CERCASI GOVERNO. ASTENERSI PERDITEMPO

Io Bersani non l’ho capito veramente… poi si lamentano se si sentono accusare di essere ‘vecchi’ e quant’altro… cambiare una forma mentis è difficile e complicato, specie se si ha a che fare con persone che stanno in politica da vent’anni, forse qualcosa di più… è inutile: è come quando mio padre mi dice  “sul giornale non dicono mai niente delle corse ciclistiche” e io gli rispondo:  “scusa, ma Internet che ci sta a fare?”. Non è colpa loro, poverini, è che non ci arrivano proprio. Naturalmente l’altra risposta possibile è che sia tutta ‘strategia’… Tuttavia, inettitudine o strategia, mi dico: quanto tempo perso: il MoVimento 5 Stelle ha detto in tutte le salse e in tutti i dialetti che un Governo guidato dai vecchi partiti non l’avrebbe mai appoggiato; Bersani fino all’ultimo ha sperato nel contrario, forse incoraggiato da quello che è successo con l’elezione di Grasso, chissà… magari dopo aver cercato di ‘smacchiare il giaguaro’ sperava di aprire M5S come una scatoletta, facendone brandelli e conquistando la maggioranza che gli serve… che poi tra parentesi mi chiedo un Governo sostenuto dal PD e da pezzi raccolti a destra e manca come pensa di poter governare… Ancora una volta il PD sembra pensare: intanto andiamo al Governo, poi si vede: la solita, vecchia, consunta, strategia fallimentare portata avanti negli ultimi vent’anni. Non cambiano, non ci riescono a cambiare. Bersani non si è arreso davanti all’evidenza, sicuro che dopotutto il MoVimento poteva essere spaccato, sicuro che in un modo o nell’altro il Governo sarà capace di formarlo; ha passato le ultime giornate a ‘consultare’ chiunque: mi chiedo con tutto il rispetto che cavolo c’entri Saviano; allora perché non interpellare Rubbia e Fo, che almeno sono Premi Nobel? Bersani ha sentito tutti, ovviamente per prendere tempo e vedere se intanto, nelle retrovie, si riusciva a concludere qualcosa… Invece a quanto pare, nisba; domani doveva andare ‘a rapporto da Napolitano’, invece dovrà prima passare per l’ennesima volta dai ‘capoccia’ del PD a relazionare… l’impressione è che lo stesso Bersani stia diventando un leader commissariato. Io non lo capisco: soprattutto non capisco questa smania di fare il Capo del Governo; o meglio, la capisco, ma i tempi richiedono nuove procedure, nuovi metodi; non si può passare per la solita trafila: incarico – consultazioni – nuovo incontro col Presidente della Repubblica… e poi?  Non vorrà mica insistere, formare il Governo e chiedere comunque la fiducia in Parlamento??? Così non se ne esce davvero più… tra l’altro sembra che lo stesso Napolitano avesse molte perplessità, e se l’ha capito una persona che si avvia ai 90 anni, poteva capirlo anche Bersani. La soluzione c’è, ed è a portata di mano: se si vuole essere ‘compagni di maggioranza’ del M5S, come sembra sia l’intenzione (per quanto sappiamo bene che esiste una bella parte del PD che non vede l’ora di fare l’accordo col PDL), ci si mette davanti a un tavolo, come stamattina  e si cerca un nome condiviso; cosa che non credo sia poi così difficile…  Invece si è voluto procedere col vecchio sistema, col risultato di aver perso una settimana buona, complimenti per il colpo di genio. Io lo capisco Bersani, provare  a formare un Governo per un uomo politico è una legittima aspirazione, ma la situazione non è normale e avrebbe richiesto una scelta diversa, un passo indietro, in virtù di quella ‘responsabilità’ da lui sbandierata un giorno si e l’altro pure. A questo punto, vedremo cosa succederà venerdì; i casi sono due: o Bersani rinuncia e allora Napolitano, probabilmente dopo Pasqua, farà il famoso e tanto agognato ‘nome’, o cercando l’alleanza PD-PDL o tentanto di mettere il M5S  di fronte ad ‘un’offerta che non può rifiutare’, oppure Bersani insiste e cerca di mettere insieme il suo Governo e di portarlo davanti alle Camere e in quel caso tanti auguri, perché ci vorranno altre due settimane buone per accontentare tutti o quasi, con un esito per niente scontato e anzi probabilmente negativo, con in mezzo anche l’elezione del Presidente della Repubblica e un blocco istituzionale mai visto prima. Ovviamente l’augurio è che Bersani faccia un passo indietro:da elettore del MoVimento Cinque Stelle li aspetto alla prova dei fatti, posti davanti a un nome sul quale non si può discutere; altrimenti, se la strada presa sarà quella di un Governo Bersani sostenuto da elementi presi a destra  e manca, o di un nuovo Governo ‘tecnico’ sostenuto da PD  e PDL, il MoVimento potrà dire di aver avuto ragione…

P.S. E se Napolitano desse l’incarico a Jorge Mario Bergoglio? Voglio vedere chi  si azzarda  a dire qualcosa in contrario…

7 responses to this post.

