Posts Tagged ‘Kevin Lov3’

PLAYLIST 9.2022

Periodica selezione di singoli ed estratti dai dischi recensiti sul blog, in ordine crescente di preferenza.

WakeUpCall, ‘Doveva essere una canzone d’amore’

Michele De Martiis, ‘Ogni volta è così’

Gabriel Zanaga, ‘Tempesta’

Ferretti, ‘Radici’

Giamba, ‘Iqos’

Sara J Jones & Johnny Joint, ‘Iceberg’

Maikeyo, ‘Vieni con me’

3nema, ‘Psychedelic’

Erasmo, ‘Mai mai’

Kevin Lov3, ‘Cosa vuoi?!’

STRE, ‘A Pezzi’

The Slight, ‘Effetti Collaterali’

Barriera, ‘Cinema Carmen’

Kefàli, ‘I don’t care’

PlatoNico, ‘Sharks Land’

Fernando Alba, ‘Il Sole e la Luna’

Andrea Di Giustino, ‘La RiNvoluzione’

Wasabi, ‘Verde’

La Fine Del Mondo, ‘Non è vero che mi manca’

Giorgia Canton, ‘Com’era avere vent’anni’

Grid, ‘Nac Nac’

Kallísto, ‘Ti auguro l’amore’

Barriera, ‘NotifichesextingSEO’

Trunchell, Etc., ‘Camera N.9’

Il Maestrale, ‘La cosa più naturale’

Federico Mecozzi, ‘Skywards’

Federico Fabi, ‘Le cose che non ti ho detto’

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FEDERICO FABI, KALLÍSTO, FERNANDO ALBA, GIAMBA, WASABI, SARA J JONES & JOHNNY JOINT, GIORGIA CANTON, KEVIN LOV3: SINGOLI

IL SINGOLO DELLA SETTIMANA

Federico Fabi
Le cose che non ti ho detto
ADA Music Italy
Sulla strada del suo secondo lavoro sulla lunga distanza, Federico Fabi intreccia una delicata dedica alla propria sorella, cercando di immedesimarsi in sé stessa e nel suo affetto per lui.
Il giovane cantautore romano insomma vede sé stesso con gli occhi della sorella e in questo modo ci racconta del suo affetto per lui.
Brano all’insegna della delicatezza e dei modi gentili ai quali cantautore ci ha abituato, con un tappeto sonoro, affidato alla sola chitarra e a qualche effetto che, pur mantenendo una certa essenzialità, riesce ad essere al contempo discretamente articolato.

Kallísto
Ti auguro l’amore
PaKoMusic Records / Visory Records / Believe Digital
Arriva prima o poi il momento in cui si guarda a una relazione finita e si augura l’amore anche a chi è stato a lungo oggetto di recriminazioni, rabbia, e forse pure odio.
Ci si arriva perché a volte forse augurando l’amore all’altro si è essi stessi pronti a ricominciare ad amare.
La cantautrice romana Kallisto ce lo racconta nel suo esordio, dopo aver trovato il coraggio di condividere la propria arte, tenuta forse troppo a lungo per sé (questo brano risale al 2018).
Accompagnata da un video che, in modo tutto sommato singolare, accompagna un pezzo di marca sentimentale a uno scenario horror, di ambientazione cimiteriale, in cui la stessa cantautrice veste i panni di uno zombie, Kallisto mescola modi vicini all’hip hop con un cantato più classico che forse appiattisce un po’ il pezzo, pur con un’interpretazione senz’altro ‘sentita’.

Fernando Alba
Il Sole e la Luna
Maqueta Records / Artist First
Una dedica alla nostra stella e al nostro satellite, che scandiscono la vita di noi mortali con i nostri alti e bassi, restando da sempre i destinatari di sogni, speranze e preghiere.
Fernando Alba, siciliano trapiantato a Roma, stavolta ha registrato il brano a Sofia, con la parte dell’Orchestra Sinfonia della Radio Nazionale Bulgara.
L’esito è un brano nel solco del più classico cantautorato italiano, nel segno di quel binomio piano (qui suonato da Seby Burgio) e voce che da Conte e Fossati è arrivato fino a Cammariere; con qualche vaga aggiunta – una sezione ritmica dai modi discreto, chitarre acustiche ed elettriche ugualmente a fare da decorazione, Alba offre un nuovo esempio di come la formula non abbia esaurito la propria validità, continuando ad essere strumento efficace per trasmettere emozioni.

