Posts Tagged ‘Rick Weitch’

FUMETTAZIONI 6/2018

Brevi (beh… sì, insomma… più o meno…) recensioni di letture disegnate.

 

MARVEL UNIVERSE THE END

Ancora una volta, Thanos e la sia smania di raggiungere l’onnipotenza: la meta ambita è finalmente raggiunta, sia pure sottraendo il Potere a un faraone egizio tornato sulla Terra dopo essere stato rapito dagli alieni (trovata improbabile quanto geniale), che fa piazza pulita di gran parte dei supereroi terrestri… Quando c’è di mezzo Thanos, però, il raggiungimento del potere assoluto include sempre qualche ‘fregatura’, stavolta nella forma di universo ‘ammalatosi’ dopo che troppa gente (supereroi eroi in primis) ha fatto avanti e indietro con l’aldilà… e stavolta, paradossalmente, toccherà allo stesso Thanos sistemare le cose…
Opera datata 2003, firmata ovviamente da Jim Starlin, ‘capomastro’ delle saghe cosmiche di casa Marvel: si legge bene, anche se priva dell’epicità di capitoli precedenti.
Voto: 6,5

 

 

INVINCIBLE 57

Una strage; nulla di peggio che un eroe che dà di matto e decide che il modo migliore per curare i mali del mondo è prendere il potere. Robot si scatena, e a farne le spese è una miriade di comprimari, di secondo e primissimo piano, lasciando Invincible a dover raccogliere i cocci
Due storie shoccanti, come raramente si sono viste nella storia del fumetto supereroi, come solo un autore libero da costrizioni editoriali poteva permettersi il lusso di mettere in scena.
Voto: 8

 

 

SPIDER-MAN: LA MORTE DI JEAN DEWOLFF

Uscita nel 1985, questa sequenza di quattro storie uscite sulla testata Spectacular Spider-Man resta ancora oggi uno degli apici della storia editoriale del personaggio.
È ovviamente molto facile fare breccia nei cuori dei lettori ‘facendo fuori’ un personaggio ‘umano’ e dunque difficilmente destinato a risorgere come molti individui dotati di superpoteri; ancora di più se il personaggio in questione è una giovane donna con una brillante carriera in polizia…
Meno facile è evitare banalità e scontatezze, inserire il tutto in un’atmosfera quasi hard-boiled, in cui molti mostrano di non essere ciò che sembrano, incluso l’Uomo Ragno, forse mai così accecato dal desiderio di vendetta dai tempi dell’assassinio di zio Ben. Finisce per farne le spese pure Devil, qui comprimario fino al momento storico in cui i due si rivelano reciprocamente le proprie identità segrete.
Senza esagerare, una pietra miliare nella carriera del ‘Ragno’, firmata da un maestro nella scrittura del genere come Peter David, coi disegni dell’ottimo mestierante Rich Buckler.
Voto: 8,5

 

 

THE WALKING DEAD 55

La marea di zombie sguinzagliata dai Sussurratori rischia di travolgere, nel vero senso della parola, tutto quanto costruito da Rick e soci; nessun aiuto può essere rifiutato, nemmeno quello di Negan, mentre all’orizzonte certi ‘avvoltoi’ si preparano a fare la loro mossa…
Voto: 7

 

 

INVINCIBLE 58
Stavolta, il ‘cattivo’ vince; o almeno così sembra: eliminato, con le buone o le cattive, ogni oppositore, Robot si appresta ad avviare quello che nelle intenzioni sembra essere un esperimento di tirannide illuminata. Invincible nel frattempo sembra impotente, l’attenzione distolta dalla neo-paternità e dal tentativo di ricostruire il rapporto con Eve…
Voto: 7
In appendice, Wolf-Man si avvia ad affrontare varie rese dei conti e comprimario storico sembra rimetterci le penne…
Voto: 6,5

 

 

THE BIG LIE
La ‘Grande Bugia’ del titolo è quella che circonderebbe i fatti dell’11 settembre 2001.
Rick Weitch (coadivato ai disegni da Gary Erskine) scrittore ‘eretico’, da sempre fuori dagli schemi, autore di opere memorabili (“The One”, “Brat Pack”) e spesso in rotta con gli editori (come avvenne all’epoca del suo ciclo su “Swamp Thing”) immagina che una viaggiatrice nel tempo torni in quel giorno per salvare il marito, cercando di convincere lui e i suoi colleghi al World Trade Center, di quanto starà per succedere.
Un ‘pretesto narrativo’ da cui Weitch parte per riassumere i punti cardine della lettura alternativa di quanto avvenuto quel giorno: un attacco terroristico evitabile, di fronte al quale si agì volutamente poco e male (addirittura ‘agevolandolo’, attraverso la ‘demolizione controllata’ delle Torri Gemelle’) per offrire al Governo americano il pretesto per la guerra in Iraq.
Verità nascosta? Teoria del complotto?
Ognuno penso che ormai abbia una sua idea (io penso che i complotti siano affascinanti, ma che il ‘Rasoio di Occam’ sia più affidabile, pur se più di qualche ombra rimane); questo fumetto, decisamente atipico rimane se non altro come testimonianza di una visione alternativa rispetto a quella ‘ufficiale’, che ovviamente non avrà lo stesso peso, ma che forse è comunque il caso di tenere in seppur minima considerazione.
Voto: 6,5

