Posts Tagged ‘Vale & The Varlet’

LA PLAYLIST DI FEBBRAIO


Last Days                Endless Tapes

Inverno                   Lithio

La corriera del mattino  Gian Marco Basta

Un altro tiro           Luprano

Alice                        Michele Anelli

Tu sei pazza           Filippo Dr. Panico

Statue di vetro      Med In Itali

Metropolitana       Due Venti Contro

Taribo West             Machweo

O.A.U.           Torakiki

Bobe              Vale & The Varlet

 

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VALE & THE VARLET, “BELIEVER” (A BUZZ SUPREME / DIGITALEA)

Vale & The Varlet, alias Valeria (Sturba, già collaboratrice di John de Leo e dei quasi impronunciabili OooopopoiooO) & Valentina (Paggio, già con i Duodeno): si incontrano, si piacciono, si ‘annusano’ e capiscono infine che su quella istantanea simpatia si può costruire qualcosa di artisticamente concreto. Un paio d’anni ed eccole qui: un disco ‘casalingo’, per pianoforte e percussioni.

Musica ‘da camera’ nel vero senso della parola, visto che il disco è stato ideato ed assemblato tra le proverbiali quattro mura: personalità e sensibilità che si incrociano, sovrappongono, uniscono.

Valentina ci mette la melodia, Valeria arricchisce con elettronica, scricchiolii, lo scorrere eccitato dell’archetto sulle corte del violino, talvolta pizzicate a mo’ di ukulele; oppure è Valeria a imbastire loop elettronici per i quali Valentina trova subito la soluzione melodia più adatta: efficace simbiosi.

Undici brani (cui contribuiscono un paio di ospiti) per un pop sghembo, un cantautorato obliquo, ninnananne per pargoli di un altro pianeta; citazioni colte (il Bolero di Ravel, la Carmen di Bizet), folk con vaghe folli accentazioni, blues dai contorni apocalittici, melodramma postatomico, cabaret intergalattico.

Un cantato a fasi alterne, tenerezza, parodie infantili, un filo di malinconia. Messaggi d’amore, richieste d’aiuto, storie minime, ordinario quotidiano: il mondo, visto da una stanza, lo sguardo che socchiude la porta di un infinito interiore…

Nonostante certe ‘schegge’, il terreno che a tratti si fa scosceso e accidentato, la summa di “Believe” è la dolcezza: un disco che trasmette tepore domestico, ideale da ascoltare in una giornata di pioggia, tè e biscotti, immaginando di essere lì, con Vale & Vale che nel frattempo affastellano e danno corpo alle loro idee.