Posts Tagged ‘hip hop’

SCIANNI, SETA, LORENZO CIFFO, SCIARONC, NAELI, WHITE EAR: SINGOLI

IL SINGOLO DELLA SETTIMANA

Scianni

Mostri

Needa Records / Altafonte

Una riflessione sul proprio stare al mondo, affrontando i propri ‘mostri’ per come si può.

La propone Alessandro Sciannimanico, barese trapiantato a Roma, che in questo nuovo brano, prodotto da Molla, mostra l’influenza – positiva – di certo cantautorato capitolino (leggi: Nicolò Fabi).

Seta feat. indako

DeLorean

Inquietudini, insicurezze, gli errori del passato da cancellare: il nuovo brano di Andrea Guerra, alias Seta è un hip hop compassato, vecchio stile, un ritmo dilatato in cui a un fluire di parole senza frenesia, si accompagna una chitarra elettrica che dà il proprio contributo emotivo al pezzo.

Lorenzo Ciffo

Dreamin’ in the sky

Tre EP e la colonna sonora di un videogioco all’attivo, Lorenzo Ciffo propone una nuova breve composizione: domina il piano col contorno di archi e qualche vocalizzo.

Sì respira un’atmosfera vagamente fantasy, genere di riferimento del compositore lombardo, ma il tutto forse è troppo breve e non ha nemmeno il tempo di decollare, restando nei binari del già sentito.

SciaronC

Superwoman

Made4Fame

Compiendo un percorso inverso rispetto a tanti altri, ‘SciaronC’ passa dal management discografico a imbracciare il microfono in un inno alla propria affermazione.

Un inno alla propria affermazione, in cui pop e dance vanno a braccetto, diventando intercambiabili. con la produzione di Dany DeSantis: lei diventa il ‘boss’ della situazione: soldi, belle auto e marchi di lusso possono essere status symbol anche al femminile, senza rinunciare alla propria femminilità.

Certo, è un’immagine di ‘potere al femminile’ su cui qualcuno potrà avere da ridire ma forse la ‘parità’ passa anche attraverso l’ostentazione del benessere.

Naeli

Non è niente

Artist First

Nuovo singolo per Eliana Langella, alia Naeli, giovane cantautrice di Latina trasferitasi a cercare fortuna nella capitale.

Un invito all’ottimismo, anchequando sembra di aver perso tutto, ma il tutto in fondo ‘Non è niente’.

Voce e piano per una cantautorato al femminile, pop ma non troppo.

Lo stile è un po’ acerbo ma l’impressione è discreta.

White Ear feat. Lapè e Fausto Dee

Hi My Name Is Planet Earth And I Will Kill You

Look Studio / Pirames International

Beh, il titolo dice tutto: l’abbiamo fatta fuori dal vaso e adesso sono cavoli nostri… Davide Fasulo, originario di Brindisi, ma da anni a Bologna, dove ha costruito una carriera a cavallo tra musica e teatro, torna con un pezzo all’insegna di un’elettronica tagliente e velatamente oscura, ma dai toni irridenti, accompagnato nell’interpretazione da Enrica Penna e dal rapper Fausto Dee.

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ETTA, “STRESS” EP (B MUSIC RECORDS / ADA MUSIC ITALY)

Un percorso già avviato, la vittoria ad Area Sanremo nel 2021, la partecipazione a X Factor lo stesso anno, un primo lavoro sulla lunga distanza pubblicato in precedenza, Etta (al secolo Maria Antonietta di Marco) torna con cinque tracce all’insegna di una svolta rock – pop che non disdegna di flirtare con sonorità hard.

Qua e là riemergono tracce dell’hip hop che ha caratterizzato il precedente vissuto sonoro dell’artista, che associate a certe chitarre arrembanti possono ricordare per certi aspetti il nu-metal, mentre basso, batteria e talvolta una drum machine costruiscono un insieme sonoro di grande impatto.

