Posts Tagged ‘Oh!’

TOP 10 2015

I migliori dischi recensiti recensiti sul blog nel corso dell’anno appena concluso.

1) Tubax      Governo Laser

2) Linea 77   Oh!

3) LeSigarette!!    2+2=8

4) Lizziweil  In volo sopra la polvere

5) Simone Mi Odia  Saturno

6) Invers     Dell’amore, della morte, della vita

7) Felpa      Paura

8) Pristine Moods om

9) Io e La Tigre 10 & 9

10) Africa Unite Il punto di partenza

LINEA 77, “OH!” (INRI)

I Linea 77 sono tornati: a cinque anni di distanza dall’ultimo disco, passati attraverso un periodo complicato, all’insegna di cambi di formazione, progetti discografici saltati, un paio di Ep, quasi testimonianze isolate della propria ‘esistenza ’.

Di acqua sotto i ponti ne è passata, anche musicalmente, ma i Linea 77, che nei primi anni 2000 irruppero quali alfieri della via italiana al nu-metal, nonostante tutto restano fedeli a loro stessi, in quello che dichiaratamente è un ritorno alle origini.

La via migliore per ricominciare è insomma quella più semplice: fare ciò che si sa fare meglio, senza tanti pensieri e complicazioni: un’essenzialità che parte dallo stesso titolo, “Oh!”, semplice quanto incisiva esclamazione, sorta di dichiarazioni d’intenti e allo stesso tempo di timbro messo in calce ai dieci brani che compongono il disco, susseguirsi inesausto di ritmiche martellanti, chitarre strabordanti e il consueto ‘parlar ritmato’ (con il frequente accompagnamento di alcune ‘voci ospiti’) il più delle volte gridato, sbraitato dietro al microfono.

Un disco dall’incedere marziale e nevrotico, che parla dell’oggi e delle sue nevrosi, una società portata sull’orlo – ed oltre – la crisi di nervi, dal conflitto irrisolto tra l’identità del singolo e l’omologazione imposta dall’alto. Un malessere che trova valvole di sfogo nel ricorso agli psicofarmaci (‘Presentat-Arm!’) o nel riappropriarsi della propria singolarità (‘Io sapere poco leggere’) e nello sguardo corrosivo verso ciò che gira intorno (‘L’involuzione della specie’).

Un lavoro verace, diretto, del tutto incurante rispetto a qualsiasi pretesa di originalità, intento solo a picchiare duro sugli strumenti e sui timpani e lo stomaco dell’ascoltatore. I Linea 77 sono tornati.