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PLAYLIST 1 / 2020

Periodica selezione di brani tratti ai dischi recensiti sul blog.

 

Fushigi (Idea Of Something Mysterious)   Simona Armenise – Ares Tavolazzi

Mbuki-Mbuki   MeVsMyself

The World Outside   Fallen

My Recall   Brandes

Ombra   Buzzy Lao

Di corsa   Bloop

Vita   Giovanni Artegiani

Soffocare   Elephant Brain

Voglio vederti stare bene   Pattoni

Everyday   The Fence

Norvegia   Il Corpo Docenti

Non indugio   Meganoidi

MEGANOIDI, “MESCLA” (AUTOPRODOTTO / LIBELLULA MUSIC)

Settimo lavoro per i Meganoidi, a due anni di distanza da quel “Delirio Experience” che celebrava il ventennale della band.

Lavoro che s’inserisce nel solco della tendenza della band alla contaminazione: ‘Mescla’ è una parola portoghese che vuol dire ‘miscuglio’ e i 10 brani del disco, pur non sfociando nella ‘world music’, vivono sulla continua miscela di rock e funk che da sempre sono uno dei marchi del gruppo.

L’invito alla mescolanza e all’apertura mentale è uno dei temi del disco, che parla della capacità di uscire da momenti oscuri, di  responsabilità personale, dell’affetto  verso gli altri.

Un lavoro sempre vivo, dinamico, con ‘riffettoni’ di chitarra a tratta trascinanti e una vena funk che non può non invitare a muove

DISCHI: TOP 20 2018

La mia classifica, trai dishi recensiti nel blog.

 

1) GENOMA, “MOSTRI, PARANOIE E ALTRI ACCADIMENTI”

2) SNOWAPPLE,  “WEXICO”

3) PRISCILLA BEI, “FACCIAMO FINTA CHE SIA ANDATO TUTTO BENE”

4) MEGANOIDI, “DELIRIO EXPERIENCE”

5) SAVANA FUNK, “BRING IN THE NEW”

6) CAPABRO’,  “MUSICANORMALE”

7) MATERIANERA, “ABYSS”

8) ELLEN RIVER, “LOST SOULS”

9) QUADROSONAR, “FUGA SUL PIANETA ROSSO”

10) ARTURA, “DRONE”

11) MARTE, “METROPOLIS IN MY HEAD”

12) SAMUELE GHIDOTTI, “L’INFERNO DOPO LA DOMENICA”

13) FABRICA, “BAR SAYONARA”

14) MONOBJO, “DIANA’S MIRROR”

15) ARCANO 16, “XVI”

16) MARTYR LUCIFER, “GAZING ALL THE FLOCKS”

17) TRUEMANTIC, “TRUEMANTIC”

18) ROPSTEN, “EERIE”

19) ALEA AND THE SIT, “GENERATION”

20) ME, PÉK E BARBA, “VINCANTI”

 

PLAYLIST 1/2018

Prima – e assai corposa – playlist dell’anno: i brani si sono accumulati ed è mancato il tempo.
Si tratta come al solito di estratti dischi recensiti qui sul blog.

Imperfetto   Fase 39

Non di vento ma di parole   Enzo Beccia

Piove troppo forte   Gibilterra

Condizionale   Before Sunset

Bombe   Rai

Ci dicevano   Cara Calma

Le donne   I Traditori

Wise   State Liquor Store

Al posto delle parole   Amandla

Africa Elettronica    German

Losers we are   Spaghetti Wrestlers

Otium   Alberto Nemo

ást V   Fallen

Dreamcatcher   Echo Atom

Party   Vea

Globophobia   Ropsten

Vento del sud   Truemantic

5:59 A.M.   Quadrosonar

Love won’t go anyhere  Ellen River

Mr. Medicine   Materianera

E Balla!    Capabrò

Gocce   Meganoidi

Cose serie    Priscilla Bei

Rolling Away   Snowapple

Fuori dal tempo   Genoma

MEGANOIDI, “DELIRIO EXPERIENCE” (AUTOPRODOTTO – LIBELLULA MUSIC)

Sembra ieri, che si saltellava con ‘Supereroi contro la Municipale’, e invece sono passati vent’anni.

I Meganoidi celebrano l’anniversario con il loro sesto disco sulla lunga distanza, che porta con sé tutte le tipiche considerazioni sul tempo che passa, la maturità raggiunta e via dicendo.

Temi che la band genovese affronta più o meno direttamente lungo i dieci pezzi di “Delirio Experience”: si fanno i conti col passato, ma senza nostalgie, ci si ritrova ‘maturi’ senza che questo voglia dire rinunciare a vivere il ‘presente’ in maniera ‘attiva’, senza farsene travolgere, ma cercando di tenere salde le redini della propria vita.

Una maturità che appare essere anche e soprattutto sentimentale: in due episodi si parla di paternità, mentre in ‘Gocce’ le lacrime di gioia diventano metafora della necessità di esternare i propri sentimenti.

Non si rinuncia a qualche parentesi più ‘cazzeggiona’, in un disco che Luca Guercio e Davide Di Muzio hanno voluto essere immediato, non eccessivamente ‘lavorato’ per conservare un contatto emotivo diretto con l’ascoltatore.

Un rock memore dell’impronta punk-ska degli inizi, magari corretto con elementi pop, ma senza ammiccamenti, per un lavoro cui partecipa, tra gli altri, Francesco La Rosa, ex batterista del gruppo.

Un efficace festeggiamento dei vent’anni di attività, cercando di rimanere fedeli a sé stessi, ma senza fingere che il tempo non sia passato.