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METAMORPHOSIS

Miniserie di tre numeri

Testi e disegni di Giacomo  Bevilacqua

Aurea Editoriale

Luna è una giovane donna di Roma, blogger e scrittrice, un passato doloroso segnato dall’uccisione violenta e apparentemente immotivata della madre e del fratello qualche anno addietro, un trauma dal quale la ragazza cerca faticosamente di riprendersi seguendo sedute di analisi.

In parallelo al ‘mondo reale’, parte della sua vita si svolge in una dimensione onirica, da lei creata nei suoi sogni: un mondo arcaico, disegnato sul modello dei miti greci e abitato dai suoi cari perduti, cui lei è riuscita a dare una nuova esistenza, sia pure solo sul piano onirico… Un giorno però, l’efferato assassino che l’ha privata dei suoi affetti torna a irrompere nella sua vita, dando il via a una lunga scia di sangue che porterà Luna, aiutata da un poliziotto col quale ha vissuto una travagliata storia d’amore a scoprire la verità alla base di quei crimini, il suo legame con l’assassino, e la vera natura dei propri poteri, fino a un cataclismatico finale in cui i due mondi si toccano, in un classico scontro tra bene e male ambientato sullo sfondo degli scorci più famosi di Roma.

Giacomo Bevilacqua (romano, classe 1983) si è fatto conoscere al grande pubblico con la serie delle vignette A Panda Piace; con Metamorphosis l’autore compie un deciso salto in avanti, dedicandosi a un’opera narrativa compiuta,coadiuvato in un paio di sequenze dalla disegnatrice Sonia Aloi.
A costo di esagerare, “Metamorphosis” è la più bella sorpresa fumettistica degli ultimi tempi: un riuscito mix di generi e influenze, con una storia che comincia a cavallo tra il fantasy (vivaddio non quello ormai abusato di derivazione nordica, ma quello dei miti greci, molto più vicino a noi) e il crime-thriller che appartiene alla più consolidata tradizione italiana e che in seguito prende sviluppi inaspettati, sfociando addirittura nel supereroistico, tra accenni ai manga giapponesi e ambientazioni oniriche che non possono non portare alla memoria quel capolavoro che fu Sandman, in un mix di generi mescolati in maniera accorta ed efficace; l’ambientazione romana diventa poi un valore aggiunto che strizza l’occhio ai lettori capitolini, che finalmente vedono la città diventare teatro di un bello ‘scontro finale’ sulla pagina disegnata.
Vincente anche la caratterizzazione dei personaggi: dalla protagonista Luna, che compie un classico ‘viaggio di crescita’, essendo costretta a superare le proprie insicurezze e diventare consapevole dei propri poteri, al poliziotto Daniel (tratteggiato in un modo che ricorda vagamente l’ispettore Coliandro o certi poliziotti insofferenti alle regole dei serial americana), ai vari personaggi che si muovono come comprimari, in una storia in cui l’ironia trova un costante spazio per controbilanciare atmosfere che altrimenti si farebbero forse troppo ‘pesanti’.
Una ventata di freschezza per il fumetto italiano, troppo ancorato da un lato a modelli di ‘avventura bonelliana’, dall’altro alla tradizione autoriale, che finalmente riesce a confrontarsi con certe atmosfere ‘americane’ senza risultare una sbiadita scopiazzatura.
L’Aurea Editoriale (nata dalle ceneri della gloriosa Eura, che a tanti fumetti italiani e stranieri ha dato la possibilità di essere letti al pubblico italiano), vince la scommessa, portando nelle edicole una prodotto che altrimenti sarebbe probabilmente passato inosservato nelle librerie specializzate.
In edicola al momento è ancora possibile acquistare con una certa facilità il terzo numero e, se si è fortunati, il secondo, più difficile reperire il primo; on ogni caso, l’intera serie può essere acquistata senza troppe difficoltà attraverso Internet, o ordinata presso le librerie specializzate.

DOUGLAS ADAMS: LA LUNGA OSCURA PAUSA CAFFE’ DELL’ANIMA (Mondadori, Piccola Biblioteca Oscar)

Uscito sul finire dello scorso anno per la Mondadori (con stampato in copertina un appariscente, quanto inutile ‘INEDITO’), “La lunga oscura…” è il secondo romanzo dedicato da Douglas Adams all’investigatore olistico Dirk Gently (già apparso in “L’investigatore olistico Dirk Gently, uscito per la Feltrinelli e in seguito nel postumo e incompiuto “Il salmone del dubbio”, sempre per Mondadori).
Cosa sia il metodo di indagine ‘olistico’, è presto detto:  invece che mettersi a ragionare, dedurre, ipotizzare, Gently non fa sostanzialmente nulla, aspettando che i comuni accadimenti della vita gli diano delle indicazioni su quale direzione far prendere alle indagini.
Nel romanzo in questione Gently parte dall’omicidio, indubbiamente bizzarro, di un cliente, e si trova catapultato nel bel mezzo della mitologia norrena, e delle ‘incomprensioni’ padre-figlio tra Odino e Thor.
Nel frattempo nella stessa situazione precipita anche l’altra protagonista del romanzo, Kate, la cui unica colpa sarà quella di aver deciso di partire per Oslo nel momento sbagliato… i due si incroceranno casualmente al centro del romanzo… di più non è il caso di dire, perché come spesso avviene con Douglas Adams, a voler spiegare troppo si finisce per togliere ogni sorpresa.
“La lunga oscura pausa caffè dell’anima” è un gustoso racconto a base di dei che, non riscuotendo più alcuna venerazione o quasi, si ritrovano a vagare per la Terra (un’idea che poi Neil Gaiman, altro scrittore e autore del fumetto ‘di culto’ “Sandman” riprenderà nel suo “American Gods”); di aquile impazzite; di cinici avvocati al servizio dell’industria discografica, e l’elenco potrebbe proseguire.
Un libro che regala in continuazione momenti di comica ilarità (in almeno un caso mi sono trovato a ridere fino alle lacrime) e ci regala un’ultima, grande perla dell’autore inglese.
Alla fine, resta l’amaro in bocca: non per il finale del romanzo, ma per il rimpianto di non poter più leggere nulla di Douglas Adams, scomparso nel 2001 a nemmeno cinquat’anni dopo averci regalato la ‘saga’ della Guida galattica per gli autostoppisti e i primi romanzi della serie di Dirk Gently, che forse Adams intendeva in seguito collegare proprio alla Guida. Una perdita che, ogni volta che si legge un suo libro, prende il sapore di un’autentica ingiustizia.

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