Spicca, ovviamente, l’interpretazione di Etta, all’insegna di un’aggressività a tratti irridente, che si smussa solo nell’unica ballata presente (peraltro anch’essa pronta a esplodere nel finale).

Corredato da una cover di ‘Mi piaci perché’ del Vasco nazionale, “Stress” è la fotografia di una giovane donna che affronta cambiamenti di vita, incertezze personali, piccole e grandi delusioni affettive, scegliendo di ‘mordere’, pur non chiudendo del tutto le porte alla tenerezza.

CHRIS YAN, MICHELE DE MARTIIS, KEFÀLI, ELISEO, JEREMY DENVER, FERRETTI

Chris Yan
1990_Music For Seven Tape Loops And One Performer
Christian Mastroianni, sperimentatore con una solida esperienza già accumulata, torna con questa nuova produzione, nata da un filmino famigliare che lo vede bambino giocare col fratello, a cui la composizione è una dedica.
L’idea di dare uno sfondo sonoro a questi 14 minuti, affiancando l’audio originale, prende la forma di registrazioni su sette nastri magnetici, a volte un semplice accordo o solo poche note, riprodotte in loop.
Siamo dalle parti delle sperimentazioni sonore, in un’operazione che ha in Brian Eno uno degli espliciti ispiratori.
Il risultato, dominato dal suono del pianoforte, è onirico, ipnotico; personalmente l’associazione alle immagini, mi ha dato quasi l’idea di essere lo spettatore inopportuno di un privato famigliare, per quanto rappresentato da due fratellini che giocano al parco (ricorrono l’atteggiamento di protezione del maggiore nei confronti del minore, e il modo in cui quest’ultimo si affida al primo).
Forse il senso è nel rievocare, attraverso queste immagini e suoni, il proprio vissuto analogo.

Michele De Martiis
Cateto Acrobatico (Se penso a te)
PaKo Music Records
Un gioco basato sugli aggettivi per una canzone d’amore all’insegna della leggerezza.
Il nuovo brano del cantautore anconetano Michele De Martiis si muove all’insegna di un pop consueto di poco rinvigorito da qualche sferzata elettrica.

Kefàli
Please
Cosmophonix Artist Development
È un pezzo dedicato alla difficoltà della vita, al peso delle aspettative altrui che a volte portiamo senza che gli altri poi nemmeno se ne accorgano, il nuovo pezzo di Kefàli.
La cantautrice di Bergamo, all’anagrafe Giorgia Testa, passata attraverso una parentesi newyorkese decisiva per la propria crescita, propone una ballata pop abbastanza canonica, ma con intensità.

Eliseo
Sollevami
Un synth pop gradevole, per quanto non granché originale da da sfondo sonoro a un classico brano sentimentale a base di indecisioni e insicurezze
Eliseo, cantautore della zona di Caserta, assembla un pezzo in cui tutti gli elementi sono al loro posto, che alla fine pur sollevandosi, non spicca il volo.

Jeremy Denver
Paracadute
Boh, insomma: almeno ci prova, Jeremy Denver (ovvero il triestino Vincenzo Giaramita) a uscire dal ‘recinto’ della trap e a offrire qualcosa di vagamente diverso e in più.
Certo, con l’autotune siamo sempre lì, e le rime lanciate una appresso all’altra non sembrano granché ricercate, ma almeno ci mette un pizzico di ironia (che non guasta) e la produzione di Hazel dà al brano un respiro più ampio, rispetto alle solite proposte da ‘una camera e un microfono’, nonostante il solo di chitarra in chiusura sia una soluzione stra – abusata.

Ferretti
Non so che voglio
Torna Mattia Ferretti, a poche settimane dal precedente ‘Radici’, per un pezzo che descrive le difficoltà di trovare il proprio posto nel mondo, percorrendo una strada che sembra essere tutta in salita.
A cavallo tra pop e rap, con una produzione – quella di Andrea Mei – che dà consistenza sonora al pezzo anche con l’aggiunta di fiati.
Il testo forse non ecceda in riflessività, gradevole l’impatto sonoro.

