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INSOONER, “CAIMANI” (FOREARS RECORDS)

I varesini Insooner giungono al primo ‘disco importante’ della loro carriera: dopo un precedente lavoro, autoprodotto, il trio lombardo si affida alle mani di Daniele Landi, facendosi dare una mano in fase di esecuzione da  Nicola Manzan, pluricelebrato violinista che, oltre ad avere al suo attivo un’ampia gamma di partecipazione a varie produzioni ‘alternative’ (Offlaga Disco Pax, Paolo Benvegnù, Baustelle tra gli altri), col suo progetto Bologna Violenta ha offerto alcune tra le prove più felici di ‘caos organizzato’ in salsa tricolore degli ultimi anni.

Partiamo da questo: la presenza di Manzan dovrebbe essere, in un certo senso, garanzia di qualità; e in effetti gli Insooner dimostrano di saperci fare, pur con tutte le incertezze – e le ingenuità – che caratterizzano un gruppo agli esordi, pur se sotto la supervisione di un produttore di livello.

Le otto tracce di “Caimani” sono ascrivibili al filone del rock alternativo italiano che ha preso come stella polare le sonorità ruvide e frastagliate degli anni ’90: è la stessa band di Varese a citare, tra le influenze principali, i Verdena.

Radici che l’ascolto conferma in toto: la formula degli Insooner si rifà molto a quel tipico modo di svolgere i pezzi, avviandoli magari come una tipica (per quanto ruvida), forma canzone, per farli deviare in escursioni soniche dal sapore vagamente psichedelico.

Un procedimento che la band mostra di aver bene assorbito, tentando di restituirlo con adeguata autonomia stilistica: il risultato è per certi versi soddisfacente, sebbene il disco negli ultimi pezzi mostri un pò la corda, come se la band avesse già mostrato tutto ciò che aveva da offrire. A sostenere la componente sonora, una scrittura che mostra in nuce delle discrete potenzialità, sebbene per certi versi un pò acerba.

Quello degli Insooner è insomma il tipico disco di una band che ha compiuto ancora meno strada di quanta (è augurabile) ne abbia ancora davanti a sé, lasciando la curiosità per vedere se riusciranno ad inquadrare ulteriormente il proprio stile in un eventuale seguito.

IN COLLABORAZIONE CON LOSINGTODAY

LA PLAYLIST DI MAGGIO

Il corpo stupido     Giorgio Gaber
Your cheatin’ heart  James Brown
2010                 Apocalyptica
The Khlysti Evangelist   Therion
Sul mare di Okinawa  Insooner
Walking down the street  Super Distortion
Of you of me         Kill Star
L’amante della luna  Antonino di Cara
Pawn & Queen         Philip Cohen
Retrocattiva         Davide Ferrario
L’alba               Luca Gemma
Medusa               Nicolò Carnesi
Sto ancora aspettando Il Disordine Delle Cose
1977                 FEV
Night Train          James Brown
La peste             Giorgio Gaber