Posts Tagged ‘Red Owl Records’

GAETÀNO, SUGAR FOR YOUR LIPS, ARIANNA CHIARA, TRUNCHELL, ETC., SOLISUMARTE: SINGOLI

Gaetàno

Colibrì

Gotham Dischi / Artist First

Dalla provincia di Salerno a Bologna, Gaetàno sembra ancora alla ricerca di un’identità musicale definita: per il momento, l’impressione è che non basti impugnare un microfono e imbastire un rap di stampo intimista, apparentemente diretto a un pubblico più o meno adolescenziale.

Sugar for your lips

Idea

Overdub Recordings

Rock alternativo con qualche ascendenza anni ’90 (vedi Afghan Whiga), per questo quartetto che si appresta a pubblicare il proprio primo lavoro ‘lungo’, dopo un precedente EP.

L’impegno c’è; il tentativo di dire qualcosa – in questo caso, sulla necessità di trovare dei punti fermi a cui aggrapparsi per non ‘affogare’ nei momenti di difficoltà – anche.

Non poco, specie considerando che la band viene da Cosenza, dove le possibilità e le opportunità non sono certo quelle delle grandi metropoli.

Arianna Chiara

Il Sapore delle fragole

Gotham Dischi / Artist First

Non è facile mettere in musica il proprio dolore (in questo caso la perdita dei nonni, nel corso della ‘clausura forzata’ dello scorso anno); ancora meno, farlo senza cadere nella cupezza, ma anzi con un brano solare, non ‘leggero’ ma che cerca di partire e trasmettere tutto ciò che di positivo è rimasto e ancora si prova nei confronti di questi affetti.

Arianna Chiara, milanese, una che la musica l’ha studiata – anche con studi jazz – riesce nell’intento, con un brano pop, dominato da una vocalità dai tratti soul, che conferma l’impressione positiva già lasciata dal precedente singolo ‘Se non ricordo’.

Trunchell, Etc. feat. Gaedi

Truman Show

Red Owl Records

Torna Trunchell, Etc., (Francesco Maria Truncellito) col suo rap – dark, stavolta con un brano dedicato a certi momenti di fragilità e debolezza, che più o meno tutti vivono ogni tanto, magari in maniera più o meno ‘pesante’: la paura di non farcela, l’ansia, l’incapacità di relazionarsi col mondo.

Il riferimento al ‘Truman Show’ come l’impressione di vivere una vita della quale non siamo padroni, guidata da qualche influenza esterna, per un brano che si apre comunque alla possibilità di trovare una luce che porti a essere pienamente sé stessi, uscendo dalla paura.

Solisumarte

Palazzi bui

Artist First

Pop vestito di sonorità vagamente chill out per il nuovo singolo del duo bresciano.

La notte come dimensione in cui riflettere sul proprio vissuto, ripercorrere certi errori, cercare verità in sé stessi, per un pezzo certo notturno, ma non troppo con qualche tratto onirico.

VENTI3, WEID,ESTOY POCHO, RAFFAELE MORETTI, TOMMASO LA NOTTE: SINGOLI

Venti3

Vivo

Red Owl Records

Nuovo brano per il romano Venti3 (Alessandro Marchisio): pene d’amore per una storia ‘finita ma non del tutto’: lei è “bella e str***a”, lui cerca di ignorarla danza riuscirci fino in fondo.

La produzione danzereccia, a cura del BXF Moving Sound, con accenti da disco francese anni ’80 dà un filo di appeal in più a un brano altrimenti abbastanza ‘piatto’.

Weid feat. I FLY

Tu

TRB Records

Secondo singolo per Simone Maritano, che propone una (autoriflessione) sul passare del tempo, l’età, la maturità necessaria ignorare i giudizi degli altri: maturità raggiunta dal nonno, osservando il quale è nato il pezzo e che il nostro sente ancora di dover raggiungere.

Elettronica in salsa dance, decisamente ammiccante, fa da contorno a un pezzo che, senza raggiungere chissà quali vette, quanto meno tenta un filo d’introspezione.

Estoy Pocho

Dile

No Limit Group

La nuova – terza, credo – release del giovane capitolino Estoy Pocho è dedicata a una storia ormai finita, ma ancora ben presente.

Forse un amore estivo, forse qualcosa di più, fatto sta che tutto è vissuto come un viaggio nella memoria, accompagnato da un video girato sul Lungomare di Ostia, che di queste storie ne vede ogni anno a centinaia.

