Posts Tagged ‘Rossella Seno’

I DISCHI DEL 2020

Classifica dei migliori dischi dell’anno tra quelli recensiti sul blog.

  1. LALLA BERTOLINI, “LO STRANIERO”
  2. PANAEMILIANA, OMONIMO
  3. ELEPHANT BRAIN, “NIENTE DI SPECIALE”
  4. THE INCREDULOUS EYES, “MAD JOURNEY”
  5. SIMONA ARMENISE – ARES TAVOLAZZI, “LOTUS SEDIMENTATIONS”
  6. EMANUELE VIA & CHARLIE T., “RESINA”
  7. MEGANOIDI, “ MESCLA”
  8. ROSSELLA SENO, “PURA COME UNA BESTEMMIA”
  9. GIOSTRE, “GETTONI”
  10. UHURU REPUBLIC, “WELCOME TO UHURU REPUBLIC”
  11. UMBERTO T. , “NON CREDO BASTERÀ” EP
  12. THE FENCE “EVERYDAY”
  13. MEVSMYSELF “MITCLAN”
  14. EMILIANO MAZZONI, OMONIMO
  15. GAPPA, “PASSEGGERI”
  16. ROSGOS, “LOST IN THE DESERT”
  17. INNOCENTE, “#IOSONO”
  18. FALLEN, “OF MEMORIES AND HOPES”
  19. FALLEN, “THE WORLD OUTSIDE”
  20. EX MOGLIE, “SPREMUTA DI FEDI NUZIALI PINK EDITION”

PLAYLIST 3.2020

Periodica selezione di brani tratti ai dischi recensiti sul blog.

Ebrezza da vino Amarena

Stiamo bene Indigo

Scrivimi quando Orofino

Ubriachi fino alle tre LUVESPONE feat. Tarsia

Out of the comfort zone Invisible Wave

Fastidio Ennio Salomone

Fatti due conti Michele Amadori

E cammina, cammina, cammina Gappa

Stretti nella giacca Emiliano Mazzoni

Controcultura Davide Solfrini

La parola Antonio Carluccio

Oggi sto bene MustRow

Panda Granata Il Malandrino

Buco Nero Giostre

Un po’ più a sud Luvespone

Luna su di me Rossella Seno

ROSSELLA SENO, “PURA COME UNA BESTEMMIA” (AZZURRA MUSIC)

La bestemmia in effetti è un atto istintivo, catartico, spesso un grido d’aiuto che vale più di tante preghiere; gesto ‘puro’ perché privo di filtri…

Non che ci siano bestemmie nei tredici brani di questo lavoro, a tutti gli effetti il primo sulla lunga distanza di Rossella Seno, veneziana di nascita, romana d’adozione, una carriera ultradecennale da ‘cantattrice’, divisa tra microfoni, palchi e telecamere, con una vocazione per Piero Ciampi.

Un disco dedicato agli ‘ultimi’, alle vittime, nei fatti e nelle parole, del pregiudizio; alle donne innanzitutto, che la cantautrice rappresenta fin dalla copertina, in cui è lei stessa a mettersi in croce in un’immagine dal sapore pre-raffaelita.

Suoni per lo più acustici, con costanti rimandi alla tradizione popolare: l’unica osservazione è che forse un filo di elettricità da un lato e la corposità di un piano dall’altro avrebbero accresciuto la potenza di alcuni episodi.

Interpretazione solida, in cui l’impostazione attoriale si fa sentire, senza sfociare nell’accademia ma mantenendo immediatezza.

Aiutata da un manipolo di compagni di strada, tra cui Pino Pavone, storico collaboratore di Piero Ciampi, Rossella Seno dà voce ai ‘sommersi e ai salvati’ dei naufragi (con le parole di Erri DeLuca) e delle galere (con la dedica a Stefano Cucchi), alle ‘principesse’ e alle ‘streghe’ in quella che da bestemmia diventa, come avrebbe detto De André, una ‘smisurata preghiera’.