Posts Tagged ‘elettronica’

SCIANNI, SETA, LORENZO CIFFO, SCIARONC, NAELI, WHITE EAR: SINGOLI

IL SINGOLO DELLA SETTIMANA

Scianni

Mostri

Needa Records / Altafonte

Una riflessione sul proprio stare al mondo, affrontando i propri ‘mostri’ per come si può.

La propone Alessandro Sciannimanico, barese trapiantato a Roma, che in questo nuovo brano, prodotto da Molla, mostra l’influenza – positiva – di certo cantautorato capitolino (leggi: Nicolò Fabi).

Seta feat. indako

DeLorean

Inquietudini, insicurezze, gli errori del passato da cancellare: il nuovo brano di Andrea Guerra, alias Seta è un hip hop compassato, vecchio stile, un ritmo dilatato in cui a un fluire di parole senza frenesia, si accompagna una chitarra elettrica che dà il proprio contributo emotivo al pezzo.

Lorenzo Ciffo

Dreamin’ in the sky

Tre EP e la colonna sonora di un videogioco all’attivo, Lorenzo Ciffo propone una nuova breve composizione: domina il piano col contorno di archi e qualche vocalizzo.

Sì respira un’atmosfera vagamente fantasy, genere di riferimento del compositore lombardo, ma il tutto forse è troppo breve e non ha nemmeno il tempo di decollare, restando nei binari del già sentito.

SciaronC

Superwoman

Made4Fame

Compiendo un percorso inverso rispetto a tanti altri, ‘SciaronC’ passa dal management discografico a imbracciare il microfono in un inno alla propria affermazione.

Un inno alla propria affermazione, in cui pop e dance vanno a braccetto, diventando intercambiabili. con la produzione di Dany DeSantis: lei diventa il ‘boss’ della situazione: soldi, belle auto e marchi di lusso possono essere status symbol anche al femminile, senza rinunciare alla propria femminilità.

Certo, è un’immagine di ‘potere al femminile’ su cui qualcuno potrà avere da ridire ma forse la ‘parità’ passa anche attraverso l’ostentazione del benessere.

Naeli

Non è niente

Artist First

Nuovo singolo per Eliana Langella, alia Naeli, giovane cantautrice di Latina trasferitasi a cercare fortuna nella capitale.

Un invito all’ottimismo, anchequando sembra di aver perso tutto, ma il tutto in fondo ‘Non è niente’.

Voce e piano per una cantautorato al femminile, pop ma non troppo.

Lo stile è un po’ acerbo ma l’impressione è discreta.

White Ear feat. Lapè e Fausto Dee

Hi My Name Is Planet Earth And I Will Kill You

Look Studio / Pirames International

Beh, il titolo dice tutto: l’abbiamo fatta fuori dal vaso e adesso sono cavoli nostri… Davide Fasulo, originario di Brindisi, ma da anni a Bologna, dove ha costruito una carriera a cavallo tra musica e teatro, torna con un pezzo all’insegna di un’elettronica tagliente e velatamente oscura, ma dai toni irridenti, accompagnato nell’interpretazione da Enrica Penna e dal rapper Fausto Dee.

Pubblicità

LIEDE, “TESTACODA”

Testacoda come perdita di controllo: temuta, allo stesso tempo cercata, nel fluire di notti passate nei locali, a cercare di dimenticare le tribolazioni del quotidiano e le incognite del futuro.

Lasciarsi andare per non pensare, andando magari a cercare le piccole / grandi ‘meraviglie’ che il quotidiano offre per avere un briciolo di serenità.

Il secondo lavoro di Liede è un lavoro pieno di incognite; dal precedente lavoro del musicista torinese sono passati sette anni, di acqua sotto i ponti ne è passata, di mezzo c’è stato pure tutto quello che sappiamo e allora forse il modo di guardare al futuro cambia: le prospettive sono nebulose, forse è meglio cercare il ‘qui ed ora’, magari mantenendo un filo di speranza, affidata ai sentimenti.

