Posts Tagged ‘Tech-Jacket’

Fumettazioni 4 / 2018

Brevi (più o meno) recensioni di letture disegnate.

 
UACK! PRESENTA: VITA DA PAPERI 3

La ristampa dell’opera barksiana prosegue con una tipica parentesi western per Paperino e nipoti; il pezzo forte dell’albo è uno sketchboard con gli originali bozzetti di Barks accompagnato pagina per pagina dalla realizzazione finita di Daan Jippes; scelta affascinante, una ‘chicca’ per intenditori, che però alla fine occupa quasi mezzo albo.
Voto: 6

 
INVINCIBLE 53

Il ritorno di un vecchio nemico minaccia la parvenza di serenità famigliare trovata da Mark e Eve.
Voto: 6
Tech Jacket, mentre è alle prese con problemi di ‘incompatibiità anatomica’ tra specie aliene, affronta il nemico più pericoloso.
Voto: 6

 
GREENBERG THE VAMPIRE

Oscar Greenberg è uno scrittore ebreo con difficoltà d’ispirazione; incidentalmente, è anche un vampiro, vivendo questa condizione più o meno come una scocciatura… quando il fratello minore Morrie diventerà vittima dell possessione di una ‘vecchia conoscenza’ dello stesso Oscar, il protagonista dovrà fare i conti col suo retaggio, personale e culturale.
Un ‘gioiellino’ come ormai se ne vedono pochi, testimonianza di un’epoca in cui la Marvel aveva il coraggio di andare oltre il genere supereroistico, cimentandosi in altro e ‘sperimentando’. Jean Marc De Matteis gioca coi generi, mescola vampiri e umorismo ebraico, inserisce tra le pagine disegnate – da un Mark Bagder ‘pittorico’, quasi espressionista – stralci di racconti horror e sci-fi, sceneggiature cinematografiche e romanzo epistolare.
Voto: 7,5

 
TRINITY

Superman, Batman, Wonder Woman: la ‘trinità laica’ degli appassionati di supereroi qui alla prima collaborazione; nemico di turno Ra’s Al Ghul, spalleggiato dal grottesco Bizarro e dall’Amazzone ‘rinnegata’ Artemide. Una risalita alle radici del nucleo di quella che poi sarebbe diventata la Justice League (con un ‘cameo’ di un certo regnante sottomarino).
Scrive e disegna Matt Wagner, dando tridimensionalità ai personaggi e alle loro relazioni. Un capitolo irrinunciabile nella storia editoriale dei tre pilastri della DC Comics.
Voto: 8

 
SANDMAN MYSTERY THEATRE: IL FANTASMA DELLA FIERA

Mentre si svolge un’esposizione che mostra le ‘magnifiche sorti progressive’ dell’umanità, un efferato serial killer miete le proprie vittime nella comunità omosessuale…
Matt Wagner preme l’acceleratore in una delle storie più ‘nere’ del personaggio, pur senza cedere allo splatter, all’insegna di una violenza in gran parte solo ‘suggerita’ e per questo ancora più inquietante; ad aiutarlo, la coppia rodata Steven T. Seagle – Guy Davis ai disegni.
Voto: 7,5

 

THE WALKING DEAD 53

Seconda parte dello scontro coi ‘Sussurratori’; in mezzo alla solita sagra del cadavere ambulante, condita con ammazzamenti assortiti (come se già non ci fossero già abbastanza morti in giro), c’è tempo anche per una riflessione sulla triste sorte dei non morti, ex essere umani condannati a una condizione di non vita.
Voto: 6,5

 
WONDER WOMAN: AMAZONIA

Un’altra versione alternativa dell’Amazzone: stavolta siamo in un’Inghilterra vittoriana dai tratti distopici e troviamo la protagonista praticamente schiavizzata in una società patriarcale fino alle estreme conseguenze. Non ci vorrà molto prima che Diana, preso pieno possesso dei propri poteri, diventi una sorta di icona di liberazione femminile.
William Messner-Loebs mette in scena una godibile variazione sul tema, coadiuvato da un più che discreto Phil Winslade ai disegni.
Voto: 7,5

 
BIG GUY AND RUSTY, THE BOY ROBOT

Frank Miller omaggia la fantascienza giapponese: da Godzilla ad Astroboy, passando per i ‘robottoni’; quasi un gioco, un’escursione divertita in scenari lontanissimi dalle atmosfere abituali di Miller. Un’opera per appassionati e ‘completisti’, che acquisisce maggiore sostanza, grazie ai disegni ultra dettagliati di Geoff Darrow, come al solito una gioia per gli occhi.
Voto: 7

 
BATMAN: WHATEVER HAPPENED TO THE CAPED CRUSADER?

Una ‘veglia’: amici e alleati del ‘crociato incappucciato’ ne narrano le gesta e l’ultimo atto di eroismo, ognuno la sua versione.
Lo stesso Batman ne è spettatore, invisibile, silente e incapace di comprendere la situazione, affiancato da un’ulteriore, impalpabile, presenza… Neil Gaiman scrive l’ultima storia di Batman; non la ‘definitiva’, quando si parla di supereroi nulla è mai definitivo, ma uno degli apici della letteratura del ‘pipistrello’ analizzandone le motivazioni e l’essenza del suo essere eroe. Disegna Andy Kubert, anche omaggiando i grandi autori che l’hanno preceduto. Il volume è completato da un’altra manciata di storie, sempre Batman o i suoi avversari protagonisti, sempre Gaiman lo scrittore; tra i disegnatori, spicca Simon Bisley.
Voto: 8

 
INVINCIBLE 54

Un numero di ‘pausa’, un ordinario invito a cena per Mark e Eve a casa dei genitori del primo, per quanto ‘ordinaria’ può essere una cena in una base lunare e quando tuo padre è il neoeletto monarca di una popolo di spietati conquistatori interplanetari sulla via della redenzione…
Voto: 6,5
In appendice, chiusura del primo ciclo di storie di Tech Jacket, con i prevedibili fuochi artificiali e scontro finale col ‘cattivone’ di turno.
Voto: 6

 
SUPERMAN: WHATEVER HAPPENED TO THE MAN OF TOMORROW?