Giamba
Iqos
È giovanissimo, Gian Bautista Cano, nato in Argentina ma a Roma dall’età di un anno, che esordisce con la collaborazione d’esperienza di Massimiliano Acri.
Un ballata sentimentale dei tempi attuali, pene d’amore interpretate con un piglio cantautorale, il solito filtro vocale usato come stampella.
Apprezzabile comunque la scelta espressiva di non ricorrere alle classiche rime sparate a mitraglietta, ma di affidarsi a un’atmosfera più dilatata.

Wasabi
Verde
Artist First
Chiara Sella, Alessandra Garofalo, Simona Mellone, ovvero le Wasabi, da Roma.
Un’interpretazione dalle parti dell’r’n’b con suoni elettropop che guardano territori più ‘aggrssivi’ tenendosene comunque a distanza.
L’attitudine c’è.

Sara J Jones & Johnny Joint
Iceberg
Orangle Records / Universal Music Italia
A poche settimane dal precedente ‘Caramelle’, torna Sara J Jones, avvalendosi della collaborazione del rapper di Bergamo Johnny Joint. Pezzo dedicato alla dualità conscio/inconscio, il pezzo offre la conferma di una voce tra le più interessanti del pop italico, che assieme a sonorità inclini alla dance offre un insieme decisamente ammiccante.
Il pezzo in sé resta però un abbozzo abbastanza incompiuto, rispetto a un tema che avrebbe richiesto più di qualche parola in più.

Giorgia Canton
Com’era avere vent’anni
È una ‘ragazza che ha studiato’, Giorgia Canton, e si sente.
Varie uscite già all’attivo, tra cui spicca un disco dedicato a Charles Mingus, la cantautrice e pianista veronese di nascita e poi trapiantata a Belluno, offre la riflessione di una donna che sia avvia alla maturità e che guarda ai propri vent’anni con tenerezza e un filo di malinconia, cercando forse di capire se la lei di adesso abbia corrisposto ai sogni e ai desideri della lei di allora.
Voce, piano e poco altro, nel segno di una forma pressoché ineccepibile e che sembra un po’ freddina, nonostante a tratti si lasci più andare, specie nel finale.

Kevin Lov3
Cosa vuoi?!
Dasein
A breve giro di posta dall’uscita del suo primo EP, “Ice Cream Lov3”, il rapper e tatuatore luganese KevinLov3 torna con un singolo che, nelle intenzioni e negli esiti, si vuole allontanare da alcuni luoghi comuni del genere.
Meno apparenze ed esibizioni e una maggiore riflessività, in un pezzo in cui l’autore si ferma a pensare a sé stesso, ma anche, come suggerisce il titolo, al rapporto con chi lo segue.

PLAYLIST 5.2022

Periodica selezione di brani e singoli ripresi dalla recensioni del blog.
Come al solito, preciso che non si tratta di una classifica vera e propria, anche se i brani sono comunque ‘ordinati’ in modo crescente di gradimento…

Skay, ‘Bustdown’
Mezzanotte, ‘Lockdown nel petto’
Corpoceleste, ‘Oblio’
Massimiliano Acri, ‘Alta Marea’
Donson, ‘Dimmi che è vero’
Donson, ‘Facile’
Fusco, ‘Comfort Zone’
Kevin Lov3, ‘Catene d’Oro’
Mardy Lava, ‘Lambada senza fine’
Just Jake, ‘Adone e Afrodite’
Quasi, ‘Iqos’
Maria Giulia, ‘Anima Inquieta’
Ruggero Ricci, ‘Coccodrilli’
Solisumarte, ‘Unici’
Mona Lisa, ‘Fruit Joy’
Lara Serrano, ‘Follia’
Serena Celeste, ‘Il Sole Dentro’
Scream, ‘Caso della dottrina’
Alfiero, ‘Lontano’
Donson, ‘Bella Canzone’
Grid, ‘Nomade’
Revman, ‘Tra di noi’
ALIC’è, ‘Sigarette’
Edodacapo, ‘Potremmo essere una cattedrale’
Debora Pagano, ‘Bon Ton’
Sara J Jones, ‘Lloret De Mar’
Trunchell, Et., ‘Braille’
Neim, ‘Solo un secondo (Rossofuoco)
Dafne, ‘Come stai’
Alba, ‘Ciao’
Yko, ‘In the name’
Laplastique, ‘Frastuono’
Strade, ‘Bologna meraviglia’
Il Maestrale, ‘Xanadu’
Factanonverba, ‘Impossibile’
Il Re Tarantola, ‘Aiutiamoli a casa loro comprando le loro lauree’
Stellare, ‘Balena 52 Hz’
Misteriseparli, ‘Do you wanna get some?’
RosGos, ‘Greed’
Ixia, ‘Tutto ebbe inizio’
Fusaro, ‘Morto lui rimango io’