Nove brani intrisi di malinconia e disincanto, che si snodano all’insegna di un’elettronica variegata, che guarda a tante esperienze del passato: drum ‘n’ bass, house, le derivazioni pop dei Subsonica (Samuel non a caso ospite in uno dei pezzi), che si mescola alla vena cantautorale di chi, oltre che fare muovere, vuole raccontare un pezzo di sé stesso.

Prodotto da Ale Bavo, nel segno di una confermata e rinnovata collaborazione, “Testacoda” offre uno sguardo sui trentenni di oggi (o almeno, parti di loro), divisi tra rassegnazione e speranza davanti a una realtà in cui i punti di riferimento sembrano venire meno.

CHRIS YAN, MICHELE DE MARTIIS, KEFÀLI, ELISEO, JEREMY DENVER, FERRETTI

Chris Yan
1990_Music For Seven Tape Loops And One Performer
Christian Mastroianni, sperimentatore con una solida esperienza già accumulata, torna con questa nuova produzione, nata da un filmino famigliare che lo vede bambino giocare col fratello, a cui la composizione è una dedica.
L’idea di dare uno sfondo sonoro a questi 14 minuti, affiancando l’audio originale, prende la forma di registrazioni su sette nastri magnetici, a volte un semplice accordo o solo poche note, riprodotte in loop.
Siamo dalle parti delle sperimentazioni sonore, in un’operazione che ha in Brian Eno uno degli espliciti ispiratori.
Il risultato, dominato dal suono del pianoforte, è onirico, ipnotico; personalmente l’associazione alle immagini, mi ha dato quasi l’idea di essere lo spettatore inopportuno di un privato famigliare, per quanto rappresentato da due fratellini che giocano al parco (ricorrono l’atteggiamento di protezione del maggiore nei confronti del minore, e il modo in cui quest’ultimo si affida al primo).
Forse il senso è nel rievocare, attraverso queste immagini e suoni, il proprio vissuto analogo.

Michele De Martiis
Cateto Acrobatico (Se penso a te)
PaKo Music Records
Un gioco basato sugli aggettivi per una canzone d’amore all’insegna della leggerezza.
Il nuovo brano del cantautore anconetano Michele De Martiis si muove all’insegna di un pop consueto di poco rinvigorito da qualche sferzata elettrica.

Kefàli
Please
Cosmophonix Artist Development
È un pezzo dedicato alla difficoltà della vita, al peso delle aspettative altrui che a volte portiamo senza che gli altri poi nemmeno se ne accorgano, il nuovo pezzo di Kefàli.
La cantautrice di Bergamo, all’anagrafe Giorgia Testa, passata attraverso una parentesi newyorkese decisiva per la propria crescita, propone una ballata pop abbastanza canonica, ma con intensità.

Eliseo
Sollevami
Un synth pop gradevole, per quanto non granché originale da da sfondo sonoro a un classico brano sentimentale a base di indecisioni e insicurezze
Eliseo, cantautore della zona di Caserta, assembla un pezzo in cui tutti gli elementi sono al loro posto, che alla fine pur sollevandosi, non spicca il volo.

Jeremy Denver
Paracadute
Boh, insomma: almeno ci prova, Jeremy Denver (ovvero il triestino Vincenzo Giaramita) a uscire dal ‘recinto’ della trap e a offrire qualcosa di vagamente diverso e in più.
Certo, con l’autotune siamo sempre lì, e le rime lanciate una appresso all’altra non sembrano granché ricercate, ma almeno ci mette un pizzico di ironia (che non guasta) e la produzione di Hazel dà al brano un respiro più ampio, rispetto alle solite proposte da ‘una camera e un microfono’, nonostante il solo di chitarra in chiusura sia una soluzione stra – abusata.

Ferretti
Non so che voglio
Torna Mattia Ferretti, a poche settimane dal precedente ‘Radici’, per un pezzo che descrive le difficoltà di trovare il proprio posto nel mondo, percorrendo una strada che sembra essere tutta in salita.
A cavallo tra pop e rap, con una produzione – quella di Andrea Mei – che dà consistenza sonora al pezzo anche con l’aggiunta di fiati.
Il testo forse non ecceda in riflessività, gradevole l’impatto sonoro.