Alan Moore scrive l’ultima, ipotetica storia di Superman, alle prese col crollo della propria vita, gli affetti di una vita messi a rischio da un nemico insospettabile… Un omaggio al miglior periodo della storia editoriale dell’Uomo d’Acciaio, non a caso a curare parte dei disegni è il disegnatore storico Curt Swann, assieme a lui George Perez.
Il volume è completato da altre due storie di Superman, sempre scritte da Moore, accompagnato ai disegni da Rick Weitch e da Dave Gibbons, a riformare la mitologica accoppiata di “Watchmen”.
Voto: 8

 
DR. STRANGE: INTO SHAMBALLAH

J. M. De Matteis scrive una storia dal sapore classico, con tutti gli elementi canonici del ‘Dottore’: il ritorno alle proprie origini, i viaggi fisici e astrali, il bene che si confonde col male, il ‘nulla è come sembra…’. Il risultato, anche grazie allo stile ‘pittorico’ di Dan Green, è entrato a buon diritto tra le storie indispensabili del personaggio.
Voto: 7,5

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FUMETTAZIONI 3/2018

Brevi (più o meno) recensioni di letture disegnate.

 

SANDMAN MYSTERY THEATRE: LA NEBBIA

La ‘nebbia’ del titolo è ciò che resta dopo che un’arma incredibile rilascia i suoi tremendi raggi: un’invenzione che potrebbe rivelarsi decisiva, nel momento i venti della II Guerra Mondiale cominciano a spirare dall’Europa.
Un pretesto, in fondo, che permette a Matt Wagner di dipingere il consueto ritratto di un’epoca e delle sue convenzioni sociali; a occupare la scena è però la vicenda di un giovane di origine tedesca, che viene lentamente irretito da un circolo nazista in terra americana.
Steven T. Seagle e Guy Davis curano la parte grafica.
Voto: 7,5

 

STARSTRUCK

Può sembrare un luogo comune, sottolineare i risultati inaspettati della scrittura femminile applicata a generi solitamente poco ‘femminili’, ma questo è uno di quei casi: Elaine Lee dipinge un mondo futuro e post-atomico, in cui l’uomo ha colonizzato il cosmo, ma non sembra aver perso le sue vecchie abitudini… Il risultato è una serie di avventure surreali, condite con satira politica, antimilitarista, religiosa e sui ‘costumi’, anche sessuali… magistralmente disegnata da Mike Kaluta, “Starstruck” esonda dai confini della ‘narrativa disegnata’ per diventare un magnifico esempio di letteratura sci-fi.
Voto: 8,5

 

THE WALKING DEAD 52

Comincia l’inevitabile, e ampiamente prevedibile, scontro coi Sussurratori: Rick sistema le truppe, ma saranno sufficienti contro la marea di non morti – e di vivi travestiti come tali – che gli sta arrivando addosso?
Mentre – e come ti sbagli? – uno dei personaggi ‘di lungo corso’ ci rimette le penne – la ‘nemesi’ Negan potrebbe rivelarsi ‘l’uomo in più’ di tutta la situazione.
Voto: 6,5

 

LA VENDETTA DEL MONOLITO VIVENTE

Un nemico – letteralmente – enorme, tre dei Fantastici 4 suoi prigionieri, Vendicatori e mutanti assortiti in tutt’altre faccende affaccendati: tocca a Capitan America, l’Uomo Ragno e She-Hulk (ai tempi negli stessi F4, sostituta temporanea de La Cosa) difendere New York.
E’ il 1985: scrive l’ottimo mestierante David Michelinie, disegna un Marc Silvestri qui alla prima prova ‘importante’ per la ‘Casa delle Idee’, uno stile gradevole, ma ancora lontano dai fasti del decennio successivo.
Voto: 7

 

SILVER SURFER: THE ULTIMATE COSMIC EXPERIENCE

Dopo aver creato l’Universo Marvel a inizio anni ’60 e aver in seguito rotto i loro rapporti per divergenze creative ed economiche, Stan Lee e Jack Kirby tornano a collaborare nel 1978 per offrire una rilettura dell’epopea di Silver Surfer, forse il frutto più immaginifico della loro collaborazione. Storia del tutto svincolata dalle vicende precedenti del personaggio, nel formato di un ‘romanzo grafico’ del tutto inusuale rispetto al fumetto seriale della Marvel, ‘l’esperienza cosmica definitiva’ propone una di quelle classiche vicende di sacrificio tipicamente marvelliane, in cui il protagonista si trova di fronte alla drammatica scelta tra seguire il proprio cuore e ottemperare al dovere di salvare l’intera popolazione, per quanto per molti versi poco ‘meritevole’, del pianeta Terra. Architetto del tutto, e non poteva essere altrimenti, Galactus, entità primigenia, che risponde solo alle proprie necessità e agli imperscrutabili disegni che l’hanno portato a girovagare per l’universo preda di una fame incessante che lo porta a consumare qualsiasi pianeta animato da energia prodotta dalla vita.
L’ultima grande storia prodotta da Lee e Kirby è un grande omaggio alla Marvel delle origini, che si legge col rimpianto di ciò che sarebbe potuto essere se la collaborazione tra i due non di fosse interrotta.
Un autentico gioiello, purtroppo dalla reperibilità oggi molto difficile.
Voto: 8,5

