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PLAYLIST 3.2022

Periodica selezione di brani e singoli ripresi dalla recensioni del blog.

Come al solito, preciso che non si tratta di una classifica vera e propria, anche se i brani sono comunque ‘ordinati’ in modo crescente di gradimento…

Gabs, ‘Supereroe’

Tramo, ‘Solo quando fumo’

Ferrara&Borghetti, ‘Scusa’

Simon Sail, ‘Glock’

NedNack, ‘Figli di Chi’

Zart, ‘Disneyland’

Sisto, ‘Amsterdam’

Donson, ‘Quello che non vuoi’

Tesha, ‘Apnea’

Ode, ‘Poco Rumore’

Scianni, ‘Miccia’

Nochia, ‘Weekend’

Mirco Olivastri, ‘Aquilone senza filo’

Francesco Saverio Serretti, ‘Molecole’

Sara J Jones, ‘Seduta di Spalle’

Valentina Rizzi, ‘Nella mia tempesta’

Roberto Rajmondi, ‘Canto Notturno (di un Papua Errante del Pacifico)’

La Volpe Sophia, ‘La Speranza’

Andrea Rana, ‘Immagini dal Mondo’

Sarai, ‘Mollami Ora’

Sugar For Your Lips, ‘Salvami’

ROS, ‘Ballata per chi non sa ballare’

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TRAMO, SCIANNI, SIMON SAIL, SARA J JONES: SINGOLI

Tramo

Solo quando fumo

Puff Records

Nuovo singolo per il giovane rapper milanese Tramo (Andrea Tramontana).

Il fumo è la scusa per un classico flusso di parole col quale il nostro descrive sé e il proprio quotidiano, forze e debolezze.

Scorre facilmente, anche troppo.

Scianni

Miccia

Troppo Records / Universal

La ‘Miccia’ di Alessandro Sciannimanico – barese trapiantato a Roma – è quella che viene accesa dalla fine di una relazione, bnia facendo scoppiare il consueto insieme di emozioni, tra rabbia e rimpianto.

Il pezzo, all’insegna di un pop cantautorale leggero ma non troppo ammiccante, descrive più che altro il tentativo del protagonista di togliersi la lei di turno.

Confezione gradevole, scrittura promettente, ma ancora acerba.

Saimon Sail

Glock

PaKo Music Records/Visory Records/Belive Digital

Nuova produzione per il ravennate Simone Nuccio, alias Saimon Sail: nelle intenzioni, un brano per reagire a certi momenti di solitudine, accettando che non tutto può andare sempre dritto e imparando a valorizzarsi.

Esiti abbastanza minimi: poco più di due minuti la durata, il ritornello ripetuto in maniera anche troppo insistita, un cantato su cui pesa troppo il consueto filtro elettronico.

Sara J Jones

Seduta di spalle

Seduta di spalle, assorta nei suoi pensieri, incurante delle minime scocciature del quotidiano, Sara J Jones attende che qualcuno le dia un valido motivo per voltarsi: non chiede l’impossibile, anche solo il dono di tre rose gialle e la certezza che il mondo non è solo (rap)presentato dai telegiornali.

La cantautrice milanese, classe ’94, che dopo una pausa è tornata da poco sulla scena, col precedente brano ‘Waterproof’, presenta una nuova prova, dai tratti intimisti nel testo (il brano peraltro prende le mosse da un quadro legato a un’intensa vicenda famigliare), che riporta timori e paure, in modo discreto e non eccessivamente plateale. Apprezzabile, pur nella confezione di un pop sintetico con vaghi tratti chill out abbastanza anonimo.

GULINO, VALENTINA RIZZI, SCIANNI: SINGOLI

Gulino

Pongo

YPK Entertainment

Brano d’esordio per Lorenzo Gulino, romano, classe ’96.

Il ricordo di chi non c’è più, tra maliconia e dolcezza, assieme allo sguardo verso il futuro: indistinto, certo, ma pronto a diventare come pongo da plasmare tra le proprie mani.

Canonico l’accompagnamento chitarra – piano, per un brano che invita a trovare sempre una luce nei momenti bui.

Valentina Rizzi

Addio (Ti sto lasciando andare)

Distrokid

Milanese, classe ’93, Valentina ha fatto una dignitosa gavetta, partenio come corista per Mondo Marcio, fino ad avviare la carriera solista, giungendo alla pubblicazione, lo scorso anno, di un primo EP, “Ferro e Magnete”.

Un addio, dunque, nel suo nuovo singolo: sofferto, ma aperto alla rinascita e alla libertà, visto che rappresenta la parola fine posta a una relazione annichilente e malsana, fatta di dipendenze nocive.

La giovane cantautrice riesce a dare interpretare le proprie parole col giusto mix di rabbia, tristezza e voglia di libertà: una cena cantautorale che si sposa con un hip hop / r’n’b senza troppi cedimenti al ‘facile consumo’.

Scianni

Nascondino

Troppo Records

Al secolo Alessandro Sciannimanico da Bari, ma trapiantato a Roma, gioca a ‘Nascondino’ con gli altri quando si tratta di emozioni e sentimenti. Il pezzo è un invito a entrare nel suo mondo per scoprirlo a poco a poco.

Pop con aspirazioni cantautorali, voce in primo piano con un contorno sonoro scarno.

Apprezzabile, in fondo.

DNGR, CLAUDIO CIRIMELE, SCIANNI: SINGOLI

DNGR

Cinque Minuti

TRB

Chiede cinque minuti, DNGR (al secolo Alessio Loi da Alessandria), ma gliene bastano meno di tre, per esprimere tutto il proprio male di vivere e la rabbia verso più o meno tutti, con uno sguardo cinico e incattivito verso un’umanità che non merita salvezza

Un hip hop scarno, con un sottofondo essenziale, un pezzo che almeno in parte riesce a colpire.

Claudio Cirimele

Vita

DK2 / Interstreet Recordings

Ligure di nascita, ‘cittadino del mondo’ per vocazione, un solo album all’attivo ma una carriera pluridecennale alle spalle, Vito Cirimele torna con un omaggio alla Vita abbastanza ‘consueto’, se vogliamo.

Un cantautorato melodico che tutto o quasi lascia al sentimento della voce, per invitare a vivere la vita in modo pienamente e soprattutto liberamente, come anche il video, col nostro impegnato a fuggire da un non meglio identificato militare, suggerisce.

Scianni

Tra la luna e sta merda

Troppo Records / Universal Music

‘Scianni’ è Alessandro Sciannimanico, barese di nascita, salito in quel di Roma per realizzare le proprie speranze.

Proprio questo passaggio è il protagonista del pezzo, Roma assurge a ruolo di Luna, il sogno contrapposto a un passato che in parte si vuole dimenticare, anche se forse usare a ripetizione il termine ‘merda’ era un po’ superfluo.

Tutto questo all’insegna di un pop canonico con tappeto elettronico.