Prodotto da Dany De Santis, ‘Dile’ è un tipico brano di latin pop, con tutti i pro e i contro di un genere tipicamente giovanile.

Apprezzabile se non altro la scelta di un mood discreto e sonorità non tracotanti.

Raffaele Moretti

Non c’eri più

Digital Distribution Bundle

Il laziale (nel senso della Regione), Raffaele Moretti ha avviato la propria carriera giovanissimo, pubblicando finora un EP e un paio di singoli, cui si aggiunge questo nuovo pezzo.

Lettera all’amata di un tempo che ha messo su famiglia con tanto di prole, mentre lui al momento di decidere ha scelto di seguire i propri sogni di rockstar.

Il rimpianto pesa, ma forse le cose dovevano andare così e talvolta le occasioni perse aprono le porte a nuove strade.

Pop senza pretese, qualche chitarra elettrica a movimentare; Max Pezzali è dietro l’angolo.

Tommaso La Notte

Ballano le lucciole

Jazz Engine (AUAND) / Pirames International

Nuovo singolo, ultimo di una manciata che ha accompagnato gli ultimi mesi, facendo da apripista al primo lavoro solista del cantautore pugliese.

Il protagonista cerca il ‘minimo quotidiano’ di un amore ormai passato, chiedendole di raccontargli le proprie piccole abitudini, forse nella speranza di riuscire a trattenere un pezzo di lei.

Pop con contorno ‘sintetico’ in una confezione tutto sommato gradevole.

KRIFAL, PIANESE, SPINOZO: SINGOLI

Krifal

con me

Red Owl Records

Il nuovo pezzo di Krifal, alias Leonardo Termini, appare una tipica riflessione sul passaggio all’età adulta (il nostro è poco più che diciottenne): incertezze, momento di solitudine, la consapevolezza di dover imparare a cavarsela da soli, la nostalgia per il ‘nido famigliare…’

(T)rap dei giorni nostri: apprezzabile il tema, ancora un po’ acerba la scrittura; discutibile il ricorso all’autotune, ma vabbè, ormai è una consuetudine.

Pianese

Ieri

Believe Music

Casertano, classe ’87, alle spalle una corposa gavetta in una cover band di Vasco Rossi, Pietro Pianese presenta il suo quasi omonimo progetto solista con questo pezzo,

tipica riflessione attorno a una storia finita, con tutto il suo bagaglio di nostalgie.

Brano che scorre via forse fin troppo rapidamente, complice anche una produzione un filo ridondante.

Spinozo

All My Love

Una dolente ballata dedicata a un amore non corrisposto è la nuova proposta di Francesco Spinelli, alias Spinozo, reduce dal buon riscontro ottenuto a “X-Factor”.

Chitarra e voce – quasi in falsetto – per un pezzo, cantato in inglese, che butta dichiaratamente lo sguardo di là dell’Oceano, a cantanti come Paolo Nutini e John Mayer, fino, prevedibilmente a Jeff Buckley.

Brano dalla ‘confezione’ più o meno ineccepibile, ma in cui la malinconia finisce quasi per essere ostentata, risultando alla fine un po’ ‘calligrafica’.

DANY DE SANTIS – EMANUELE LAIMO, LUVESPONE – MOBY RICK, ARIANNA GIANFELICI, DYLAN: SINGOLI

Dany De Santis Emanuele Laimo

Pazzo di Te

Interstreets Recordings

Dichiarazioni di amore totalizzante e imperituro in questo brano tipicamente estivo, dai toni un filo latini, a cura del producer Dany De Santis, qui affiancato dal cantante Emanuele Laimo.

Giovani (ma non ‘issimi’: Laimo ha superato la trentina), offrono il classico brano in stile ‘sbandata estiva’.

Luvespone – Moby Rick

Odisseo

Rough Machine

Nuovo singolo per LUVESPONE, alias Guido Savatteri, artista a cavallo tra reggae e hip hop, particolarmente attivo negli ultimi tempi: qui accompagnato da Moby Rick dal sodale di vecchia data, qui ritrovato dopo un po’ di tempo.

Ritmi leggeri e toni scanzonati per un pezzo comunque all’insegna della riflessione, sulla vita che passa, le amicizie che vanno e che si ritrovano, le incertezze e le indecisioni, che dal quotidiano portano ai ‘massimi sistemi’ e tutti -chi più chi meno, come il titolo suggerisce abbastanza prevedibilmente – costretti a barcamenarci come Odisseo / Ulisse.

