PICCOLE BERLUSCONIANE CRESCONO

Ieri sera non avendo un ca**o d’altro da fare (e reduce da un’apocalittica inca**atura contro l’ATAC, società che si occupa dei trasporti pubblici romani, per via di un’attesa di 70 MINUTI alla fermata) mi sono messo a guardare il programma di Santoro, ospiti: Umberto Ambrosoli, Niki Vendola, Giorgia Meloni e… Lara Comi, giovane esponente del PDL.  Giovane, ma non troppo: una classe ’83, dunque trent’anni circa – ottimamente portati tra l’altro; su Wikipedia leggo: lauree alla Bocconi e alla Cattolica (classiche università private dove tanto ti laurei sempre bene e in corso, basta che paghi: attenzione, discorso valido per Comi come per tutti gli altri, la vera ‘scuola di vita’ è l’università pubblica, ricordiamocelo sempre) e poi un’esperienza manageriale alla Giochi Preziosi: il ritratto dunque del ‘giovane berlusconiano’ nella migliore accezione, laureato bene e con un’esperienza lavorativa.  Nel 2002 i primi incarichi nell’allora Forza Italia, dal 2009 è parlamentare europea: stando ai dati di Wikipedia, s’è anche data discretamente da fare: una sfilza di incarichi che non finisce più: nel 2012 i colleghi l’hanno premiata come miglior europarlamentare nelle aree mercato interno e tutela consumatori: insomma, Lara Comi sembra una tosta… e allora mi chiedo: perché deve presentarsi così? Perché sembra l’ennesima ‘figurina’ mandata in tv a ripetere a memoria la solita solfa berlusconiana, corredata di tic e atteggiamenti già visti troppe volte? E’ come se andando in tv gli esponenti del PDL non importa quanto bravi e intelligenti siano, debbano sempre recitare una parte. Lara Comi si presenta come l’antitesi perfetta di ciò che negli ultimi anni è sono state le donne abbinate a Berlusconi: capello corto e frangetta aggressiva, abbigliamento che mischia l’eleganza della camicetta con giacca modello college (corredata di un inguardabile simbolo sul taschino), il casual dei jeans, il tocco alternativo e un filo stradaiolo delle Converse, che così passano da simbolo di ribellione  punk quale furono ai tempi dei Ramones – chissà se l’on. Comi li conosce –  a capo di abbigliamento un filo ‘fighetto’. Lontana anni luce, dunque, dall’appariscenza plastificata di Nicole Minetti e delle ‘olgettine’. I problemi nascono quando interagisce con gli altri ospiti in studio:  sembra tutto veramente già visto; il sorriso un filo irrisorio, che durante gli interventi altrui si trasforma nell’espressione di chi sembra dire ‘questi non sanno quello che dicono’;  le interruzioni calcolate dei ragionamenti altrui; l’aprire i propri interventi con una frecciata all’avversario, in modo da suscitarne la reazione e poter sfoderare il classico ‘io però non l’ho interrotta’;  il deviare radicalmente discorso se messa in difficoltà; in mancanza d’altro, il partire in quarta snocciolando numeri non immediatamente verificabile e che comunque potrebbero essere variamente interpretabili;  quante volte lo stesso atteggiamento l’abbiamo visto assumere da Berlusconi o da uno dei tanti esponenti del PDL mandati di volta in volta in televisione? E infatti, a ben vedere, non ce n’è uno che poi in seguito si sia fatto ricordare, abbia fatto strada, tutti fagocitati dal capo, o meglio affossate dal semplice fatto che poi andare in tv e presentarsi come delle sbiadite fotocopie dell’originale, non fa di certo bene ad alcuno… Una volta davanti ad atteggiamenti come quelli dell’on. Comi mi sarei  irritato (a proposito, Vendola c’è cascato e a un certo punto le ha lanciato contro un ‘lei non capisce niente’, rozzo oltre che maleducato, poco fine e segno di troppo nervosismo);  ieri invece la situazione mi ha un filo rattristato, perché l’impressione era veramente che questa giovane donna abbia dei numeri e delle cose da dire (dovrebbe imparare da Giorgia Meloni che, seduta al suo fianco, ha detto in gran parte cose condivisibili in modo chiaro  e senza slogan), ma che stesse lì, recitando una parte anche in maniera forzata… veramente un peccato.

8 responses to this post.

  1. Mi sembra competente la Comi ma non so come si possa ancora far parte del Pdl….

    l’ho vista a fianco della Carfagna contro Ingroia su la7……e ogni tanto interrompeva la furbetta e poi quando parlava diceva “E ma io non l’ho interrotta”…..
    tristezza……saranno le elezioni più incasinate della repubblica italiana…..
    e vedrai quanti brogli ci saranno……..

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    • Concordo. La Comi, bocconiana!!! e si vede tutta, potrebbe anche andare ma com’è possibile che si sia ‘bevuta’ il cervello e parli a pappagallo ammaestrato?
      Sgradevole impressione di tutto il parterre (oh come sono forbita) sempre più mi convinco che a questa campagna elettorale vanno tutti a rimorchio dell’ultimo che la spara più grossa.
      Sheravotarevoteròvotarbisogna

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  2. L’avevo già vista sempre su “Servizio Pubblico” insieme alla Carfagna ed Ingroia. Concordo. Io penso che gli esponenti del PdL deputati ad andare in Tv seguano un qualche corso, perchè sono tutti fatti con la fotocopiatrice. Una irritante e triste fotocopiatrice.

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  3. descrizione che rende benssimo il modello: io non l’ho vista, ma me la immagino alla perfezione.
    se posso dare un giudizio, la mia impressione è che questi “berlusconiani”, che siano candidati o meno, per quanto di generazione o estrazione differenti siano stati imbevuti di un modello prettamente culturale. aldilà degli aspetti prettamente politici, è evidente come Berlusconi è riuscito a far passare un’idea estetica, un modello di comportamento che si sono imposti.
    chiunque ne condivida alcuni presupposti (il “credo liberale”) si sente automaticamente legittimato a ripetere questi cliches (interrompere, snocciolare dati, difendere a spada tratta il capo….).
    un vero modello esistenziale. installatosi nella testa delle persone.

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    • Già, però di “liberale” Berlusconi ha fatto ben poco: ha aumentato la spesa pubblica, ha mantenuto tutti gli enti decentrati, non ha fatto liberalizzazioni, non ha fatto nulla per imprenditori e liberi professionisti !

      Sulla Comi, da genoano, posso solo dire che una che esce dalla scuola preziosiana per arrivare a quella berlusconiana… beh… che maestri di vita !

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  4. Posted by luigi on 9 febbraio 2013 at 08:07

    casualmente l’ho vista, facendo zapping, e devo dire che tutto sommato non se la cava poi così male, sicuramente molto piu colta e educata delle varie Minetti di turno..nemmeno la Meloni ha sfigurato, ma la Meloni si conosceva già…
    mi ha deluso Vendola, che alla fine non fa altro che ripetere le sue solite quattro scemenze, atteggiandosi a saputello (dovrebbe essere il partito degli operai..ma lo capiscono quando parla cosi forbito??)..a me fa più pena sentire parlare Ingroia…non è razzismo, ma tu lo capisci quando biascica qualcosa? Crozza ne ha fatto un’imitazione perfetta…pensare di mandare in Europa uno cosi quello sì che fa tristezza..

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