Archive for the ‘fumetti’ Category

FUMETTAZIONI 1.2021

Brevi (più o meno) recensioni di letture disegnate, a cavallo tra il vecchio e il nuovo anno.

PUNISHER/BLACK WIDOW: SPINNING DOOMSDAY’S WEB
Collaborazione estemporanea che vede i due contro un tipico scienziato pazzoide con ordigno nucleare al seguito.
Soggetto abbastanza scontato, la compressione imposta dal formato graphic novel non aiuta.
Dan Chichester sviluppa il tutto su binari canonici, Larry Stroman contribuisce col suo tratto riconoscibile e non del tutto ‘ordinario’.
Voto: 6

UOMO RAGNO: CANI IMPAZZITI
Partito al salvataggio di una madre di famiglia forzatamente ricoverata in un ospedale psichiatrico dove in realtà soggetti scomodi per la criminalità vengono ‘resi innocui’, Peter Parker si ritroverà anch’egli rinchiuso, vivendo una sorta di incubo kafkiano.
Ottima storia in tre parti firmata da Ann Nocenti, stella del fumetto anni ’90 poi passata a scrittura e giornalismo, coadiuvata dai disegni più che discreti di Cynthia Martin.
Voto: 7

CONCRETE: THE HUMAN DILEMMA
Stavolta Concrete si farà alfiere di una ‘crociata’ per il contenimento delle nascite, Concrete insieme all’amata Maureen si troverà nella più surreale e inaspettata delle situazioni, mentre anche l’amico / sodale Larry avrà i suoi bei grattacapi.
Volume finale delle avventure di una delle più singolari creazioni fumettistiche a degli anni ’90, firmato da un Paul Chadwick ancora in gran forma.
Voto: 7,5

VEDOVA NERA – DEVIL: ABBATTOIR
La Vedova si trova scaraventata in un incubo in stile Stephen King con adeguate dosi di sangue.
Scrive il sempre ottimo Jim Starlin, stavolta lontano dai panorami ‘cosmici’ che ne hannno fatto la fortuna, accompagnato dal ‘pittorico’ Joe Jusko.
Voto: 7

UOMO RAGNO: CANI IMPAZZITI 2
L’ex direttore della clinica dove si era trovato rinchiuso Peter Parker nel primo capitolo ha proseguito certi esperimenti per far regredire esseri umani allo stato bestiale, liberandone nel contempo tutti i poteri latenti…
Notevolmente più ‘sciapo’ del precedente, questo sequel sconta anche i disegni non eccezionali di Chris Marryman; Ann Nocenti inserisce una sottotrama con Mary Jane alla ricerca del padre per un bambino senza famiglia, ma non basta.
Voto: 6

SUPERMAN – FOR EARTH
Storia ecologista in cui Superman decide di farsi carico dei problemi ambientali del pianeta – inquinamento di aria e acqua, deforestazione, smaltimento dei rifiuti, etc… – per concludere che nemmeno può fare granchè, se l’intero genere umano non collabora.
Roger Stern è efficace nel dare conto della complessità dei problemi: da chi non vuole le discariche vicino casa propria a quelli che difendono le foreste altrui senza tutelare le proprie, accompagnato dai disegni canonici ma gradevoli di Kerry Gammill.
Storia che risale a inizio anni ’90, ma che purtroppo non ha perso un briciolo di attualità.
Voto: 7

SUPERMAN – UNDER A YELLOW SUN
Seguiamo Clark Kent nel tentativo di portare a termine il suo primo romanzo (un avventuriero coinvolto in un tentativo di colpo di stato in centro America), nel quale finiscono per riflettersi le sue gesta in costume…
Interessante e riuscito esempio di metaletteratura fumettistica, firmato da John Francis Moore con i disegni di Eduardo Barreto e Kerry Gammill.
Voto: 7

SILVER SURFER – DANGEROUS ARTIFACTS
Inviato da Galactus a indagare sul potere contenuto in una misteriosa cometa, Silver Surfer dovrà vedersela prima con l’inviata di un’altra superpotenza cosmica, Thanos, e in seguito assieme a lei dovrà affrontare un’ulteriore minaccia, scatenatasi in seguito al loro intervento.
Ron Marz scrive una storia del tutto canonica, impreziosita dai disegni del nostro Claudio Castellini.
Voto: 6,5

BATMAN – NINE LIVES
Dean Motter scrive e Michael Lark disegna questa discreta versione ‘noir’ del ‘Cavaliere Oscuro’, in cui l’unico a indossare il costume è lui, mentre i suoi storici nemici sono visti come esponenti malavitosi di vario genere, tutti implicati nella scomparsa di Selina Kyle.
Voto: 7

BATMAN – GOTHAM NOIR
Ed Brubaker e Sam Phillips, maestri del noir fumettistico degli ultimi vent’anni, dipingono una variazione sul tema batmaniana, con Gordon incastrato per l’omicidio di una giovane ragazza e in fuga e i vari comprimari classici del ‘pipistrello’ a vario titolo coinvolti.
Voto: 7

WOLVERINE – UNDER THE BOARDWALK
Storia estemporanea e autoconclusiva in cui il nostro diviene una sorta di pedina quasi inconsapevole in una vicenda di legami famigliari.
Stuart Moore scrive in modo non troppo banale, coadiuvato da un suggestivo Tomm Coker ai disegni.
Voto: 6,5

FUMETTAZIONI 7.2020

Brevi (più o meno) recensioni di letture disegnate.

