Posts Tagged ‘Jazz Engine’

FUSARO, LIEDE, NEDNACK, TOMMASO LA NOTTE: SINGOLI

Fusaro

Il Silenzio Basta e Avanza

Vertigo / Believe / Curci Music / Libellula Music

Dopo i buoni riscontri ottenuti col disco di esordio “Di quel che c’è non manca niente”, uscito lo scorso anno, il cantante torinese Fabrizio Fusaro torna con questo singolo, spiccatamente intimista.

Il silenzio non tanto e non solo come ‘incomunicabilità’; in questo caso, si rivivono situazioni del passato che più o meno tutti hanno sperimentato: un viaggio in macchina a fianco del padre, nessuna intenzione di parlare, forse perché non si ha voglia di finire a litigare, o per non affrontare certi discorsi ‘importanti’, o magari solo perchè, in certi casi “il silenzio basta e avanza” e non c’è bisogno di riempirlo con tante parole.

Cantautorato indie cui la collaborazione in fase di produzione con Ale Bavo, conferisce un atmosfere intimista e sfuggente, quasi onirica, come sono spesso i ricordi.

Liede

Chance

Techno -pop con suggestioni da club per questo nuovo singolo di Liede, torinese ‘cantautore in teoria, in pratica è un casino’; le scorie di una relazione giunta al termine, con le inevitabili speranze di ‘nuove possibilità’, le ‘Chance’ che però si ampliano fino a coinvolgere tutto un vissuto pregno di insoddisfazione, di un odio – verso il mondo – che finisce per diventare un abito e un’abitudine, il porre un muro tra sé e gli altri, mentre magari si cerca di non pensare buttandosi a capofitto nei vizi, più o meno ‘pericolosi’ del sabato sera…

Brano in cui una certa leggerezza sonora, appunto tipica del ‘disimpegno del week end’, si accompagna a un testo che nella sua apparente semplicità, nasconde tutte le complicazioni di un ‘vivere’ che a volte è decisamente complicato.

NedNack

Vita

DogsLife

Tanta voglia di rivalsa, non senza una buona dose di rabbia nei confronti di chi non sembra voler fare altri che ‘smontarti’.

Perugino di nascita, NedNack è uno di ‘quelli che vogliono farcela’: terzo singolo per lui, un brano motivazionale, in buona parte autobiografico, per invitare a non mollare e a credere in sé stessi, anche quando si è gli unici a farlo, senza scoraggiarsi.

Un rap / hip hop abbastanza di circostanza, testo non indimenticabile, ma l’intento va comunque apprezzato, in tempi non facili, specie per i più giovani.

Tommaso La Notte

Piedi al muro

Jazz Engine (AUAND) / Pirames International

Nuovo brano per il prolifico (anche troppo…) Tommaso La Notte, uscito col suo primo lavoro sulla lunga distanza, “Pop Notturno”, lo scorso dicembre, di cui questo è il sesto estratto, un inno alla ‘felicità trovata nelle piccole cose, a dire il vero poco originale.

VENTI3, WEID,ESTOY POCHO, RAFFAELE MORETTI, TOMMASO LA NOTTE: SINGOLI

Venti3

Vivo

Red Owl Records

Nuovo brano per il romano Venti3 (Alessandro Marchisio): pene d’amore per una storia ‘finita ma non del tutto’: lei è “bella e str***a”, lui cerca di ignorarla danza riuscirci fino in fondo.

La produzione danzereccia, a cura del BXF Moving Sound, con accenti da disco francese anni ’80 dà un filo di appeal in più a un brano altrimenti abbastanza ‘piatto’.

Weid feat. I FLY

Tu

TRB Records

Secondo singolo per Simone Maritano, che propone una (autoriflessione) sul passare del tempo, l’età, la maturità necessaria ignorare i giudizi degli altri: maturità raggiunta dal nonno, osservando il quale è nato il pezzo e che il nostro sente ancora di dover raggiungere.

Elettronica in salsa dance, decisamente ammiccante, fa da contorno a un pezzo che, senza raggiungere chissà quali vette, quanto meno tenta un filo d’introspezione.

Estoy Pocho

Dile

No Limit Group

La nuova – terza, credo – release del giovane capitolino Estoy Pocho è dedicata a una storia ormai finita, ma ancora ben presente.

Forse un amore estivo, forse qualcosa di più, fatto sta che tutto è vissuto come un viaggio nella memoria, accompagnato da un video girato sul Lungomare di Ostia, che di queste storie ne vede ogni anno a centinaia.

Prodotto da Dany De Santis, ‘Dile’ è un tipico brano di latin pop, con tutti i pro e i contro di un genere tipicamente giovanile.

Apprezzabile se non altro la scelta di un mood discreto e sonorità non tracotanti.

Raffaele Moretti

Non c’eri più

Digital Distribution Bundle

Il laziale (nel senso della Regione), Raffaele Moretti ha avviato la propria carriera giovanissimo, pubblicando finora un EP e un paio di singoli, cui si aggiunge questo nuovo pezzo.

Lettera all’amata di un tempo che ha messo su famiglia con tanto di prole, mentre lui al momento di decidere ha scelto di seguire i propri sogni di rockstar.

Il rimpianto pesa, ma forse le cose dovevano andare così e talvolta le occasioni perse aprono le porte a nuove strade.

Pop senza pretese, qualche chitarra elettrica a movimentare; Max Pezzali è dietro l’angolo.

Tommaso La Notte

Ballano le lucciole

Jazz Engine (AUAND) / Pirames International

Nuovo singolo, ultimo di una manciata che ha accompagnato gli ultimi mesi, facendo da apripista al primo lavoro solista del cantautore pugliese.

