Posts Tagged ‘Jonathan Hickman’

FUMETTAZIONI 1.2020

Brevi (più o meno) recensioni di letture disegnate.

 

J.L.A. – SUPERPOWER
Ascesa e caduta di un giovane supereroe in senso alla Lega della Giustizia, tradito dalla proverbiale foga di voler ‘cambiare il mondo’, incurante delle conseguenze: affrontare criminali è un conto, rovesciare dittatori un altro e le conseguenze possono essere tragicamente inaspettate e il peso del fallimento e della responsabilità può risultare insostenibile.
Scritta da John Arcudi e disegnato da Ray Krissing, questa storia si fa ricordare soprattutto per i finale – shock, controverso e per alcuni probabilmente molto discutibile.
Voto: 6,5

 

INVINCIBLE 72
La guerra finisce, i buoni (ovviamente) vincono e anche sulla Terra la megalomania di Rex ha la peggio e tutto sembra essere sistemato; per Mark manca solo l’ultimo congedo, che riguarderà soprattutto la sua vita privata, alle prese con l’ultimo (per lui, ma i lettori già sapevano) imprevedibile sviluppo.
Voto: 7

In appendice, penultimo capitolo anche per le vicende di Tech-Jacket, alla vigilia dell’ultimo, decisivo, scontro.
vOTO: 6,5

 

BATMAN / DEADMAN
Quando c’è di mezzo Deadman, anima in pena che gira il mondo ‘possedendo’ i corpi dei vivi per riparare torti, si ha sempre a che fare col soprannaturale, l’eterno scontro tra il Bene e il Male, demoni assortiti, patti col diavolo, et…
Non fa eccezione quest’avventura, in cui in mezzo al caos soprannaturale ci finisce Batman, uno che in genere ha a che fare con la fredda razionalità dei metodi d’indagine.
L’esito non è eccezionale, ma tutto sommato godibile, frutto di un ‘lavoro di ordinanza’ di un eccellente scrittore come James Robinson e soprattutto dei disegni ‘pittorici’ di John Estes.
Voto: 6,5

 

NIGHTLY NEWS
La storia di un’organizzazione terroristica che prende di mira i giornalisti è per Jonathan Hickman, qui sia scrittore che disegnatore, di esporre una critica senza sconti al mondo dell’informazione e a tutto quello che ad esso ruota attorno.
L’inserimento nelle pagine del fumetto di un’innumerevole quantità di infografiche offre ampi spunti d’interesse, ma – complici caratteri spesso quasi microscopici per poter dare più informazioni possibile – appesantisce eccessivamente la lettura.
La storia, corredata del classico ‘finale che vorrebbe essere inaspettato, ma che in fondo non lo è così tanto’, passa in secondo piano e il tutto finisce per ridursi a un esercizio in cui Hickman lancia il suo pistolotto contro i ‘giornalisti brutti e cattivi al servizio dello status quo’, anche un tantino arrogante.
Voto: 6

 

THE WALKING DEAD 64
Il ‘Governatore’ viene accompagnato da Rick in un ‘tour’tra le varie comunità di sopravvissuti che lui ha contribuito a coordinare; si profila l’incontro / scontro che probabilmente dominerà l’ultima sequenza di storie della serie: da una parte l’idea di una società rigidamente modellata sul mondo ‘pre – catastrofe’, basata su legge, ordine e controllo, dall’altra la possibilità di ricominciare da zero, cercando un mondo migliore e piuù libero.
Voto: 6,5

 

JLA – HEAVEN’S LADDER
‘Scorribanda cosmica’ che vede i nostri eroi impegnati con una razza aliena iperavanzata, ma giunta alle soglie della propria dipartita, che ‘rapisce’ la Terra e altri pianeti al fine di comprendere, dai rispettivi abitanti, il significato ultimo della fine dell’esistenza; ma al proprio interno gli stessi alieni sono divisi, con una frangia estremista che ritiene poco ‘consono’ rivolgere la propria attenzione a quelli per loro che sono più che batteri, per di più alla ricerca di un ‘significato’ che vada oltre la fredda razionalità.
Mark Waid e Bryan Hitch mettono in scena una coinvolgente fantasmagoria, con una minaccia cosmica di dimensioni quasi inimmaginabili, riflettendo nel frattempo sui diversi modi in cui ci si pone di fronte alla morte.
VOTO: 7

