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LA TOP 20 DEL 2012

1. Honeybird And The Birdies, “You shoud reproduce”
2. Redrick Sultan, “Trolling for answers”
3. Il Maniscalco Maldestro, “Ogni cosa al suo posto”
4. AU, “Both Lights”
5. Niccolò Carnesi, “Gli eroi non escono il sabato”
6. Jesus H. Foxx, “Endless Knocking”
7. The Leg, “An eagle to Saturn”
8. Ember Schrag, “The sewing room”
9. Gianluca De Rubertis, “Autoritratti con oggetti”
10. Confusional Quartet, omonimo
11. Nicolas J. Roncea, “Old toys”
12. Notic Nastic, “Full screen”
13. Human Tanga, “Pornografia apocalittica”
14. Kardia, “No”
15. Devocka, “La morte del sole”
16. Buildings, “Melt cry sleep”
17. Atterraggio Alieno, “Il disgelo”
18. Werner “Oil tries to be water”
19. FEV, “Nebbia bassa”
20. Bianco, “Storia del futuro”

NOTIC NASTIC, “FULL SCREEN” (RANDOM NOIZE MUSICK)

Di loro non si conosce un granché: formazione di varia provenienza, a cavallo tra Berlino e New York, immagine del gruppo affidata alla carismatica cantante. Fullscreen è il loro secondo disco, elettronica dalla varie ascendenze, a fare da scenario sonoro a un’interpretazione vocale di carattere, ma senza andare mai troppo sopra le righe.

Il mix è efficace e riuscito: i Notic Nastic mostrano di aver imparato a menadito la lezione dell’elettronica teutonica dei pieni anni ’70 filtrata magari attraverso la new wave inglese degli ’80, senza per questo ignorare il cosiddetto ‘elettroclash’, molto di moda pochi anni orsono. Le origini non mentono, e così è abbastanza facile pensare che in questi 12 brani si abbia talvolta l’impressione di assistere a un flirt tra elettronica berlinese e no-wave newyorkese.

Brani più sornioni e parentesi maggiormente improntate allo sperimentalismo: la singer dà la sua impronta, senza raggiungere magari l’istrionismo di una Peaches, il tutto con testi interessanti, improntati al richiamo a ‘scuotersi’ rispetto a una realtà che vuole più o meno tutti controllati, che prendono di mira i consueti ‘miti’ del mondo moderno (soldi-televisione-successo), mentre a gettare il sasso sono personaggi borderline (Illuminati Bitch in questo caso acquisisce quasi l’aspetto di un manifesto).Nessuna sorpresa sotto il profilo della pura originalità, ma più che efficaci nella ripresa di alcuni filoni e nella riproposizione con uno stile già discretamente formato.

IN COLLABORAZIONE CON: LOSINGTODAY

LA PLAYLIST DI GIUGNO

Genova Brucia        Simone Cristicchi
Obbiettivo sensibile  Gasparazzo
Vivo                 Fononazional
Illuminati Bitch     Notic Nastic
The quiet place      In Flames
Blind at heart       Dark Tranquillity
Singolare donna      Gianluca De Rubertis
Gardening at night   REM
Trolling for answers   Redrick Sultan
Why I must           Au
Chonnie-On-Chon      James Brown