 

INVINCIBLE 52

Uno sviluppo inaspettato porta a un drastico cambiamento nello status quo e negli equilibri tra i personaggi della serie: e dato che il buon Mark ne ha – e a ragione – le scatole piene di cambiamenti ogni due per tre, si decide a ‘un grande passo’, per costruirsi almeno un minimo di stabilità nel ‘privato’…
Voto: 6,5

In appendice, due storie ‘d’ordinanza” di Tech Jacket, tra salvataggi interstellari, profughi alieni e amori interplanetari ostacolati da ‘incompatibilità anatomiche’…
Voto: 6

 

THE SENSATIONAL SHE-HULK
E’ il 1985 quando la Marvel incarica John Byrne di dare nuova linfa alla cugina di Bruce Banner con questa graphic novel.
Il risultato, come suggerisce il titolo, è ‘sensazionale’: al di là della storia (la gigantessa verde catturata dallo SHIELD al fine di ‘studiarla’ e renderla inoffensiva, nel caso ‘sbarellasse’ come il più famoso parente) con l’aggiunta di una minacciosa colonia di scarafaggi intelligenti (!!!), il fumetto vale soprattutto per la parte grafica, in cui un Byrne sornione rende la protagonista una bomba sexy che preannuncia l’era delle supereroine coi costumi stracciati del decennio successivo e l’attitudine decisamente ironica, a tratti apertamente umoristica; elementi che lo stesso autore avrebbe successivamente sviluppato nella serie autonoma del personaggio.
Voto: 7,5

 

SPIDER-MAN: BLUE

Peter Parker affida a un registratore una lunga lettera – confessione destinata all’indimenticata Gwen Stacy, ritornando sulla storia del loro incontro e di quello parallelo con Mary Jane, l’altra donna della sua vita…
La premiata ditta Jeph Loeb – Tim Sale, dopo aver riletto i primi anni di Batman, a inizio anni ’10 si dedica ad alcuni dei più iconici supereroi Marvel, assegnando ad ognuno di loro un ‘colore’, dominante nei disegni ma anche emotivamente; per l’Uomo Ragno è il ‘blue’, quello stesso sentimento di malinconia / nostalgia che è l’impronta caratteristica del jazz. Il risultato è il racconto agrodolce di un gruppo di giovani – Peter, Gwen, MJ, Harry Osborne, Flash Thompson – che si stanno affacciando all’età adulta, con le loro debolezze, incertezze, amicizie, amori… Certo, sempre dell’Uomo Ragno si tratta, e non mancano le scazzottate e i ‘cattivoni’ (Rhino, Lizard, L’Avvoltoio), ma qui le ‘botte’ assumono un ruolo quasi marginale, rispetto al ritratto di una gioventù: sembra quasi di trovarsi di fronte a degli epigoni di Stephen King, un maestro nel parlare di ‘cose importanti’ mascherandole da libri horror.
Si respira un’atmosfera da fine estate, in cui tutti si divertono, sapendo che di lì a poco si dovrà tornare a ‘fare sul serio’, e nel caso di Peter e Gwen la tragedia è dietro l’angolo.
Un piccolo (mica poi tanto, trattandosi di una miniserie di 6 numeri) capolavoro e una delle storie più intense de L’Uomo Ragno degli ultimi vent’anni.
Voto: 8,5

 

FANTASTICI 4 1 2 3 4

Grant Morrison e Jae Lee inscenano l’ennesimo scontro tra gli F4 e il Dr. Destino, alleato al ‘solito’ Uomo Talpa ossessionato da propositi di vendetta e da un Namor più che mai intenzionato a conquistare la Donna Invisibile… Il tentativo, come al solito, quello di separare il Quartetto: ancora una volta, col miraggio di una ‘vita normale’ per La Cosa; gettando l’ombra del dubbio sulla spavalderia della Torcia; attentando alla fedeltà coniugale di Sue.
La sfida però è come al solito tra Destino e Reed: un confronto più che mai ‘celebrale’, apparentemente sulla strada completa alienazione…
Il finale è prevedibile, lo svolgimento ‘canonico’, ma Grant Morrison ci mette del ‘suo’ e, accompagnato dai disegni a tratti vagamente ‘disturbanti’ di Jae Lee offre una lettura forse non originalissima della dinamiche degli F4, ma comunque sostenuta da una scrittura di livello.
Voto: 7

 

WONDER WOMAN: THE BLUE AMAZON

Conclusione di una trilogia ‘espressionista’, scritta dai coniugi Jean-Marc e Randy Lofficier e disegnata da Ted McKeever, cominciata con “Superman – Metropolis” e proseguita con “Batman – Nosferatu”, la storia è naturalmente – e liberamente – ispirata a “L’Angelo Azzurro”: Diana, immemore del suo passato, si esibisce ogni notte in un club, schiava dei desideri (e forse di qualcosa di più concreto) dei clienti, fino a quando le cirscostanze non la porteranno a risvegliarsi, partecipando a un confronto che svelerà i segreti e deciderà le sorti del ‘mondo di sopra’, di ‘quello di sotto’ e del ‘Paradiso’ dal quale lei stessa proviene…
Il capitolo finale della trilogia finisce per essere il più debole dei tre, forse perché se le associazione di idee tra la ‘Metropolis’ di Lang e quella di Superman e tra il “Nosferatu” di Murnau e l’aspetto per certi versi vampiresco di Batman sono più dirette, il filo che lega Wonder Woman con la Lola di Marlene Dietrich nel film di Von Sternberg è decisamente più esile e il tutto appare un po’ ‘forzato’ dall’idea di portare appunto a termine una trilogia.
I Lofficier se la cavano svolgendo un ‘compitino’ senza particolari sussulti; McKeever da il suo contributo col suo solito tratto difficile, a metà strada tra lo straniante e il caricaturale.
Voto: 6,5