MIKE3RD, FAINEST, GIORGIA CANTON, KEVINLOV3, FEDERICO FABI: SINGOLI

IL SINGOLO DELLA SETTIMANA

Mike 3rd
500.000 Je Suis
Autore, manipolatore di suoni, amante e
(ri)scopritore di tecnologie desuete, Mike 3rd nel corso di una lunga carriera nelle retrovie può vantare incursioni in generi disparati e collaborazioni con musicisti come Tony Levin o Pat Mastellotto.
Oggi lo ritroviamo alle prese con un brano contro la guerra, omaggio Julian Assange, atto di accusa contro gli interessi che troppo spesso affollano le fondamenta degli eventi bellici.
Un patchwork antimilitarista che parte dalla prima parte dell’Articolo 11 della Costituzione – “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali” – per poi citare Pink Floyd e Jimi Hendrix, nel frattempo attaccando certe istituzioni internazionali – leggi: NATO – e ricordando come le guerre, lungi dal risolvere i problemi finiscono per lasciare solo morte e distruzione.
Elettronica e analogico, apparecchiature ormai quasi introvabili che danno al tutto un sapore vintage, assieme alle immagini in bianco e nero del video, per un brano ruvido, spigoloso, un pop obliquo, urticante e ‘scomodo’, come scomode sono le parole e scomodo è anche ricordare, ogni tanto, che la musica può ancora prendere posizione.

GLI ALTRI

Fainest
Freddie
Puff Records/Thaurus
Il ‘Freddie’ del titolo è Mercury, omaggiato anche nell’artwork che accompagna il nuovo brano di questo duo che ha già ottenuto un discreto successo.
Quasi un pretesto, alla fine, per un brano che mescola attitudine dance, una spruzzata di Sudamerica, l’ormai abituale vocalità filtrata, sullo sfondo di una dedica amorosa fin troppo consueta.
Che c’entra, alla fine, Freddie? Poco o nulla, e i suoi fan potrebbero pure aveva qualcosada ridire…

Giorgia Canton
L’insostenibile tristezza di domenica
La viviamo un po’ tutti, quella sensazione di malinconia che ci prende quando la domenica sta per finire e sappiamo che attenderci c’è un’altra settimana, con le sue complicazioni; i pensieri già cominciano ad ammassarsi e c’è poco da fare, a parte forse dire a noi stessi che “Va tutto bene”.
Lo sussurra anche Giorgia Canton in questo pezzo che arriva a non troppo tempo dal precedente ‘Com’era avere vent’anni’.
Un brano sussurrato, intimo, come l’atmosfera del video, girato di notte all’interno dell’abitacolo di un’auto: la via di fuga forse è a portata di mano, ma ci manca il coraggio.
La cantautrice di Verona, ma trapiantata a Belluno, accomuna un po’ tutti, nel raccontare questi momenti in cui restiamo soli con noi stessi e i nostri pensieri e non abbiamo altri che noi stessi a farci forza.
Voce, chitarra e piano per un pezzo che potrebbe ricordare certo folk americano dei giorni nostri.

KevinLov3 feat. Marlon Breeze
Crazy
L’eclettico Kevin Lov3, musicista, tatuatore, street artist originario di Lugano unisce le forza con Marlon Breeze, esponente della scena urban cilena.
Un brano dalle atmosfere soffuse, si susseguono rime che partendo dall’abusato concetto di ‘follia’ come semplice ‘non omologazione’, sfociano in un campionario abbastanza consueto di capi d’abbigliamento e accessori di lusso.
Esito un po’ scontato, rispetto alle uscite più recenti in cui Kevin Lov3 aveva assunto una veste meno ‘patinata’.