Arianna Gianfelici

Tutto il nostro folle amore

Discovery Lab / Sheky Group S.R.L.S. / Believe Digital

Ottenuto un discreto successo nell’edizione 2020 di “Amici”, la giovane capitolina Arianna Gianfelici prosegue il cammino con questo singolo, inno giovanile all’amore e a tutte quelle piccole azioni quotidiane che, più o meno consapevolmente, si compiono per il proprio amato / amata.

Domina il pezzo la voce, che tra le righe sembra riportare già tracce di ‘vissuto’ e appare estremamente promettente.

Proprio per questo, opinione personale, ho trovato abbastanza inadatto l’inserimento dei Desideri, duo rap (o trap?) partenopeo con tracce ‘neomelodiche’, che priva di incisività un pezzo che poteva essere benissimo sostenuto dalla sola cantante.

Il brano del resto era già abbastanza pop e commercia(bi)le per conto suo: perché esagerare?

Dylan

Non me ne vanto

Red Owl Records / VR Digital / Universal

Nuovo singolo per il giovane romagnolo, dedicato alla conclusione di una storia, forse mai veramente cominciata.

Pop con base sintetica curato da un esperto del campo come Massimiliano Giorgetti, ma forse il nostro potrebbe tentare anche la strada dell’acustico.

BLUTARSKY, BENTO, ALIS, NO NAME: SINGOLI

Blutarsky

Game7

Red Owl Records / Visory Records

Il basket come metafora della società, il ‘Game7’ è l’incontro decisivo in cui ci si gioca tutto per ottenere il ‘titolo’ e c’è anche chi non si fa scrupolo per arrivare al proprio obiettivo, potere e soldi, ma nella vita, come nello sport, alla fine le “cattive compagnie danno pessime soluzioni”.

Il rapper romano Massimo Mondaini, classe ’95, una carriera già avviata, lancia questo nuovo singolo come anticipazione di un prossimo EP di 6 tracce.

‘Game7’ si fa piacere nel suo essere distante da certi ‘moduli’ e ‘soluzioni’ che adesso vanno per la maggiore, preferendo abbracciare uno stile più volto alla ‘old school’.

Non siamo del resto di fronte a un ragazzino, e si sente.

Bento

Forget Your Life

Last Floor Studio

Francesco Barletta e Umberto Coviello sono i due produttori / polistrumentisti che hanno dato vita al progetto Bento, il cui prmo lavoro sulla lunga distanza, “Hey, Dreamers!” è previsto in uscita per il prossimo autunno.

‘Forget Your Life’ costituisce un’anticipazione che può incuriosire: ‘danzereccio’ ma non troppo, un’anima pop volta a un invito a ‘dimenticare la propria vita’ e tutti le sue complicazioni (anche derivanti dalla società), prendendosi un momento per sé stessi, all’insegna di una miscela di beat ed effetti in cui si staglia il violino dell’ospite Giorgia Spedicati.

Alis

Paura di Me

La giovane cantautrice romana Alis (Valentina Pitrolo) esce col suo secondo singolo, che in realtà è stato scritto qualche anno fa, quando la nostra si trovava nell’incertezza e nella necessità di dare una svolta alla propria vita.

Una esortazione, se vogliamo abbastanza ‘canonica’, ad andare oltre le proprie paure, allo stesso tempo facendo la pace con sé stessi, su suoni pop conditi di elettronica.

No Name feat. Salvatore Saba

Fireworks

Artist First

Nuovo singolo duo di producer sardi, qui accompaganti dal corregionale cantante Salvatore Saba.

I ‘Fuochi d’artificio’ del titolo sono quelli che possono illuminare la nostra esistenza, ‘accesa’ appunto dai ‘fuochi della passione’, non importa se amorosa, lavorativa o altro.

Un esortazione all’ottimismo e a guardare il bicchiere mezzo pieno in vista dell’estate.

La voce ‘di carattere’ di Saba domina un pezzo tipicamente da ‘dancefloor’, dalle tinte house.