FRANCESCA SANDRONI, AL VOX, SARA BLANCA, MARIANO CASULLI, ELEJOLA, WASABI, K-ANT, CARDUCCI: SINGOLI

IL SINGOLO DELLA SETTIMANA

Francesca Sandroni
Essere Amati
LeIndie Music / Artist First
Un efficace elettropop con ritmi dance, con ascendenze anni ’80 riattualizzate.
Il nuovo singolo di Francesca Sardoni, toscana attiva da anni nel settore delle sperimentazioni elettroniche, è una riflessione sull’amore dalla quale farsi trascinare.

GLI ALTRI

Al Vox
XPertuTurbazione
PaKo Music Records/Visory Records/Believe Digital
Un flusso di coscienza che porta con sé parole, pensieri, riflessioni sul mondo attuale e la libertà traina il nuovo pezzo di Alberto Lupia da Genova, in arte Al Vox, tre dischi e svariati singoli all’attivo.
‘In arte’, appunto, perché l’attitudine che domina è quella di un art rock dalle sonorità new wave: c’è il non detto, o meglio: si dice ma senza esplicitare troppo, affidandosi alla parola: ricorre ad esempio ‘scatenati’ nel suo significato comune, cui si affianca quello più etimologico di s-catenati, e forse anche l’imperativo.
Viene così lasciato, al di là del significato immediato, all’ascoltatore di metterci del suo, rendendo così il brano qualcosa di più di un semplice ascolto.

Sara Blanca
Torna la Magia – è già Natale
YPK Entertainment
Beh, insomma: in effetti quasi ci siamo, e allora se amate i buoni sentimenti, fatevi trasportare dal quinto singolo di Sara Marchetti dalla provincia di Frosinone, attualmente a Oviedo dell’Erasmus.
Il campionario – tra riunioni famigliari, neve, albero, amicizia, bambini e quant’altro è quello tipico, svolto con un’attitudine vagamente soul da una voce che ha una sua consistenza.
Astenersi cinici e cuori di pietra.

Mariano Casulli
Sospesi, in bilico
Forse alle spalle c’è la consueta storia finita, o forse no; fatto sta che a volte ci si trova in bilico e nonostante la condizione non sia la migliore, forse è meglio che prendere decisioni, o chiudere capitoli che non si vorrebbe lasciare alle spalle definitivamente.
Tutto questo si avverte tra le righe del nuovo – quinti – singolo del pugliese Mariano Casulli;
per certi versi ermetico, affidato alle sensazioni del momento, senza spiegare troppo, nella veste gradevolmente synth pop frutto anche della produzione di Molla.

EleJola
Volevi solo una Barbie
Cosmophonix Artist Development/Altafonte italia
Il secondo singolo della giovane veneta Elena Parpajola, in arte EleJola, scritto e composto a quattro mani con Miriam Ayaba (esponente della scena urban italiana), come suggerisce il titolo è l’atto d’accusa nei confronti di un ‘lui’ superficiale e poco attento.
Una storia d’amore durata un anno, dietro a dichiarazioni d’amore, vacanze e quant’altro il vuoto creato da un interesse epidemico, che si ferma alla ragazza bella e bionda senza alcuna attenzione alla sua personalità.
Un elettropop decisamente accattivante, fa da cornice a un’interpretazione grintosa.

Wasabi
Cenere
Una ballata dal mood malinconico, per i momenti in cui si vede tutto nero: è il secondo singolo del trio romano tutto al femminile delle Wasabi, nella forma di un rock / pop condito di elettronica con un finale che si accende in crescendo.