Federico Fabi
Dolce Signora
ADA Music Italy
Il giovane Federico Fabi, una delle più interessanti voci offerte negli ultimi anni dal panorama romano, si confronta con la Città Eterna con questa dedica, a cavallo tra la Roma ‘Capoccia’ di Venditti e quella ‘Spogliata’ di Barbarossa.
L’incisiva melodia del pianoforte si scontra però con un testo un filo troppo sentimentale, tra storie d’amore e l’orgoglio di chi è nato sul Tevere.
L’intento non è semplice, specie quando c’è una tradizione che va dall’inno al sguardo disincantato, passando anche per la parodia (vedi anche ‘Grande Raccordo Anulare’), e il brano resta un bozzetto vagamente naif; gradevole nei suoni, certo, e sentito nelle parole, ma che forse di quello sguardo personale e incisivo che ha caratterizzato i predecessori.

ALFIERO, SETA, JAMIE, CRONICO: SINGOLI

IL SINGOLO DELLA SETTIMANA

Alfiero
Il mio padrone
Schwoch Rec / DistroKid

Un’ordinaria storia di caporalato nelle campagne pontine, raccontata da uno dei tanti che arrivano qui da lontano per finire in condizioni disumane e talvolta con finali tragici.
A dare voce al protagonista è (Andrea) Alfiero, due dischi già all’attivo, che qui ricorre al contrasto tra un cantautorato pop dai toni solari e la cupezza della storia raccontata.
Stridente, ma in fondo efficace.

GLI ALTRI

Seta
Tarantola
Lo scenario sonoro, un’atmosfera oscura e vagamente apocalittica, è indubbiamente originale; il problema è che il terzo singolo di Andrea Guerra, alias Seta, si perde rapidamente in rime che, spesso ‘sparate’ a raffica, finiscono talvolta per essere poco comprensibili (d’accordo la velocità, ma almeno non mangiarsi le parole).
Un classico mix tra rabbia e disillusione per l’altrettanto classica storia d’amore andata male, il tutto archiviato in due minuti.
Tutto troppo veloce: l’impressione è che con un po’ di riflessione e approfondimento in più e meno fretta certe qualità di fondo possano emergere meglio.

Jamie
Disastro
Artist First
Una lettera alla madre, la paura di non realizzarsi e di deludere; in controluce, il ricordo di una sorella scompara troppo presto.
Non ha avuto una vita famigliare facile, Jamie, alias Aziz Gazzelle, che forse sta cercando nella musica una rivalsa contro quella stessa vita che gli ha già tolto troppo.
Un EP già pubblicato e questo nuovo singolo, dove riversa tutte le proprie debolezze, il sentirsi a tratti come un ‘didastro’.
Il cantautore / trapper marchigiano ha tanto e per certi versi già troppo, da dire e da raccontare, anche per dare seguito all’attività della sorella nel campo della cura del disagio mentale; lo fa nel modo dei nostri tempi, con parole a raffica e l’autotune, ma cerca comunque una soluzione originale con sonorità più vicine al rock.

Cronico
Divieti
TRB rec
Il nuovo singolo di Fabio Parrottino, dalla provincia di Catanzaro, alias Cronico è una consueta dedica alla ‘lei’ di turno, sullo sfondo di un’altrettanto consueta relazione sentimentale complicata.
Apprezzabile la grana vagamente soul dell’interpretazione, ma tutto resta abbasta confinato nel già sentito.

FEDERICO FABI, KALLÍSTO, FERNANDO ALBA, GIAMBA, WASABI, SARA J JONES & JOHNNY JOINT, GIORGIA CANTON, KEVIN LOV3: SINGOLI

IL SINGOLO DELLA SETTIMANA

Federico Fabi
Le cose che non ti ho detto
ADA Music Italy
Sulla strada del suo secondo lavoro sulla lunga distanza, Federico Fabi intreccia una delicata dedica alla propria sorella, cercando di immedesimarsi in sé stessa e nel suo affetto per lui.
Il giovane cantautore romano insomma vede sé stesso con gli occhi della sorella e in questo modo ci racconta del suo affetto per lui.
Brano all’insegna della delicatezza e dei modi gentili ai quali cantautore ci ha abituato, con un tappeto sonoro, affidato alla sola chitarra e a qualche effetto che, pur mantenendo una certa essenzialità, riesce ad essere al contempo discretamente articolato.

