ALMENO UNO CHE SI DIMETTE…

E così, il Papa s’è dimesso. Ricordo che quando morì Giovanni Paolo II, con un mio amico commentavamo che la morte  e il cambio di un Papa era un evento che la nostra generazione non aveva praticamente vissuto, o quasi (nel ’78, il famoso ‘anno dei tre Papi’ avevo quattro anni, quindi di quegli eventi ricordavo poco o nulla); oggi ci troviamo di fronte ad un evento che non accadeva praticamente da secoli o giù di lì. Un Papa che si dimette…  è abbastanza immediato osservare come in Italia, un Paese dove tutti rimangono ostinatamente attaccati a poltrone, incarichi e quant’altro, per vedere un ‘pezzo grosso’ dimettersi abbiamo dovuto aspettare un Papa… ovvero l’unico assolutamente non tenuto ad abbandonare la poltrona. A me Ratzinger è stato tutto sommato sempre simpatico (notate tra l’altro come se ne parli come se fosse passato a miglior vita), soprattutto per il fatto che, diciamocela tutta: provateci voi a fare il Papa dopo Giovanni Paolo II, sopratutto quando voi siete persone che amano starsene in casa a leggersi i propri libri, quando chi vi ha preceduto era uno che non sapeva starsene fermo nello stesso posto per cinque minuti; mi è stato simpatico, Ratzinger, quando ad esempio ha ripristinato il canto gregoriano, implicitamente mostrando un filo di ostilità per troppe chitarre, tamburi e quant’altro entrati nelle chiese negli ultimi quarant’anni: le chiese sono luoghi di riflessione, non possono diventare posti chiassosi come qualsiasi strada… Certo poi tante cose non le condivido, ma questo suo ‘rigore’ tutto sommato me lo ha reso simpatico… E oggi questo Papa, accusato negli anni di essere conservatore, oscurantista, di voler far tornare la Chiesa indietro di secoli, compie il gesto più rivoluzionario in centinaia di anni: prende e dice: “Ragazzi miei, non gliela faccio: la vecchiaia pone dei limiti a tutti e non si può continuare  a guidare la Chiesa come se nulla fosse, ignorando il passare del tempo, il venire meno delle forze, l’arrivo degli acciacchi”. Cavolo. Lui peraltro aveva già accennato, in passato, all’impossibilità del Papa di ‘fare il Papa’: la ‘lezione’ di Giovanni Paolo II in questo senso credo sia stata almeno in parte significativa: è vero, il precedente Papa ha ‘portato la croce’ fino alla fine, ma bisogna vedere se in determinate situazioni debba prevalere lo svolgimento dell’ufficio in senso stretto o la ‘qualità’ di questo svolgimento: Ratzinger evidentemente ha concluso che andare avanti avrebbe avuto poco senso, o almeno, che continuare così avrebbe significato non fare il bene della Chiesa; e allora semplicemente, umanamente ha detto ‘basta’. Non credo resti altro da fare se non mostrare rispetto per questa persona, che ha dato seguito fino in fondo ai propri convincimenti. Non so se questa diventerà una prassi, o resterà un caso storico isolato, in tutti i casi, in queste ore si ha comunque l’impressione di trovarsi di fronte a qualcosa di irripetibile.

7 responses to this post.

  1. vero che chiunque dopo Giovanni Paolo II avrebbe avuto vita dura… ma, personalmente Benedetto XVI non mi è mai piaciuto. semplicemente troppo lontano dalla sua visione del mondo.
    forse talmente lontano dal non poterlo neanche giudicare.
    certo, questa scelta è altamente significativa.
    ma ben più importante sarà capire chi viene dopo di lui….

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  2. no, nn condivido affatto questa tua affascinazione. Sarà mica andato in onda Habemus Papam? Avrà già visto Viva la libertà? Suvvia a ognuno la sua croce. E’ per grazie divina che lui governa.
    No, scusami ma non riesco a non essere molto scettica, anzi a dire il vero se nn scrivevi tu qualcosa non mi ci sarei soffermata più di tanto e cmq non certo in termini tanto umanizzanti.

    sherazademortodismessounpapasenefaun’altro

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  3. Posted by luigi on 11 febbraio 2013 at 16:58

    parlare di croce ed essere il primo a scendere, non è molto coerente
    non un buon esempio
    speriamo che il prossimo sia migliore

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  4. Un gesto di grandissima umiltà, che chissà non apra un nuovo ciclo per la Chiesa. Massimo rispetto per quella che deve sicuramente stata una decisione straordinariamente sofferta.

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  5. Posted by geleselibero on 12 febbraio 2013 at 10:39

    dimesso un papa se ne fa un altro!

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  6. Posted by fulvio on 13 febbraio 2013 at 06:11

    Non amo i Papi in genere,con l’eccezzione del grande innovatore Paolo Vi,e questo Benedetto XVI meno degli altri.Un vecchio oscurantista non può che far del male ad una Chiesa già malata e non più al passo con i tempi e non sono i canti gregoriani o le chitarre pop che possano attualizzarla nel mondo d’oggi.
    Riconosco ,però,in Lui il grande coraggio nel abbandonare,forse per stanchezza ma molto più probabilmente per le vergognose beghe che da anni,se non secoli,inquinano la Chiesa di Roma.
    Un raro esempio di coerenza che molti politici e dirigenti pubblici dovrebbero imitare.

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