Il protagonista cerca il ‘minimo quotidiano’ di un amore ormai passato, chiedendole di raccontargli le proprie piccole abitudini, forse nella speranza di riuscire a trattenere un pezzo di lei.

Pop con contorno ‘sintetico’ in una confezione tutto sommato gradevole.

VENTO, KARKANO, TOMMASO LA NOTTE: SINGOLI

Vento

Liberarmi di te

Digital Distribution Bundle

Nuovo singolo per Michele Iossa, in arte Vento, campano di nascita, ormai riminese d’adozione.

La speranza di un ultimo confronto che faccia rinascere una storia ormai agli sgoccioli, con il ‘lui’ della situazione che non riesce, o non vuole liberarsi di lei è il tema, declinato in un pop dai risvolti ‘Urban’ in cui apprezzabile la scelta sonora di un’elettronica non eccessivamente banale.

Karkano

Giullare

Un irridente pezzo tra ‘a passo di marcia’ è la nuova proposta di Karkano (Francesco Carcano): il ‘Giullare’ come metafora di chi, da sempre, apparentemente innocuo fa ridere e divertire i ‘potenti’ allo stesso modo mettendo alla berlina la vacuità delle loro esistenze.

Tommaso La Notte

Una poesia di Montale

Jazz Engine (AUAND) / Pirames International

Scomoda nientemeno che Montale, il prolifico cantautore pugliese Tommaso La Notte, per descrivere la situazione di chi al momento prova un senso di solitudine di fronte alla fine di una storia che non ha avuto modo di trasformarsi in un amore duraturo come quello della poesia che recita:

“Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale”.

Un cantautorato sentimentale imbastito su piano e voce, forse troppo canonico.

SEBASTIAN, TOMMASO LA NOTTE, TRUNCHELL, ETC., NEVILTON, SARAI, CAROLEI: SINGOLI

Sebastian

Non vado al fresco 2020

TRB

“Mi vorrebbero nel coro della chiesa – Alleluja! – io non voglio andare in gatta buia”, afferma Sebastian, in questo brano tratto dal suo esordio del 2009, “Miracolo Militante’.

Acqua sotto i ponti ne è passata parecchia, il nostro ha fatto una più che dignitosa carriera, collaborando anche con figure di primo piano del rap italiano (Gemitalz e Gué Pequeno tra gli altri) e oggi ripubblica il pezzo in collaborazione con Nex Cassel e Aleaka, in occasione dell’inserimento nella colonna sonora del film “Il Giudizio”, in uscita su Amazon Prime (storia di conflitto generazionale padre – figlio, con l’ingombrante ombra di un nonno in galera).

Il pezzo è il tentativo di affermare la prorpia personalità: l’essere ‘militante’ e ‘contro il sistema’, ma allo stesso tempo di non farsi trascinare fino, appunto a finire ‘dentro’: lodevole intento, e anche se con qualche banalità, ampiamente raggiunto.

Tommaso La Notte

Passano i treni

Jazz Engine / Pirames International

Nuovo singolo per il giovane cantautore pugliese.

Un pezzo sul filo del rimpianto, e la nostalgia per una storia finita, dalla finestra si guardano i treni che passano, così come la vita continua a scorrere.

Cantautorato pop su sfondo etereo.

Trunchell, Etc.

Emily Norton

Gaedi

Francesco Truncellito da Matera, classe 2000, si ispira a uno dei più noti membri della famiglia londinese dei Norton, conosciuta per follia ed efferratezze assortite, per proporre la propria personale lettura del ‘male’.

Una profluvio incessante di parole, quasi un flusso di coscienza, si staglia su uno sfondo ‘oscuro’, con reminiscenze gotico – industriali.

Nevilton

Illumina

autoprodotto

Brasiliano di nascita, a Roma dal 2018, Nevilton (con la collaborazione della Minaper – Martina Forlani, che ha tradotto il pezzo), presenta questo gradevole e godibile brando di indie rock, in cui certe tipische sonorità semiacustiche dell’alternative americano (con reminiscenze post-rock, leggi Karate), si sposano ottimamente con le tinte acquerello della musica brasiliana (la bossanova dietro l’angolo).

Un invito a cogliere l’attimo, senza troppi pensieri, da ascoltare e riascoltare.

Sarai

Gif

The Bluestone Records / Believe Digital

A pochi mesi di distanza dal precedente ‘Laissez Faire’, torna Sarai, cantautrice ligure fattasi conoscere sul palco di “X-Factor”; se il precedente era un brano sul filo dell’ironia in cui la cucina francese la faceva da padrona, stavolta le cose si fanno più ‘serie’ e la nostra, nel video che la mostra nel corso di un viaggio in macchina (forse diretta da nessuna parte, solo per chiarirsi le idee) riflette su una relazione chiusa da tempo, ma che improvvisamente è tornata ad essere presente, riaccendendo forse chissà, qualche speranza, visto che in fondo un vissuto comune è impossibile da cancellare.

Un testo ‘importante’ su sonorità black / soul forse un po’ ‘di maniera’

Carolei

Porca Vacca

Gotham Dischi / Artist First

Il nome dell’autore e il titolo del brano mi avevano lasciato immaginare qualcosa di ironico se non demenziale; in realtà il nuovo pezzo del cosentino Francesco Armenise è dedicato agli amori senza speranza… visti dalla parte del ‘destinatario’.

Il titolo diventa quindi un’esclamazione di insofferenza, dettata dall’esasperazione – e in parte, dalla frustrazione – di essere l’oggetto dell’amore di qualcuno senza ricambiarlo; un sentimento che può diventare asfissiante, il cui ricevente non sa poi come comportarsi…

L’originale punto di vista di quello che in genere è visto come lo/ ‘str***o/a’ di turno, esposto usando un pop ‘canonico’ con qualche venatura indie.