SARA J JONES, IL MAESTRALE, MEZZANOTTE, QUASI, SCREAM, DEBORA PAGANO, KEVIN LOV3, ALIC’È, SERENA CELESTE: SINGOLI

Il SINGOLO DELLA SETTIMANA

Sara J Jones
Lloret De Mar
… del resto, siamo a fine maggio, ma sembra luglio: cosa di più indicato – per chi gradisce il genere – che una bella canzoncina pop dalle suggestioni vagamente latine.
Serviti: il pezzo funziona, il racconto del classico amore estivo con parecchia seduzione e poche complicazioni è efficace, la voce c’è e l’attitudine pure.
La milanese Sara J Jones (Sara Libranti) si è già dimostrata capace anche in atmosfere più ‘serie’ e quindi perché non anche un episodio più leggero?

GLI ‘ALTRI’

Il Maestrale
Xanadu
Distrokid
Secondo singolo per il collettivo pugliese Il Maestrale, che prosegue con la sua proposta di etnico-elettronica, stavolta ispirandosi a una composizione incompleta di Coleridge, dedicata a Kubla Khan.
Rispetto al brano precedente, qui si pigia meno l’acceleratore su certe tendenze quasi dance, per preferire un soluzione più sospesa e quasi onirica.
Fascino mediterraneo che convince.

Mezzanotte
Lockdown nel petto
ADA Music Italy
Il ‘lockdown’ come metafora emotiva – e naturalmente c’entrano le pene d’amore – in questo nuovo singolo del bresciano Luca Patti, alias Mezzanotte.
Pop di largo consumo con una generosa dose di elettronica in stile anni ’80 in sottofondo.
Il testo non va oltre riflessioni abbastanza ‘consuete’; la metafora del ‘lockdown’ non è nemmeno troppo sviluppata (e in poco più di due minuti e mezzo, non sarebbe stato nemmeno troppo agevole).
su indecisioni, dubbi e quant’altro.
L’unica domanda è se veramente ci sia stato bisogno, oltre all’interprete, di altre quattro persone per scriverlo.

Quasi
Iqos
Gotham Dischi
Il desiderio di una vita ‘normale’, tra uno spritz e il fumo di un’Iqos è al centro del nuovo singolo di Fulvio Felici, alias Quasi, cantautore romano di poco più di trent’anni, passato attraverso varie esperienze, dal punk rock al rap, prima di approdare a un pop abbastanza ‘canonico’.
Gli elementi per farsi piacere ci sono tutti, dai suoni composti all’interpretazione con quel tanto di emozione, ma senza esagerare, al testo che invoca una semplicità altrimenti quasi noiosa, ma che acquisisce un nuovo valore, dopo un paio d’anni decisamente complicati per la vita sociale di molti.
Un pezzo che però alla fine procede troppo ‘liscio’ e senza sorprese.

Scream feat. ZenoVVS
Caso della dottrina
Scream, Alessio Ludovichi, con la complicità di Zeno, Luca Salvo – entrambi esponenti della più recente scuola rap – trap milanese, si fanno immortalare in mezzo alle macerie, nell’artwork che questo pezzo: allegoria della società attuale, esplicitata nel parlare ritmato in uno stile da ‘vecchia scuola’ che rinuncia a sparare a raffica le parole per conservare il peso del loro significato.
La denuncia di ipocrisie assortite e nuove / vecchie religioni non è certo una novità; l’autotune stavolta era forse superfluo, ma il pezzo è apprezzabile, se non altro per le intenzioni e il non voler esibire il solito ‘parlato a macchinetta’.