NOEMI D’AGOSTINO, GIAGA, FABE, PORTOBELLO, ESTOY POCHO, FABRIZIO FESTA: SINGOLI

Noemi D’Agostino

Sottovoce

Red Owl Records

‘Sottovoce’ è l’amore idealizzato, sognato, desiderato: di quelli “Senza tempo” e “Senza fine”, un “Amore che travolge” con la sua apparente tranquillità, che “Se prende, dà”… ma spesso le cose non vanno così, e magari l’amore diventa sì, travolgente, ma come un’onda, la cui risacca poi lascia vuota la riva del mare (come quella dove è ambientato il video)…

La giovane (classe ’96), calabrese Noemi D’Agostino (bellezza mediterranea mostrata in modo discreto e senza ostentazioni) qui al secondo singolo (dopo il recente ‘Cosa resta’) canta un brano d’amore sull’onda di una vaga maliconia e di un sottile rimpiando per ciò che (forse) non è ancora stato, su sonorità vagamente caraibiche.

GiAga

Italiano

Red Owl Records

L”Italiano’ del titolo è l’uomo, appunto, italiano, proverbialmente seduttore e ‘farfallone’, ma pronto a giurare eterno amore alla donna della sua vita (sai che novità)…

Questo è il ‘succo’ del singolo di esordio di Gianluca Longo, in arte GiAga: catanese di nascita, al momento di stanza a Milano, una passione per la musica latina che l’ha portato fino in Colombia, dove ha vissuto qualche mese per ‘immergersi’ nel suo mondo sonoro di riferimento.

Si arriva così a questo pezzo di tipico pop latino dai contorni danzerecci, cantato (con l’immancabile ‘correzione elettronica’) per lo più in spagnolo, con inserti in italiano, il cui video è un campionario più o meno esaustivo dell’effimero: ragazze in costume, villa con piscina, limousine e tatuaggi: un tipico inno al divertimento e al ‘quant’è bella giovinezza… chi vuol essere lieto sia… (specie se si è pieni di soldi)’ all’interno del quale il senso del pezzo finisce fatalmente per perdersi…

Fabe

Alibi

LeIndie Music / Artist First

Un EP e un pugno di singoli all’attivo, Fabe (al secolo Fabrizio Rapisarda, classe ’89), milanese trapiantato a Torino ha scelto questo pseudonimo come omaggio ai propri principali punti di riferimento: Fabrizio Moro e (impegnativo) Fabrizio De André.

‘Alibi’ ci narra degli stracci’ che volano alla fine di una relazione, tra disillusioni, rabbia, risentimento, accuse reciproche e conseguenti alibi posti usati come scusa.

Linguaggio ‘colloquiale’ per un pezzo a cavallo tra cantautorato e ritmi hip hop.

Portobello

Il Senso della Vita

Romolo Dischi / Pirames International

Nato nella situazione di ‘clausura collettiva’ dello scorso anno, “Il Senso della Vita” è il nuovo singolo del cantautore di Civitavecchia Damiano Morlupi, alias Portobello, un lavoro solista (“Buona Fortuna”, 2019).

“Il Senso della Vita”, insomma, può essere più vicino di quel che pensiamo, addirittura tra le dita di una mano, a cercarlo magari nel ‘minimo quotidiano’.

Un filo di speranza in salsa pop – cantautorale.

Estoy Pocho

Otra Noche

No Limit Group

Francesco Grazioli, alias Estoy Pocho, romano, classe 2015 ha riscosso un discreto successo con il suo precedente ‘Senza Te’; ora ritorna con questo pezzo cantato – si potrà immaginare, in spagnolo (col solito ‘effetto elettronico’ di accompagno) per raccontare delle vicissitudini dei rapporti sentimentali adolescenziali, tra incertezze e speranze…

Siamo dalle parti del ‘latin pop’ che va per la maggiore tra i giovanissimi, come giovianissimo è lui, che si presenta con una certa iconografia tipica del genere (bracciali e catene in primis), ma a cui gli occhiali ‘ordinari’ danno l’idea del bravo ragazzo che smessi i panni del aspirante ‘star’, apre i libri e si mette a studiare…

Fabrizio Festa

È così che fa l’amore

DR. Dream Records

Nuovo singolo per Fabrizio Festa, che si definisce ‘scrittore di canzoni’, con vari progetti musicali e un romanzo all’attivo, che per il video di questo brano sceglie gli scenari, decisamente suggestivo, dell’Abruzzo dei Piani di Pezza di Rocca di Mezzo e del Castello Piccolomini e delle Gole di Aielli, dalle parti di Celano.

Un inno all’amore, come suggerisce il titolo, e al suo potere benefico e curativo, espressa con un rock – pop energico che però forse finisce per ricordare un po’ troppo Ligabue che, a dirla tutta, già da solo basta e avanza.