Kallísto
Ti auguro l’amore
PaKoMusic Records / Visory Records / Believe Digital
Arriva prima o poi il momento in cui si guarda a una relazione finita e si augura l’amore anche a chi è stato a lungo oggetto di recriminazioni, rabbia, e forse pure odio.
Ci si arriva perché a volte forse augurando l’amore all’altro si è essi stessi pronti a ricominciare ad amare.
La cantautrice romana Kallisto ce lo racconta nel suo esordio, dopo aver trovato il coraggio di condividere la propria arte, tenuta forse troppo a lungo per sé (questo brano risale al 2018).
Accompagnata da un video che, in modo tutto sommato singolare, accompagna un pezzo di marca sentimentale a uno scenario horror, di ambientazione cimiteriale, in cui la stessa cantautrice veste i panni di uno zombie, Kallisto mescola modi vicini all’hip hop con un cantato più classico che forse appiattisce un po’ il pezzo, pur con un’interpretazione senz’altro ‘sentita’.

Fernando Alba
Il Sole e la Luna
Maqueta Records / Artist First
Una dedica alla nostra stella e al nostro satellite, che scandiscono la vita di noi mortali con i nostri alti e bassi, restando da sempre i destinatari di sogni, speranze e preghiere.
Fernando Alba, siciliano trapiantato a Roma, stavolta ha registrato il brano a Sofia, con la parte dell’Orchestra Sinfonia della Radio Nazionale Bulgara.
L’esito è un brano nel solco del più classico cantautorato italiano, nel segno di quel binomio piano (qui suonato da Seby Burgio) e voce che da Conte e Fossati è arrivato fino a Cammariere; con qualche vaga aggiunta – una sezione ritmica dai modi discreto, chitarre acustiche ed elettriche ugualmente a fare da decorazione, Alba offre un nuovo esempio di come la formula non abbia esaurito la propria validità, continuando ad essere strumento efficace per trasmettere emozioni.

Giamba
Iqos
È giovanissimo, Gian Bautista Cano, nato in Argentina ma a Roma dall’età di un anno, che esordisce con la collaborazione d’esperienza di Massimiliano Acri.
Un ballata sentimentale dei tempi attuali, pene d’amore interpretate con un piglio cantautorale, il solito filtro vocale usato come stampella.
Apprezzabile comunque la scelta espressiva di non ricorrere alle classiche rime sparate a mitraglietta, ma di affidarsi a un’atmosfera più dilatata.

Wasabi
Verde
Artist First
Chiara Sella, Alessandra Garofalo, Simona Mellone, ovvero le Wasabi, da Roma.
Un’interpretazione dalle parti dell’r’n’b con suoni elettropop che guardano territori più ‘aggrssivi’ tenendosene comunque a distanza.
L’attitudine c’è.

Sara J Jones & Johnny Joint
Iceberg
Orangle Records / Universal Music Italia
A poche settimane dal precedente ‘Caramelle’, torna Sara J Jones, avvalendosi della collaborazione del rapper di Bergamo Johnny Joint. Pezzo dedicato alla dualità conscio/inconscio, il pezzo offre la conferma di una voce tra le più interessanti del pop italico, che assieme a sonorità inclini alla dance offre un insieme decisamente ammiccante.
Il pezzo in sé resta però un abbozzo abbastanza incompiuto, rispetto a un tema che avrebbe richiesto più di qualche parola in più.