 

WONDER WOMAN THE TRUE AMAZON

Wonder Woman prima di Wonder Woman: dono degli dei alla regina Ippolita, cresciuta nella bambagia fino ad essere viziata, dotata di facoltà eccezionali… Fino a quando, pur di primeggiare, non commetterà un classico peccato di superbia, con le più nefaste conseguenze….
Jill Thompson rilegge le origini della più famosa amazzone dei tempi moderni, un romanzo di formazione che si sposa con stilemi tipici della tragedia greca, con disegni pittorici ad acquerello che fanno al tutto delle atmosfere da Arcadia: l’isola di Temiscira è un mondo ideale costruito a prezzo del sangue e dell’esilio dove improvvisamente irrompe il dramma, causato proprio dalla più amata delle sue abitanti.
Voto: 7,5

 

BATMAN – THE SPIRIT: CRIME CONVENTION

Due tra i giustizieri più iconici del mondo dei fumetti si incontrano in questa gustosa storia firmata da Jeph Loeb, che orchestra un classico crossover in cui i nemici storici dei due eroi utilizzano i loro classici comprimari per ordire un tranello ai loro danni.
La fine, tra ampie scazzottate, arriva facile e veloce, ma quando all’omaggio di Loeb all’età dell’oro si aggiunge il tratto, deliziosamente sospeso tra atmosfere retrò e stile ‘cartoonistico’ del mai troppo compianto Darwyn Cooke, il risultato è veramente gustoso.
Voto: 7

FUMETTAZIONI 2/2018

Brevi (più o meno) recensioni di letture disegnate.

 

STARSLAMMERS
L’esordio di Walt Simson, che a inizio anni ’90 sarebbe diventato uno degli artisti di punta della Marvel, soprattutto grazie al suo lavoro su Thor.
Qui siamo nel 1983, la scrittura promettente ma per certi versi acerba, il tratto convincente, ma ancora non ‘personale’
La vicenda degli Starslammers, cacciatori di taglie che del ‘risolvere i problemi’ hanno fatto un business, ma diventati troppo potenti per essere lasciati in vita, tanto da trovarsi alle calcagna un esercito planetario, e del loro retaggio è un godibile esempio di sci-fi, per quanto un po’ confusionario.
Voto: 6,5

 

THE WALKING DEAD 51
Vabbè, ormai è l’ennesima volta che lo scrivo: inutile cercare di prevedere cosa farà Kirkman…
L’ennesimo numero dal finale spiazzante, che ti lascia con la mandibola a livello – suolo, e la conferma che ai personaggi di TWD, buoni o cattivi, conviene non affezionarsi.
Voto: 8

 

SANDMAN MISTERY THEATRE – LA FACCIA

Delitti efferati e una possibile guerra tra bande della criminalità cinese; sullo sfondo, i pregiudizi razziali e la difficoltà delle relazioni interetniche: siamo pur sempre nell’America degli anni ’30.
Sandman alla fine è quasi un comprimario, che cede il passo in una storia dai toni hard-boiled, in cui la scrittura di Matt Wagner si accompagna al tratto di John Watkiss.
Voto: 7

 

KILLRAVEN
Viaggiando attraverso una Terra fiaccata dall’invasione dei Marziani, Killraven è un giovane uomo che recita la parte del predestinato a salvare il poco che resta dell’umanità, insieme ad un manipolo di compagni di strada.
Un classico da riscoprire dello sci-fi a fumetti, firmato Don McGregor e Paul Craig Russell.
Voto: 7,5

 

INVINCIBLE 50

50 numeri: traguardo importante per la testata di una casa editrice non di primissimo piano (la Salda Press) che pubblica personaggi non appartenenti ai colossi dei supereroi americani.
Voluta la coincidenza della pubblicazione del numero 100 della serie, culmine di un trittico di storie in cui succede un po’ di tutto: catastrofi planetarie, scontri epici, dipartite apparenti e repentini ritorni.
Tutto offerto da Robert Kirkman, il miglior scrittore U.S.A. di fumetti ‘mainstream’ in attività e dal fido compagno di strada Ryan Ottley.
Voto: 7

 

SUPERBOXERS

In un futuro in cui i Governi sono stati soppiantati dalle multinazionali globali, il passatempo preferito da classi dominanti e abitanti dei bassifondi è un pugilato ‘evoluto’ grazie a tute potenziate e sostanze iperstimolanti. Ron Wilson, coadiuvato da due (all’epoca: siamo nel 1983) giovani John Byrne e Armando Gil, dà vita alla scalata di Max, dai combattimenti clandestini all’incontro per il Titolo, a metà strada tra la “Rocky” e “Rollerball”.
Voto: 8

 

THE FUTURIANS

Un futuro inimmaginabile – milioni di anni – in cui il sole viene usato come ‘arma di distruzione di massa’ da una delle due civiltà in lotta per il predominio sulla Terra; la lotta si trasferisce fino al presente (per noi oggi già il passato: siamo nel 1983), con lo scontro tra ‘bruti’ armati fino ai denti e un manipolo di ‘eroi loro malgrado’ geneticamente selezionati e successivamente superpotenziati.
Firma il tutto Dave Cockrum, autore spesso sottovalutato.
Voto: 7

 

UACK! PRESENTA: VITA DA PAPERI 2

Un numero di ‘trasferte’, firmate naturalmente da Carl Barks, per Paperino e nipotini: in Alaska prima, nelle Everglades poi e successivamente nel Grand Canyon; il tutto condito dai consueti riempitivi di Al Taliaferro; chiude Daan Jippes, con le Giovani Marmotte al salvataggio degli animali in versione ‘Noé’, sviluppando una storia già scritta e ‘abbozzata’ dallo stesso Barks.
Voto: 6

