Posts Tagged ‘punk rock’

HUMAN TANGA, “PORNOGRAFIA APOCALITTICA” (BLACK FADING)

Risorti un paio di anni fa da un’esperienza precedente (un gruppo garage punk che ai tempi aveva calcato i palchi a fianco di band come One Dimensional Man, Nashville Pussy e… Skid Row), gli Human Tanga, coadiuvati da Cristiano Santini (ex Disciplinatha e, più recentemente, produttore dei Luminal), tornano oggi con questo nuovo punto di partenza. La matrice della band è evidente fin dalle prime note: in effetti, negli undici brani presenti, il quartetto non la manda certo a dire, né sotto il profilo sonoro, né su quello testuale.

Al centro del disco (con un titolo che rimanda a certi documetari degli anni ’70, vedi alla voce Jacopetti, e non è un caso che uno dei brani si intitoli proprio Mondo Cane), il ‘mondo che gira intorno’, filtrato attraverso lenti costantemente rabbiose, talvolta sul filo della follia o dell’incubo a occhi aperti.

Lo sguardo cinico e talvolta corrosivo sul lento scivolare della società lungo i piani inclinati dell’alienazione, rapporti sentimentali sull’orlo dell’abisso, l’immancabile (ricorrente in lavori come questo), ‘tirannia del tubo catodico’ sono alcuni degli elementi distintivi di un disco la cui scrittura riesce, grazie a un’impronta stilistica decisa e soprattutto a quella che potrebbe chiamarsi ‘attitudine’ a scampare il rischio della scontatezza, sempre lì dietro l’angolo quando ci si dedica ad osservare la realtà circostante.

Sul piano squisitamente musicale, il disco è una continua bordata: se si esclude un breve incipit pianistico (pausa quasi straniante in questo contesto), il disco è un continuo e furioso attacco ai timpani dell’ascoltatore. Il passato della band riemerge in tutta la sua prepotenza, tra chitarre sferraglianti e una sezione ritmica in cui soprattutto la batteria non appare conoscere momenti di quiete, con momenti in cui una vena punk-rock (con qualche profumazione garage) flirta, a volte sposandosi felicemente, con palesi contaminazioni metalliche. Un disco tutto puntato sull’impatto, sulle sberle cordialmente riservate al pubblico: in questo, una lavoro riuscito ed efficace.

IN COLLABORAZIONE CON: LOSINGTODAY

CLAN BASTARDO, “CLAN BASTARDO” (THIS IS CORE – WARNER CHAPPELL)

Senza girarci troppo attorno: il punk- rock o lo si ama o lo si odia; in particolare oggi, quando al genere è rimasto ben poco da dire e, se si escludono magari certe derivazioni ‘estreme’ o qualche ardita contaminazione, di fronte a dischi del genere si finisce fatalmente per limitarsi a dover dire se quella in questione è una più o meno buona ennesima riproposizione del genere.

Il discorso è valido anche per i campani (provengono dalla provincia di Avellino) Clan Bastardo. Il campionario tipico del genere c’è tutto: rutilanti brani dalle ritmiche ‘quadrate’, chitarre arrembanti, una vocalità spessa che sbraita irrequieta al microfono testi incentrati sull’orgogliosa rivendicazione di sè e della propria diversità, che talvolta accennano a vicende di quotidiano disagio (e solitudine) urbana, che al momento del bisogno trovano anche spazio per sprazzi di vita sentimentale.

Qua e là la formula di base si arricchisce di qualche profulmo giamaicano, con qualche spruzzata ska.

Nulla di nuovo, né di originale: non che alla fine sia un gran difetto, visto che in questo i Clan Bastardo sono in buona (e numerosissima) compagnia di chi li ha preceduti e di quanti li seguiranno. Tutto sommato è sufficiente ‘l’attitudine’, la ‘pompa’, l’adrenalina che il quartetto campano distribuisce a pacchi nel corso della mezz’ora  o poco più su qui si snodano le quattordici tracce presenti.

I Clan Bastardo assemblano insomma quello che per essere un esordio è un lavoro efficace e alla fine convincente: l’augurio è di dargli un seguito, magari cercando quel ‘quid’ stilistico in più che permetta loro di distinguersi dal mare magnum di altre proposte del genere in mezzo alle quali altrimenti rischiano fatalmente di passare inosservati.

IN COLLABORAZIONE CON LOSINGTODAY