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MIKE3RD, FAINEST, GIORGIA CANTON, KEVINLOV3, FEDERICO FABI: SINGOLI

IL SINGOLO DELLA SETTIMANA

Mike 3rd
500.000 Je Suis
Autore, manipolatore di suoni, amante e
(ri)scopritore di tecnologie desuete, Mike 3rd nel corso di una lunga carriera nelle retrovie può vantare incursioni in generi disparati e collaborazioni con musicisti come Tony Levin o Pat Mastellotto.
Oggi lo ritroviamo alle prese con un brano contro la guerra, omaggio Julian Assange, atto di accusa contro gli interessi che troppo spesso affollano le fondamenta degli eventi bellici.
Un patchwork antimilitarista che parte dalla prima parte dell’Articolo 11 della Costituzione – “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali” – per poi citare Pink Floyd e Jimi Hendrix, nel frattempo attaccando certe istituzioni internazionali – leggi: NATO – e ricordando come le guerre, lungi dal risolvere i problemi finiscono per lasciare solo morte e distruzione.
Elettronica e analogico, apparecchiature ormai quasi introvabili che danno al tutto un sapore vintage, assieme alle immagini in bianco e nero del video, per un brano ruvido, spigoloso, un pop obliquo, urticante e ‘scomodo’, come scomode sono le parole e scomodo è anche ricordare, ogni tanto, che la musica può ancora prendere posizione.

GLI ALTRI

Fainest
Freddie
Puff Records/Thaurus
Il ‘Freddie’ del titolo è Mercury, omaggiato anche nell’artwork che accompagna il nuovo brano di questo duo che ha già ottenuto un discreto successo.
Quasi un pretesto, alla fine, per un brano che mescola attitudine dance, una spruzzata di Sudamerica, l’ormai abituale vocalità filtrata, sullo sfondo di una dedica amorosa fin troppo consueta.
Che c’entra, alla fine, Freddie? Poco o nulla, e i suoi fan potrebbero pure aveva qualcosada ridire…

Giorgia Canton
L’insostenibile tristezza di domenica
La viviamo un po’ tutti, quella sensazione di malinconia che ci prende quando la domenica sta per finire e sappiamo che attenderci c’è un’altra settimana, con le sue complicazioni; i pensieri già cominciano ad ammassarsi e c’è poco da fare, a parte forse dire a noi stessi che “Va tutto bene”.
Lo sussurra anche Giorgia Canton in questo pezzo che arriva a non troppo tempo dal precedente ‘Com’era avere vent’anni’.
Un brano sussurrato, intimo, come l’atmosfera del video, girato di notte all’interno dell’abitacolo di un’auto: la via di fuga forse è a portata di mano, ma ci manca il coraggio.
La cantautrice di Verona, ma trapiantata a Belluno, accomuna un po’ tutti, nel raccontare questi momenti in cui restiamo soli con noi stessi e i nostri pensieri e non abbiamo altri che noi stessi a farci forza.
Voce, chitarra e piano per un pezzo che potrebbe ricordare certo folk americano dei giorni nostri.

KevinLov3 feat. Marlon Breeze
Crazy
L’eclettico Kevin Lov3, musicista, tatuatore, street artist originario di Lugano unisce le forza con Marlon Breeze, esponente della scena urban cilena.
Un brano dalle atmosfere soffuse, si susseguono rime che partendo dall’abusato concetto di ‘follia’ come semplice ‘non omologazione’, sfociano in un campionario abbastanza consueto di capi d’abbigliamento e accessori di lusso.
Esito un po’ scontato, rispetto alle uscite più recenti in cui Kevin Lov3 aveva assunto una veste meno ‘patinata’.

Federico Fabi
Dolce Signora
ADA Music Italy
Il giovane Federico Fabi, una delle più interessanti voci offerte negli ultimi anni dal panorama romano, si confronta con la Città Eterna con questa dedica, a cavallo tra la Roma ‘Capoccia’ di Venditti e quella ‘Spogliata’ di Barbarossa.
L’incisiva melodia del pianoforte si scontra però con un testo un filo troppo sentimentale, tra storie d’amore e l’orgoglio di chi è nato sul Tevere.
L’intento non è semplice, specie quando c’è una tradizione che va dall’inno al sguardo disincantato, passando anche per la parodia (vedi anche ‘Grande Raccordo Anulare’), e il brano resta un bozzetto vagamente naif; gradevole nei suoni, certo, e sentito nelle parole, ma che forse di quello sguardo personale e incisivo che ha caratterizzato i predecessori.