 

HEARTBURST

Storie d’amore interplanetarie, sogni premonitori, poteri paranormali, la ‘Teoria del Tutto’, satira politica e un apologo contro la guerra in questa storia bizzarra e dalle tinte psichedeliche partorita da Rick Veitch, una delle voci più originali del fumetto americano degli ultimi trent’anni in tempi in cui (siamo nella prima metà degli anni ’80), la Marvel non si risparmiava dal dare occasioni anche al fumetto meno ‘mainstream’.
Voto: 8

 

INVINCIBLE 51

Mentre il protagonista deve fare i conti con le conseguenze delle sue azioni e con un cambiamento se possibile ancora più epocale nel suo ‘quotidiano’ (Voto: 6,5),
si conclude in modo più che mai ‘aperto’ il terzo ciclo di storie di Wolfman (6)
e parte una nuova sequenza per Tech Jacket (6).
Appendice con una manciata di pagine da “Oblivion Song”, la nuova serie firmata da Robert Kirkman con gli italiani Lorenzo De Felici ai disegni e Annalisa Leoni ai colori (7).

FUMETTAZIONI 7 /2017

Brevi recensioni di letture disegnate.

 

I MIGLIORI ANNI DISNEY – 1976

Apre una sarabanda a base di automobili da corsa con “Zio Paperone e la vittoria a 50 karati” a firma Pezzin / Cavazzano; quasi lisergico il ‘villino da sogno’ che accoglie Topolino e Pippo in vacanza, di Scarpa / Zemolin; il ‘must’ del mese, in un albo che vede le presenze, tra gli altri, di Bottaro e De Vita è “Zio Paperone e l’impronta di Zampalunga”, scritta da Carl Fallberg e firmata da un Giovan Battista Carpi in stato di grazia.
Voto: 7

 

TESORI DISNEY MADE IN ITALY 3

Prosegue l’omaggio a Giorgio Cavazzano, con la selezione delle opere da lui stesso giudicate le più significative della sua lunghissima carriera, ed ecco allora un tipico ‘giallo’, cui seguono la versione disneyana di “Miseria e Nobiltà”, un brevissimo intermezzo che torna ad omaggiare Fellini, una Clarabella reporter d’assalto negli anni ’20 e in chiusura una lunga storia celebrativa dei 60 anni di Paperino.
Materiale eccellente, non c’è dubbio, ma la sensazione è che affidare allo stesso autore la scelta delle storie pubblicare sia stata un errore: ovvio che qualsiasi selezionatore avrebbe almeno in parte fatto sentire il suo gusto soggettivo – quando si parla di arte l’obbiettività assoluta non esiste – ma forse si sarebbe dovuto evitare di affidare tutto al ‘valore affettivo’ dell’autore.
Il risultato è evidente soprattutto nella distribuzione temporale ‘squilibrata’: un solo numero dedicato ai ’70, metà agli ’80, mentre si è rimasti per due numeri e mezzo nella prima metà dei ’90
Non è esente da conseguenze nemmeno la scelta delle storie, che intendiamoci, appartengono sempre alla categoria del ‘Best of’, ma che talvolta non lasciano propriamente ‘il segno’.
Voto: 7

 

UACK! 32

Imperdibile un’avventura dei Tre Caballeros, firmata magistralmente da Don Rosa, accompagnata da un onirico viaggio temporale curato da Carl Barks; il resto, poco più di riempitivo, per quanto di classe, con Bob Moore, Al Taliaferro, BobBo Karp e ancora lo stesso Barks.
Voto: 6,5

 

INVINCIBLE 43

E’ uno dei ‘nodi di credibilità’ del fumetto di supereroi: una persona ‘normale’ che entri in possesso di facoltà superumane, non comincerebbe col dedicarsi a ‘sistemare’ ciò che non va nel mondo?
Le risposte a questa domanda sono state fondamentalmente due: la prima è la creazione dei supercriminali, che costringono l’eroe di turno a occupare il proprio tempo prendendo a cazzotti qualcun altro, mentre le storture del mondo restano tali; quando invece qualche scrittore si è preso l’onere di affrontare la questione (letture consigliate: la serie dello Squadrone Supremo Marvel di fine anni ’70, o “Rising Stars” e “Authority” nei primi anni 2000), si è rapidamente entrati nei territori dell’ucronia o della ‘storia alternativa’, perché il supereroe interviene su una struttura socio – economica che in partenza è analoga a quella del mondo reale…

Tutto questo per dire che anche Robert Kirkman è giunto ad affrontare la questione: Invincible / Mark è stufo di sprecare il suo tempo a pestare supertizi con mania di grandezza; tanto più che il suo mondo è pieno di altra gente in costume in grado di provvedere al compito… e allora? Allora, decide cambiare punto di vista, cominciando col liberare proprio un supercriminale, uno che aveva capito che coi suoi poteri poteva cambiare il mondo, anche se aveva deciso di usare metodi un po’ troppo ‘estremi’, ad esempio vaporizzando una città… vedremo come Kirkman affronterà la questione.
Voto: 7

In appendice, Tech Jacket conclude il primo ciclo di storie, senza scosse.
Voto: 6

 

I GRANDI CLASSICI DISNEY 19

Storia centrale dell’albo è “Topolino e le vacanze al 20° parallelo”, ottimamente congeniata da Gian Giacomo Dalmasso e Giovan Battista Carpi; degne di nota anche “Topolino e i sottomarini pirati” di Harvey Eisenberg e la trasposizione della vicenda del Bounty scritta da Giorgio Ferrari per le matite – eccezionali – di Sergio Asteriti.
Cavazzano, Martina, Perego, Kinney, Strobl, Destuet, Pier Carpi e Giulio Chierchini firmano il resto, come al solito, ‘classico ma non troppo’.
Voto: 7,5

