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VENTI3, WEID,ESTOY POCHO, RAFFAELE MORETTI, TOMMASO LA NOTTE: SINGOLI

Venti3

Vivo

Red Owl Records

Nuovo brano per il romano Venti3 (Alessandro Marchisio): pene d’amore per una storia ‘finita ma non del tutto’: lei è “bella e str***a”, lui cerca di ignorarla danza riuscirci fino in fondo.

La produzione danzereccia, a cura del BXF Moving Sound, con accenti da disco francese anni ’80 dà un filo di appeal in più a un brano altrimenti abbastanza ‘piatto’.

Weid feat. I FLY

Tu

TRB Records

Secondo singolo per Simone Maritano, che propone una (autoriflessione) sul passare del tempo, l’età, la maturità necessaria ignorare i giudizi degli altri: maturità raggiunta dal nonno, osservando il quale è nato il pezzo e che il nostro sente ancora di dover raggiungere.

Elettronica in salsa dance, decisamente ammiccante, fa da contorno a un pezzo che, senza raggiungere chissà quali vette, quanto meno tenta un filo d’introspezione.

Estoy Pocho

Dile

No Limit Group

La nuova – terza, credo – release del giovane capitolino Estoy Pocho è dedicata a una storia ormai finita, ma ancora ben presente.

Forse un amore estivo, forse qualcosa di più, fatto sta che tutto è vissuto come un viaggio nella memoria, accompagnato da un video girato sul Lungomare di Ostia, che di queste storie ne vede ogni anno a centinaia.

Prodotto da Dany De Santis, ‘Dile’ è un tipico brano di latin pop, con tutti i pro e i contro di un genere tipicamente giovanile.

Apprezzabile se non altro la scelta di un mood discreto e sonorità non tracotanti.

Raffaele Moretti

Non c’eri più

Digital Distribution Bundle

Il laziale (nel senso della Regione), Raffaele Moretti ha avviato la propria carriera giovanissimo, pubblicando finora un EP e un paio di singoli, cui si aggiunge questo nuovo pezzo.

Lettera all’amata di un tempo che ha messo su famiglia con tanto di prole, mentre lui al momento di decidere ha scelto di seguire i propri sogni di rockstar.

Il rimpianto pesa, ma forse le cose dovevano andare così e talvolta le occasioni perse aprono le porte a nuove strade.

Pop senza pretese, qualche chitarra elettrica a movimentare; Max Pezzali è dietro l’angolo.

Tommaso La Notte

Ballano le lucciole

Jazz Engine (AUAND) / Pirames International

Nuovo singolo, ultimo di una manciata che ha accompagnato gli ultimi mesi, facendo da apripista al primo lavoro solista del cantautore pugliese.

Il protagonista cerca il ‘minimo quotidiano’ di un amore ormai passato, chiedendole di raccontargli le proprie piccole abitudini, forse nella speranza di riuscire a trattenere un pezzo di lei.

Pop con contorno ‘sintetico’ in una confezione tutto sommato gradevole.

ZEST, YANOMAMYY, ZERELLA: SINGOLI

Zest feat. Liner

R’n’B

Secondo singolo per Riccardo Frunzio da Modena, in arte Zest, qui accompagnato da Liner, altro giovane esponente della scena ‘urban pop’ italica.

R’n’B come la ‘strada’ che il giovane cantante afferma di voler intraprendere nel prossimo futuro, in una ‘svolta’ maturata nel corso della ‘clausura forzata’ dello scorso anno, accompagnato da un distacco dai ‘social’ volto a capire meglio quali traiettorie di vita seguire.

L’impronta ‘urban’ appare comunque ancora decisamente marcata nei suoni di un pezzo all’insegna dei consueti travagli amorosi.

Yanomamyy

Assassina

Red Owl / Visory Records

Nata in Perù, ma dall’età di due anni a Roma, Elis Regina (nome decisamente ‘importante’, per gli amanti della musica sudamericana) Apruzzese si ispira nel suo nome d’arte alla quasi omonima tribù Amazzonica.

“Assassina” è un titolo volutamente provocatorio, per un brano in cui questa esponente del latin pop italico omaggia il potere delle donne, e l’importanza di affermare sé stesse; la confeziona sonora è meno ‘tamarra’ del solito, e anzi: è apprezzabile la scelta di rinunciare a un sovraccarico di suoni per ricorrere invece a certe dilatazioni.

In un pezzo dedicato al ‘femminile’ risulta superflua, se non dannosa, la presenza della voce del colombiano Herman Andre Joya Anaya, qui anche produttore, che ‘rompe’ l’atmosfera creata dalla voce della cantante, della quale non si può non sottolineare l’avvenente bellezza, da lei stessa generosamente mostrata in copertina.

