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PLAYLIST 2.20

Periodica selezione di brani tratti ai dischi recensiti sul blog.

Confusione, Krikka Reggae

Come No, Hype Zulu

Passi, Tarsia

Love Remains, Vasco Barbieri

Day III – The Man I Am, Fallen

Standing in the light , RosGos

Vento di tempesta, Alessandra Giubilato

Equatore, Luca Guidi

Postventenni, Lara

Chissà, The Spell Of Ducks

Tredici , Panaemiliana

Figli , Umberto T.

La mia posa, Libet

Terza Moglie, Ex Moglie

Latte color plastica, The Unikorni

Ginepro, Emanuele Via & Charlie T

Vision of Halet, The Incredulous Eyes

Lo straniero, Lalla Bertolini

LIBET, “IL PRIMO RITRATTO” (AUTOPRODOTTO)

Esordio per il progetto dei torinesi Marco Natale (chitarra, basso, elettronica) e Alan Spanu (voce, pianoforte, sintetizzatori).

Otto i pezzi, all’insegna di una formula che mescola elementi cantautorali e suoni esplicitamente riferiti a Radiohead, ma anche a esperienze meno note al ‘grande pubblico’, come quella di Aphex Twin.

Un disco dalla consistenza evanescente, in cui le parole sembrano talvolta perdersi, tra riverberi ed echi, evocando talvolta certi panorami fantascientifici (personalmente, mi è venuto in mente “Blade Runner”), o ‘spazi aperti’, a sfiorare territori onirici.

Un utilizzo dell’elettronica frastagliato, con ‘battiti’ sincopati, un andamento irregolare, a volte quasi ‘tortuoso’, che talvolta oltrepassa il confine del ‘rumorismo’, tra crepitii e scariche elettriche, in cui la voce e gli altri strumenti sembrano quasi perdere consistenza.

I testi sono altrettanto sfuggenti, sprazzi di pensieri, frammenti di conversazioni, parentesi di flusso di coscienza, come se tutto provenisse fa un ‘altrove’ difficilmente distinguibile.

Un lavoro a tratti ellittico, che fa della suggestione la sua cifra principale, con un effetto avvolgente che può affascinare.