Posts Tagged ‘Grant Morrison’

FUMETTAZIONI 3 / 2019

Brevi (più o meno) recensioni di letture disegnate…

 
PARADISE X
Capitolo finale della trilogia con la quale la Marvel salutò idealmente il vecchio secolo dando il benvenuto al nuovo.
Anche stavolta, 12 numeri più vari speciali, a concludere uno dei progetti editoriali più ambiziosi mai partoriti dalla ‘Casa delle Idee’.
Si parla di ‘Paradiso’ e dunque di ‘aldilà’ assortiti, in un universo in cui la Morte è stata eliminata dal Creato e il significato di vita e non vita è mutato radicalmente: sulla Terra non muore più nessuno, e il destino di tutti è diventato una ben peggiore agonia; il vecchio reame della morte è abitato da chi non sa di essere trapassato o non si rassegna all’idea, mentre il vecchio Capitan Marvel sta organizzando il suo Paradiso personale, con fini poco chiari…
Un tentativo, forse un po’ troppo estremo, di coniugare misticismo e supereroi, dando una risposta in fondo consolatoria alle domande che tutti si pongono riguardo il ‘dopo’.
Il risultato è un affastellarsi di sottotrame, personaggi, idee spesso non sviluppati fino in fondo.
Meno confusionaria del precedente “Universe X”, l’ultima parte della trilogia sviluppata da Alex Ross, Jim Krueger e Doug Braithwaite (più altri disegnatori ospiti), porta a conclusione un progetto che, rimasto negli annali per durata e dimensione, non è riuscito a resistere al passare del tempo, finendo oggi per essere (quasi) dimenticato.
Voto: 7

 

EMPEROR DOOM
Uno dei tanto scontri tra i Vendicatori
e il Dr. Destino, che stavolta ‘ipnotizza’ l’intera popolazione mondiale, diventandone il monarca assoluto… Il bello è che le cose sembrano funzionare… ma è accettabile un mondo pacificato perché privato del libero arbitrio, e soprattutto: può un uomo di ‘azione’ resistere a lungo di fronte di fronte a continue richieste di sistemare questioni burocratiche? Il finale è prevedibile, ma l’esito di questa storia, uscita nell’87, scritta da un ottimo mestierante come David Michelinie e disegnata da Bob Hall, è comunque godibile.
Voto: 6,5

 
WONDER WOMAN – SPIRIT OF TRUTH
Inviata dalle amazzoni tra gli umani come Ambasciatrice di pace e concordia, Wonder Woman deve fare i conti col sospetto e i timori generati da una semidea che cammina tra i mortali: la certezza di essere nel giusto non basta, se ci si pone un gradino al di sopra dei destinatari delle proprie buone azioni, e allora è spesso necessario porsi al loro stesso livello, camminare non sopra, ma in mezzo a loro…
Parte di un progetto dedicato ai più iconici tra i supereroi della DC, quest’opera si addentra nel mito della Principessa Amazzone (ri)scoprendone le motivazioni…
Scrive Paul Dini, per i disegni ‘fuori scala’ di Alex Ross.
Voto: 8

 
JLA SECRET ORIGINS
Un utile ripasso delle radici dei componenti del più importante gruppo di supereroi della DC, membri fondatori e non solo: da Superman ad Atom, da Batman a Plastic Man, da Wonder Woman a Green Arrow e così via…
Nulla di nuovo, certo, ma se a scriverle è Paul Dini e a disegnarle l’iperrealista Alex Ross, allora anche l’ennesima narrazione dell’arrivo di Superman o della nascita di Batman diventano occasione per una lettura dai contorni mitologici accompagnata da immagini che sono una vera gioia per gli occhi.
Voto: 7

 
INVINCIBLE 65
Mark cerca la normalità: non facile, per chi si è perso cinque anni di vita famigliare, crescita di una figlia inclusa, mentre nuove / vecchie minacce si presentano all’orizzonte…
Voto: 6,5

Proseguono le avventure di Tech-Jacket, vittima di una possessione aliena, mentre anche i suoi genitori, sulla Terra, sono minacciati.
Voto: 6

 
THE WALKING DEAD SPECIALE: NEGAN È QUI E ALTRE STORIE
Michonne, Tyreese, Morgan, Il Governatore: storie di ‘prima’ che entrassero in TWD, per fare tutti (eccetto la prima) una più o meno brutta fine; ma su tutti lui, Negan, di cui finalmente scopriamo le origini e le motivazioni. Uno speciale per appassionati.
Voto: 6,5

 
SUPERSTAR
Spunto interessante su un supereroe che trae la propria forza da fama, successo e popolarità; può questo giustificare il ‘business ‘ che gli è stato costruito intorno?
Kurt Busiek come al solito offre un punto di vista singolare del concetto di supereroe, peccato che questo sia rimasto uno speciale isolato, lasciando troppe idee in sospeso.
Disegna uno Stuart Immonen discreto, ma non al meglio.
Voto: 6,5