 

 

JLA – TOWER OF BABEL
Breve saga in quattro parti in cui Ra’s Al Ghul con una sorta di ‘segnale di disturbo’, impedisce alla popolazione di comprendere le lingue scritte e parlate gettando il mondo nel caos. La Justice League dovrà prima di tutto salvare sé stessa, messa fuori gioco grazie ai piani segreti stesi da Batman per eliminare ogni membro nel caso si fosse trasformato in una minaccia, e rubati dallo stesso Ra’s. Batman rischierà così di perdere la fiducia dei suoi compagni… L’idea discreta di Mark Waid viene in gran parte inficiata dai disegni mediocri di Howard Porter.
Voto: 6

 

 

ALBION

Alan Moore è sempre una garanzia, per quanto questa sia una sua opera minore, con un contributo non preponderante.
Verità taciute, eroi dei fumetti che non sono solo personaggi di fantasia, una prigione segreta e una missione di salvataggio…
Una gustosa variazione su temi cari a Moore, con la collaborazione della moglie Leah e i disegni, quasi caricaturali, di John Reppion.
Voto: 7

 

 

ARZACH
Una manciata di storie fa ‘esplodere’ il fumetto europeo, quando Moebius da’ vita a questo strano personaggio, a cavallo tra poliziotto e inquisitore, che si muove a cavallo di uno pseudo-pterodattilo in un mondo da Medioevo prossimo venturo. Un ‘fumetto’ per modo di dire, vista la totale assenza di parole, sostituite da una maestria pittorica stupefacente.
Voto: 8,5

 

 
FANTASTIC 4: UNSTABLE MOLECULES
I Fantastici 4 prima dei Fantastici 4 i loro lato ‘ordinario’, a qualche anno di distanza dell’incidente che ne farà degli individui straordinari.
Siamo alla fine dei ’50: Reed Richards è un uomo dedito solo al lavoro che non si accorge di quanto si stia allontanando dalla sua partner; Sue una donna devota al suo ruolo di compagna, ma aperta ai primi segni della modernità e dell’emancipazione; Johnny un giovane problematico fulminato dall’incontro coi ‘beat’; Ben uno spiantato alla ricerca di un proprio posto nel mondo.
Quasi un pretesto, per raccontare gli ultimi momenti di un’epoca, prima che gli anni ’60, anche nel mondo del fumetto, sconvolgessero abitudini e modi di pensare consolidati.
Scrive il poco prolifico James Sturm, Guy Davis guida il team grafico.
Voto: 8

Fumettazioni 4 / 2018

Brevi (più o meno) recensioni di letture disegnate.

 
UACK! PRESENTA: VITA DA PAPERI 3

La ristampa dell’opera barksiana prosegue con una tipica parentesi western per Paperino e nipoti; il pezzo forte dell’albo è uno sketchboard con gli originali bozzetti di Barks accompagnato pagina per pagina dalla realizzazione finita di Daan Jippes; scelta affascinante, una ‘chicca’ per intenditori, che però alla fine occupa quasi mezzo albo.
Voto: 6

 
INVINCIBLE 53

Il ritorno di un vecchio nemico minaccia la parvenza di serenità famigliare trovata da Mark e Eve.
Voto: 6
Tech Jacket, mentre è alle prese con problemi di ‘incompatibiità anatomica’ tra specie aliene, affronta il nemico più pericoloso.
Voto: 6

 
GREENBERG THE VAMPIRE

Oscar Greenberg è uno scrittore ebreo con difficoltà d’ispirazione; incidentalmente, è anche un vampiro, vivendo questa condizione più o meno come una scocciatura… quando il fratello minore Morrie diventerà vittima dell possessione di una ‘vecchia conoscenza’ dello stesso Oscar, il protagonista dovrà fare i conti col suo retaggio, personale e culturale.
Un ‘gioiellino’ come ormai se ne vedono pochi, testimonianza di un’epoca in cui la Marvel aveva il coraggio di andare oltre il genere supereroistico, cimentandosi in altro e ‘sperimentando’. Jean Marc De Matteis gioca coi generi, mescola vampiri e umorismo ebraico, inserisce tra le pagine disegnate – da un Mark Bagder ‘pittorico’, quasi espressionista – stralci di racconti horror e sci-fi, sceneggiature cinematografiche e romanzo epistolare.
Voto: 7,5

 
TRINITY

Superman, Batman, Wonder Woman: la ‘trinità laica’ degli appassionati di supereroi qui alla prima collaborazione; nemico di turno Ra’s Al Ghul, spalleggiato dal grottesco Bizarro e dall’Amazzone ‘rinnegata’ Artemide. Una risalita alle radici del nucleo di quella che poi sarebbe diventata la Justice League (con un ‘cameo’ di un certo regnante sottomarino).
Scrive e disegna Matt Wagner, dando tridimensionalità ai personaggi e alle loro relazioni. Un capitolo irrinunciabile nella storia editoriale dei tre pilastri della DC Comics.
Voto: 8