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GIULIA RUBINI, CANCE, FEDRIX & FLAW: SINGOLI

Giulia Rubini
Cosa Senti
Puff Records

L’insicurezza sui sentimenti del suo lui, l’ondeggiare tra sentimenti e razionalità, la voglia di essere sé stessa, con tutti i suoi difetti, anche nelle relazioni.
Sono le tumultuose pene d’amore che agitano il nuovo singolo (il terzo, credo) della torinese Giulia Rubini; un rap / trap al femminile (con tanto di autotune): fresco e immediato, ma un pizzico di originalità in più non avrebbe guastato…

Cance
Mosca Bianca
MUSA Factory
Un inno alla propria originale unicità, contrapposta all’egocentrismo omologato dei ‘social’.
Giulia Cancedda (origini sarde e calabre, nata e cresciuta nei dintorni di Genova, da quanto ho capito) ha fatto la proverbiale gavetta prima di iniziare una carriera che ormai già conta vari singoli.
‘Mosca Bianca’ rivendica la propria personalità e diversità rispetto a una realtà dove tutti cercano l’affermazione personale sui ‘social’ dando poi vita a un rumore di fondo in cui le singoli voci indistinguibili.
Cance la sua voce la usa per cantare, in modo convincente, anche se la formula di un pop cantautorale con accompagnamento di chitarra risulta un po’ troppo ‘consueta’.

Fedrix & Flaw
Ikigai
La Discografica
Già alcuni singoli pubblicati e varie esperienze – anche nelle iniziative collaterali a Sanremo – per questo progetto non così usuale, che vede collaborare fratello e sorella, Federico e Flavia Marra.
“Ikigai”, concetto giapponese di ‘ragione di vita’ applicato ai sentimenti.
Siamo dalle parti del pop giovanile che va per la maggiore – vedi Sanremo – con sonorità sintetiche ed essenziali a fare da contorno a un cantato a due maschile / femminile che almeno è un elemento di originalità; peccato che i soliti filtri appiattiscano le voci; l’impressione: magari un po’ più di coraggio, nel farle sentire al naturale…


KRIFAL, JALISIA DOLLSON: SINGOLI

Krifal

Solitudine

Red Owl Records

Solitudine subìta, cercata, o autoinflitta, come esito della svalutazione di sé?

Il giovane Krifal, alias Leonardo Termini, ci riflette su, in un brano che esorta a stare bene innanzitutto con sé stessi, accettandosi e volendosi bene per ciò che si è.

Parole dirette, una scrittura ancora in cerca di maturità, un contesto sonoro in cui quanto meno si cerca di evadere dal solito ‘uban’, ‘riscoprendo’ le chitarre, con un vago mood da hard rock anni ’80.

Jalisia Dollson

Dreamers in Las Vegas

B-Again Records

Secondo singolo per Silvia Randazzo da Oderzo (Treviso), in arte Jalisia Dollson.

Un inno notturno, con contorno di biker e rollerblader (si dirà così?), alla libertà e l’edonismo, sulla ‘strada per l’Inferno’, teatro ideale la proverbiale ‘Città del Vizio’.

La formula è quella di un synth pop ballabile, con qualche accenno anni ’80.

Non chissà che, ma efficace.

MANG, NUDDA, CARAVELLE: SINGOLI

Mang

Fantasia

Digital Distribution Bundle

Torna Mang, alias Emanuele Giuglietti, già qualche singolo all’attivo, ‘Segre1o’, uscito in estate, il più recente.

La ‘fantasia’ del titolo è quella della ‘lei’ di turno, amore estivo finito forse troppo presto, sul quale appunto si continua a fantasticare, sperando, che la storia riprenda.

Pop – dance – trap discretamente radio friendly.

Nudda

Nonusciraidaqui

The Bluestone Records / Talentoliquido

Al secolo Giada Sardi, reduce dalla partecipazione a X-Factor, Nudda torna con questo brano dedicato alla fine di relazione con tutto ciò che comporta.

“Senza gambe rotte non uscirai da qui”: tutto ha un prezzo, e per quanto soffrendo, è necessario andare avanti.

Pop cantautorale di discreta fattura.

Caravelle

Quello che c’è

The Bluestone Records / Talentoliquido

Problemi di coppia, una storia finita o forse solo sospesa, sullo sfondo di certi punti di ritrovo giovanili in quel di Roma, sono l’oggetto del nuovo singolo di Caravelle (alias il capitolino Andrea Abruzzetti, classe ’97, tra le altre cose laureato in ingegneria aerospaziale).

Urban pop con un cantato colloquiale molto vicino all’hip hop, condito con qualche tastiera vintage e dei fiati in stile Venditti.

La dizione è un optional e la tendenza a mangiarsi le parole non aiuta.

VENTO, KARKANO, TOMMASO LA NOTTE: SINGOLI

Vento

Liberarmi di te

Digital Distribution Bundle

Nuovo singolo per Michele Iossa, in arte Vento, campano di nascita, ormai riminese d’adozione.