Debora Pagano
Bon Ton
Gotham Dischi
INGrooves Music Group
Debora Pagano ci tiene a farci sapere che lei del ‘bon ton’ se ne frega, specie se c’è da mettere certi arroganti al posto loro…
Pop-rock e un’ampia dose di elettronica ad appoggiare un’interpretazione e un’attitudine che convincono.

Kevin Lov3
Collane d’Oro
Dasein
Partiamo dalle cose importanti: ‘Collane d’Oro’ viene presentato in questo weekend dal vivo a Mendrisio in occasione dell’edizione del Progetto Amore, che quest’anno raccoglierà fondi per le popolazioni ucraine.
Il rapper di Lugano propone un pezzo dai toni compassati, in cui lo stile di vita di chi ha avuto successo (locali, donne, soldi e ovviamente le immancabili collane d’oro appunto), non vuole essere un’ostentazione, ma il simbolo di chi ‘ce l’ha fatta’, rischiando magari, ma seguendo le proprie attitudini e non si nega comunque il piacere di una passeggiata con gli amici di un tempo.
Non è insomma che con successo e soldi si diventi automaticamente degli str***i.
Brano che non si separa comunque da certi stilemi, e alla fine l’occhio non può fare a meno di posarsi sulle catene d’oro che dominano l’artwork, che al di là delle intenzioni, potrebbero passare per la solita ostentazione.

ALIC’è
Sigarette
Musa Factory
Tornano Rosita Cannito e Nicola Radogna col loro progetto.
Le sigarette sono forse il simbolo del carico di esperienze che lega la voce cantante al suo interlocutore: una relazione tra persone mature, vissuta sulla necessità di una comunicazione e di un racconto che va oltre l’urgenza della passione; la necessità di avere qualcuno con cui parlare e condividere le piccole e grandi storie vissute; forse, aggiungo, la necessità di colmare la solitudine con un rapporto umano non necessariamente sentimentale.
Un pop ‘d’atmosfera’ con riflessi cantautorali

Serena Celeste
Il Sole Dentro
YPK Entertainment
Singolo che anticipa il nuovo lavoro – “Nel mio disordine trovo sempre tutto’ – della cantante romana.
Classe 1987, Serena Celeste Linardi ha alle spalle una carriera densa di esperienze, eventi collaborazioni; un album di inediti e un EP, più altre varie produzioni; questo, fino al 2015; oggi, dopo una lunga pausa, il ritorno.
Il pezzo che anticipa il nuovo lavoro è un inno all’ottimismo, o meglio alla ricerca del ‘lato positivo’, dentro di sé, per cercare la riuscita di qualsiasi esperienza.
Un pop dai suoni ‘intensi’, senza eccessivi ammiccamenti, e un’interpretazione senza sbavature, ma forse eccessivamente ‘controllata.

PLAYLIST 4.2022

Periodica selezione di brani e singoli ripresi dalla recensioni del blog.
Come al solito, preciso che non si tratta di una classifica vera e propria, anche se i brani sono comunque ‘ordinati’ in modo crescente di gradimento…

Kevin Lov3, ‘1000 Sbatti’

Rayan Seventeen17, ‘Beauty’

TES, ‘Tra le righe’

Donson, ‘Così Fredda’

Fracasso, ‘Senza Cognizione’

Marphil, ‘Trend’

Sheddy, ‘Lacrime’

Weid, ‘Va bene così’

La Complice, ‘Cerotti’

Francesco Sisch, ‘Tempo’

Tommaso Romeo, ‘Baciami’

Francesco Morrone, ‘Persone sole’

Mattia Pellicoro, ‘La Strega’

Luca Fol, ‘Piccole Ossessioni’

Landers, ‘Grazie’

Gionta, ”84 Nightmare Vibes’

Maldimarte, ‘Formaldeide’

Jimmy Ingrassia, ‘Momenti’

White Ear, ‘Emprty’

Elephants In The Room, ‘I Love It’

Il Maestrale, ‘Genesi’

La Rosta, ‘Una vita insieme’

Cranchi, ‘Felonica’