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OK, ANCORA OBAMA. PREFERIVATE L’ALTRO?

Ho notato in giro una certa qual freddezza mista a scetticismo, davanti alla rielezione di Obama… addirittura ho avuto la sensazione che in molti pensassero, che vabbé, lui o l’altro pari sarebbero stati (in fondo, sembrano pensare alcuni, gli Stati Uniti sono sempre brutti, cattivi e imperialisti a prescindere da chi governi). Nonostante lo spazio dedicato dai media all’evento, si respirava anche un’aria da: “ma ti pare che Obama perde?”… nonostante i media stessa abbiano, con qualche ragione, posto l’accento sulla buona quota di imprevedibilità che circondava queste elezioni… Un’atmosfera per certi versi simile a quella di otto anni fa, quando nonostante la rimonta di Kerry, tutti in fondo pensavano che Bush Jr. nonostante tutto ce l’avrebbe fatta… Non so, è come se a livello più o meno intuitivo, esistessero delle ‘facce da Presidente’ per cui, al netto dei programmi, uno si fa l’idea che uno dei contendenti ha appunto la ‘faccia da Presidente’. Ecco: Obama ha la faccia da Presidente, Romney e McCaine, no. Così come purtroppo non l’aveva John Kerry, che perse contro Bush Jr nel 2004. Poi c’è un altro discorso: ormai mi pare di poter dire che gli americani pensino che per poter attuare il suo programma, a un Presidente servano minimo due mandati: a mia memoria, da Reagan in poi, con la sola eccezione di Bush Sr., ogni Presidente americano ha avuto due mandati: insomma, queste sono state idealmente delle ‘elezioni di medio termine’, una sorta di ‘tagliando’; in parte credo sia contato anche il fatto che ‘uno dei due lo conoscevamo già’: in effetti quando a scontrarsi sono due ‘facce nuove’, la fascinazione delle presidenziali americane è infinitamente maggiore.  A parte tutto questo, mi pare comunque, che attorno alla rielezione di Obama ci sia stata fin troppa disattenzione… come se si pensasse che, in mancanza d’altro, teniamoci lui. Eppure, a me non pare che la presidenza Obama sia stata così negativa: mi pare ad esempio che sia stato il Presidente meno guerrafondaio da vent’anni e passa a questa parte; ha fatto approvare la riforma sanitaria, ‘monca’ probabilmente, ma meglio di niente; ha cercato di non far defungere l’industria dell’auto; si è ritrovato in mano i ‘cocci’ lasciati dal predecessore. Gli può essere  imputato il fatto di non aver lanciato la ‘rivoluzione verde’ sulle rinnovabili che aveva promesso, e di non aver magari usato il ‘pugno di ferro’ con la finanza, ma Obama non è certo Ferrero…  Sinceramente poi mi sembra che in troppi abbiano sottovalutato i rischi dell’elezione di Romney: lungi da me affermare che i repubblicani sono guerrafondai e i democratici pacifisti, ma insomma a me nulla riesce a togliermi dalla testa che con Romney alla Casa Bianca un attacco israeliano all’Iran sarebbe stato più vicino, e infatti dalle parti di Israele non mi sembra siano stati molto contenti della rielezione di Obama. Non, al netto di tutte le polemiche o gli errori, mi dà più fiducia che il Presidente USA sia Obama, piuttosto che uno straricco Romney che avrebbe riportato tutto indietro all’insegna del ‘se non sei ricco, affari tuoi’.  Troppo semplicistico? Probabilmente, ma continuo a pensare che la rielezione di Obama sia stata molto, molto, positiva.