Posts Tagged ‘Silber Records’

NOTHERN VALENTINE, “FIN DE SIECLE” (SILBER RECORDS)

Attivi in quel di Philadelphia dalla fine degli anni ’90, i Nothern Valentine hanno da allora collezionato una dozzina di lavori, i più recenti resi disponibili solo online: “Fìn de sìécle” è il primo cd pubblicato nel ‘mondo fisico’ dal 2008. Il quartetto si è da sempre concentrato su una formula sonora solidamente radicata in territori ambient, spesso ricorrendo ai cosiddetti ‘droni’, pur senza mai lasciare che la freddezza digitale sopravanzasse il calore delle melodie ‘suonate’.

Il principio viene confermato anche in quest’ultimo lavoro, in cui la band guidata dai coniugi Robert ed Amy Brown mette insieme sette composizioni, dalla varia provenienza: a pezzi di recente ideazione, si affiancano un paio di ‘riscoperte’ provenienti da materiale più datato ed un paio di brani registrati dal vivo, il tutto articolato su tre quarti d’ora circa di durata.

La parola d’ordine è, ovviamente, ‘suggestione’ e non poteva essere altrimenti, visto il genere di riferimento: tappeti rarefatti, d’ispirazione talvolta minimalista, costituiscono il ‘liquido’ sonoro sui quali galleggiano tenui trame melodiche, tessute dalle chitarre, dai violini, dalle tastiere.

Ne risultano quelle classiche atmosfere che mescolano, quasi in un ossimoro, l’avvolgere caloroso dell’ascoltatore e l’impressione da algidi e incontaminati panorami scandinavi, per un lavoro che rappresenta un’efficace riproposizione del genere, cui il modo migliore di rapportarsi è probabilmente quello di farsene avvolgere, galleggiando su questi suoni, facendosene docilmente cullare.

IN COLLABORAZIONE CON: LOSINGTODAY

ELECTRIC BIRD NOISE, “THE SILBER SESSIONS” (SILBER RECORDS)

Attivi dalla fine degli anni ’90, gli Electric Bird Noise sono essenzialmente una ‘creatura’ di Brian Lea McKenzie, personaggio che nel corso della sua carriera ha collaborato con vari gruppi a cavallo tra le scene post-rock e dark-wave (tra questi, ultimi in ordine di tempo, i Remora di Brian John Micthell).

“The Silber Sessions”, che ‘celebra’ appunto, il neonato sodalizio con la Silber Records, (casa, tra gli atri, degli stessi Remora e di Azalia Snail), è una raccolta di rarità e di collaborazioni, che offre uno sguardo d’insieme sull’ormai quasi quindicennale percorso di McKenzie.

Tra il pezzo di apertura, quasi un tema da colonna sonora nello stile di John Barry, e quello di chiusura, una rarefazione minimalista usata per commemorare l’11 Settembre 2001, l’ascoltatore si potrà imbattere in brevi ‘divertissement agresti’, in pezzi onirici, episodici interventi vocali dall’afflato etereo, svisate più ‘accese’, ma mai sopra le righe. Dominano chitarre dal sapore wave /post punk, contornate di volta in volta da una varia congerie di strumenti ad arricchire il piatto, che presenta tra l’altro una cover del classico Santa Claus is coming to town.

Tredici pezzi, per poco più di mezz’ora di durata, caratterizzati anche da una certa coerenza d’insieme, per quanto si tratti di una raccolta, per un disco che si lascia apprezzare, anche se forse destinato soprattutto ai frequentatori del ‘genere’ e a chi già magari conosceva l’autore.

IN COLLABORAZIONE CON LOSINGTODAY