THE WALKING DEAD 70
Dove tutto finisce: una finestra aperta sul mondo che verrà, con un Carl ormai maturo, altri personaggi storici della serie invecchiati, un mondo (quasi) pacificato, la minaccia zombie (quasi) debellata e addirittura (quasi) dimenticata.
Rick, assurto a nuovo ‘padre fondatore’ è una presenza che aleggia su tutto.
Finisce così, e un po’ dispiace, la prima vera serie iconica del XXI secolo, successo globale passato dalla carta alle serie tv e prossimamente al cinema, con cui (assieme alla supereroistica “Invincible” ) Robert Kirkman si è imposto (parere personale) come numero uno tra gli autori del fumetto seriale degli ultimi vent’anni.
Voto: 8
Voto all’intera serie (ed. americana: 193 numeri, ed. italiana tascabile: 70 numeri): 9

WOLVERINE: BLOODLUST
Secondo ‘Annual’ della serie regolate dedicata al celeberrimo mutante, datato 1990.
L’incontro con le due fazioni di un’atavica razza di bestie antropomorfe costringerà Wolverine a farei conti col suo lato più selvaggio.
Alan Davis – coadiuvato da Paul Neary – all’epoca era già tra i disegnatori più apprezzati in circolazione; la sua scrittura era ancora incanalata su binari ‘canonici’.
Voto: 6

EXCALIBUR: WEIRD WAR THREE
Sovrapposizioni dimensionali, Hitler vvo e vegeto che punta al dominio con annessi e connessi con il super gruppo di stanza in Gran Bretagna preso nel mezzo.
Michael Higgins scrive una storia confusionaria, con troppa carne al fuoco per una semplice graphic novel, con molto di già visto; non aiutano Tom Morgan e Justin Thyme ai disegni, discreti ma inadatti al genere.
Voto: 5

CONCRETE: THINK LIKE A MOUNTAIN
Ciclo di storie in cui Concrete affianca – e finisce in parte per appoggiare – un gruppo di ‘ecoterroristi’.
Paul Chdadwick coglie l’occasione per analizzare e riflettere sulle motivazioni e gli scopi di certi movimenti, in alcuni segmenti sconfinando nel trattato politico con effetti un po’ pesanti, ma questo è un aspetto che ha da sempre fatto parte di “Concrete”.
Voto: 7

AVENGERS: DEATHTRAP THE VAULT
Rivolta carceraria e relative conseguenze in salsa supereroistica: i Vendicatori, coadiuvati dalla ‘Freedom Force’ (sorta di Suicide Squad a base di mutanti in salsa Marvel ideata negli anni ’80) intervengono per sedare la rivolta in un carcere per supercriminali, ma la presenza di una bomba piazzata dal direttore come misura estrema di prevenzione metterà tutti sulla stessa barca.
Scrive il sufficiente Danny Fingeroth, disegna un Ron Lim meno anonimo del solito.
Voto: 6,5

THE WALKING DEAD: NEGAN È VIVO!
Breve avventura in solitario del cattivo più amato della serie, albo uscito negli Stati Uniti a sostegno delle fumetterie.
Voto: 6

CONCRETE: STRANGE ARMOUR
Paul Chadwick rilegge e amplia le origini del suo personaggio, dal rapimento alieno a quello da parte del Governo, col consueto contorno d’ironia.
Voto: 7

SANDMAN MYSTERY THEATRE: THE RETURN OF THE SCARLET GHOST
Un’assurda guerra editoriale porterà a una spirale di violenza che finirà per colpire anche Wesley Dodds / Sandman negli affetti.
Come al solito, Matt Wagner e Steven T. Seagle ai testi, disegni di Guy Davis.
Voto: 6,5

SILVER SURFER: HOMECOMING
Quando il proprio pianeta di origine, Zenn-La scompare nel nulla, Silver Surfer corre a indagare, scoprendo una verità sconcertante, con la sua terra d’origine divenuta una sorta di eden, parte del mondo mentale di un’entità superiore… come al solito, le cose si complicheranno, e di molto…
Firme di Jim Starlin, ‘architetto cosmico’ della Marvel, e di Bill Reinhold.
Voto: 7

BATMAN: THE LAST KNIGHT ON EARTH
Futuro distopico in cui il Cavaliere Oscuro si aggira tra le macerie del mondo che fu, incrociando vecchi / nuovi amici e alleati, prima dello scontro finale con… sé stesso.
Ennesima ‘variazione sul tema’, stavolta firmata da Scott Snyder e Greg Capullo: di certo non gli ultimi arrivati, ma la sensazione finale è comunque quella di trovarsi a poco più di un ‘divertissement’.
Voto: 6,5

SANDMAN MYSTERY THEATRE – THE CRONE
Un serial killer che prende di mira un programma di ‘radiodrammi’ e sullo sfondo, la gravidanza inaspettata -e forse non desiderata fino in fondo, della compagna del protagonista.
Scrive Steven T. Seagle, sull’idea del ‘solito’Matt Wagner, Guy Davis disegna.
Voto: 6

SPIDER-MAN – FEAR ITSELF
Il solito pazzoide con smanie naziste viene contrastato da una mercenaria che veste i panni della superspia di turno, con l’Uomo Ragno, coinvolto quasi casualmente, a fare da jolly.
Semplice semplice, ma risultato garantito, quando di mezzo ci sono Stan Lee, Jerry Conway e Ross Andru.
Voto 6,5

FUMETTAZIONI 6.2020

Brevi (più o meno) recensioni di letture disegnate.

POWER PACK E CLOAK AND DAGGER – SHELTER FROM THE STORM
Una delle idee più singolari nella storia della Marvel, il Power Pack vedeva protagonisti quattro fratelli bambini che se ne andavano in giro a fare i supereroi, alle spalle degli ignari genitori; qui li ritroviamo assieme agli adolescenti Cloak e Dagger in una tipica storia a base di giovani scappati di casa e finiti tra le grinfie di un ‘cattivo’ particolarmente ripugnante.
Autori due più che discreti ‘mestieranti’ come Bill Mantlo e Sal Velluto, coadiuvati da Mark Farmer e Julie Michel.
Voto: 7

SILVER SURFER – THE ENSLAVERS
Mrrungo-Mu è probabilmente uno dei nomi più stupidi che siano mai stati dati a un ‘supercattivo’.
Tanto stupido il nome, quanto pericoloso il personaggio, che annienta i supereroi terrestri e schiavizza l’intera popolazione per alimentare il proprio potere.
A togliere le castagne dal fuoco ci penserà il ‘surfista’, che avrà anche modo di riunirsi col vecchio amore Shalla-Bal.
Un tardo Stan Lee, che ripete sè stesso, coadiuvato da un dignitoso Keith Pollard.
Voto: 6,5

THE WALKING DEAD 69
Tutto finisce, o quasi: forse era anche prevedibile; alla fine anche Rick soccombe, vittima dell’ennesimo ‘mostro’: non uno zombie, non uno dei tanti esseri umani caduti nella follia dopo l’apocalisse, ma semplicemente un ragazzino, privato del suo ‘giocattolo’…
Tutto finisce in una manciata di pagine, in silenzio e così Robert Kirckman ci fa congedare da chi ci ha accompagnato per anni in un mondo diventato improvvisamente una giungla non figurata, ma reale in cui sopravvivere.
Voto: 8

