Johnny Cash, qui trasferito nel carcere di Marassi.

L’operazione non si limita comunque a una ‘rilettura calligrafica’ del materiale originario: per loro stessa affermazione, i componenti de La Serpe d’Oro “Non suonano come contadini”, ma riportano la propria formazione personale, dando al tutto una veste ora blues, ora country, ora – negli episodi forse più riusciti – quella di un folk crepuscolare e vagamente ‘sghembo’ che può ricordare certe analoghe sperimentazioni condotte, ad esempio da un Cesare Basile.

Ispirati dall’opera dell’etnomusicologa Caterina Bueno, “La Serpe d’Oro” assemblano un disco variegato, che si presta a offrire qualcosa di più ad ogni ascolto.

“Il pane e la sassata” vuol dire più o meno che le cose possono andare nel migliore o nel peggiore dei modi: in questo caso, tutto scorre per il verso giusto.

PLAYLIST 2021.1

Consueta selezione di singoli e brani estratti dai dischi recensiti sul blog.

Gaboh, ‘Tor Marancia Meccanica’

Federico Fabi, ‘Al dente’

Ludovica Leotta, ‘Sant’Agata’

Scile, ‘Come neve dentro al cuore’

Tarsia, ‘Boom’

Greta Portacci, ‘Rifiorire dentro’

Fusaro, ‘Solo un giocattolo’

Dellarabbia, ‘Il Molise non esiste’

Andrea Lorenzoni, ‘Diritto’

Salento All Stars feat. Magnitudo 12, ‘L’Orizzonte’

Il Fosco, ‘Potlach’

Fallen, ‘Leggero è il vento’

Dagma Sogna, ‘Cambierò direzione’

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