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E VAI, JESSICA!!!!

Jessica Rossi la seguo da un pò; oddio, forse ‘seguire’ non è la parola giusta: diciamo che qualche anno fa mi capitò casualmente di intercettare una sua vittoria, non ricordo quale fosse, e m’impressionò, questa ragazzina manco maggiorenne che metteva in riga avversarie ben più mature – per età ed esperienza sportiva  – di lei. Nel tempo, ho cercato di seguirne la carriera, anche se a dire la verità l’ avevo un pò persa di vista; quando però si sono cominciate ad avvicinare le Olimpiadi, ero convinto che lei fosse tra le favorite: ci speravo insomma. All’anima della speranza!!! La gara di ieri è stata incredibile: 99 / 100 è un punteggio ‘cosmico’, e per fortuna che ne ha sbagliato uno, mi viene da dire: 100 / 100 sarebbe stato, forse, troppo: l’errore che separa un essere umano da una macchina, mi verrebbe da dire. Mi ha emozionato, la sua gara: le competizioni di tiro a volo, ma anche a segno e con l’arco, mi hanno sempre affascinato: il ‘gesto atletico’ di dover essere fermi, impassibili, il controllo assoluto di muscoli, respiro emozioni: l’esatto opposto del nuoto e dell’atletica, dove tutto è movimento, e proprio per questo ancora più pathos: pochi millimetri che separano il successo dal fallimento, la coordinazione occhio – dito sul grilletto. E ieri Jessica ci ha dato una grande emozione, oltre alla dedica alla sua gente dell’Emilia, proprio per l’impresa sportiva. Devo dire che a vederla così, sul podio, la lacrima c’è scappata: se il podio tutto tricolore del fioretto femminile mi aveva esaltato, la vittoria di questa ragazza appena ventenne mi ha commosso, anche nel suo essere simbolo di un sport italiano ancora lasciato in gran parte alla buona volontà di genitori che, come nel suo caso, si sono sobbarcati negli anni anche viaggi quotidiano di 90 chilometri all’andata e 90 al ritorno per poter far allenare la figlia… ma di questo parlerò alla fine.

IMMENSE!!!

A vedere la cerimonia di premiazione, c’era quasi da non crederci: tre tricolori, a mia memoria, è la prima volta: ci sono riuscite Elisa di Francisca, Arianna Errigo e Valentina Vezzali, che hanno monopolizzato il podio del fioretto femminile. L’impresa l’ha compiuta ancora una volta Valentina, che ha strappato il bronzo piazzando una serie fulminante di stoccate in finale di incontro, e poi quella decisiva nel minuto supplementare. Nella finale, dopo aver accumulato un discreto vantaggio, Elisa di Francisca ha subito il ritorno della Errigo, prima di vincere l’oro anche lei alla ‘prima stoccata’ nel minuto supplementare. GRANDIOSO. La prima giornata delle Olimpiadi è partita, per l’Italia, col ‘botto’:  a rompere il ghiaccio, nel primo pomeriggio, è stato Luca Tesconi, argento inatteso nella pistola da dieci metri; per la cronaca, Tesconi è stato anche l’ultimo azzurro a ottenere la qualificazione olimpica. Un paio d’ore più tardi sono stati i nostri arceri: Matteo Galiazzo, Michele Frangilli e Mauro Nespoli hanno vinto il primo oro per l’Italia. Già così la prima giornata sarebbe stata soddisfacente; ma poi è arrivata l’impresa delle fiorettiste e allora anche la vittoria nell’arco è finita un pò in secondo piano. La sorpresa di giornata è la sconfitta degli inglesi nella gara di ciclismo su strada, dove Cavendish era il vincitore annunciato: niente da fare, invece: oro al kazako Vinokourov che ha indovinato la fuga giusta assieme al colombiano Uran; terzo si piazza il norvegese Kristoff.  Altra sorpresa quella di Michael Phelps, rimasto ai piedi del podio dei 400 metri misti. Un paio di notazioni per finire: bella la cerimonia d’apertura: i cinque cerchi olimpici che escono dalla fonderia, Mister Bean in “Momenti di Gloria” e l’assemblaggio del braciere in diretta i momenti migliori. La RAI sta superando le peggiori previsioni: io sono ancora qui a chiedermi, visto che oltre a RaiDue ‘rete olimpica’, ci sono altri due canali dedicati allo sport, questi non vengano utilizzati, continuando a proporre repliche inutili: potevano servire a  trasmettere altri eventi, nei quali gli italiani non fossero impegnati: come al solito, nel caso della Rai la realtà batte anche le peggiori fantasie…