CAPITAN AMERICA – L’IMPERO SEGRETO
Sorta di versione fumettistica del ‘Watergate’ in cui Cap diventa oggetto di una campagna di delegittimazione, al fine di venire sostituito da un personaggio più malleabile al servizio di un organizzazione criminale che punta alla conquista degli Stati Uniti; il finale è prevedibile, non l’epilogo in cui il nostro si trova a riflettere sul suo ruolo di ‘incarnazione dei valori americani’ in un periodo in cui la società statunitense sta cambiando profondamente.
Capolavoro di riflessione politica e sociale, più che mai attuale anche oggi, in tempi di ‘fake news’ firmato da Steve Englehart e Sal Buscema.
Voto: 8

BLACK WIDOW – THE COLDEST WAR
Avventura ambientata al tramonto della Guerra Fredda, con la protagonista spinta a tornare in patria, inseguendo il fantasma di un amore perduto.
Discreta la scrittura di uno ‘del mestiere’ come Gerry Conway, disegni di George Freeman con una loro impronta.
Voto: 6,5

BATMAN – THE DOOM THAT CAME TO GOTHAM
Mike Mignola e Richard Pace, con Troy Nixey, danno vita all’incontro tra il mito di Batman e quello dei miti lovecraftiani. Variazione sul tema in cui si incontrano amici e nemici storici dell’Uomo Pipistrello, riuscito nella costruzione del contesto, ma che si perde un po’ sul finale.
Voto: 6,5

CAPITAN AMERICA – BOMBA DI FOLLIA
Jack Kirby, nel periodo del suo ritorno alla Marvel, mette Cap e Falcon alle prese con un complotto per far scoppiare un’ondata di panico e follia incontrollata attraverso gli Stati Uniti, per poi instaurare una sorta di regime aristocratico.
Storia per certi aspetti troppo ingenua, con spiccati echi ‘bondiani’ (parentesi sentimentale inclusa); i disegni nonsono più quelli di una volta.
Voto: 6,5

KA-ZAR: GUNS OF THE SAVAGE LAND
Versione marveliiana di Tarzan, Ka-Zar vive le sue avventure nella Terra Selvaggia, una landa rimasta ferma alla preistoria posta nelle profondità terrestri.
Qui lo troviamo reduce da un fallito tentativo di ‘ritorno alla civiltà’, intento a riconquistare la sua Terra da i proverbiali mercenari con pochi scrupoli.
Un compito senza patemi né acuti da Chuck Dixon, coi disegni ‘pittorici’di Timothy Truman a garantire la sufficienza.
Voto: 6

SPIDERMAN – SPIRITS OF EARTH
L’Uomo Ragno in trasferta nelle ‘Highlands’ scozzesi, con contorno di vecchi manieri, creature soprannaturali e magia.
Storiella semplice semplice, buttata giù da un Charles Vess i che con disegni già molto suggestivi compensava una scrittura ancora un filo acerba.
Voto: 6,5

PUNISHER – KINGDOME GONE
Il Punitore all’inseguimento di un boss della droga, fuggito in un paradiso caraibico: sparatorie a go-go.
La rodata coppia Chuck Dixon – Jorge Zaffino non riesce a evadere dalle secche dell’anonimato.
Voto: 5

FUMETTAZIONI 5.2020

Brevi (più o meno) recensioni di letture disegnate.

ARENA
Curioso fanta-horror a firma Bruce Jones in cui un tipico incipit in stile “Le colline hanno gli occhi” prende
un’inusuale piega a base di paradossi temporali.
Voto: 7

THE LAST SON OF EARTH
Storia alternativa un cui Superman è un bambino terrestre spedito nello spazio che finirà per crescere su Krypton per poi riscoprire il proprio retaggio.
Ai testi un ottimò mestierante come Steve Gerber; disegni discreti di Doug Wheatley e Chris Chukry.
Voto: 7

LAST STAND ON KRYPTON
Seguito di “The Last Son of Earrh”, firmato dal medesimo team creativo (Gerber / Wheatley / Chukry).
L’azione si sposta su Krypton, sfociando nello scontro finale tra Kal-El e Luthor.
Voto: 7

WOLVERINE – NICK FURY: THE SCORPIO CONNECTION
A metà tra sarabanda á la James Bond e melodramma famigliare, Nick Fury Wolverine danno la caccia alla reincarnazione di Scorpio, sotto alle cui vesti si nascondeva precedentemente il fratello della spia più famosa della Marvel.
Scrive un ottimo mestierante come Archie Goodwin, disegna il brillante Howard Chaykin, sempre a suo agio quando si parla di spie.
Il soggetto avrebbe però meritato uno sviluppo più articolato.
Voto: 6,5

L’UOMO RAGNO – VITE PARALLELE
Le ‘vite parallele ‘ sono quelle di Peter Parker e Mary Jane, seguiti dall’adolescenza agli inizi del matrimonio: una storta d’amore con un pizzico di azione portata dal Dottor Octopus.
Scrive Jerry Conway, disegna Alex Saviuk.
Voto: 6,5

THE LAST FAMILY OF KRYPTON
Gradevole ‘variazione sul tema’, in cui ad arrivare sulla Terra è l’intera ‘famiglia El’, con conseguenze
(im)prevedibili per l’intero pianeta.
Scrive Cary Bates, disegna Renato Arlem
Voto: 7

LA SAGA DI FENICE NERA
Pietra miliare nella storia degli X-Men e dell’intera Marvel: Jean Grey diviene l’ospite di una forza cosmica votata alla distruzione, dando il via a una serie di eventi le cui conseguenze sulla storia degli X-Men perdurano ancora ai giorni nostri.
La scrittura eccezionale di Chris Claremont si accompagna ai disegni plastici di John Byrne in uno spartiacque nella storia del fumetto supereroistico.
Voto: 8,5

THE WALKING DEAD 68
Come volevasi dimostrare, la situazione al Commonwealth precipita, e tra un tentato golpe e un assalto zombie, si arriva alle soglie dell’inevitabile scontro tra l’oligarchia locale e il gruppo ‘democratico’ di Rick e i suoi.
Voto: 7