La speranza di un ultimo confronto che faccia rinascere una storia ormai agli sgoccioli, con il ‘lui’ della situazione che non riesce, o non vuole liberarsi di lei è il tema, declinato in un pop dai risvolti ‘Urban’ in cui apprezzabile la scelta sonora di un’elettronica non eccessivamente banale.

Karkano

Giullare

Un irridente pezzo tra ‘a passo di marcia’ è la nuova proposta di Karkano (Francesco Carcano): il ‘Giullare’ come metafora di chi, da sempre, apparentemente innocuo fa ridere e divertire i ‘potenti’ allo stesso modo mettendo alla berlina la vacuità delle loro esistenze.

Tommaso La Notte

Una poesia di Montale

Jazz Engine (AUAND) / Pirames International

Scomoda nientemeno che Montale, il prolifico cantautore pugliese Tommaso La Notte, per descrivere la situazione di chi al momento prova un senso di solitudine di fronte alla fine di una storia che non ha avuto modo di trasformarsi in un amore duraturo come quello della poesia che recita:

“Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale”.

Un cantautorato sentimentale imbastito su piano e voce, forse troppo canonico.

GABS, BORI, AGAPE: SINGOLI

Gabs
Lasciami per terra
Artist First


Dalla provincia di Salerno a Roma per studiare musica e cercare di lanciare la propria carriera: Emanuele Lovisi arriva così a presentare il proprio primo brano, una sorta di inno alla solitudine quasi cercata, in certe situazioni in cui si ha bisogno di rifiatare e trovare da sé le energie per rialzarsi.
Strumentazione essenziale per un brano volutamente dimesso, dall’esito forse un po’ anonimo.

Bori
VVS
WhatSound / ADA Music


Il ‘VVS’ del titolo sta ‘Very Small Inclusions’, che nel settore della gioielleria sta a descrivere le piccole imperfezioni – non necessariamente impurità – dei diamanti.
Qui Bori (per lui già un EP all’attivo), usa l’immagine per descrivere quelle relazioni a prima vista irrilevanti, che mostrano il proprio valore solo dopo essere terminate.
Siamo in ambito di pop ‘urbano’, con tanto di autotune: solo per amanti del genere.

Agape
Medusa
Gotham Music / Artist First
Nuovo pezzo per la cantante (e in parte autrice) Giorgia Papasidero, alias Agape (in greco antico: una forma di amore disinteressato verso il prossimo).
Il mito di Medusa usato come metafora di una donna vittima di violenze e abusi, dipinta poi come un mostro, invertendo la realtà dei fatti per salvare i propri carnefici.
Un tema importante, adatto forse fino a un certo punto all’arrangiamento, all’insegna di un’elettronica quasi ‘danzereccia’, ma dal ritmo indubbiamente invitante.

GRID, ARIANNA CHIARA: SINGOLI

Grid
Intimo glamour
Cosmophonix Art Development

Grid, alias Fabiana Mattuzzi da Padova, che dopo il precedente ‘Testacoda’, torna con questo pezzo che, come afferma lei stessa, vuole rivelare una parte nascosta di sé: l’Intimo Glamour del titolo diventa così una sorta di metafora del proprio lato nascosto e non detto, al non limitarsi all’apparenza: “Attenzione, posso apparire in un modo, ma non è detto che non possa essere anche altro”; senza, va precisato, che vi siano necessariamente sottintesi ‘sexy’ come il titolo potrebbe forse suggerire.
Il video del resto ci mostra la giovane cantante in una versione vagamente più ‘dura’ in un garage (e non è un caso, dato che la nostra è cresciuta a pane-e-motori) e decisamente più glamour per le vie di Roma, tra mattina e crepuscolo.
Un canonico ‘urban pop’ con quel tanto di ‘ammiccante’ ma senza esagerare.

Arianna Chiara
Se non ricordo

Nuovo singolo per la milanese Arianna Chiara De Piccoli, o semplicemente Arianna Chiara: cantautrice, va sottolineato, dato che il pezzo se lo è scritto lei.
Una giovane donna alle prese con una relazione che sembra non aver più nulla da dire oltre una quotidianità ormai anonima: darci un taglio oppure riscoprire il valore di quel rapporto, dal quale si è stata comunque cambiata?
Brano che si lascia ascoltare, oltre che per le parole, anche per il riuscito arrangiamento, ‘pop ma non troppo’.

ZEST, YANOMAMYY, ZERELLA: SINGOLI

Zest feat. Liner

R’n’B

Secondo singolo per Riccardo Frunzio da Modena, in arte Zest, qui accompagnato da Liner, altro giovane esponente della scena ‘urban pop’ italica.