 
SANDMAN MYSTERY THEATRE: IL FANTASMA DELLA FIERA

Mentre si svolge un’esposizione che mostra le ‘magnifiche sorti progressive’ dell’umanità, un efferato serial killer miete le proprie vittime nella comunità omosessuale…
Matt Wagner preme l’acceleratore in una delle storie più ‘nere’ del personaggio, pur senza cedere allo splatter, all’insegna di una violenza in gran parte solo ‘suggerita’ e per questo ancora più inquietante; ad aiutarlo, la coppia rodata Steven T. Seagle – Guy Davis ai disegni.
Voto: 7,5

 

THE WALKING DEAD 53

Seconda parte dello scontro coi ‘Sussurratori’; in mezzo alla solita sagra del cadavere ambulante, condita con ammazzamenti assortiti (come se già non ci fossero già abbastanza morti in giro), c’è tempo anche per una riflessione sulla triste sorte dei non morti, ex essere umani condannati a una condizione di non vita.
Voto: 6,5

 
WONDER WOMAN: AMAZONIA

Un’altra versione alternativa dell’Amazzone: stavolta siamo in un’Inghilterra vittoriana dai tratti distopici e troviamo la protagonista praticamente schiavizzata in una società patriarcale fino alle estreme conseguenze. Non ci vorrà molto prima che Diana, preso pieno possesso dei propri poteri, diventi una sorta di icona di liberazione femminile.
William Messner-Loebs mette in scena una godibile variazione sul tema, coadiuvato da un più che discreto Phil Winslade ai disegni.
Voto: 7,5

 
BIG GUY AND RUSTY, THE BOY ROBOT

Frank Miller omaggia la fantascienza giapponese: da Godzilla ad Astroboy, passando per i ‘robottoni’; quasi un gioco, un’escursione divertita in scenari lontanissimi dalle atmosfere abituali di Miller. Un’opera per appassionati e ‘completisti’, che acquisisce maggiore sostanza, grazie ai disegni ultra dettagliati di Geoff Darrow, come al solito una gioia per gli occhi.
Voto: 7

 
BATMAN: WHATEVER HAPPENED TO THE CAPED CRUSADER?

Una ‘veglia’: amici e alleati del ‘crociato incappucciato’ ne narrano le gesta e l’ultimo atto di eroismo, ognuno la sua versione.
Lo stesso Batman ne è spettatore, invisibile, silente e incapace di comprendere la situazione, affiancato da un’ulteriore, impalpabile, presenza… Neil Gaiman scrive l’ultima storia di Batman; non la ‘definitiva’, quando si parla di supereroi nulla è mai definitivo, ma uno degli apici della letteratura del ‘pipistrello’ analizzandone le motivazioni e l’essenza del suo essere eroe. Disegna Andy Kubert, anche omaggiando i grandi autori che l’hanno preceduto. Il volume è completato da un’altra manciata di storie, sempre Batman o i suoi avversari protagonisti, sempre Gaiman lo scrittore; tra i disegnatori, spicca Simon Bisley.
Voto: 8

 
INVINCIBLE 54

Un numero di ‘pausa’, un ordinario invito a cena per Mark e Eve a casa dei genitori del primo, per quanto ‘ordinaria’ può essere una cena in una base lunare e quando tuo padre è il neoeletto monarca di una popolo di spietati conquistatori interplanetari sulla via della redenzione…
Voto: 6,5
In appendice, chiusura del primo ciclo di storie di Tech Jacket, con i prevedibili fuochi artificiali e scontro finale col ‘cattivone’ di turno.
Voto: 6

 
SUPERMAN: WHATEVER HAPPENED TO THE MAN OF TOMORROW?

Alan Moore scrive l’ultima, ipotetica storia di Superman, alle prese col crollo della propria vita, gli affetti di una vita messi a rischio da un nemico insospettabile… Un omaggio al miglior periodo della storia editoriale dell’Uomo d’Acciaio, non a caso a curare parte dei disegni è il disegnatore storico Curt Swann, assieme a lui George Perez.
Il volume è completato da altre due storie di Superman, sempre scritte da Moore, accompagnato ai disegni da Rick Weitch e da Dave Gibbons, a riformare la mitologica accoppiata di “Watchmen”.
Voto: 8

 
DR. STRANGE: INTO SHAMBALLAH

J. M. De Matteis scrive una storia dal sapore classico, con tutti gli elementi canonici del ‘Dottore’: il ritorno alle proprie origini, i viaggi fisici e astrali, il bene che si confonde col male, il ‘nulla è come sembra…’. Il risultato, anche grazie allo stile ‘pittorico’ di Dan Green, è entrato a buon diritto tra le storie indispensabili del personaggio.
Voto: 7,5