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ZELDA MAB, “ELETTRICITÀ” EP (RIFF RECORDS)

Preceduto dal singolo ‘Facile Preda’, uscito qualche settimana fa, ecco arrivare questo EP, primo lavoro ‘importante’ da solista per Gloria Abbondi, alias Zelda Mab.
Un pop (nel senso migliore) che nei cinque brani presenti viene vestito di volta in volta di sonorità ruvide, sintetiche o vagamente industriali, a tratti con qualche chitarra sferragliante, senza mai andare sopra le righe e lasciando la scena alla vocalità della cantautrice e polistrumentista – qui infatti è lei a occuparsi di tutto – di Bolzano, a tratti dal sapore quasi anni ’60.
Sentimenti, soprattutto, ma anche – sul finale – uno sguardo alla realtà circostante.
Si fa ricordare soprattutto la titke track, che sembra uscita dal repertorio migliore dei Prozac+ (e forse non a caso vista la passata esperienza di Gloria Abbondi nei Sick Tamburo, che di quella band furono in parte un seguito).
Un esordio promettente: più che un punto di arrivo, si spera un buon inizio.

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ZELDA MAB, LOMI: SINGOLI

Zelda Mab
Facile Preda
Riff Records
Si può essere ‘quadrati’ e concreti quanto si vuole, ma prima o poi si è destinati a diventare la ‘Facile Preda’ dello sguardo fascinoso di qualcuno…
Una ballata dai contorni wave è il nuovo singolo di Zelda Mab, pseudonimo a cavallo di videogiochi e Shakespeare scelto da Gloria Abbondi, che dopo l’esperienza nei Sick Tamburo (forse qualcuno li ricorderà come una sorta di prosecuzione dei Prozac+) per questo nuovo capitolo della sua biografia sonora.
Tessiture chitarristiche vagamente dream pop si accompagnano alla vocalità delicata ma decisa della polistrumentista di Bolzano.

Lomi
Tulipani
TRB rec
A lei piacevano i tulipani, ma la storia è durata troppo poco; Lorenzo Minella riporta le emozioni di una storia d’amore vissuta con un retrogusto amaro da parte di chi probabilmente già sa che le cose saranno destinate a finire.
A cavallo tra pop, trap e via dicendo, le parole sparate a raffica a tratti poco intellegibili, il nuovo singolo del nemmeno più tanto giovane veronese – classe ’95 – Lorenzo Minella si esaurisce anche troppo rapidamente, nei suoi due minuti di durata circa.