K-Ant
Pulsar
Trulletto Records
L’incapacità di chiudere una storia e il lasciare sempre una porta aperta al ritorno della ‘lei’ di turno è il tema del nuovo singolo di K-Ant, artista pugliese con varie esperienze già all’attivo.
Qui lo troviamo assieme a un gruppo di cinque musicisti che costituiscono un brano dalle gradevoli atmosfere funk, con una leggera pennellata jazz dato dai fiati.
Tonalità accese per un brano che può coinvolgere.

Carducci
Forrest Gump
LeIndie Music / Artist First
Come il personaggio dell’omonimo film, Daniele Carducci (dalla provincia di Taranto) corre fino a perdere ogni energia, più che per fuggire alla propria esistenza per chiarirsi le idee…
Cantautorato pop con qualche venatura di folk, per un pezzo che resta un po’ lì, con una sua efficacia, ma senza spiccare il volo .

MIKE3RD, FAINEST, GIORGIA CANTON, KEVINLOV3, FEDERICO FABI: SINGOLI

IL SINGOLO DELLA SETTIMANA

Mike 3rd
500.000 Je Suis
Autore, manipolatore di suoni, amante e
(ri)scopritore di tecnologie desuete, Mike 3rd nel corso di una lunga carriera nelle retrovie può vantare incursioni in generi disparati e collaborazioni con musicisti come Tony Levin o Pat Mastellotto.
Oggi lo ritroviamo alle prese con un brano contro la guerra, omaggio Julian Assange, atto di accusa contro gli interessi che troppo spesso affollano le fondamenta degli eventi bellici.
Un patchwork antimilitarista che parte dalla prima parte dell’Articolo 11 della Costituzione – “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali” – per poi citare Pink Floyd e Jimi Hendrix, nel frattempo attaccando certe istituzioni internazionali – leggi: NATO – e ricordando come le guerre, lungi dal risolvere i problemi finiscono per lasciare solo morte e distruzione.
Elettronica e analogico, apparecchiature ormai quasi introvabili che danno al tutto un sapore vintage, assieme alle immagini in bianco e nero del video, per un brano ruvido, spigoloso, un pop obliquo, urticante e ‘scomodo’, come scomode sono le parole e scomodo è anche ricordare, ogni tanto, che la musica può ancora prendere posizione.

GLI ALTRI

Fainest
Freddie
Puff Records/Thaurus
Il ‘Freddie’ del titolo è Mercury, omaggiato anche nell’artwork che accompagna il nuovo brano di questo duo che ha già ottenuto un discreto successo.
Quasi un pretesto, alla fine, per un brano che mescola attitudine dance, una spruzzata di Sudamerica, l’ormai abituale vocalità filtrata, sullo sfondo di una dedica amorosa fin troppo consueta.
Che c’entra, alla fine, Freddie? Poco o nulla, e i suoi fan potrebbero pure aveva qualcosada ridire…

Giorgia Canton
L’insostenibile tristezza di domenica
La viviamo un po’ tutti, quella sensazione di malinconia che ci prende quando la domenica sta per finire e sappiamo che attenderci c’è un’altra settimana, con le sue complicazioni; i pensieri già cominciano ad ammassarsi e c’è poco da fare, a parte forse dire a noi stessi che “Va tutto bene”.
Lo sussurra anche Giorgia Canton in questo pezzo che arriva a non troppo tempo dal precedente ‘Com’era avere vent’anni’.
Un brano sussurrato, intimo, come l’atmosfera del video, girato di notte all’interno dell’abitacolo di un’auto: la via di fuga forse è a portata di mano, ma ci manca il coraggio.
La cantautrice di Verona, ma trapiantata a Belluno, accomuna un po’ tutti, nel raccontare questi momenti in cui restiamo soli con noi stessi e i nostri pensieri e non abbiamo altri che noi stessi a farci forza.
Voce, chitarra e piano per un pezzo che potrebbe ricordare certo folk americano dei giorni nostri.

