Posts Tagged ‘Medusa’

GABS, BORI, AGAPE: SINGOLI

Gabs
Lasciami per terra
Artist First


Dalla provincia di Salerno a Roma per studiare musica e cercare di lanciare la propria carriera: Emanuele Lovisi arriva così a presentare il proprio primo brano, una sorta di inno alla solitudine quasi cercata, in certe situazioni in cui si ha bisogno di rifiatare e trovare da sé le energie per rialzarsi.
Strumentazione essenziale per un brano volutamente dimesso, dall’esito forse un po’ anonimo.

Bori
VVS
WhatSound / ADA Music


Il ‘VVS’ del titolo sta ‘Very Small Inclusions’, che nel settore della gioielleria sta a descrivere le piccole imperfezioni – non necessariamente impurità – dei diamanti.
Qui Bori (per lui già un EP all’attivo), usa l’immagine per descrivere quelle relazioni a prima vista irrilevanti, che mostrano il proprio valore solo dopo essere terminate.
Siamo in ambito di pop ‘urbano’, con tanto di autotune: solo per amanti del genere.

Agape
Medusa
Gotham Music / Artist First
Nuovo pezzo per la cantante (e in parte autrice) Giorgia Papasidero, alias Agape (in greco antico: una forma di amore disinteressato verso il prossimo).
Il mito di Medusa usato come metafora di una donna vittima di violenze e abusi, dipinta poi come un mostro, invertendo la realtà dei fatti per salvare i propri carnefici.
Un tema importante, adatto forse fino a un certo punto all’arrangiamento, all’insegna di un’elettronica quasi ‘danzereccia’, ma dal ritmo indubbiamente invitante.

MOSTRI

Creature fantastiche della paura e del mito

Roma,  Museo Nazionale Romano – Palazzo Massimo, fino al 1 Giugno

I mostri dell’antichità: quelli che hanno popolato la mitologia e le leggende greche e romane, arrivando fino ai giorni nostri; dal Minotauro all’Idra, passando per grifoni, sirene, arpie, creature boschive  e marine, la Sfinge, Chimera, Medusa, Pegaso…

Una ‘galleria’ nel vero senso della parola, quella allestita al pian terreno di Palazzo Massimo, una delle sedi del Museo Nazionale Romano: allestimento suggestivo e riuscitissimo, in una galleria quasi al buio, che si snoda quasi come un labirinto, in quello che alla fine è una sorta di ‘tunnel dell’orrore’ da parco giochi, in cui i ‘mostri’ che fanno capolino di volta in volta sono sculture, mosaici, fregi, oggetti vari a riprodurre le creature fantastiche del mito.

Il materiale è di varia provenienza, in buona parte greca (molte opere arrivano direttamente dalla Magna Grecia), ma non mancano esempi di arte romana ed etrusca; certo, nel succedersi delle opere fa capolino quella sottile sensazione di ‘ripetitività’, spesso inevitabile con le esposizioni di arte antica, ma in questo caso si può sottolineare come la peculiarità del tema e la grande efficacia dell’allestimento rendano “Mostri” senz’altro una delle esposizioni più originali degli ultimi anni, indicata, ovviamente anche al pubblico più giovane.

L’ingresso alla mostra consente inoltre di farsi un giro anche nelle altre sale del Museo: imprescindibile, sempre al piano terra, l’osservazione della celeberrima statua del ‘Pugile’, uno dei punti più alti della storia dell’arte, non solo antica.