R’n’B come la ‘strada’ che il giovane cantante afferma di voler intraprendere nel prossimo futuro, in una ‘svolta’ maturata nel corso della ‘clausura forzata’ dello scorso anno, accompagnato da un distacco dai ‘social’ volto a capire meglio quali traiettorie di vita seguire.

L’impronta ‘urban’ appare comunque ancora decisamente marcata nei suoni di un pezzo all’insegna dei consueti travagli amorosi.

Yanomamyy

Assassina

Red Owl / Visory Records

Nata in Perù, ma dall’età di due anni a Roma, Elis Regina (nome decisamente ‘importante’, per gli amanti della musica sudamericana) Apruzzese si ispira nel suo nome d’arte alla quasi omonima tribù Amazzonica.

“Assassina” è un titolo volutamente provocatorio, per un brano in cui questa esponente del latin pop italico omaggia il potere delle donne, e l’importanza di affermare sé stesse; la confeziona sonora è meno ‘tamarra’ del solito, e anzi: è apprezzabile la scelta di rinunciare a un sovraccarico di suoni per ricorrere invece a certe dilatazioni.

In un pezzo dedicato al ‘femminile’ risulta superflua, se non dannosa, la presenza della voce del colombiano Herman Andre Joya Anaya, qui anche produttore, che ‘rompe’ l’atmosfera creata dalla voce della cantante, della quale non si può non sottolineare l’avvenente bellezza, da lei stessa generosamente mostrata in copertina.

Zerella

Se Dio vuole

Artist First

Nuovo singolo per l’irpino Ciro Zerella, solo ‘Zerella’ nel suo progetto musicale, che vanta già un lavoro sulla lunga distanza (“Sotto casa tua”, 2018) e un’attività dal vivo che l’ha portato ad aprire concerti, tra gli altri, di Marlene Kuntz, Giorgio Canali ed Edda.

Brano ‘importante’, dedicato alle migrazioni, in particolare quella dalla Siria, ma che si può estendere anche a ciò che avviene in questi giorni in Afghanistan.

La copertina, così come la grafica, oltre che al titolo – traduzione italiana dell’arabo Inshallah – rimanda a tutto un immaginario lontano ma non così tanto.

Suoni composti, pianoforte in primo piano e sezione ritmica in accompagnamento, forse un po’ troppo, e qualche inevitabile, per quanto vago, accendo mediterraneo.

MASSIMILIANO ACRI, KIMELE, PIETRO GRANDETTO, DODI: SINGOLI

Massimiliano Acri (feat. Anto Paga, Ethos)

Bugie Eterne

Whatsound

Nuovo singolo per questo giovane cantautore con varie produzioni già all’attivo.

Tipico brano ‘sentimentale’: le ‘Bugie Eterne’ del titolo sono quelle su cui – chissà? – forse si basa la relazione del titolo; dichiarazioni d’amore rinnovate in un mare di paure e incertezze.

L’autotune, come spesso accade, non aiuta…

Kimele

Solo te

Terzo singolo, nato in collaborazione con Dafne Music, per il cantante di Acerra, classe ’93, che si è già segnalato qualche anno fa ad ‘Area Sanremo’.

Dichiarazione di amore incondizionato all’insegna di un cantato soul – r’n’b’ dai modi confidenziali.

Non originalissimo, ma un dignitoso impianto piano – voce si fa comunque preferire all’autotune e beat mordi-e-fuggi oggi tanto in voga.

Pietro Grandetto

Lisbona

PG Productions

Alessandrino di stanza a Milano, un passaggio su “The Voice of Italy” nel 2018, un libro di poesie e poi, (portando avanti in contemporanea l’attività di avvocato, perché è sempre bene avere un ‘piano B’) dallo scorso anno, la pubblicazione di singoli, qui siamo al terzo.

Lisbona come simbolo di viaggi ed evasioni sentimentali, magari per vivere una relazione agli inizi.

Orecchiabile pop elettro-danzereccio.

I proventi del singolo saranno devoluti a Music Innovation Hub, realtà che si occupa di sostegno al settore dello spettacolo, attività più che mai meritoria, visto il periodo.

Dodi

Vieni con me

PA74 Music

Edoardo Colantonio, in arte Dodi, classe 2000, dopo aver fatto parte per qualche anno di un collettivo urban rap, decide che è il momento di andare per conto suo ed esordisce con questo singolo.

Non è in questione l’impegno, all’autotune ormai siamo abituati, sul non curarsi più di tanto dell’accento romano si può anche sorvolare, dato che può essere una scelta stilistica (dopo tutto, sono romano pure io), tuttavia si tratta di elementi che presi tutti insieme e uniti a un testo molto adolescenziale, finiscono per avere un peso decisivo sulle sorti di questo brano.

L’impressione è che per tentare di ‘spiccare il volo’ fosse un po’ troppo presto…