PUNISHER: THE INTRUDER
Stavolta il Punitore parte dal massacro – per errore – di una famiglia innocente e giunge a scoprire una cospirazione col coinvolgimento dei militari.
La premessa, col nostro alle prese con una bambina, unica superstite, era interessante, ma viene mollata subito, per abbracciare una storia à la ‘007’, noiosetta.
Scrive Mike Baron (lontano dai fasti del suo “Nexus”), disegna il poco noto Bill Reinhold.
Voto: 5

AVENGERS ORIGINS
Serie di albi in cui venivano rilette le origini di alcuni dei Vendicatori (Visione, Thor, Luke Cage, Ant-Man e Wasp, Quicksilver e Scarlet).
Autori vari, alti e bassi: l’episodio più riuscito, sia per testi che per disegni, è quello dedicato ad Ant-Man e Wasp, firmato da Roberto Aguirre-Sacasa e Stephanie Hans
Voto: 6

SQUADRON SUPREME: DEATH OF A UNIVERSE
‘Postilla’ ideale alla maxiserie dedicata al gruppo Marvel creato a immagine e somiglianza della Justice League.
Un ‘finale in gloria’ con lo Squadrone impegnato contro la classica ‘minaccia senza ritorno’.
Firmano Mark Gruenwald, Paul Ryan e Al Williamson.
Voto: 7

FUMETTAZIONI 4.2020

VENDICATORI: LA GUERRA KREE – SKRULL
Un caposaldo del genere supereroistico e della storia della Marvel: non solo, ovviamente, i Kree e gli Skrull, ma anche gli Inumani, il destino di Capitan Marvel e Rick Jones, un’apparizione degli Invasori, i ‘moti affettivi’ di Visione verso Scarlett.
Una ‘mitologia’ che ha posto le radici dalle quali oggi è nato ciò che il grande pubblico va a vedere al cinema.
Roy Thomas ai testi, Neal Adams ai disegni per una storia imperdibile.
Voto: 8,5

GLI INUMANI
Un inizio promettente, con una sorta di analisi sugli usi e costumi di uno dei popoli più affascinanti dell’Universo Marvel, con una critica alle ‘tradizioni’ che diventano ritualità prive di senso, e uno sviluppo che sfocia nell’ambientalismo, per una storia un po’ slegata, scritta sa una Ann Nocenti all’epoca ancora non al top e disegnata da un Brett Blevins in buona forma.
Voto: 6,5

BATMAN – DEMON: TRAGEDY
Alan Grant torna sul luogo del delitto, con un secondo capitolo dedicato all’incontro tra Bathan e il Demone, stavolta fusi nella stessa persona per effetto di un sortilegio calato su Bruce Wayne; finale., come suggerisce il titolo, non propriamente ‘tarallucci e vino’.
Disegni, all’insegna di un bel ‘iper realismo deformato”, firmati da Jim Murray.
Voto: 7

GREEN ARROW – CACCIATORI DALL’ARCO LUNGO
Uno degli apici della carriera di Mike Grell, mai ricordato abbastanza quando si tratta di grandi.
Traffici di droga, Black Canary che se la vede brutta, un’avversaria / alleata formidabile e al centro Oliver Queen, diviso tra la sua ‘missione’ e la voglia di una vita normale.
Voto: 7,5

IL PUNITORE – LA GILDA DEGLI ASSASSINI
Stavolta Frank Castle ha a che fare con un intero clan famigliare dedito agli omicidi su commissione di assassini che riescono a farla franca e di chi li protegge; ne uscirà una breve collaborazione, con tanto di vago coinvolgimento sentimentale, ma la tragedia è dietro l’angolo.
La discreta Jo Duffy ai testi, non malaccio i testi di Jorge Zaffino.
Voto: 6,5

L’UOMO RAGNO – Il BAMBINO DENTRO
Un ciclo storico dell’Uomo Ragno, che parte dallo scavo nel passato di Vermin con un’infanzia di abusi, allo scontro finale con Harry Osborne / Goblin, scritto magistralmente da Jean Marc De Matteis e disegnato da un Sal Buscema in stato di grazia.
Voto: 8,5

SHADO – IL CANTO DEL DRAGO
Nata sulle pagine dI Green Arrow, l’arciera Shado un questa miniserie si trova ad aiutare un reduce della Seconda Guerra Mondiale a restituire una preziosa spada giapponese trafugata nel corso del conflitto; il problema è che l’arma fa gola a molti, dato che il suo possesso è un simbolo di potere, che può garantire la supremazia sulla Yakuza.
Si formerà così una compagnia, con un monaco combattente (uno degli eredi legittimi della spada) e un altro reduce, traumatizzato, della guerra del Vietnam.
Una storia di onore, senso del dovere, legami famigliari,scritta in modo efficace da Mike Grell, con i disegni ai limiti del pittorico di Michael Davis Lawrence.
Voto: 7

THE DREAMWALKER
Curioso ibrido tra James Bond e Batman, in cui un agente segreto si trova a seguire le orme paterne, indossando i panni del personaggio del titolo, dovendo inoltre fare i conti con l’agenzia per cui lavorava e da cui sta cercando di uscire.
Spunto interessante, ma sviluppato con poco spazio a disposizione e con un finale frettoloso da Miguel Ferrer e Bill Mumy; i disegni di Gray Morrow però meritano.
Voto: 6

JLA – A LEAGUE OF ONE
Praticamente, una storia in solitaria di Wonder Woman, che ‘tradisce’ i propri compagni per salvare loro la vita in una lotta contro una dragonessa risvegliata da un sonno millenario.
Scrive e soprattutto disegna efficacemente Christopher Moeller.
Voto: 7

VENDICATORI: SAGA DI KORVAC
Storica saga in cui i Vendicatori hanno a che fare con un essere giunto alle soglie della divinità, col sogno di un nuovo ordine universale.
Jim Shooter, coadiuvato da vari disegnatori, delinea una sottotrama che si snoda su vari episodi, prima di deflagrare in un finale forse troppo sbrigativo.
Non male il ‘What If’ collegato, in cui il tutto si eleva a conflitto cosmico, con Mark Gruenwald a dirigere le danze e uno stuolo di disegnatori a rifinire il lavoro di partenza di Greg Larocque.
Voto: 6,5