 

INVINCIBLE 73
Invincible ci lascia con la conclusione di tutte le trame in corso, e un ultimo, lungo episodio in cui assistiamo a una serie di flash del futuro.
Si chiude una delle supereroistiche più importanti degli ultimi vent’anni, tra le poche ad aver conservato una quota di ‘meraviglia e imprevedibilità’, in una fase in cui le editrici ‘maggiori’ – Marvel e DC – hanno spesso dovuto piegare la ‘fantasia’ delle storie al realismo imposto dalle versioni cinematografiche dei loro personaggi.
Robert Kirkman con questa serie, assieme a “The Walking Dead” si impone come uno dei migliori scrittori di fumetti in attività.
Voto all’intera serie: 8

 

SANDMAN OVERTURE
Qualche anno fa, Neil Gaiman tornava sul luogo del delitto e tornava a occuparsi della sua maggiore creazione in questa miniserie in cui il protagonista si dava da fare per evitare addirittura la distruzione dell’intero universo.
Gradevole e impreziosita dai disegni di J.H. Williams III.
Voto: 7

 

FUMETTAZIONI 6.19

Brevi (più o meno) recensioni di letture disegnate…

 

SPACE CLUSTERS
Comincia come un ordinario inseguimento poliziotta – criminale, finisce come uno psichedelico scontro tra entità semidivine: una storia ripescata dal passato dimenticato della DC Comics, firmata da Arthur Byron Cover e Alex Nino.
Voto: 7

 

THE SURVIVOR
Sci-Fi erotico firmato dal francese Paul Gillon: Audra sopravvive a una guerra apocalittica, apparentemente unica sopravvissuta in un mondo popolato da soli robot, con uno dei quali instaurerà un rapporto per ‘diletto’, salvo venirne schiavizzata.
Seguiranno varie vicissitudini, tra cui un incontro insperato, la nascita di un figlio e addirittura un viaggio spaziale, prima di tornare punto e a capo, con un finale dai tratti lisergici…
Voto: 6,5

 

BATMAN / PHANTOM STRANGER
Il Cavaliere Oscuro incontra uno dei personaggi ‘mistici’ dell’universo DC in un’indagine che li porterà a rivivere il destino della perduta civiltà di Lemuria e il suo messaggio finale agli uomini di tutte le epoche.
Scrive Alan Grant, disegna Arthur Ransom.
Voto: 6

 

THE WALKING DEAD 62
Mentre ad Alexandria la vita scorre più o meno regolarmente, il gruppo in missione nel Commonwealth comincia scoprire i lati meno piacevoli di questo apparente ripristino della ‘civiltà’.
Una delle rare volte in cui non si raggiunge la sufficienza, con i due numeri originari americani troppo interlocutorii, accenni alle trame in arrivo apparentemente molto ‘telefonati’.
Voto: 5,5

 

RED MASS FOR MARS
Un gruppo di eroi alle prese con l’ultima grande battaglia contro un esercito di alieni invasori.
Mars è il più potente tra di loro, un ‘Superman’ immortale che ha cercato di guidare il genere umano verso un domani migliore, fallendo più volte.
La minaccia dell’estinzione porterà a tutti una nuova visione.
Jonathan Hickman si mostra più a suo agio con personaggi propri, che non quando mette le mani su certe ‘icone’ (Fantastici 4, Vendicatori), stravolgendone l’identità pur di imporre le proprie idee; lo affianca ai disegni il più che discreto Ryan Bodenheim.
Voto: 7

 

