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BENTO, “HEY DREAMERS!” (LAST FLOOR STUDIO)

Preceduto da un paio di singoli usciti nei mesi scorsi, ecco l’esordio sulla lunga distanza dei Bento, duo pugliese formato dai polistrumentisti e producer Francesco Barletta e Umberto Coviello.

L’invito a sognare è evidente fin dal titolo: le sette composizioni presenti costruiscono un viaggio tra i vari aspetti e ‘funzioni’ del sogno stesso: una proverbiale ‘via di fuga’, un obbiettivo da raggiungere, un modo per trovare consonanze con altre persone, l’attesa di un cambiamento, fino a una dedica alla Luna, oggetto di elezione dei sognatori, senza tralasciare qualche allusione alla propria terra, nella quale, nonostante certe ‘resistenze’ anche lì la musica “sta arrivando”…

I Bento offrono un riuscito mix di sintetizzatori, sonorità d’ambiente,drum machine, basso ed effetti assortiti: tra suggestioni ‘filmiche’ e sfioramenti dance, sperimentazioni senza eccessi e un’attenzione costante per il ‘groove’, il pulsare ritmico che dona ai pezzi un’attrattiva costante, senza disdegnare il ricorso a qualche soluzione più pop, con un elemento vocale la cui presenza è abbastanza sparuta e scarna, a mescolarsi al resto degli effetti sonori.

Destinato agli amanti dell’elettronica, ma non solo.

BENTO, ETHOS, NOCHIA: SINGOLI

Bento

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Last Floor Studio

Nuovo singolo per il progetto creato dai produttori pugliesi Francesco Barletta e Umberto Coviello.

Elettronica con declinazioni a cavallo tra ambient, ‘indie’ e un pizzico di ‘elettroclash’. Godibile.

Ethos

Ti racconterò

Gotham Dischi / Artist First

Dubbi e confusioni alle soglie di un nuovo amore, raccontate dal giovane (classe 2000) trapper comasco Federico Lucini, in arte Ethos.

Tutto abbastanza ‘canonico’ e, come in molti altri casi, viene da pensare che se proprio si deve usare l’autotune, almeno si potrebbe fare uno sforzo in più sotto il profilo della dizione…

Nochia

Sabato Nero

Gotham Dischi

Torna Giuseppe Grillo, in arte Nochia, con questo pezzo che ripropone la formula – per il momento, vincente – a base di una dance con ascendenze ’70 e ’80.

La necessità di divertirsi senza stare tanto a pensare anche nelle classiche ‘giornate – no’; il ritmo ‘prende’, e tanto basta.