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PLAYLIST 8.2021

Periodica selezione di brani e singoli ripresi dalla recensioni del blog.

Come al solito, preciso che non si tratta di una classifica vera e propria, anche se i brani sono comunque ‘ordinati’ in modo crescente di gradimento…

Frontera, ‘Sailor Moon’

Ethos, ‘2Difila’

Zest, ‘R & B ItaLiano’

Faax, ‘Giornate Storte’

Weid, ‘Tu’

Raffaele Moretti, ‘Non c’eri più’

Venti3, ‘Vivo’

Estoy Pocho, ‘Dile’

Settembre28, ‘Birre in Casa’

Quasi, ‘A Casaccio’

Tommaso La Notte, ‘Ballano le lucciole’

Gea, ‘Resta’

Sarai, ‘T’ho sognato’

Saturazione, ‘Torre di Controllo’

Jaki P, ‘Cause Perse’

Ortel, ‘Nostalgia’

Ros, ‘Normosuper’

Francesco Sisch feat. ‘900, ‘Stasera guida Tu’

Be A Bear, ‘Mr Dust’ (Badlands Remix)

Isaac, ‘Ombra’

Leiss, ‘Sarta delle stelle’

UnFauno, ‘Cadere’

NichelOdeon / InSonar & Relatives ‘Variations on the Jargon King’

GEA, FAAX, FRONTERA, ZEST, SATURAZIONE, FRANCESCO SISCH: SINGOLI

Gea

Resta

Gotham Dischi / Artist First

“Resta, come se fossimo a una festa”, canta Gea (Gaia Daria Miolla); ma la ‘festa’ – ovvero: l’amore – è già quasi finito e forse non basterà un altro cocktail a ravvivare la fiamma.

La giovane cantautrice e polistrumentista (cominciò da piccola, con la batteria) barese, con già una solida gavetta alle spalle (con la partecipazione a “The Voice of Italy” nel 2018), presenta un pezzo dai contorni r’n’b, all’insegna di una certa leggerezza sonora , che pur nella sua ‘consuetudine’, risulta gradevole.

Faax

Giornate Storte

Moving Beyond

Quotidiane malinconie con una punta di male di vivere nella nuova proposta del romano Fabio Cannavale, alias Faax; un canonico flusso di parole con tappeto elettronico più o meno accattivante.

Poco distinguibile tra le tante proposte analoghe in circolazione.

Frontera

Sailor Moon

Gotham Dischi / Artist First

Andrea Frontera da Como (ma con origini salernitane) presenta un brano in cui si parte dall’infanzia (“Guardavi Sailor Moon, ma volevi Lamù) per affrontare il vissuto di 23 anni di vita: obbiettivo forse un tantino ambizioso per un artista più o meno agli esordi, che sfocia in un brano abbastanza anonimo, all’insegna di moduli più o meno trap con tappeti elettronici elementari e un cantato / parlato che avrebbe bisogno di maggior rodaggio.

Zest

R & B Italiano

Believe SAS

Il ritorno di Riccardo Frunzio, alias Zest, è dedicato alle scorie lasciate da una relazione fin troppo totalizzante, al punto di trasformarsi in una gabbia.

Il tema è svolto, come suggerisce il titolo, con una parvenza di r’n’b che però finisce per essere messa in secondo piano dall’impostazione mezzo parlata – mezzo cantata – un po’ filtrata un po’ no – della voce (con un’esecuzione a mezza bocca a tratti poco distinguibile) e col consueto contorno ‘sintetico’.

Saturazione

Torre di Controllo

Gotham Dischi / Artist First

Innocuo pop – rock (zona ‘Vibrazioni’) e affini, per questo quartetto milanese.

Tema, manco a dirlo, la fine di una relazione e il modo di riprendersi, concetto poi ampliabile a tutte le situazioni difficili della vita.

Chitarre elettriche per dare potenza, tastiere in aggiunta per ammorbidire un po’.

Certo, il piedino lo si batte e quindi il pezzo alla fine può dirsi riuscito, ma tutto sembra troppo ‘impostato’, attento a evitare sbavature o di essere troppo aggressivo.

Freno a mano tirato.

Francesco Sisch feat. ‘900

Stasera guida tu

PM Productions

Orecchiabile pop – rock con vena cantautorale per questa collaborazione tra Francesco Sich (Francesco Del Giudice) e Paolo Motta, in arte ‘900, esponenti emergenti della scena romana.

Sentimenti protagonisti per un brano che si lascia ascoltare.

ZEST, YANOMAMYY, ZERELLA: SINGOLI

Zest feat. Liner

R’n’B

Secondo singolo per Riccardo Frunzio da Modena, in arte Zest, qui accompagnato da Liner, altro giovane esponente della scena ‘urban pop’ italica.

R’n’B come la ‘strada’ che il giovane cantante afferma di voler intraprendere nel prossimo futuro, in una ‘svolta’ maturata nel corso della ‘clausura forzata’ dello scorso anno, accompagnato da un distacco dai ‘social’ volto a capire meglio quali traiettorie di vita seguire.

L’impronta ‘urban’ appare comunque ancora decisamente marcata nei suoni di un pezzo all’insegna dei consueti travagli amorosi.

Yanomamyy

Assassina

Red Owl / Visory Records

Nata in Perù, ma dall’età di due anni a Roma, Elis Regina (nome decisamente ‘importante’, per gli amanti della musica sudamericana) Apruzzese si ispira nel suo nome d’arte alla quasi omonima tribù Amazzonica.

“Assassina” è un titolo volutamente provocatorio, per un brano in cui questa esponente del latin pop italico omaggia il potere delle donne, e l’importanza di affermare sé stesse; la confeziona sonora è meno ‘tamarra’ del solito, e anzi: è apprezzabile la scelta di rinunciare a un sovraccarico di suoni per ricorrere invece a certe dilatazioni.

In un pezzo dedicato al ‘femminile’ risulta superflua, se non dannosa, la presenza della voce del colombiano Herman Andre Joya Anaya, qui anche produttore, che ‘rompe’ l’atmosfera creata dalla voce della cantante, della quale non si può non sottolineare l’avvenente bellezza, da lei stessa generosamente mostrata in copertina.

Zerella

Se Dio vuole

Artist First

Nuovo singolo per l’irpino Ciro Zerella, solo ‘Zerella’ nel suo progetto musicale, che vanta già un lavoro sulla lunga distanza (“Sotto casa tua”, 2018) e un’attività dal vivo che l’ha portato ad aprire concerti, tra gli altri, di Marlene Kuntz, Giorgio Canali ed Edda.

Brano ‘importante’, dedicato alle migrazioni, in particolare quella dalla Siria, ma che si può estendere anche a ciò che avviene in questi giorni in Afghanistan.

La copertina, così come la grafica, oltre che al titolo – traduzione italiana dell’arabo Inshallah – rimanda a tutto un immaginario lontano ma non così tanto.

Suoni composti, pianoforte in primo piano e sezione ritmica in accompagnamento, forse un po’ troppo, e qualche inevitabile, per quanto vago, accendo mediterraneo.