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PLAYLIST 3.2022

Periodica selezione di brani e singoli ripresi dalla recensioni del blog.

Come al solito, preciso che non si tratta di una classifica vera e propria, anche se i brani sono comunque ‘ordinati’ in modo crescente di gradimento…

Gabs, ‘Supereroe’

Tramo, ‘Solo quando fumo’

Ferrara&Borghetti, ‘Scusa’

Simon Sail, ‘Glock’

NedNack, ‘Figli di Chi’

Zart, ‘Disneyland’

Sisto, ‘Amsterdam’

Donson, ‘Quello che non vuoi’

Tesha, ‘Apnea’

Ode, ‘Poco Rumore’

Scianni, ‘Miccia’

Nochia, ‘Weekend’

Mirco Olivastri, ‘Aquilone senza filo’

Francesco Saverio Serretti, ‘Molecole’

Sara J Jones, ‘Seduta di Spalle’

Valentina Rizzi, ‘Nella mia tempesta’

Roberto Rajmondi, ‘Canto Notturno (di un Papua Errante del Pacifico)’

La Volpe Sophia, ‘La Speranza’

Andrea Rana, ‘Immagini dal Mondo’

Sarai, ‘Mollami Ora’

Sugar For Your Lips, ‘Salvami’

ROS, ‘Ballata per chi non sa ballare’

SUGAR FOR YOUR LIPS, “SPLEEN” (OVERDUB RECORDINGS)

Il dato geografico stavolta ha un peso: la Calabria e Cosenza non sono certo il ‘centro’ del rock italico, anzi: probabilmente fanno parte della periferia, più o meno estrema.

E tuttavia la convizione nei propri mezzi può portare una band come gli Sugar For Your Lips a calcare le scene per quasi un decennio, vivere delle difficoltà, rinascere, giungere a ribalte nazionali come Sanremo Rock (non chissà che, ma qualcosa conta) e, finalmente, a pubblicare il proprio primo lavoro sulla lunga distanza. Non resilienza, ma autentica resistenza.

Non si può quindi non guardare con occhio benevolo questi nove brani, che partono da Baudelaire e dallo Spleen, il ‘male di vivere’ che diventa fonte di creazione artistica, che toccano “Il Visconte Dimezzato” di Calvino, e lambiscono la ‘caverna’ del mito platonico prima di arrivare a una sorta di pacificazione dove il malessere iniziale è quanto meno mitigato dalla consapevolezza che tutti ‘valiamo’ qualcosa (e mi scuso se questo ricorda uno slogan pubblicitario) a prescindere dagli altri e dal contesto e che in questo possiamo trovare se non una soluzione, almeno un minimo di conforto.

In mezzo, un mix di rabbia, dolore e altre forti emozioni, a descrivere un percorso che porta soprattutto a un conflitto con sé stessi, alla ricerca forse di una propria personalità, a tentare vie di fuga, a cercare di comprendere se dietro all’impressione di essere ‘ombre’ di qualcun altro o ‘fantasmi di sé stessi’ ci sia poi qualcosa di vero.

“Spleen” cerca insomma di rispondere a certe classiche domanda sul ‘senso’, specie in un periodo in cui sembra sempre più evidente la frattura tra chi cerca di imporre la propria personalità su tutto e tutti e chi questa personalità non sembra nemmeno sicuro di averla veramente.

Il tutto tradotto con suoni e un’attitudine che possono ricordare un certo ‘rock italico’ un filo ‘di maniera’ (vedi alla voce: Le Vibrazioni), ma tentando almeno di ‘depurarlo’ di certe eccessive concessioni al ‘facile consumo’, con scelte sonore più ‘taglienti’, a tratti rumorose e con accenti talvolta ‘metallici’.

La dimostrazione che anche non essendo al centro di certi ‘circuiti’ tradizionali, si possono raggiungere dei risultati.

GAETÀNO, SUGAR FOR YOUR LIPS, ARIANNA CHIARA, TRUNCHELL, ETC., SOLISUMARTE: SINGOLI

Gaetàno

Colibrì

Gotham Dischi / Artist First

Dalla provincia di Salerno a Bologna, Gaetàno sembra ancora alla ricerca di un’identità musicale definita: per il momento, l’impressione è che non basti impugnare un microfono e imbastire un rap di stampo intimista, apparentemente diretto a un pubblico più o meno adolescenziale.

Sugar for your lips

Idea

Overdub Recordings

Rock alternativo con qualche ascendenza anni ’90 (vedi Afghan Whigs), per questo quartetto che si appresta a pubblicare il proprio primo lavoro ‘lungo’, dopo un precedente EP.

L’impegno c’è; il tentativo di dire qualcosa – in questo caso, sulla necessità di trovare dei punti fermi a cui aggrapparsi per non ‘affogare’ nei momenti di difficoltà – anche.

Non poco, specie considerando che la band viene da Cosenza, dove le possibilità e le opportunità non sono certo quelle delle grandi metropoli.

Arianna Chiara

Il Sapore delle fragole

Gotham Dischi / Artist First

Non è facile mettere in musica il proprio dolore (in questo caso la perdita dei nonni, nel corso della ‘clausura forzata’ dello scorso anno); ancora meno, farlo senza cadere nella cupezza, ma anzi con un brano solare, non ‘leggero’ ma che cerca di partire e trasmettere tutto ciò che di positivo è rimasto e ancora si prova nei confronti di questi affetti.

Arianna Chiara, milanese, una che la musica l’ha studiata – anche con studi jazz – riesce nell’intento, con un brano pop, dominato da una vocalità dai tratti soul, che conferma l’impressione positiva già lasciata dal precedente singolo ‘Se non ricordo’.

Trunchell, Etc. feat. Gaedi

Truman Show

Red Owl Records

Torna Trunchell, Etc., (Francesco Maria Truncellito) col suo rap – dark, stavolta con un brano dedicato a certi momenti di fragilità e debolezza, che più o meno tutti vivono ogni tanto, magari in maniera più o meno ‘pesante’: la paura di non farcela, l’ansia, l’incapacità di relazionarsi col mondo.

Il riferimento al ‘Truman Show’ come l’impressione di vivere una vita della quale non siamo padroni, guidata da qualche influenza esterna, per un brano che si apre comunque alla possibilità di trovare una luce che porti a essere pienamente sé stessi, uscendo dalla paura.

Solisumarte

Palazzi bui

Artist First

Pop vestito di sonorità vagamente chill out per il nuovo singolo del duo bresciano.

La notte come dimensione in cui riflettere sul proprio vissuto, ripercorrere certi errori, cercare verità in sé stessi, per un pezzo certo notturno, ma non troppo con qualche tratto onirico.