CHALLENGERS OF THE UNKNOWN
Uno dei più ‘antichi’ gruppi di eroi (senza ‘super’) nella rilettura di Jeph Loeb e Tim Sale, che ne raccontano la prova più difficile: lo scioglimento, lo smarrimento la riunione per affrontare la proverbiale minaccia assoluta.
Voto: 7

AX
Sarabanda un filo confusionaria in cui si mescolano fantasy e sci-fi, con l’adolescente che dà il titolo alla graphic novel a recitare il ruolo del predestinato.
Ernie Colón disegna più che discretamente, ma scrive così così.
Voto: 6

THE WALKING DEAD 67
Si riprende con il’Commonwealth’ sull’orlo della guerra civile e Rick e gli altri in metto, con atteggiamenti variabili.
Voto: 6

THE FOURTH POWER
L’argentino Juan Jimenez, recentemente scomparso, firma quest’opera di sci-fi che segue le vicissitudini di una prosperosa eroina dotata di enormi poteri, tra guerre interplanetarie e lotte di potere.
Disegni eccezionali, ma storia che si perde un po’.
Voto: 6,5

FUMETTAZIONI 3.2020

Brevi (più o meno) recensioni di letture disegnate.

 

SUPERMAN – FOR ALL SEASONS
L’ennesima prova d’autore di Jeph Loeb e Tim Sale, stavolta alle prese con il ‘mito’ dell’Uomo d’Acciaio; il ‘ragazzone’ del midwest che si trasferisce nella grande Metropoli(s)per adempiere al proprio destino, ma che proprio tornando a casa ne capirà. il reale significato.
Si scrive di supereroi, ma si parla dell’America e di come le grandi città ‘progressiste’ e la ‘provincia profonda’ restino indissolubilmente legate.
Voto: 8,5

 

ALLEY CAT
Ovvero: cosa succede quando una ‘coniglietta’ di Playboy – Alley Baggett – offre le proprie fattezze – e non solo – alla protagonista di un fumetto.
Un ‘costume’ (poco più di un abito da ‘dominatrice’) dalle proprietà soprannaturali, lo spirito di De Sade, possessioni demoniache, esorcisti…
Siamo a fine anni ’90, durante l’onda lunga di una schiera di supereroine poco vestite (Lady Death, Evangelyne, la rinata Vampirella) nate dalla ‘liberazione dei (e dai) costumi’ cominciata qualche anno prima; poco più di una testimonianza dello’spirito dei tempi’, ma un’giochino’ che diverte.
Voto: 6,5

 

IRON MAN – CRASH
È il 1988, quando la Marvel dà alle stampe questo esperimento di fumetto interamente disegnato al computer, opera di Mike Saenz, all’epoca già abituato a strumenti innovativi di disegno, e del programmatore William Bates.The
La storia, in stile ‘James Bond’, vede un Tony Stark del futuro rendere pubblici i progetti della sua armatura, ma tutto si trasforma rapidamente in un caso di spionaggio industriale sullo sfondo della rivalità tra Stati Uniti e Giappone.
Il risultato grafico oggi risulta grezzo, ma affascinante: Il computer oggi può essere un ottimo ausilio per i disegnatori, specie in fase di colorazione, ma la mano umana è ben lungi dall’essere sostituita da un programma.
Voto: 7

 

THE SHADOW 1941 – HITLER’S ASTROLOGER
Due ottimi mestieranti Denny O’Neil e Mike Kaluta, coadiuvati da Russ Heath, alle prese con la fissazione di Hitler per l’astrologia che può influire sulle sorti della guerra; protagonista l’iconico The Shadow.
Un compito svolto agevolmente
Voto: 6,5

 

KICK-ASS 2
Seguito della prima miniserie, anche questo poi portato al cinema.
Torna Red Mist, ormai fuori di testa, a distruggere letteralmente la vita del protagonista; sarà naturalmente Hit-Girl a suonare la carica…
Il finale lascerà tutti più o meno sconfitti, con l’idea di fondo che per i supereroi e i vigilanti mascherati finirebbe inevitabilente male.
Millar scrive conoscendo i suoi polli, John Romita Jr.disegna in pò ‘al risparmio’; qualchCe concessione di troppo al facile ‘effetaccio’.
Voto: 7

 

CLOAK & DAGGER – PREDATOR AND PREY
Creati a inizio anni ’80, Tyrone e Tandy sono due giovani sbandati, rapiti e usati come cavie per una nuova droga sintetica; si ritroveranno invece dotati di superpoteri e ‘maledizioni annesse’, dipendenti non dalle droghe ma l’uno dall’altra: l’oscurità del primo impedirà alla seconda di essere consumata dalla propria luce.
Questa graphic novel si concentra su Cloak e le origini della propria oscurità, coinvolgendo perfino lo spirito di Jack lo Squartatore.
Niente di fuori dell’ordinario: a scriverla è un buon mestierante come Bill Mantlo, i disegni di un più che discreto Larry Stroman.
Voto: 6,5

 

HERCULES PRINCE OF POWER – FULL CIRCLE
Graphic Novel che concludeva una non memorabile serie dedicata alla versione Marvel dell’eroe greco.
Nato come antagonista di Thor ne veniva subito distaccato: il primo un eroe tragico, diviso tra ascendenze divine e identità terrena; il secondo incline alle gozzoviglie e all’avventura fine a sé stessa, a metà tra il protagonista di un ‘peplum’ e una versione più ‘matura’ di Obelix.
Personaggio la cui componente ‘comica’ è stata fondamentale, rendendolo un comprimario ideale, non solo per Thor, ma anche nei Vendicatori.
“‘Full Circle” lo vede addirittura nello spazio, impegnato contro antagonista dall’identità (in)sospettabile, in quella che è evidentemente, una parodia di “Guerre Stellari”.
Dirige il tutto Bob Layton, autore troppo spesso dimenticato.
Voto: 6,5

 

BATMAN – THE ANKH
Tutti vogliono vivere a lungo, tuttavia ritrovarsi col dono dell’immortalità (e dell’eterna giovinezza), trascorrendo oltretutto migliaia di anni sepolti in uma piramide non è condizione granché invidiabile…
Storia inserita nel filone classicamente gotico di Batman, con un’avversaria non così cattiva… e in discreta ‘forma’.
Scrive il discreto Chuck Dixon, disegni spettacolari di John Van Fleet.
Voto: 7