Giorgia Canton
Com’era avere vent’anni
È una ‘ragazza che ha studiato’, Giorgia Canton, e si sente.
Varie uscite già all’attivo, tra cui spicca un disco dedicato a Charles Mingus, la cantautrice e pianista veronese di nascita e poi trapiantata a Belluno, offre la riflessione di una donna che sia avvia alla maturità e che guarda ai propri vent’anni con tenerezza e un filo di malinconia, cercando forse di capire se la lei di adesso abbia corrisposto ai sogni e ai desideri della lei di allora.
Voce, piano e poco altro, nel segno di una forma pressoché ineccepibile e che sembra un po’ freddina, nonostante a tratti si lasci più andare, specie nel finale.

Kevin Lov3
Cosa vuoi?!
Dasein
A breve giro di posta dall’uscita del suo primo EP, “Ice Cream Lov3”, il rapper e tatuatore luganese KevinLov3 torna con un singolo che, nelle intenzioni e negli esiti, si vuole allontanare da alcuni luoghi comuni del genere.
Meno apparenze ed esibizioni e una maggiore riflessività, in un pezzo in cui l’autore si ferma a pensare a sé stesso, ma anche, come suggerisce il titolo, al rapporto con chi lo segue.

FEDERICO FABI, PEGASO, FABIO COSIMO, LEFRASIINCOMPIUTE DI ELENA: SINGOLI

IL SINGOLO DELLA SETTIMANA

Federico Fabi
Un amore
ADA Music Italy
Un EP e un primo lavoro sulla lunga distanza all’attivo, il capitolino Federico Fabi preannuncia il prossimo disco con questo singolo.
Un ballata sentimentale per voce, armonica e chitarra, la tenerezza di un amore da poco sbocciato, un esperimento che porta entusiasmo; un sentimento senza ombre.

GLI ALTRI

Pegaso
Destino
Digital Distribution Bundle
Lui ha una personalità incasinata; lei probabilmente s’è stufata, e se n’è andata, ma magari a mettere le cose a posto provvederà il destino.
Francesco Iacobellis da Roma, in arte Pegaso, esordisce con una tipica ‘sviolinata’ in cui il lui di turno cerca di rimediare e di riallacciare una relazione.
Tutto abbastanza consueto, ma se non altro l’atmosfera sospesa, con suoni vagamente ambient e una vocalità che rinuncia a sparare parole a raffica in cui perfino l’autotune viene usato con misura, rendono il tutto un filo diverso dalla media di certa musica fatta da giovani per i giovani
Magari, un po’ più di sforzo sulle parole…

Fabio Cosimo
Fine della Crush
TRB rec
Come il titolo suggerisce, la storia è finita; si porta appresso, come di prammatica, il solito campionario, a partire dallo starci ancora male e da quel tanto di ‘dipendenza’ che spinge a seguire la ex sui ‘social…’
Fabio Cosimo ha già un po’ di esperienza alle spalle, e si sente: non è il classico brano buttato giù in cameretta con un microfono e due effetti, c’è il tentativo di cercare quanto meno una certa profondità sonora.
L’argomento certo è abusato e l’effetto di già sentito finisce per prendere il sopravvento.

LefrasiincompiutediElena
Moleskine
Romolo Dischi / ADA Music Italy
Dietro al nome indiscutibilmente originale, Raffaele Quarta, alias RafQu che con questo nuovo singolo anticipa l’uscita del secondo disco del suo progetto, nato nel 2017.
Dal qudrante nordest della Capitale, un indie rock abbastanza canonico, con qualche ascendenza post punk, per descrivere una relazione nella quale qualcosa comincia a non andare per il verso giusto.
Funziona, nel suo aderire formalmente al genere, pur mancando di un filo di ‘spinta’.