Zerella

Se Dio vuole

Artist First

Nuovo singolo per l’irpino Ciro Zerella, solo ‘Zerella’ nel suo progetto musicale, che vanta già un lavoro sulla lunga distanza (“Sotto casa tua”, 2018) e un’attività dal vivo che l’ha portato ad aprire concerti, tra gli altri, di Marlene Kuntz, Giorgio Canali ed Edda.

Brano ‘importante’, dedicato alle migrazioni, in particolare quella dalla Siria, ma che si può estendere anche a ciò che avviene in questi giorni in Afghanistan.

La copertina, così come la grafica, oltre che al titolo – traduzione italiana dell’arabo Inshallah – rimanda a tutto un immaginario lontano ma non così tanto.

Suoni composti, pianoforte in primo piano e sezione ritmica in accompagnamento, forse un po’ troppo, e qualche inevitabile, per quanto vago, accendo mediterraneo.

DANY DE SANTIS – EMANUELE LAIMO, LUVESPONE – MOBY RICK, ARIANNA GIANFELICI, DYLAN: SINGOLI

Dany De Santis Emanuele Laimo

Pazzo di Te

Interstreets Recordings

Dichiarazioni di amore totalizzante e imperituro in questo brano tipicamente estivo, dai toni un filo latini, a cura del producer Dany De Santis, qui affiancato dal cantante Emanuele Laimo.

Giovani (ma non ‘issimi’: Laimo ha superato la trentina), offrono il classico brano in stile ‘sbandata estiva’.

Luvespone – Moby Rick

Odisseo

Rough Machine

Nuovo singolo per LUVESPONE, alias Guido Savatteri, artista a cavallo tra reggae e hip hop, particolarmente attivo negli ultimi tempi: qui accompagnato da Moby Rick dal sodale di vecchia data, qui ritrovato dopo un po’ di tempo.

Ritmi leggeri e toni scanzonati per un pezzo comunque all’insegna della riflessione, sulla vita che passa, le amicizie che vanno e che si ritrovano, le incertezze e le indecisioni, che dal quotidiano portano ai ‘massimi sistemi’ e tutti -chi più chi meno, come il titolo suggerisce abbastanza prevedibilmente – costretti a barcamenarci come Odisseo / Ulisse.

Arianna Gianfelici

Tutto il nostro folle amore

Discovery Lab / Sheky Group S.R.L.S. / Believe Digital

Ottenuto un discreto successo nell’edizione 2020 di “Amici”, la giovane capitolina Arianna Gianfelici prosegue il cammino con questo singolo, inno giovanile all’amore e a tutte quelle piccole azioni quotidiane che, più o meno consapevolmente, si compiono per il proprio amato / amata.

Domina il pezzo la voce, che tra le righe sembra riportare già tracce di ‘vissuto’ e appare estremamente promettente.

Proprio per questo, opinione personale, ho trovato abbastanza inadatto l’inserimento dei Desideri, duo rap (o trap?) partenopeo con tracce ‘neomelodiche’, che priva di incisività un pezzo che poteva essere benissimo sostenuto dalla sola cantante.

Il brano del resto era già abbastanza pop e commercia(bi)le per conto suo: perché esagerare?

Dylan

Non me ne vanto

Red Owl Records / VR Digital / Universal

Nuovo singolo per il giovane romagnolo, dedicato alla conclusione di una storia, forse mai veramente cominciata.

Pop con base sintetica curato da un esperto del campo come Massimiliano Giorgetti, ma forse il nostro potrebbe tentare anche la strada dell’acustico.

KEFÀLI, PATRICK DE LUCA, BRUGNANO, SARAI: SINGOLI

Kefàli

Ex

Cosmophonix Artist Development

Bergamasca di nascita, artista – anche teatrale – per formazione, quattro anni trascorsi negli Stati Uniti per dare corpo ai propri sogni e nel 2019 il ritorno in Italia.

Non si può dire che a Giorgia Testa, in arte Kefàli, sia mancata la determinazione che

la porta a questo esordio.

Un soft pop usato per raccontare incertezze e paure in una relazione che sembra al capolinea, ma in cui la protagonista non è ancora diventata una ‘Ex’, né è pronta a diventarlo.

Un brano ben confezionato, ma forse un tantino troppo ‘leggero’, e l’impressione che la cantautrice possa tirare fuori una maggiore grinta.

Patrick De Luca

In questa notte buia

Pako Music Records / Visory Records

Secondo singolo per questo cantautore che, tra l’altro, è pure laureato in Medicina, segno che è sempre meglio tenere i piedi per terra e avere qualcosa di ‘concreto’ sui cui poggiarsi…

Brano che parte anche benino, parlando di una società volta agli oggetti più che ai sentimenti e prendendo di mira chi è sempre pronto a puntare il dito al minimo errore, ma che poi diventa un po’ un inno generico al ‘carpe diem’, a cogliere ciò che la vita offre senza troppi pensieri, amando sè stessi e il proprio prossimo.

