Posts Tagged ‘Spinozo’

PLAYLIST 7.2021

Periodica selezione di brani e singoli ripresi dalla recensioni del blog.
Come al solito, preciso che non si tratta di una classifica vera e propria, anche se i brani sono comunque ‘ordinati’ in modo crescente di gradimento…

Pianese, ‘Ieri’

Caravelle, ‘Quello che c’è’

Vento, ‘Liberarmi di te’

Karkano, ‘Giullare’

Mang, ‘Fantasia’

Krifal, ‘Con me’

Spinozo, ‘All my love’

Utah, ‘Chi sei tu?’

Tommaso La Notte, ‘Una poesia di Montale’

Edodacapo, ‘Seicomelamiaex’

Labelle, ‘Nudaxte’

Riccardo Clima, ‘Berlino ’89’

Gianluca Amore, ‘Cold and Red’

Grid, ‘Neve in tasca’

Nudda, ‘Nonusciraidaqui’

Tramo, ‘Fai il bravo’

AliC’è, ‘Le chiavi di casa’

Atlante, ‘L’inizio è la mia fine’

BNB Music MMXX, ‘Mai’

Marvo MD, ‘Osaka’

Bento, ‘UA’

Il Proposito, ‘Houdini’

Dellarabbia, ‘L’Enigmista’

Il Geometra, ‘Per tutte le madri’

Matchless, ‘Sai che c’è’

Sis, ‘Volcano’

Pubblicità

KRIFAL, PIANESE, SPINOZO: SINGOLI

Krifal

con me

Red Owl Records

Il nuovo pezzo di Krifal, alias Leonardo Termini, appare una tipica riflessione sul passaggio all’età adulta (il nostro è poco più che diciottenne): incertezze, momento di solitudine, la consapevolezza di dover imparare a cavarsela da soli, la nostalgia per il ‘nido famigliare…’

(T)rap dei giorni nostri: apprezzabile il tema, ancora un po’ acerba la scrittura; discutibile il ricorso all’autotune, ma vabbè, ormai è una consuetudine.

Pianese

Ieri

Believe Music

Casertano, classe ’87, alle spalle una corposa gavetta in una cover band di Vasco Rossi, Pietro Pianese presenta il suo quasi omonimo progetto solista con questo pezzo,

tipica riflessione attorno a una storia finita, con tutto il suo bagaglio di nostalgie.

Brano che scorre via forse fin troppo rapidamente, complice anche una produzione un filo ridondante.

Spinozo

All My Love

Una dolente ballata dedicata a un amore non corrisposto è la nuova proposta di Francesco Spinelli, alias Spinozo, reduce dal buon riscontro ottenuto a “X-Factor”.

Chitarra e voce – quasi in falsetto – per un pezzo, cantato in inglese, che butta dichiaratamente lo sguardo di là dell’Oceano, a cantanti come Paolo Nutini e John Mayer, fino, prevedibilmente a Jeff Buckley.

Brano dalla ‘confezione’ più o meno ineccepibile, ma in cui la malinconia finisce quasi per essere ostentata, risultando alla fine un po’ ‘calligrafica’.