KevinLov3 feat. Marlon Breeze
Crazy
L’eclettico Kevin Lov3, musicista, tatuatore, street artist originario di Lugano unisce le forza con Marlon Breeze, esponente della scena urban cilena.
Un brano dalle atmosfere soffuse, si susseguono rime che partendo dall’abusato concetto di ‘follia’ come semplice ‘non omologazione’, sfociano in un campionario abbastanza consueto di capi d’abbigliamento e accessori di lusso.
Esito un po’ scontato, rispetto alle uscite più recenti in cui Kevin Lov3 aveva assunto una veste meno ‘patinata’.

Federico Fabi
Dolce Signora
ADA Music Italy
Il giovane Federico Fabi, una delle più interessanti voci offerte negli ultimi anni dal panorama romano, si confronta con la Città Eterna con questa dedica, a cavallo tra la Roma ‘Capoccia’ di Venditti e quella ‘Spogliata’ di Barbarossa.
L’incisiva melodia del pianoforte si scontra però con un testo un filo troppo sentimentale, tra storie d’amore e l’orgoglio di chi è nato sul Tevere.
L’intento non è semplice, specie quando c’è una tradizione che va dall’inno al sguardo disincantato, passando anche per la parodia (vedi anche ‘Grande Raccordo Anulare’), e il brano resta un bozzetto vagamente naif; gradevole nei suoni, certo, e sentito nelle parole, ma che forse di quello sguardo personale e incisivo che ha caratterizzato i predecessori.

PHOMEA, “ME AND MY ARMY” (BEAUTIFUL LOSERS / BENG! DISCHI / BETA PRODUZIONI)

Se lo era chiesto già ‘qualcun altro’, qualche secolo fa “Se sia più nobile soffrire le avversità della vita, o impugnare le armi contro il mare di affanni che ci piove addosso fino ad avere la meglio…”
Siamo sempre lì: sono cambiati usi, costumi, tecnologie (soprattutto), ma ben poco è cambiato nell’eterna lotta dell’uomo contro la propria inquietudine interiore; alla faccia dei ‘social’ e dell’essere sempre connessi con qualcun altro, quando si tratta della Vita, siamo sempre soli, alla fine.
Ognuno cerca di crearsi la propria armata, il proprio arsenale, che poi si rivela più o meno spuntato, alla fine.
Fabio Pocci è al suo secondo disco; il progetto Phomea è dichiaratamente figlio – o fratello minore – di Radiohead, The Notwist, Bon Iver; di un’elettronica che procede con suoni quasi sotto traccia, incontrandosi con la tradizionale essenzialità del folk.
Chitarra e voce – più spesso affiancate da piano e tastiere, su uno sfondo sonoro variegato, di frequente frutto di insieme di dettagli, costruiti dal nutrito manipolo di cui l’autore si è circondato.
È un disco che qua e là nel corso dei suoi dodici episodi si ‘accende’, ma che mantiene un suo andamento compassato, oltre il disincanto: con un’interpretazione che sia mantiene su toni tenui, spesso quasi sussurrata, alla fine non è nemmeno un disco malinconico o pessimista.
Più che altro una presa d’atto di ciò che ci succede, del nostro essere soli, della futilità di certe apparenti vie di fuga e in finale della necessità di prendere atto che le cose vanno così: è una guerra che con tutta probabilità non si può vincere, cercando quanto meno di difendersi alla meglio.

VI SKIN, MEZZANOTTE, THE SLIGHT, LEFRASIINCOMPIUTEDIELENA, TESHA: SINGOLI

IL SINGOLO DELLA SETTIMANA

Vi Skin
Sei
Grande dolcezza nel nuovo singolo della giovane di Esperia (provincia di Frosinone).
Sofia Pelle in arte Vi Skin ci canta di una storia d’amore finita e della necessità di lasciare andare il proprio lui: “Perdere me ti fa ritrovate te…”
Nulla di nuovo in tema di sofferenze sentimentali, ma l’interpretazione, cui si aggiunge il video ‘campestre’ ispira comunque una certa tenerezza.