INVINCIBLE 71
Il tanto atteso scontro finale occupa quasi 20 pagine, ambientato nel cuore del sole, dove Mark Grayson e Thragg se le danno di santa ragione, per l’ultima volta. Il finale è prevedibile, ma non scontato, visto che mancano ancora quattro storie alla fine.
Voto: 7
In appendice si avvicina il momento della verità anche per Tech-Jacket.
Voto: 6

 

TRANSHUMAN
Sorta di ‘documentario su carta’ in cui ci viene narrata la lotta di due grandi corporation, una dedita alla genetica, l’altra alle protesi avanzate, per far compiere all’umanità il balzo verso il prossimo stadio dell’evoluzione.. ma quando c’è di mezzo il profitto, qualcosa prima o poi va storto.
Storia sfiziosa e finale inquietante, che omaggia una famosa saga degli anni ’70, scritta da un Jonathan Hickman in buona forma e disegnata da JM Ringuet (non memorabile).
Voto: 7

 

SIGNAL TO NOISE
Gli ultimi giorni di un regista, al lavoro per completare l’ultimo film, mentre la fine si avvicina.
Un flusso ininterrotto di pensieri e ricordi firmato da Neil Gaiman, accompagnato dalle immagini, tra disegno, collage e grafica, di Dave McKean.
Voto: 8

 

SUPERMAN – BLOOD OF MY ANCESTORS
Storiella di stampo fantasy – biblico in cui il nostro assiste in sogno alle gesta del capostipite della sua casata, tra il classico peccato di arroganza e l’inevitabile sacrificio finale.
Tutto molto prescindibile, se non fosse che un rodato mestierante come Alan Grant è affiancato da due giganti come Gil Kane e John Buscema.
Voto: 6.5

 

BATMAN – DETECTIVE N°27
Stavolta, niente Batman, ma solo Bruce Wayne, 27° di una serie di detective dalle doti eccezionali impegnati – siamo negli anni ’30 – a impedire un complotto ordito fin dai tempi di Lincoln, con un bel colpo di scena finale.
Un ‘Elseworld’ (storia immaginaria) tra i più riusciti, opera Michael Uslan, Peter Snejberg e Lou Loughridge, non nomi di primissimo piano, ma capaci di realizzare una storia fuori dal comune.
Voto: 8

 

PAX ROMANA
Mandato indietro nel tempo dal Vaticano per garantire l’eterno dominio della religione cattolica, un gruppo di soldati devia dall’obbiettivo per favorire l’imperituro sviluppo dell’intero genere umano.
Le intenzioni sono lodevoli, ma i problemi sono dietro l’angolo, anche per chi possiede mezzi e conoscenze in anticipo di secoli.
Una sfiziosa storia per chi ama i viaggi nel tempo, scritta (benissimo) e disegnata (malino) da Jonathan Hickman.
Voto: 7

 

SPACEMAN
Un ex astronauta salva in modo più o meno casuale una bambina, ‘stella’ dei reality da un rapimento, ma la ricompensa fa gola a molti e il salvataggio si trasforma nella fuga da una banda di criminali, mentre la vicenda stessa di trasforma in un evento televisivo.
Dirigono il tutto Brian Azzarello ed Eduardo Risso, già autori di “100 Bullets”, uno dei ‘fumetti da ricordare’ degli ultimi 20 anni.
Voto: 7

 

THE WALKING DEAD 63
Ricordando che la numerazione fa riferimento a quella del ‘tascabile’ da edicola italiano, assistiamo all’incontro tra la Governatrice del ‘Commonwealth’, esperimento (in buona parte apparentemente riuscito) di ‘società post-apocalittica’ ricostruita a esatta immagine della precedente (differenze sociali incluse) e il protagonista storico Rick, fautore di un modello di ‘eguaglianza’ che cerchi di evitare gli errori del passato: due concezioni antitetiche che sembrerebbero destinate a confliggere, ma sappiamo bene che Robert Kirckman ci ha abituato a sviluppi non scontati…
Voto: 6,5