 

THE WALKING DEAD 48
Arriva il momento in cui un governante ha la necessità di rinsaldare le fila della propria gente, poco importa se mosso da reale volontà di salvare la comunità o dalla meno nobile necessità di mantenere il potere: in momenti come questi, la storia ce lo insegna, non c’è nulla di meglio di una bella guerra.
Rick alla fine ha ceduto e si è dovuto rivolgere a Negan, il quale pur coi suoi discutibili ‘principii’, è indubbiamente più adatto e ‘pratico’ nella risoluzione degli stati di crisi; Rick viene così messo di fronte alla realtà, e Negan gli fa notare come non ci sia nemmeno bisogno di costruirsi un pretesto, perché dopo tutto la minaccia dei ‘Sussurranti’ è più che mai concreta…
La ‘nuova società’ creata da Rick si appresta quindi a compiere un altro passo che la renderà sempre più simile alla vecchia… i morti viventi ormai sembrano relegati al ruolo di ‘scenografia’, eppure c’è da scommettere che, come già avvenuto in passato, al momento opportuno si riprenderanno prepotentemente la scena.
Voto: 7,5

 

TESORI DISNEY INTERNATIONAL 9
Dopo almeno un paio di numeri interlocutorii, finalmente una selezione ‘ottima e abbondante’, che ci propone una corposa dose delle prime avventure in cui ad affiancare Topolino è Eta Beta.
Una sorta di ‘buon selvaggio’ del futuro ingenuo e sensibile, dotato di poteri straordinari e affiancato dal ‘gangarone’ Flip.
Firmano il tutto Bill Walsh e Floyd Gottfredson, ovvero l’empireo nella storia del ‘topo con le grandi orecchie’. Imperdibile per gli amanti del genere, e non solo.
Voto: 8,5

 

INVINCIBLE 44

Pausa ‘spaziale’ per seguire le vicende della famiglia di Invincible: padre (alieno), madre (terrestre) e fratellastro (alieno pure lui), alle prese con una pericolosa ‘coda’ della guerra contro i Viltrumiti: la Coalizione dei Pianeti ha deciso infatti che, seppur ridotti a poche unità, restano una minaccia troppo seria per essere lasciati liberi di vivere nell’anonimato sulla Terra, ma la ‘soluzione finale’ potrebbe segnare la fine, oltre che degli alieni, anche dell’intera popolazione umana…
Voto: 6,5

In appendice, torna Wolf-Man: mentre il protagonista deve arrendersi di fronte all’arresto, ingiustamente accusato dell’omicidio della moglie, in un lungo excursus il fido maggiordomo Dunford racconta alla giovane Chloe la storia dei genitori e del loro incontro con lui… ma la ragazza ormai appare essere totalmente e plagiata – e dipendente, nel vero senso della parola – da Zechariah, il reale assassino della madre.
Il nuovo ciclo di Wolf-Man parte col ‘botto’, con una storia (merce rara nei supereroi attuali), più da ‘leggere’ che ‘guardare’.
Voto: 7

FUMETTAZIONI 6 /2017

Brevi recensioni di letture disegnate

 

I GRANDI CLASSICI DISNEY 17

La ‘perla del mese’ è senz’altro “Eta Beta e la Spia” (di Walsh e Gottfredson): storia in quattro parti che propone la mitologica Spia Poeta che si esprime solo in rima, sullo sfondo di una spy – story a base di invenzioni antiatomiche; la paura del nucleare è il filo conduttore di tutte le storie ‘d’annata’ di questo numero.
La stessa Spia Poeta viene poi proposta nella sua successiva apparizione (1994), ad opera di Massimo Marconi (sotto lo pseudonimo Claudio Goresi) e Sergio Asteriti, con esiti decisamente mediocri, in una storia i cui toni comici privano di ogni fascino il personaggio.
Prosegue poi il recupero delle avventure d’epoca di Top De Tops, mentre il resto è affidato ai consueti ‘riempitivi di classe’, firmati – tra gli altri – da Scarpa, Cimino e Scala.
Voto: 7

 

LILITH 18

Dopo diciotto numeri e nove anni, giunge alla conclusione la saga a base di viaggi temporali firmata da Luca Enoch. Finale ampiamente ‘telefonato’, in cui avversari e alleati si rivelano in buona parte diversi da ciò che erano sembrati, all’insegna di riferimenti alle filosofie orientali, con il presunto Male che diviene agente del cambiamento e il Bene baluardo della conservazione.
Apprezzo molto Luca Enoch, ma a dire la verità, considerando anche la lunghissima ‘gittata’ della serie, tutto questo è veramente troppo, troppo, poco.
Guardando al progetto nel suo complesso, tuttavia, non si possono non apprezzare gli sforzi in termini di ‘inventiva’ e immaginazione che hanno portato la protagonista nei contesti storici più disparati, l’accuratezza della ricerca ‘documentale’ per dare al tutto una più solida credibilità e naturalmente i disegni, per i quali Enoch resta uno dei vertici italiani.
Voto: 5
Voto all’intera serie di 18 numeri: 7

 