 

WONDER WOMAN – THE HIKETHEIA
Un’assassina in fuga ricorre ad un antico rituale, in forza del quale Wonder Woman è costretta a offrirle protezione; il problema è che sulle tracce della ragazza c’è anche Batman, e lo scontro sarà inevitabile.
Fortunatamente Greg Rucka scrive una storia dove le ‘botte’ sono tutto sommato marginali e tutto viene elevato ispirandosi ai miti e alla tragedia greca, con tanto di Erinni.
I disegni di John Gerard Jones contribuiscono a un esito sopra la media.
Voto: 7

 

VENDICATORI VS DIFENSORI
Una pietra miliare della Marvel, il prototipo degli scontri tra gruppi che periodicamente hanno conquistato i lettori e fatto la fortuna della ‘Casa delle Idee’.
Steve Englehart scrive e Bob Brown (per i Vendicatori) e Sal Buscema (per i Difensori) danno vita a una sarabanda di scazzottate tra eroi, prima dell’epico finale ‘tutti insieme contro i cattivi’.
Voto: 8

 

SILVER SURFER – JUDGEMENT DAY
Mephisto ordisce un piano per impadronirsi dell’anima di Silver Surfer usando come pedina Nova, araldo di Galactus, il ‘Divoratore di Mondi’… Il finale è già scritto per questa graphic novel scritta da uno Stan Lee già ben oltre la maturità e disegnata da un John Buscema che invece offre un saggio di bravura in una storia articolata solo di tavole a tutta pagina che costituiscono la vera attrattiva di quest’opera in cui i testi sono all’insegna di una verbosità un po’ fine a sé stessa.
Voto: 7

 

SUPERMAN – THE LAST GOD OF KRYPTON
L’ultimo ‘dio’ di Krypton è in realtà una dea, che manco a dirlo gira mezza nuda, arriva sulla Terra alla ricerca della vendetta sull’ultimo erede di chi l’ha esiliata… salvo poi ‘decidere’ che lo stesso Superman dovrà essere il suo compagno…
La storia, scritta da un Walter Simonson da minimo sindacale, vale solo per i disegni ‘pittorici’ dei fratelli Greg e Tim Hildebrandt, talvolta a dire il vero un po’ ‘legnosi’.
Voto: 6

 

BATMAN – DEMON
Il Cavaliere Oscuro e il Demone ‘rimatore’ si uniscono per impedire l’avvento di maligna, finendo all’Inferno, dove Batman rivivrà fallimenti e sensi di colpa.
Un crossover ‘tipico’, che Alan Grant ai testi e David Roach e James Sinclair
portano alla sufficienza.
Voto: 6

FUMETTAZIONI 2.2020

Brevi (più o meno) recensioni di letture disegnate.

 

THE WALKING DEAD 65
La situazione nel ‘Commonwealth’ è sull’orlo del precipizio: le disparità sociali pesano e la rivolta appare un esito scontato.
Questo clima di tensione accoglie Rick, accompagnato dalla ‘Governatrice’ nel ricambiare la visita tra le due comunità, e c’è d scommettere che il nostro, con la sua filosofia ‘egualitaria’, finirà per avere un ruolo di primo piano.
Voto: 6,5

 

CONCRETE – KILLER SMILE
Un’avventura ‘on the road’, protagonista, più che Concrete, l’amico Larry che finirà ostaggio di un pazzoide lungo un’autostrada, in una classica storia di inseguimenti.
Un’avventura un filo più oscura e meno ‘immaginifica’ delle precedenti, ma Paul Chadwick si dimostra scrittore di livello.
Voto: 7

 

ASTRO CITY: SAMARITAN
Kurt Busiek e Brent Anderson rileggono nel loro stile neoclassico l’eterno scontro tra un supereroe e la sua nemesi, giunto a uno ‘stallo’ in cui lo scontro fisico è diventato inutile e tutto si trasforma in un gioco mentale in cui ciascuno dei due cerca di portare l’avversario dalla propria parte.
Originale e spiazzante, come nella tradizione dei due.
Voto: 7

 

ASTRO CITY: BEAUTY
‘Beauty’ è una bambola: a grandezza naturale, capace di volare, dotata di superforza, ma pur sempre una bambola: priva di espressioni e di quei ‘tratti fisici’ che caratterizzano le donne ‘in carne ed ossa’.
Le sue origini costituiscono un mistero che lei tenta in continuazione di risolvere, ma c’è ‘qualcosa’ (o ‘qualcuno’) che ogni volta sembra ‘resettarla’ facendola ripartire da zero…
Un nuovo, suggestivo e a tratti triste, tassello nel mosaico steso da Kurt Busiek e Brent Anderson.
Voto: 7,5

 

ASTRO CITY: ASTRA
Il diploma è sempre un momento di ‘passaggio’, specie nella vita dei giovani americani, ma cosa succede quando tu sei la giovane componente della famiglia di supereroi più famosa del mondo ed erede per vie traverse di almeno un paio di civiltà aliene?
Kurt Busiek e Brent Anderson ce lo raccontano, in una storia che mescola stupefacenti panorami cosmici e basse pratiche da riviste di gossip.
Un riuscito saggio di ‘neorealismo da supereroi’.
Voto: 7

 

ASTRO CITY: SILVER AGENT
Sarabanda spazio-temporale in cui un supereroe va alla ricerca delle proptie origini, fa i conti con il passato e va incontro al proprio destino.
Firmano, come di consueto. Busiek e Anderson.
Voto: 6,5

 

ANNIHILATOR
Grant Morrison snocciola uno dei suoi soliti ‘viaggi’ in cui un personaggio incontra il suo autore e i piani di realtà e immaginazione si fondono, fino a rendersi indistinguibili.
La storia, coi disegni di Frazer Irving, ‘regge’ i per i primi capitoli, ma poi Morrison parte per la tangente e… vabbè…
Voto: 7

 

THE WALKING DEAD 66
La tensione cresce nel Commonwealth, Rick si trova ancora una volta nella posizione di poter essere il ‘risolutore’, ma le cose rischiano di precipitare e il nostro è costretto a prendere l’ennesima, drammatica decisione.
Voto: 7

 

THE NEW FRONTIER
I supereroi DC ai loro inizi, nel pieno degli anni ’50, una stagione di grandi speranze, ma anche di paure, tra trionfi e fallimenti.
Lo spirito dei tempi trasmesso con calore ed emozioni dal compianto Darwyn Cooke, nel suo capolavoro, forse il miglior fumetto del genere degli ultimi vent’anni.
Voto: 9

FUMETTAZIONI 1.2020

Brevi (più o meno) recensioni di letture disegnate.

