Posts Tagged ‘Soci Alla Pari’

LA PLAYLIST DI OTTOBRE

Dopo mesi di assenza, torna la playlist…

 

 

A word up there   Pellicans

Ostacoli da abbattere   Soci Alla Pari

La rotonda della memoria   Prophexy

I’m here   Dotvibes

Phoenix for the Sunrise   Forest Field

Il mio processo di beatificazione   Losburla

Joy    Neko At Stella

Insieme a te   Federico Cimini

4th Day Prey   Eskinzo

Siamo il remix dei nostri genitori   Edoardo Cremonese

I’m a Zombie for you!   Galapaghost

Il ministero dell’amore   Fiori di Cadillac

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AA. VV.: “VOCI PER LA LIBERTA'” (ASSOCIAZIONE CULTURALE VOCI PER LA LIBERTA’)

15° FESTIVAL MUSICALE NAZIONALE DAL VIVO – UNA CANZONE PER AMNESTY

Puntuale come il proverbiale orologio svizzero, ecco anche quest’anno la consueta compilation dedicata all’ultima edizione del Festival Voci per la Libertà –  Una canzone per Amnesty. Fervono i preparativi per l’edizione 2013 (si terrà a nella collaudata location di Rosolina Mare tra il 18 e il 21 luglio prossimi) e nel frattempo arriva il momento del puntuale ‘riassunto’ dell’edizione dello scorso anno. La formula è quella ormai già sperimentata con successo: due brani per ciascuna delle quattro band esordienti, premiate o comunque giunte in finale,  inframezzati dagli inserimenti di guest star già più o meno famose in ambiti più o meno ampi.

Apre le danze Fiorella Mannoia, accompagnata da  Frankie Hi NRG in Non è un film, che ha ricevuto il Premio Amnesty Italia, dedicato allo sfruttamento dell’immigrazione in Italia, chiudono con le lo due proposte i Soci Alla Pari, di Rovigo, band che riporta i toni sgargianti del reggaemuffin, cercando di ampliare la propria proposta, arrivando a sfiorare il patchwork globale.

In mezzo, troviamo un Niccolò Fabi particolarmente ispirato (Una buona idea), l’emergente indie folk Carlot-ta e Gnù Quartet e Quintorigo che hanno invece optato per la rivisitazione a modo loro di brani conosciutissimi (Beautiful Day degli U2 per i primi,  l’hendrixiana Hey Joe per i secondi).

Trai gruppi esordienti, si fanno ricordare i milanesi Portugnol Connection, votati ai colori variegati della patchanka e i Chopas & The Doctor (a loro il Premio della Critica) , portatori di contaminazioni blues con accenti cantautoriali; colpiscono meno i Novadeaf (vincitori del Premio Amnesty Italia Emergenti), che si esprimono in un canonico rock all’insegna di suggestioni indie, folk e di un pizzico di elettronica e gli Anima Caribe (premiati dalla Giuria Popolare), ancora una volta all’insegna del reggae.

Il pasto è come al solito abbondante (i brani peraltro sono disponibili in streaming sul sito di Rolling Stone e il cd viene distribuito gratuitamente presso gli stand organizzati da Amnesty a promozione delle proprie iniziative), tuttavia rispetto al passato si avverte forse l’assenza di un pò di varietà in più, la mancanza di rappresentanti di generi come metal o punk che avevano trovato spazi negli episodi precedenti.