DISNEY DEFINITIVE COLLECTION: DOUBLE DUCK 1

Richiesta da tempo dai lettori, arriva finalmente la ristampa cronologica delle storie di Double Duck, alias Paolino Paperino, gettato inopinatamente nel mondo dello spionaggio internazionale, con tanto di identità segreta.
Creata nel 2008 da Fausto Vitaliano e Marco Bosco, la saga di Double Duck è una sorta di ‘serie nella serie’, che prende a prestito elementi del fumetto americano (a cominciare da un contesto più ‘realistico’ e ‘coerente’), senza rinunciare ovviamente alla consueta dose d’ironia e alle immancabili gag, ma cercando di dare al tutto una confezione più ‘matura’.
Se vogliamo, con Double Duck si è cercato di replicare con la spy story ciò che diversi anni prima si era tentato, con grande successo, col fumetto supereroistico e PK.
Il protagonista viene gettato in un mondo con dinamiche e personaggi diversi, in cui i classici comprimari divengono poco più che comparse, dando quindi modo agli autori di sbizzarrirsi, esplorando le potenzialità del personaggio.
Ai disegni della prima lunga storia, divisa in quattro parti raccolte qui: Andrea Freccero, Vitale Mangiatordi, Marco Mazzarello e Francesco D’Ippolito.
Voto: 7

 

TESORI DISNEY INTERNATIONAL 8

Numero interamente dedicato alle trasposizioni ‘cartacee’ di corti e mediometraggi, dalla fine degli anni ’30 a oggi.
Topolino, da solo o più spesso accompagnato da Pippo e Paperino, diventa di volta in volta, tra gli altri, il Sarto Ammazzasette, l’Apprendista Stregone di “Fantasia”, il protagonista della versione Disney della favola di “Jack e il Fagiolo Magico”, de “Il Principe e il Povero” o de “I tre moschettieri”, in questi ultimi due casi con l’apporto di disegnatori italiani (nel caso del racconto di Twain, un Sergio Asteriti in forma smagliante).
Eccelsa la qualità con la quale i fotogrammi vengono trasportati sulle pagine (in un meccanismo inverso a quanto comunemente accade), che tuttavia non riesce a dissipare l’impressione che ci si trovi di fronte a storie che sono risultato di operazioni squisitamente ‘commerciali’, nate per sfruttare anche sulla carta il successo dei ‘cartoni’.
Considerazione che se ne porta appresso una ulteriore: la testata, che prometteva di essere una sorta di ‘meglio di’ della produzione Disney internazionale, ben presto ha assunto un andamento altalenante, tra numeri monografici dedicati a singoli personaggi o autori e altri connessi a una tematica particolare, come in quest’ultimo caso.
L’impressione è di trovarsi di fronte a una comune testata antologica, all’interno dei cui numeri si mescolano come di consueto storie di ottima caratura e semplici riempitivi, e che di ‘esclusivo’ ha solo il formato e la copertina con caratteri in rilievo; una certa ‘pretenziosità’ di presentazione, che spesso finisce per non corrispondere ai contenuti: in una serie battezzata “Tesori Disney International” per i ‘riempitivi’ non ci dovrebbe proprio essere spazio.
Voto: 6,5

 

THE WALKING DEAD 47

Un altro di quei numeri in cui sotto il profilo della ‘pura azione’ succede poco o nulla, ma che non manca di offrire svolte interessanti: da un lato ci fa conoscere meglio ‘Alpha’, la ‘cattiva di turno’ che appare cedere, solo per un attimo, a un’umanità da tempo soppressa; dall’altro, ci mostra la crescita di Carl, ormai pronto a difendere la ‘sua’ Lydia, anche a costo di schierarsi contro la madre adottiva; e per finire Rick, apparentemente sempre più incapace e inadeguato a gestire l’ira di una collettività pronta a scendere in guerra contro i ‘Sussurranti’… e allora forse, in questi tempi, serve un leader diverso e si profila un’alleanza in fondo tanto prevedibile, quanto spiazzante.
Voto: 7

 

INVINCIBLE 42

E’ arrivato il tempo di un cambio di punto di vista: Invincible comincia a pensare che il senso dei suoi poteri non si possa limitare a un’infinita serie di ‘pestaggi’ ai danni dei cattivi di turno…
Voto: 7

In appendice continuano le avventure di Tech-Jacket, che tornato dalla lunga parentesi ‘spaziale’ si ritrova alle prese col mistero della scomparsa dei suoi.
Voto: 6

 

I GRANDI CLASSICI DISNEY 18

Angelo Palmas e Giorgio Cavazzano firmano la storia celebrativa dei trent’anni di Disneyland, protagonista Topolino all’inseguimento di Gambadilegno tra le varie aree del parco.
Consueta corposa dose di storie ‘d’epoca’, a cura tra gli altri di Cimino, Scarpa e Perego per gli italiani, Barks, Lockman, Strobl per gli americani.
Quasi incomprensibile l’inserimento nel lotto di una storia di Paperinik in due parti, che di ‘classico’ ha poco o nulla.
Chiude l’albo una tipica avventura ‘archeologica’ di Indiana Pipps, accompagnato da Topolino.
Voto: 6,5

 

RAT-MAN 121

Siamo (quasi) ai titoli di coda: difficile parlare di ciò che succede in questo numero senza spoilerare troppo; finalmente, si realizzano incontri attesi da anni, mentre l’intero cast si prepara allo scontro finale.
Come al solito, Ortolani mescola in modo sapiente comicità e dramma, anche se a dire la verità determinati concetti, come il Bene e il Male due facce della stessa medaglia, o la forza salvifica dell’Amore, appaiono abbastanza consunti.
Voto: 7

 

 

FUMETTAZIONI 5 / 2017

 

I GRANDI CLASSICI DISNEY 16

Un numero decisamente ‘classico’, che giustifica il titolo della testata, che presenta storie uscite al più tardi negli anni ’70.
La squadra degli autori è come al solito di prima categoria: Cimino, Cavazzano, i fratelli Barosso, Scarpa, Missaglia, Capitanio, Martina, Perego e De Vita per gli italiani; Hubbard, Fallberg, Strobl, Liggera, Mc Savage per gli americani.
Ampia la gamma di situazioni: dall’avventura ‘in trasferta’ per i paperi, al ‘giallo’ topoliniano, dalle disavventura quotidiane di Paperino a un’avventura di Robin Hood e a una di Paperinik.