  1. “si cerca un nome condiviso” non mi è chiaro.
    Ho visto la diretta stamattina. Concordo anche che l’ultimo ventennio è stato un Ballarò replicato MA poichè molti punti accomunano i due non mi è chiaro perchè avendo B vinto le elezioni rispetto al M5S quest’ultimi non possano dare, come ha sottolineato poi ben chiaro B appoggiare questo Governo, farne parte e dargli il benservito qualora non corrispondesse ai programmi stabiliti. La risposta è stata:”va bene tutto ma noi siamo presentabili (oddio con qualche dubbio) il Governo a noi e voi a seguire. Non è proprio così che dovrebbe essere.
    MI sa che io so’ vecchia quasi quanto tuo padre, il ciclismo non mi interessa ma uso internet e la storia dei troll mi fa molto pena.

    sherabuonacena

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    • La storia dei troll Grillo se la poteva risparmiare; il MoVimento vuole essere coerente non solo con le proprie idee, ma anche nei confronti degli elettori: non si può ricalcare il vecchio schema secondo il quale prima ci si tira gli stracci, poi si va al Governo insieme. Diverso sarebbe il caso di ‘esterni’, al quale sia PD che MoVimento potrebbero dare serenamente il proprio appoggio e che permetterebbe poi al MoVimento di adottare la strategia del ‘votiamo solo quello che ci sta bene’. Il nodo è la fiducia: la fiducia a Bersani, o altro politico che non sia uno dei loro, il MoVimento non può darla, perché perderebbe la faccia e finirebbe come gli altri…

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      • bene tiro fuori il cappellino di paglia di Firenze e mi preparo a votare a giugno.
        Ripeto una domanda raccolta in giro: ‘Come si fa a fare da arbitri se si tiene la palla ferma?’

        sherachegrillotroppesenepotrebbevitarebonnenuit

      • @Shera: come si fa a fare gli arbitri se gli altri tengono la palla ferma? 🙂

  2. Posted by luigi on 28 marzo 2013 at 07:56

    c’è un solo sistema per mandare a casa Grillo…..
    fare una nuova legge elettorale, seria, credibile, candidare Renzi e la bella gioventù sana del PD…e poi voglio vedere Grillo dove si attacca..
    a quel punto il vecchio diventa lui, e non solo anagraficamente…gli si toglie ogni arma imporopria, a parte il turpiloquio che pare molto apprezzato dai suoi adepti, e lo si mette con le spalle al muro.
    Grillo va messo in condizione di doversi prendere le sue responsabilità, cosa di cui ovviamente non è capace, essendo un comico..
    io non spreco tempo ad andare sul blog fascista di Grillo…ma sono solidale coi troll..

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    • @Luigi: in parte sono d’accordo con te: sono stra-convinto che con Renzi il PD avrebbe avuto la maggioranza anche al Senato e PDL e MoVimento Cinque Stelle un buon cinque per cento in meno ciascuno… ma per la ‘base’ del PD ‘Renzi è di destra’ e allora W Bersani e si è visto com’è finita. Probabilmente l’obbiettivo di Napolitano è proprio questo: facciamo un Governo che approvi 3 o 4 leggi a partire da quella elettorale; a quel punto se il PD rifà le primarie mi auguro finalmente vinca Renzi e lo stesso PD sarà in grado di Governare, con MoVimento Cinque Stelle e PDL all’opposizione… staremo a vedere… è un’opzione che manco mi dispiacerebbe, anche se ovviamente la mia speranza è che il MoVimento venga messo alla prova, dimostrando le capacità in cui crede chi l’ha eletto o l’inettitudine che gli attribuiscono gli avversari…

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  3. ‘sti cazzi!! io avrei un sacco di cose in contrario ad un governo Bergoglio….

    1) Bersani non è commissariato dalla dirigenza PD: l’incontro di oggi è con tutta la coalizione, e mi sembra anche corretto che un leader faccia un resoconto dei tentativi intrapresi.

    2) non si tratta di “aprire m5s come una scatoletta”, quanto di cercare un compromesso.
    è vero, l’hanno detto in tutte le salse: ma un tentativo formale ci vuole.
    eppoi, perchè fissarsi tanto col “nome nuovo” quando ci sono i contenuti nuovi??
    insomma, se il PD poi tradisse il programma proposto, M5S ci impiega due secondi a presentare una mozione di sfiducia e finirla lì

    3) capisco tutto il nuovismo, ma le procedure -specie istituzionali- hanno un senso ed uno scopo, non si possono stravolgere solo perchè ora con internet ci sembrano obsolete

    4) l’incarico a Bersani era praticamente inevitabile, alla luce della legge elettorale (truffa) che prevede l’indicazione di un “candidato presidente del consiglio”, oltreché di lunghissima prassi di incarico al leader del partito vincitore…
    (e, come tu ben sai, il PD è il partito vincitore: maggioranza di voti sia alla Camera che al Senato)

    5) non condivido neppure l’idea secondo cui “andiamo al governo poi si vede”: Bersani ha presentato 8 semplici punti (ed gli eletti PD, al contrario di quelli M5S, già svariati disegni di legge) programmatici.
    andiamo al governo, ne realizziamo almeno qualcuno e poi si torni al voto, mi sembra una linea chiarissima

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