Il tutto all’insegna di un latin pop per una volta non troppo ‘tamarro’, anzi: si ha l’impressione che qualche chitarra in più avrebbe giovato ulteriormente.

Brugnano

Draghi

Luppolo Dischi / Artist First

“Non voglio perdermi in stupide angosce, voglio morire al massimo tra le tue cosce”:

questa rima degna del miglior Petrarca è l’apice di questo nuovo brano dei napoletani fratelli Brugnano, segnalatisi peraltro nell’ultima edizione di Musicultura.

Entrambi con all’attivo esperienze e collaborazioni anche con autori di livello, dedicano il pezzo alle “Notti che ci cambiano” e ai “Segni sulla pelle che ci restano”m specie quelli delle relazioni sentimentali, mentre si cerca di combattere i ‘draghi’ che la vita di tutti i giorni ci manda contro…

Pop condito con dance dal sapore anni ’70, all’insegna di una leggerezza prettamente estiva.

Sarai

Laissez Faire

The Bluestone Records

La giovane romana Sarai deve avere una certa predilezione per la Francia, specie quella gastronomica, visto pure il video che la immortala davanti a una tavolata di formaggi, mentre lei canta di Chardonnay e Camembert…

Passione transalpina che si estende pure alle sonorità, in cui appaiono emergere influenze proprio della dance francese, specie quella degli anni ’80.

Già segnalatasi per il precedente ‘Ci hai perso tu’, la cantante capitolina ha preso a pretesto una lezione scolastica di francese sull’omonima teoria liberista del ‘Laissez-faire’, trasformandola a modo suo in una sorta di inno al godersi la vita all’insegna del lasciare gli altri liberi di inseguire i propri sogni, anche quelli all’insegna di una relazione fatta di amore, buon formaggio ed eccellente vino (che poi in certe situazioni possono decisamente aiutare).

Ammiccante e ironica al punto giusto, il consiglio magari è di curare un tantino in più la dizione.

CLAUDIO RIGO, ATOMI, RUGGERO RICCI, FRANCESCO SISCH: SINGOLI

Claudio Rigo

La vita pefetta

autoprodotto

Il torinese (trapiantato a Milano) Claudio Rigo presenta questa versione remixata e ‘ballabile’ del suo omonimo brano uscito nel 2019.

Invito a prendere atto che “la vita perfetta non c’è”, senza però non rinunciare ai propri sogni e magari cogliendo quelle occasioni di vita all’apparenza fugaci che però possono avere sviluppi inattesi…

Pop cantautorale senza eccessive pretese, che scorre via fin troppo facilmente, una dizione migliorabile (troppe ‘e’ nordicamente strette) e leggendo la biografia del nostro (di mestiere imprenditore e manager), nonostante la gavetta trascorsa nei piano bar, l’impressione che fosse un tantino presto per dare vita una propria produzione…

Atomi

Tutte quelle cose

Artist First

Nuovo (secondo, se ho ben capito) singolo per questo duo proveniente dalla Puglia: entrambi poco più che ventenni, Antonio Longo e Cosimo Milone si conoscono fin da ragazzini.

Leggerezza e ironia per raccontare una storia d’amore come tante, l’essenzialità di chitarra e voce, tra cantautorato e un pizzico di ‘soul’.

Ruggero Ricci

Bombe Atomiche

Visory Records

Partecipazioni a varie rassegne per giovani talenti (da “X-Factor” ad “Area Sanremo”) e in seguito una carriera che per il momento è giunta al secondo lavoro sulla lunga distanza, Ruggero Ricci (romagnolo di Lugo), torna con un pezzo tipicamente estivo, tra dance e latin pop.

Siamo un po’ tutti ‘Bombe Atomiche’ pronte a esplodere, e dopo il periodo vissuto ultimamente, potrebbe non essere nemmno una considerazione troppo ottimista, visto che di gente coi ‘nervi a fior di pelle’ in genere ce n’è parecchia… ma quella di Ricci sembra più che altro la speranza e l’esortazione che a esplodere sia quanto di positivo non si è riusciti a manifestare.

Francesco Sisch

La stessa canzone

PM Productions

Singolo d’esordio per Francesco Sisch, romano, classe ’86.

Discreta rivisitazione di certe sonorità pop /new wave anni ’80 (potrebbero venire in mente il nostro Garbo o, alla lontana, Robert Palmer), in un affastellarsi di frammenti e ricordi che vanno a disegnare una vicenda sentimentale forse conclusa.

