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LA TOP 20 DEL 2012

1. Honeybird And The Birdies, “You shoud reproduce”
2. Redrick Sultan, “Trolling for answers”
3. Il Maniscalco Maldestro, “Ogni cosa al suo posto”
4. AU, “Both Lights”
5. Niccolò Carnesi, “Gli eroi non escono il sabato”
6. Jesus H. Foxx, “Endless Knocking”
7. The Leg, “An eagle to Saturn”
8. Ember Schrag, “The sewing room”
9. Gianluca De Rubertis, “Autoritratti con oggetti”
10. Confusional Quartet, omonimo
11. Nicolas J. Roncea, “Old toys”
12. Notic Nastic, “Full screen”
13. Human Tanga, “Pornografia apocalittica”
14. Kardia, “No”
15. Devocka, “La morte del sole”
16. Buildings, “Melt cry sleep”
17. Atterraggio Alieno, “Il disgelo”
18. Werner “Oil tries to be water”
19. FEV, “Nebbia bassa”
20. Bianco, “Storia del futuro”

REDRICK SULTAN, “TROLLING FOR ANSWERS” (AUTOPRODOTTO)

L’espressione ‘collettivo canadese’ da qualche anno è ormai diventata usuale, quando si parla di ‘rock alternativo /indipendente / usate voi l’aggettivo che più vi aggrada’: nella categoria rientrano anche i Redrick Sultan, la cui formazione – base è un quartetto, che in occasione di questo secondo lavoro sulla lunga distanza viene accompagnato di volta in volta nei diciassette brani che compongono il disco da una ventina circa di ospiti.

Forse più che in altre occasioni un numero così elevato di partecipanti risponde pienamente alle esigenze della band, venendo utilizzato nella maniera più efficace: “Trolling for answers” è una pazzesca cavalcata che attraversa, con disarmante nonchalance, i generi più vari: il funk e il free jazz, il folk e Frank Zappa, il ‘Canterbury sound’ e i ritmi ‘in levare’; il minimalismo da colonna sonora in stile Philip Glass o Michael Nyman e la musica Klezmer, la musica da camera e l’hip hop (mescolato a coretti anni ’30 o a orchestrazioni jazz dai profumi lounge). A impressionare, oltre alla indiscutibile capacità dei Redrick Sultan di attraversare i generi, è l’impressione di compattezza data dal lavoro nella sua complessità: lungi dall’essere un semplice campionario di ‘esercizi di stile’, il disco della band di Vancouver riesce a mantenere una grande coerenza di insieme, riuscendo a mantenere nella gran parte degli episodi una sorta di ‘marchio di fabbrica stilistico’ che cementa il lavoro, impedendogli di perdersi trai rigagnoli delle tante suggestioni musicali che si susseguono al suo interno. Colori sgargianti (con qualche digressione crepuscolare), una buona dose d’ironia e, sullo sfondo, la costante impressione di essere di fronte a una band che si diverte e vuole divertire: per chi non li conosceva, una bellissima sorpresa, un ascolto ricchissimo e a tratti entusiasmante.

IN COLLABORAZIONE CON LOSINGTODAY

LA PLAYLIST DI GIUGNO

Genova Brucia        Simone Cristicchi
Obbiettivo sensibile  Gasparazzo
Vivo                 Fononazional
Illuminati Bitch     Notic Nastic
The quiet place      In Flames
Blind at heart       Dark Tranquillity
Singolare donna      Gianluca De Rubertis
Gardening at night   REM
Trolling for answers   Redrick Sultan
Why I must           Au
Chonnie-On-Chon      James Brown