Mezzanotte
Mezzanotte (UTC)
Ada Music Italy
Lui cerca di riconquistare lei dopo il tradimento di una notte:
Non evade dai luoghi comuni questo nuovo singolo del bresciano Luca Patti, quasi omonimo del suo alias musicale.
La confezione sonora piuttosto gradevole, per quanto l’elettropop compassato con qualche riferimento anni ’80 risulti abbastanza ‘di maniera’.

The Slight
P.O.P.
ADA Music Italy
P.O.P., ovvero: Prima O Poi; il nuovo singolo di Giacomo Parenti alias The Slight è il misto di recriminazioni e speranze di chi si augura di recuperare una relazione complicata; la forma è quella di un canonico pop sintetico.

Le FrasiincompiutediElena
Lucida
Una tipica ballata indie rock, sull’onda emotiva di una relazione ormai finita (o forse, chissà): il nuovo brano di Raffaele Quarta, alias RafQu, salentino trapiantato a Roma, e del suo progetto LefrasiincompiutediElena, scorre via abbastanza rapidamente, forse anche troppo.

Tesha
Mai
DistroKid
Un tradimento, stavolta non sentimentale, ma di un’amicizia (tra uomini), il che per molti versi è pure peggio.
Tema inusuale, tradotto da Tesha (il milanese Emanuele Scardino) a cavallo tra rabbia e disillusione, in una forma cantautorale dai contorni blues
Apprezzabile.

ZELDA MAB, “ELETTRICITÀ” EP (RIFF RECORDS)

Preceduto dal singolo ‘Facile Preda’, uscito qualche settimana fa, ecco arrivare questo EP, primo lavoro ‘importante’ da solista per Gloria Abbondi, alias Zelda Mab.
Un pop (nel senso migliore) che nei cinque brani presenti viene vestito di volta in volta di sonorità ruvide, sintetiche o vagamente industriali, a tratti con qualche chitarra sferragliante, senza mai andare sopra le righe e lasciando la scena alla vocalità della cantautrice e polistrumentista – qui infatti è lei a occuparsi di tutto – di Bolzano, a tratti dal sapore quasi anni ’60.
Sentimenti, soprattutto, ma anche – sul finale – uno sguardo alla realtà circostante.
Si fa ricordare soprattutto la titke track, che sembra uscita dal repertorio migliore dei Prozac+ (e forse non a caso vista la passata esperienza di Gloria Abbondi nei Sick Tamburo, che di quella band furono in parte un seguito).
Un esordio promettente: più che un punto di arrivo, si spera un buon inizio.

TRUNCHELL, ETC., BARRIERA, GRID, MAIKEYO, WAKEUPCALL: SINGOLI

IL SINGOLO DELLA SETTIMANA

Trunchell, Etc.
Camera N. 9
PaKoMusic Records / Visory Records / Believe Digital
Torna Trunchell, Etc., alias Francesco Maria Truncellito, con un pezzo che risale al lockdown, un invito a entrare nella propria stanza e per estensione nel proprio modo di essere, non troppo ‘conciliante’ nei confronti del ‘mondo che gira intorno’…
Le sonorità oscure alle quali l’autore materano ci ha abituato, prendono qui quasi la stessa di una ballata nu-metal.

Barriera
NotificheSextingSEO
Il Piccio records
Nuovo singolo – il terzo – per Valerio Casanova, alias Barriera, in attesa della prossima uscita di “Olodramma”, primo ‘lavoro lungo’.
Il casertano trapiantato a Roma torna, come in un precedente episodio, a riflettere sul rapporto tra le persone e la tecnologia, al centro del pezzo un tale Veronica, destinataria delle sue considerazioni, che sembra vivere in un mondo a parte, fatto esclusivamente di rapporti online, come suggerisce il titolo del pezzo.
Brano che scivola nella in incubi paranoici a base di uomini neri che ci osservano al di là degli schermi spenti, e che non giunge a una vera conclusione, come se in fondo fosse già impossibile uscire da un mondo fatto di relazioni virtuali.
L’elettronica minima, dai toni rilassati e concilianti, accresce l’atmosfera inquietante del pezzo.

