NOBEL 2012: PACE

Il Nobel per la Pace è stato assegnato all’Europa. Motivazione: “Per i progressi della pace e della riconciliazione  e per aver garantito la democrazia e i diritti umani nel Vecchio Continente”.

Quando l’ho letto, non ci volevo credere: insomma, ma  è una barzelletta, ci prendono in giro?  Spiegata in due parole: visto che grazie all’UE Germania e Francia hanno smesso di scannarsi, allora gli diamo il Nobel.  Solo che… Solo che: a quanto mi risulta, anche la ex  – Jugoslavia faceva parte del Vecchio Continente: e quando da quelle parti si arrivò alla pulizia etnica, la ‘cara, vecchia, UE cosa fece?”. Se ne rimase bellamente con le mani in mano fino all’ultimo, lasciando per l’ennesima volta che a prendere l’iniziativa di ‘fare qualcosa’ fossero gli USA; non parliamo poi del caso della strage di Sebrenica, coi soldati olandesi (europei)  a starsene con le mani in mano davanti al massacro. Vado avanti: la Bielorussia fa parte, quanto meno geograficamente del Vecchio Continente; non mi risulta che l’UE si stia sforzando più di tanto di affossare l’ultima dittatura comunista presente ai confini dell’Europa; proseguo: vogliamo parlare della Russia e della negazione sistematica delle libertà democratiche,  a partire da quella d’informazione?  Vogliamo ricordare i giornalisti uccisi e le rock band sbattute in galera? Cosa fa l’Unione? Balbetta qualche dichiarazione, ma poi tace, nel timore che la Russia chiuda il rubinetto del gas. E per fortuna che gli ipocriti di Oslo si sono limitati all’Europa, perché ad affacciarsi al di fuori, le cose peggiorano, se parliamo dell’atteggiamento del Vecchio Continente: non un dito mosso per i massacri in Rwanda; non un dito mosso per le stragi dei curdi ai tempi di Saddam; non più che parole di circostanza per i massacri dei monaci tibetani da parte dei cinesi; silenzio assoluto sulla pulizia etnica, sempre cinese, nei confronti degli Uiguri…  E le responsabilità di alcuni Paesi UE sui disastri e le morti in massa sulle ‘carrette del mare’? Gli esempi, temo, potrebbero continuare.  Sui Nobel scientifici non metto bocca, non è la mia materia, posso limitare  a constatare, meravigliato, i progressi della scienza; del Nobel della Letteratura ho già detto; ma stavolta col Nobel per la Pace, la si è fatta veramente fuori dalla tazza: abbiamo superato in ipocrisia il premio assegnato a Obama (che se non altro, ha evitato di avviare delle guerre come fece il suo predecessore). Stavolta veramente, c’è da dare ragione a chi ritiene ormai il Nobel un premio privo di ogni parvenza di serietà, assegnato solo per opportunità politica.

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One response to this post.

  1. secondo me, tuttosommato, il Nobel all’UE non è del tutto immeritato.
    argomento una risposta da me, ma qui ti accenno solo che a) anche in passato il Nobel per la pace è stato dato a figure ben peggiori (insomma, Obama che citi tu stesso non ha avuto meriti molto maggiori), b) non si può estendere la responsabilità dell’UE oltre i suoi fini (ovvero la pacificazione fra stati membri, non in tutto il continente)…. c) anche per l’ex Jugoslavia qualcosa è stato fatto

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