Posts Tagged ‘Veivecura’

LA PLAYLIST DI LUGLIO (E GIUGNO)

Riviera               Portfolio

Utopia Pt. I – II – III (Baggio)   Veivecura

Romagna mia           Saluti da Saturno

Se i posaceneri potessero parlare  Gasparazzo

La fuga del cervello   Dagomago

Silenzio Parole        Gray

Gigante                I Giorni dell’Assenzio

Minestrone             Cecco e Cipo

Children Of Greece     Oceans On The Moon

Rido                   John Strada

Look after me          Kein

Addio alle armi        Mario Venuti

VEIVECURA, “GOODMORNING UTOPIA” (LA VIGNA DISCHI)

Un concept deditato all’utopia; tesi: l’entusiasmo per le grandi speranze; antitesi: il risveglio spesso brusco per la mancata realizzazione del sogno (rappresentato dall’evocazione del celeberrimo rigore fallito da Baggio nella finale dei Campionati del Mondo del ’94) ; sintesi: il fatto che in fondo il puntare in alto, verso l’irrealizzabile, rappresenta pur sempre un percorso di crescita.

A mettere, soprattutto in musica (solo episodico l’elemento vocale), queste idee è Davide Iacono col suo progetto Veivecura, partito nel 2008 e giunto al terzo disco sulla lunga distanza, avendo vissuto un’esperienza che lo ha portato ad affiancare e collaborare, con nomi importanti della scena italiana indipendente come Umberto Maria Giardini – Moltheni, Cesare Basile, Amor Fou,  Zen Circus.

Nella sua consistenza soprattutto strumentale, “Goodmorning Utopia” è uno di quei lavori che, abbastanza puntualmente, finiscono per avere una spiccata attitudine immaginifica, stimolando l’ascoltatore nell’evocazione di immagini e paesaggi; che molti lavori del genere, il disco finisce per avere un’inclinazione quasi cinematografica.

Ampia la gamma di suoni adottati, da Iacono e dai numerosi collaboratori che l’hanno accompagnato in questo cammino: domina l’intensità pianistica, ma c’è ampio spazio per le chitarre, per una sezione ritmica che affianca acustica ed elettronica, per sezioni di fiati ed archi, abbastanza consuete in questo tipo di lavori.

Un disco intenso, che seguendo il filo del discorso sul senso e lo scopo delle utopie alterna momenti di solarità, di impeto ottimista, a parentesi malinconiche, apertamente sottotono a dipingere i momenti di delusione che prima o poi incontra qualsiasi utopia.

Una confezione formale gradevole, un’attenzione alla compostezza che pur lasciando spazi più che adeguati alla grana sentimentale, a tratti sembra limitarla un po’ per un lavoro che comunque efficace in più d’uno dei suoi nove episodi, spalmati su poco più di mezz’ora di durata.

Chi volesse conoscere direttamente la musica di Veivecura, può farlo qui.