S.O.F.I.A., DIESIS, WESTFALIA, ADELAIDE, ROMANO: SINGOLI

S.O.F.I.A.

Di Niente

Rough Machine

Primo singolo e video per questa giovane cantante romana, cui qui si affianca la altrettanto giovane attrice e regista Blu Yoshimi (qualcuno la ricorderà, nel ruolo della giovanissima figlia del protagonista di “Caos Calmo”).

Un cantautorato pop autobiografico di gradevole confezione, in cui Sofia (all’anagrafe Baldolini) riporta qualche riferimento dell’elettropop che è stato la sua prima scelta sonora.

Il video è un montaggio di momenti da ‘minimo quotidiano’ dell’artista, alla ricerca di una cifra spontanea e ‘sincera’.

Apprezzabile.

Diesis

Paglia nel fuoco

Red Owl Records

La ‘Paglia nel fuoco’, manco a dirlo, è l’amore, vissuto nelle sue piccole – grandi complicazioni.

I fratelli Verna (separati da 10 anni di età, ma quasi non sembrerebbe), dalla natia Paternò (Catania) hanno già compiuto un discreto percorso, che li ha portati ad esibirsi anche ad Hollywood, oltre che a partecipare a ‘Sanremo Rock’, anche se a dirla tutta, col ‘rock’ sembrano aver veramente a poco a che fare, almeno a giudicare dall’ascolto di questo pezzo.

Accompagnati da Funkyman, (già collaboratore di Fabri Fibra e altri), i Diesis assemblano un pezzo pop destinato evidentemente ai giovanissimi, dominato dall’autotune, con un testo fondato su ‘immagini’ forse un po’ troppo scontate e in cui tutto – dai suoni, all’abbigliamento, alle acconciature – sembra veramente troppo costruito a tavolino, volto a cercare a tutti i costi il riscontro del pubblico di riferimento.

Westfalia

Goblin – Singolo

Needn’t

Singolo di debutto per questo trio bolognese, dedito a un efficace r’n’b, in cui domina l’elemento funk, all’insegna di un groove caldo e trascinante.

Il ‘Goblin’ del titolo è quello ci portiamo tutti appresso, un ‘lato’ oscuro che ci fa pendere verso la rabbia, l’irrazionalità, la gelosia: la soluzione, abbastanza prevedibilmente, è quella di cercare di incanalare la propria negatività verso il ‘lato positivo’ della vita. Una parola, certo, ma la musica, specie quando luminosa e solare come in questo caso, può essere d’aiuto.

Adelaide

Nonna Li’

RR Production

Una intensa e delicata dedica, sul filo del sogno e del ricordo, a chi non c’è più: è quella della giovane Adelaide Cuciniello – una manciata di brani all’attivo, già con buoni riscontri, tra cui il premio come Miglior Artista al Festival di Napoli dello scorso anno – alla bisnonna Lidia, una delle tante vittime degli ultimi mesi, in un brano che valica il semplice dato personale per diventare un momento di ricordo di tutti coloro che se ne sono andati.

Il solco è quello della tradizione napoletana, con tanto di mandolino, ma senza mai cadere nella ‘sceneggiata’ e nel ‘folklore’; intensità, ma con modi garbati.

Romano

Coniugi Arnolfini

MCN Records

Riccardo Romano, palermitano, classe ’85, ha fin qui ottenuto vari e positivi riscontri, tra i quali il ‘Premio De André’ nel 2016.

Accompagnato da un video girato da lui stesso con lo smartphone tra Palermo e Padova, ‘Coniugi Arnolfini’, vestito di un pop elettronico dai modi sofisticati, si concentra su un catalogo di oggetti che vanno a riempire la nuova casa in cui si abita, che quindi diviene il proverbiale luogo dove trovare un’appartenenza e conservare la propria identità in una realtà inizialmente estranea e dove, naturalmente, vivere i propri affetti.

I ‘Coniugi Arnolfini’ del titolo sono quelli dell’omonimo quadro di Van Eyck, che qui diventano un po’ un simbolo dell’emigrazione, in questo caso dell’adattamento a una nuova realtà… il fatto che l’Arnolfini fosse di nobile stirpe e di professione facesse il banchiere, gli rese probabilmente la vita più facile rispetto a tanti altri, ma questo è probabilmente un dettaglio.