NOEMI D’AGOSTINO, GIAGA, FABE, PORTOBELLO, ESTOY POCHO, FABRIZIO FESTA: SINGOLI

Noemi D’Agostino

Sottovoce

Red Owl Records

‘Sottovoce’ è l’amore idealizzato, sognato, desiderato: di quelli “Senza tempo” e “Senza fine”, un “Amore che travolge” con la sua apparente tranquillità, che “Se prende, dà”… ma spesso le cose non vanno così, e magari l’amore diventa sì, travolgente, ma come un’onda, la cui risacca poi lascia vuota la riva del mare (come quella dove è ambientato il video)…

La giovane (classe ’96), calabrese Noemi D’Agostino (bellezza mediterranea mostrata in modo discreto e senza ostentazioni) qui al secondo singolo (dopo il recente ‘Cosa resta’) canta un brano d’amore sull’onda di una vaga maliconia e di un sottile rimpiando per ciò che (forse) non è ancora stato, su sonorità vagamente caraibiche.

GiAga

Italiano

Red Owl Records

L”Italiano’ del titolo è l’uomo, appunto, italiano, proverbialmente seduttore e ‘farfallone’, ma pronto a giurare eterno amore alla donna della sua vita (sai che novità)…

Questo è il ‘succo’ del singolo di esordio di Gianluca Longo, in arte GiAga: catanese di nascita, al momento di stanza a Milano, una passione per la musica latina che l’ha portato fino in Colombia, dove ha vissuto qualche mese per ‘immergersi’ nel suo mondo sonoro di riferimento.

Si arriva così a questo pezzo di tipico pop latino dai contorni danzerecci, cantato (con l’immancabile ‘correzione elettronica’) per lo più in spagnolo, con inserti in italiano, il cui video è un campionario più o meno esaustivo dell’effimero: ragazze in costume, villa con piscina, limousine e tatuaggi: un tipico inno al divertimento e al ‘quant’è bella giovinezza… chi vuol essere lieto sia… (specie se si è pieni di soldi)’ all’interno del quale il senso del pezzo finisce fatalmente per perdersi…

Fabe

Alibi

LeIndie Music / Artist First

Un EP e un pugno di singoli all’attivo, Fabe (al secolo Fabrizio Rapisarda, classe ’89), milanese trapiantato a Torino ha scelto questo pseudonimo come omaggio ai propri principali punti di riferimento: Fabrizio Moro e (impegnativo) Fabrizio De André.

‘Alibi’ ci narra degli stracci’ che volano alla fine di una relazione, tra disillusioni, rabbia, risentimento, accuse reciproche e conseguenti alibi posti usati come scusa.

Linguaggio ‘colloquiale’ per un pezzo a cavallo tra cantautorato e ritmi hip hop.

Portobello

Il Senso della Vita

Romolo Dischi / Pirames International

Nato nella situazione di ‘clausura collettiva’ dello scorso anno, “Il Senso della Vita” è il nuovo singolo del cantautore di Civitavecchia Damiano Morlupi, alias Portobello, un lavoro solista (“Buona Fortuna”, 2019).

“Il Senso della Vita”, insomma, può essere più vicino di quel che pensiamo, addirittura tra le dita di una mano, a cercarlo magari nel ‘minimo quotidiano’.

Un filo di speranza in salsa pop – cantautorale.

Estoy Pocho

Otra Noche

No Limit Group

Francesco Grazioli, alias Estoy Pocho, romano, classe 2015 ha riscosso un discreto successo con il suo precedente ‘Senza Te’; ora ritorna con questo pezzo cantato – si potrà immaginare, in spagnolo (col solito ‘effetto elettronico’ di accompagno) per raccontare delle vicissitudini dei rapporti sentimentali adolescenziali, tra incertezze e speranze…

Siamo dalle parti del ‘latin pop’ che va per la maggiore tra i giovanissimi, come giovianissimo è lui, che si presenta con una certa iconografia tipica del genere (bracciali e catene in primis), ma a cui gli occhiali ‘ordinari’ danno l’idea del bravo ragazzo che smessi i panni del aspirante ‘star’, apre i libri e si mette a studiare…

Fabrizio Festa

È così che fa l’amore

DR. Dream Records

Nuovo singolo per Fabrizio Festa, che si definisce ‘scrittore di canzoni’, con vari progetti musicali e un romanzo all’attivo, che per il video di questo brano sceglie gli scenari, decisamente suggestivo, dell’Abruzzo dei Piani di Pezza di Rocca di Mezzo e del Castello Piccolomini e delle Gole di Aielli, dalle parti di Celano.

Un inno all’amore, come suggerisce il titolo, e al suo potere benefico e curativo, espressa con un rock – pop energico che però forse finisce per ricordare un po’ troppo Ligabue che, a dirla tutta, già da solo basta e avanza.