FEDERICO MECOZZI, ERASMO: SINGOLI; AL VOX: EP

IL SINGOLO DELLA SETTIMANA

Federico Mecozzi
The End Of The Day
Warner Music Italy
Spiagge al tramonto ed enigmatiche figure femminili che si muovono in superficie o danzano sott’acqua…
Video ‘proverbiale’, quasi prevedibile, quello che accompagna la nuova composizione di Federico Mecozzi, violinista e collaboratore di lunga data di Ludovico Einaudi, in procinto di pubblicare il secondo disco solista.
Uno sguardo che, come quello dei personaggi del video si allunga sui panorami sconfinati al di là del mare e nella serenità al di sotto di esso, il violino a tessere trame dai profumi mediterranei.
Suggestivo, pur nella sensazione del già sentito e già visto.

GLI ALTRI

Erasmo
Un Attimo
Last Floor Studio
Al confine sfumato tra il ‘parlare ritmato’ dell’hip hop e un cantautorato dai tratti indie, pugliese Erasmo continua nel percorso di avvicinamento all’esordio solista.
Attimi che lasciano intravedere sprazzi di eternità, nel costante disorientamento di un quotidiano che non offre punti fermi.
Parole in cui si avverte la ricerca ancora non conclusa di un equilibrio.
Il mood, quasi ‘scazzato’, forse non aiuta.

Al Vox
Pinocchio e il requiem quotidiano EP
PaKo Music Records
Due brani compongono la nuova uscita di Alberto Lupia da Genova, aliaS Al Vox.
‘Elettropinocchio’ è una sardonica rivisitazione del personaggio collodiano con qualche tratto di inquietudine, all’insegna di uno ‘spoken word’ accompagnato da scarni effetti elettronici.
Marca ‘bowiana’, se non altro nell’interpretazione vocale, per ‘Requiem for the World’, cinico sguardo sulla corrente decadenza, in cui l’elettronica si fa più corrosiva, all’insegna di qucbe suggestione post punk.
Progetto ancora alla ricerca di una sua compiutezza, con delle potenzialità.

IL RE TARANTOLA, ODE: SINGOLI

Il Re Tarantola
I mostri non stanno sotto il letto, ma stanno nella cassetta della posta
Il Piccio Records / La Stalla Domestica
Una serie di considerazioni e pensieri buttati lì, a casaccio più o meno, all’insegna di un’attitudine al fare tutto per conto proprio: Manuel Bonzi, originario della Valcamonica, se la canta e se la suona tutto da solo (chitarra, basso e batteria), nella sua stanza – studio ribattezzata La Stalla Domestica, all’insegna di un punk – pop senza pretese, che regala tre minuti leggeri – leggeri, con un filo di critica sociale e una punta di irriverenza religiosa.

Ode
Metà
Artist First
Un mix di pop, r’n’b e hip hop, arricchito da campioni di tromba, leggerezza tipicamente estiva.
Il nuovo singolo di Edoardo Rainoldi, originario di Monza, designer negli Stati Uniti poi tornato qui per giocarsi la carta della musica, riflette sul tempo che passa e sulle difficoltà di realizzarsi pienamente, spesso appunto fermandosi a metà strada.
Resta la sensazione che il contorno, fin troppo ‘leggero’, faccia perdere un po’ l’idea di fondo.

EVRA – TUASORELLAMINORE, MEZZANOTTE: SINGOLI

Evra – Tuasorellaminore
Killer
Artist First
Reazione a una relazione finita male, in cui il ‘lui’ di turno aveva smanie di controllo…
Collaborazione tra due figure emergenti della scena pugliese, ‘Killer’ si risolve un po’ frettolosamente in un hip hop – r’n’b con un ricorso eccessivo al ‘filtro vocale’.

Mezzanotte
Verità
ADA Music Italy
La ‘Verità’ che cerca Luca Patti da Brescia, alias Mezzanotte, è quella su una relazione complicata, in cui il tirare troppo la corda del ‘non detto’ e degli atteggiamenti di finta indifferenza conduce dritta all’equivoco e all’incomprensione.
Come finirà, non è dato saperlo, visto che il brano si conclude presto, nel suo essere l’istantanea di un momento.
Un pop condito con suggestioni elettro anni ’80 che scorre via veloce.