Grid
Nac Nac
Rusty Records
‘Fare Nac Nac’ nel gergo degli appassionati delle due ruote equivale a ‘impennare’.
Scelta non casuale, dato che i motori, come la musica, fanno parte da sempre della vita della giovane padovana Fabiana Mattuzzi, alias Grid.
Nuovo singolo di una serie cominciata da qualche anno, ‘Nac Nac’ vive tutto sulla metafora motoristica, in cui l’impennata assume il senso di un gesto di libertà, con quel tanto di incoscienza necessaria a volte per riprendere in mano la propria vita.
Un pop canonico che si prende qualche licenza ‘elettrica’, l’interpretazione sicura di chi sta accumulando esperienza.

Maikeyo
Vieni con me
DistroKid
Una dichiarata passione per il pop anni ’80 e l’intenzione di riproporre quei suoni in chiave moderna, Michele Spano, sardo di origine nigeriana, propone un assaggio della sua proposta.
Una vocalità interessante, in cui coesistono – alla lontana – Mango e Mark Hollis, e suoni le cui ascendenze vintage si fanno evidenti.
Peccato che molto si perda in una confezione troppo ‘piaciona’ e in un testo abbastanza anonimo.

WakeUpCall
Doveva essere una canzone d’amore
DistroKid
Dopo un disco d’esordio che cercava di mescolare classica e rock, i romani WakeUpCall devono aver deciso che forse era meglio farla più semplice, cominciando a pubblicare in italiano.
L’esito in questo caso è un pop rock in cui si cerca di giocare l’arma dell’ironia parlando di relazioni sentimentali, ma tutto alla fine risulta estremamente scontato.

PLATONICO, BARRIERA, THE SLIGHT, KEFÀLI, ERASMO: SINGOLI

IL SINGOLO DELLA SETTIMANA

PlatoNico
Sharks Land
PaKo Music Records / Visory Records / Believe Digital
I ritmi ossessivi e i toni oscuri di un’elettronica che sfocia nella EBM per raccontare la propria ossessione, la paura di non farcela che porta a isolarsi da un mondo che non si percepisce altro che come ostile.
Stavolta sceglie l’inglese, il ravennate Nicolas Neri, qualche singolo già pubblicato e, accompagnato dal video curato da CREG Production, offre uno spaccato su quel malessere che in troppi portano dentro in questi tempi difficili.

GLI ALTRI

Barriera
Cinema Carmen
Il Piccio Records / Artist First
Disagio e solitudine urbana in quel di Milano, anche se Valerio Casanova è un casertano trapiantato a Roma, che con l’alias di Barriere propone un’elettronica che, guardando a certe sonorità degli anni ’80, sul filo dell’inquietudine.

The Slight feat. Nico Kyni
Effetti Collaterali
ADA Music Italy
Gli ‘effetti collaterali’ di una vicenda sentimentale al centro del nuovo singolo del progetto corrente di Giacomo Parenti, qui affiancato da Nico Kyni (Nicola Cardace).
Un pop – dance con influenze anni ’80: ascolto gradevole, ma senza scosse.

Kefàli
I don’t care
Cosmophonix Artist Development/Altafonte Italia
‘Meglio sola che male accompagnata’, è un po’ il succo del secondo singolo di Giorgia Testa, bergamasca di nascita, un lunga parentesi di studi artistici a New York prima di rientrare e avviare il proprio percorso musicale.
Non importa che una storia finisca, se il risultato è stare bene con sé stesse e affermare la propria soggettività: il messaggio a favore dell’autoaffermazione è forte, tradotto in un pop elettronico abbastanza essenziale.
Appena due minuti però: l’argomento avrebbe meritato più tempo.

Erasmo
Mai Mai
Last Floor Studio
Terzo singolo per questo rapper pugliese, all’insegna di complicazioni sentimentali, attorno a una ‘lei’ che non si sa quanto sincera riguardo la relazione.
Ritmo incalzante e ritornello che rimane in testa.