 

J.L.A. – SUPERPOWER
Ascesa e caduta di un giovane supereroe in senso alla Lega della Giustizia, tradito dalla proverbiale foga di voler ‘cambiare il mondo’, incurante delle conseguenze: affrontare criminali è un conto, rovesciare dittatori un altro e le conseguenze possono essere tragicamente inaspettate e il peso del fallimento e della responsabilità può risultare insostenibile.
Scritta da John Arcudi e disegnato da Ray Krissing, questa storia si fa ricordare soprattutto per i finale – shock, controverso e per alcuni probabilmente molto discutibile.
Voto: 6,5

 

INVINCIBLE 72
La guerra finisce, i buoni (ovviamente) vincono e anche sulla Terra la megalomania di Rex ha la peggio e tutto sembra essere sistemato; per Mark manca solo l’ultimo congedo, che riguarderà soprattutto la sua vita privata, alle prese con l’ultimo (per lui, ma i lettori già sapevano) imprevedibile sviluppo.
Voto: 7

In appendice, penultimo capitolo anche per le vicende di Tech-Jacket, alla vigilia dell’ultimo, decisivo, scontro.
vOTO: 6,5

 

BATMAN / DEADMAN
Quando c’è di mezzo Deadman, anima in pena che gira il mondo ‘possedendo’ i corpi dei vivi per riparare torti, si ha sempre a che fare col soprannaturale, l’eterno scontro tra il Bene e il Male, demoni assortiti, patti col diavolo, et…
Non fa eccezione quest’avventura, in cui in mezzo al caos soprannaturale ci finisce Batman, uno che in genere ha a che fare con la fredda razionalità dei metodi d’indagine.
L’esito non è eccezionale, ma tutto sommato godibile, frutto di un ‘lavoro di ordinanza’ di un eccellente scrittore come James Robinson e soprattutto dei disegni ‘pittorici’ di John Estes.
Voto: 6,5

 

NIGHTLY NEWS
La storia di un’organizzazione terroristica che prende di mira i giornalisti è per Jonathan Hickman, qui sia scrittore che disegnatore, di esporre una critica senza sconti al mondo dell’informazione e a tutto quello che ad esso ruota attorno.
L’inserimento nelle pagine del fumetto di un’innumerevole quantità di infografiche offre ampi spunti d’interesse, ma – complici caratteri spesso quasi microscopici per poter dare più informazioni possibile – appesantisce eccessivamente la lettura.
La storia, corredata del classico ‘finale che vorrebbe essere inaspettato, ma che in fondo non lo è così tanto’, passa in secondo piano e il tutto finisce per ridursi a un esercizio in cui Hickman lancia il suo pistolotto contro i ‘giornalisti brutti e cattivi al servizio dello status quo’, anche un tantino arrogante.
Voto: 6

 

THE WALKING DEAD 64
Il ‘Governatore’ viene accompagnato da Rick in un ‘tour’tra le varie comunità di sopravvissuti che lui ha contribuito a coordinare; si profila l’incontro / scontro che probabilmente dominerà l’ultima sequenza di storie della serie: da una parte l’idea di una società rigidamente modellata sul mondo ‘pre – catastrofe’, basata su legge, ordine e controllo, dall’altra la possibilità di ricominciare da zero, cercando un mondo migliore e piuù libero.
Voto: 6,5

 

JLA – HEAVEN’S LADDER
‘Scorribanda cosmica’ che vede i nostri eroi impegnati con una razza aliena iperavanzata, ma giunta alle soglie della propria dipartita, che ‘rapisce’ la Terra e altri pianeti al fine di comprendere, dai rispettivi abitanti, il significato ultimo della fine dell’esistenza; ma al proprio interno gli stessi alieni sono divisi, con una frangia estremista che ritiene poco ‘consono’ rivolgere la propria attenzione a quelli per loro che sono più che batteri, per di più alla ricerca di un ‘significato’ che vada oltre la fredda razionalità.
Mark Waid e Bryan Hitch mettono in scena una coinvolgente fantasmagoria, con una minaccia cosmica di dimensioni quasi inimmaginabili, riflettendo nel frattempo sui diversi modi in cui ci si pone di fronte alla morte.
VOTO: 7

 

INVINCIBLE 73
Invincible ci lascia con la conclusione di tutte le trame in corso, e un ultimo, lungo episodio in cui assistiamo a una serie di flash del futuro.
Si chiude una delle supereroistiche più importanti degli ultimi vent’anni, tra le poche ad aver conservato una quota di ‘meraviglia e imprevedibilità’, in una fase in cui le editrici ‘maggiori’ – Marvel e DC – hanno spesso dovuto piegare la ‘fantasia’ delle storie al realismo imposto dalle versioni cinematografiche dei loro personaggi.
Robert Kirkman con questa serie, assieme a “The Walking Dead” si impone come uno dei migliori scrittori di fumetti in attività.
Voto all’intera serie: 8

 

SANDMAN OVERTURE
Qualche anno fa, Neil Gaiman tornava sul luogo del delitto e tornava a occuparsi della sua maggiore creazione in questa miniserie in cui il protagonista si dava da fare per evitare addirittura la distruzione dell’intero universo.
Gradevole e impreziosita dai disegni di J.H. Williams III.
Voto: 7

 

TOP 10 FUMETTAZIONI 2019

Classifica dei 10 migliori fumetti letti nel corso dell’anno appena concluso, tra quelli recensiti sul blog. Preciso che si tratta di fumetti ‘letti’, a prescindere dall’anno di pubblicazione.