Voto: 7

 

RAT-MAN 120

Siamo quasi in dirittura d’arrivo: altri due numeri e una delle più lunghe saghe della storia del fumetto italiano giungerà alla fine; destinata, se non altro per il solo dato della durata, a restare negli annali.
L’ottava delle dieci parti dell’ultima storia di Rat-Man ci porta al classico punto di non ritorno (apparente) del fumetto supereroistico: Rat-Man ha definitivamente abbracciato il suo lato oscuro – Il Rat-Man – e promette apocalissi; nemmeno il fantasma del suo unico grande amore è riuscito a distoglierlo dai suoi propositi…

Voto: 6,5

 

I MIGLIORI ANNI DISNEY – 1975

Apre la selezione un ottimo western scritto da Guido Martina e disegnato da un Giovan Battista Carpi in autentico stato di grazia; meno ‘consistente’ tuttavia il resto dell’albo, che oltre all’accoppiata Cavazzano / Pezzin e agli americani Carl Fallberg, Al Hubbard, Cecil Beard e Bill Wright propone la meno nota danese Anne-Marie Dester alle prese con Super Pippo coi disegni di Sergio Asteriti.

Voto: 6,5

 

TESORI DISNEY MADE IN ITALY 2

Prosegue la lunga monografia dedicata a Giorgio Cavazzano: la versione disneyana de “La strada” di Fellini è quasi una pietra miliare; assieme a questa, la versione a fumetti del cartone “Basil l’Investigatopo” e il ‘giallo’ “Topolino e il mistero della voce spezzata”, votata come una delle migliori storie degli anni ’90; completano il lotto un paio di storie minori, tra ‘cappa e spada’ e una collaborazione con gli Stati Uniti per la serie “Ducktales”.

Voto: 8

 

UACK! 31

Consueto piatto ottimo e abbondante, tra avventure indiane, scoperte archeologiche, (dis)avventure paperinesche e parentesi dedicate alle Giovani Marmotte: Carl Barks, Don Rosa e Daan Jippes giocano come al solito la parte del leone, assieme, tra gli altri a Bob Karp e Al Taliaferro.

Voto: 7

 

INVINCIBLE 41

Dopo la spiazzante conclusione della lunga sottotrama della ‘Guerra viltrumita’,
per Mark Grayson è venuto il momento di affrontare problemi molto più quotidiani e famigliari, anche se le minacce da affrontare in costume continuano a non mancare.
Voto: 7,5

In appendice proseguono le avventure di Tech Jacket, non memorabili, comunque godibili.
Voto: 6,5

FUMETTAZIONI 4 / 2017

Brevi recensioni di letture disegnate

 
INVINCIBLE 39 – 40

Una lunga battaglia spaziale, un apparente ritiro, un tremendo dubbio finale; il repentino ritorno a casa e un finale spiazzante, che vuole sorprendere, alla fine riuscendoci (pur se i lettori più smaliziati avrebbero potuto intuire qualcosa).
Invincible si conferma sempre di più un ‘classico contemporaneo’, riproponendo tutti i classici ‘luoghi comuni’ del fumetto supereroistico, ma con una freschezza sconosciuta alla stragrande maggioranza delle serie dei ‘giganti’ Marvel e DC, pur tenendo conto del fatto che si tratta di storie pubblicate circa sei anni fa.
Voto: 7,50

In appendice, Tech Jacket: un discreto mix di elementi americani e nipponici.
Voto: 6,5

 
I GRANDI CLASSICI DISNEY 15

Si comincia con Sport Goofy, l’iperatletico cugino di Pippo, con una storia (di Marconi – Cavazzano) del 1988, incentrata sul minibasket, sport che in quel periodo veniva ampiamente promosso sulle pagine di Topolino.
La sezione ‘storica’ è dedicata a isole misteriose et similia, con le firme di Barks, Murry, Fallberg, Hubbard, Thomson, Martina, Capitanio.
I fratelli Barosso, Chendi e De Vita completano un numero che finisce per confermare un’impressione frequente negli ultimi mesi: i sommari si vanno indebolendo, le storie ‘d’annata’ più che classici appaiono curiosità, le altre spesso lasciano il tempo che trovano; il fatto è che questa collana, un tempo la vera ‘antologica d’eccellenza’ della Disney, oggi è stretta tra varie iniziative analoghe, dai ‘Migliori anni Disney’ alla più recente “Tesori Made in Italy”.
Voto: 6

 
THE WALKING DEAD 46

Un numero ‘di attesa’, dopo il finale – shock del precedente; ancora una volta, Rick si trova di fronte a una scelta difficile, tra cedere agli istinti di vendetta della comunità da lui faticosamente creata verso chi ha barbaramente ucciso 12 dei suoi componenti e la consapevolezza che una reazione immediata e non calcolata potrebbe mettere a rischio l’intero tentativo di ricostruzione di una parvenza di società.
Voto: 6,5

 
TESORI DISNEY INTERNATIONAL 7

L’olandese Daan Jippes è il protagonista assoluto del numero, a partire dal suo lavoro sul materiale lasciato incompiuto da Carl Barks, fino alle storie interamente disegnate da lui, in un excursus che parte dagli anni ’70 per approdare quasi ai giorni nostri.
Protagonista assoluta, ovviamente, la banda dei paperi, con al centro Paperino e le sue piccole – grandi disavventure quotidiane.
Il tributo doveroso ad una delle principali firme Disney al di fuori degli Stati Uniti.
Voto: 7