Orgoglio e Pregiudizio (parodia pubblicata su “Topolino”)

Superman -It’s a bird…

Wonder Woman – Spirit of Truth

Silver Surfer – Requiem

Signal to Noise

Selina’s Big Score

Batman – Detective No. 27

Superman – Peace on Earth

Batman – War on crime

Batman – Birth Of The Demon

 

 

 

 

 

FUMETTAZIONI 6.19

Brevi (più o meno) recensioni di letture disegnate…

 

SPACE CLUSTERS
Comincia come un ordinario inseguimento poliziotta – criminale, finisce come uno psichedelico scontro tra entità semidivine: una storia ripescata dal passato dimenticato della DC Comics, firmata da Arthur Byron Cover e Alex Nino.
Voto: 7

 

THE SURVIVOR
Sci-Fi erotico firmato dal francese Paul Gillon: Audra sopravvive a una guerra apocalittica, apparentemente unica sopravvissuta in un mondo popolato da soli robot, con uno dei quali instaurerà un rapporto per ‘diletto’, salvo venirne schiavizzata.
Seguiranno varie vicissitudini, tra cui un incontro insperato, la nascita di un figlio e addirittura un viaggio spaziale, prima di tornare punto e a capo, con un finale dai tratti lisergici…
Voto: 6,5

 

BATMAN / PHANTOM STRANGER
Il Cavaliere Oscuro incontra uno dei personaggi ‘mistici’ dell’universo DC in un’indagine che li porterà a rivivere il destino della perduta civiltà di Lemuria e il suo messaggio finale agli uomini di tutte le epoche.
Scrive Alan Grant, disegna Arthur Ransom.
Voto: 6

 

THE WALKING DEAD 62
Mentre ad Alexandria la vita scorre più o meno regolarmente, il gruppo in missione nel Commonwealth comincia scoprire i lati meno piacevoli di questo apparente ripristino della ‘civiltà’.
Una delle rare volte in cui non si raggiunge la sufficienza, con i due numeri originari americani troppo interlocutorii, accenni alle trame in arrivo apparentemente molto ‘telefonati’.
Voto: 5,5

 

RED MASS FOR MARS
Un gruppo di eroi alle prese con l’ultima grande battaglia contro un esercito di alieni invasori.
Mars è il più potente tra di loro, un ‘Superman’ immortale che ha cercato di guidare il genere umano verso un domani migliore, fallendo più volte.
La minaccia dell’estinzione porterà a tutti una nuova visione.
Jonathan Hickman si mostra più a suo agio con personaggi propri, che non quando mette le mani su certe ‘icone’ (Fantastici 4, Vendicatori), stravolgendone l’identità pur di imporre le proprie idee; lo affianca ai disegni il più che discreto Ryan Bodenheim.
Voto: 7

 

INVINCIBLE 71
Il tanto atteso scontro finale occupa quasi 20 pagine, ambientato nel cuore del sole, dove Mark Grayson e Thragg se le danno di santa ragione, per l’ultima volta. Il finale è prevedibile, ma non scontato, visto che mancano ancora quattro storie alla fine.
Voto: 7
In appendice si avvicina il momento della verità anche per Tech-Jacket.
Voto: 6

 

TRANSHUMAN
Sorta di ‘documentario su carta’ in cui ci viene narrata la lotta di due grandi corporation, una dedita alla genetica, l’altra alle protesi avanzate, per far compiere all’umanità il balzo verso il prossimo stadio dell’evoluzione.. ma quando c’è di mezzo il profitto, qualcosa prima o poi va storto.
Storia sfiziosa e finale inquietante, che omaggia una famosa saga degli anni ’70, scritta da un Jonathan Hickman in buona forma e disegnata da JM Ringuet (non memorabile).
Voto: 7

 

SIGNAL TO NOISE
Gli ultimi giorni di un regista, al lavoro per completare l’ultimo film, mentre la fine si avvicina.
Un flusso ininterrotto di pensieri e ricordi firmato da Neil Gaiman, accompagnato dalle immagini, tra disegno, collage e grafica, di Dave McKean.
Voto: 8

 

SUPERMAN – BLOOD OF MY ANCESTORS
Storiella di stampo fantasy – biblico in cui il nostro assiste in sogno alle gesta del capostipite della sua casata, tra il classico peccato di arroganza e l’inevitabile sacrificio finale.
Tutto molto prescindibile, se non fosse che un rodato mestierante come Alan Grant è affiancato da due giganti come Gil Kane e John Buscema.
Voto: 6.5

 

BATMAN – DETECTIVE N°27
Stavolta, niente Batman, ma solo Bruce Wayne, 27° di una serie di detective dalle doti eccezionali impegnati – siamo negli anni ’30 – a impedire un complotto ordito fin dai tempi di Lincoln, con un bel colpo di scena finale.
Un ‘Elseworld’ (storia immaginaria) tra i più riusciti, opera Michael Uslan, Peter Snejberg e Lou Loughridge, non nomi di primissimo piano, ma capaci di realizzare una storia fuori dal comune.
Voto: 8

 

PAX ROMANA
Mandato indietro nel tempo dal Vaticano per garantire l’eterno dominio della religione cattolica, un gruppo di soldati devia dall’obbiettivo per favorire l’imperituro sviluppo dell’intero genere umano.
Le intenzioni sono lodevoli, ma i problemi sono dietro l’angolo, anche per chi possiede mezzi e conoscenze in anticipo di secoli.
Una sfiziosa storia per chi ama i viaggi nel tempo, scritta (benissimo) e disegnata (malino) da Jonathan Hickman.
Voto: 7

 

SPACEMAN
Un ex astronauta salva in modo più o meno casuale una bambina, ‘stella’ dei reality da un rapimento, ma la ricompensa fa gola a molti e il salvataggio si trasforma nella fuga da una banda di criminali, mentre la vicenda stessa di trasforma in un evento televisivo.
Dirigono il tutto Brian Azzarello ed Eduardo Risso, già autori di “100 Bullets”, uno dei ‘fumetti da ricordare’ degli ultimi 20 anni.
Voto: 7

 

THE WALKING DEAD 63
Ricordando che la numerazione fa riferimento a quella del ‘tascabile’ da edicola italiano, assistiamo all’incontro tra la Governatrice del ‘Commonwealth’, esperimento (in buona parte apparentemente riuscito) di ‘società post-apocalittica’ ricostruita a esatta immagine della precedente (differenze sociali incluse) e il protagonista storico Rick, fautore di un modello di ‘eguaglianza’ che cerchi di evitare gli errori del passato: due concezioni antitetiche che sembrerebbero destinate a confliggere, ma sappiamo bene che Robert Kirckman ci ha abituato a sviluppi non scontati…
Voto: 6,5