 
MIDNIGHT NATION
Il lungo viaggio di un uomo alla ricerca della propria anima perduta, con sottintesi ‘danteschi’, a cominciare da una ‘guida’ / compagna di viaggio, in un percorso dove, come al solito, non tutto è come sembra…
J. Michael Straczinsky lascia i lidi supereroistici per una storia ‘soprannaturale’, accompagnato ai disegni da Gary Frank.
Voto: 7

 

THE WALKING DEAD 59
Un nuovo, bizzarro personaggio irrompe nella storia, mentre le comunità protagoniste della storia cercano di rimettersi in sesto dopo il disastro degli ultimi numeri e, come al solito, nuove / vecchie minacce si stagliano sull’orizzonte…
Voto: 6,5

 
DRACULA: A SYMPHONY IN MOONLIGHT AND NIGHTMARE
Ennesima riproposizione del ‘mito’di Dracula, con varie licenze rispetto all’originale, tutta volta a raccontare il lato più seduttivo ed erotico della vicenda, eliminando completamente tutta la questione della lottare contro il vampiro.
Lavoro che ben presto diviene poco più di un esercizio di stile da parte di John J. Muth, i cui acquerelli sono un piacere per gli occhi, ma che riduce a poco più di contorno dei testi didascalici.
Voto: 7

 
WANTED
Wesley è uno spiantato, con un lavoro grigio, una fidanzata che lo cornifica col suo migliore amico e via dicendo…
Scoprirà doti insospettabili quando saprà la verità sul padre scomparso, membro di una confraternita di supercriminali che ha spazzato via i supereroi, cancellandone perfino il ricordo. Il nostro finirà nel bel mezzo di una guerra tra bande per il controllo del Pianeta…
Uno degli apici di Mark Millar, divenuto poi un film molto liberamente tratto dall’opera originaria; disegni di John Gerard Jones, per un’opera che nel bene e nel male (se non vi piacciono certe riletture un po’ ciniche e ‘maleducate’ del genere, passate oltre), resta uno dei caposaldi supereroistici dei primi anni 2000.
Voto: 7

 
JLA – NEW WORLD ORDER
L’anno è il 1997 e Grant Morrison, affermatosi con serie come Animal Man e Doom Patrol o Graphic Novel come Arkh Asylum, viene chiamato a risollevare le sorti della ‘Lega della Giustizia’; l’inizio, tuttavia, è tutt’altro che indimenticabile, con un gruppo di superalieni apparentemente mossi dalle migliori intenzioni, ma im realtà animati da ben meno nobili intenzioni, che cercano di fare piazza pulita dei ‘nostri eroi’, finendo puntualmente per prenderle. I disegni, non all’altezza, di Howard Porter, non aiutano.
Voto: 5,5

 
AMERICAN JESUS
Sopravvissuto incredibilmente a un incidente stradale e cominciando in seguito a compiere ‘miracoli’, il dodicenne Jodie si convince di essere il nuovo Messia e allo stesso modo chi lo circonda…
Prima parte di un progetto rimasto finora incompiuto, ed è un peccato perché Mark Millar, coi disegni di Peter Gross, sembrava veramente aver fatto centro un’altra volta.
Voto: 7

 
OINK – HEAVEN’S BUTCHER
Presa di coscienza e ribellione di Oink, ibrido tra uomo e maiale condannato, come tutta la sua razza, a una di schiavitù. Unica creazione di John Muller, attivo soprattutto come illustratore e copertinista, che in seguito tornerà sul personaggio. Spunto non originalissimo, ma esito molto apprezzabile.
Voto: 7

 
INVINCIBLE 66
Tornato alla propria realtà dopo cinque anni, cercando di recuperare il rapporto con la famiglia, tagliati quasi del tutto i ponti con la Terra, dove Rex e i suoi metodi sembrano riscuotere pressoché unanime approvazione, Mark si allontana da tutto e da tutti con moglie e figlia… ma qualcuno sembra intenzionato a non volerlo lasciare tranquillo.
Voto: 6,5

Nel frattempo, Tech Jacket torna sulla Terra, ma solo per passare dalla padella nella brace.
Voto: 6,5

 

OINK – BLOOD AND CIRCUS
Seconda parte delle avventure dell’ibrido uomo – maiale, che si ritrova ora a rischiare la vita nei meandri di una città sotterranea dove si pratica il cannibalismo, mentre un vecchio nemico si ripresenta all’orizzonte.
Storia che aggiunge poco o nulla alla precedente, pur con qualche trovata. John Mueller scrive (assieme a Dave Davis) e soprattutto disegna, sostenendo la storia con le sue abilità da illustratore.
Voto: 6,5

FUMETTAZIONI 3/2018

Brevi (più o meno) recensioni di letture disegnate.

 

SANDMAN MYSTERY THEATRE: LA NEBBIA

La ‘nebbia’ del titolo è ciò che resta dopo che un’arma incredibile rilascia i suoi tremendi raggi: un’invenzione che potrebbe rivelarsi decisiva, nel momento i venti della II Guerra Mondiale cominciano a spirare dall’Europa.
Un pretesto, in fondo, che permette a Matt Wagner di dipingere il consueto ritratto di un’epoca e delle sue convenzioni sociali; a occupare la scena è però la vicenda di un giovane di origine tedesca, che viene lentamente irretito da un circolo nazista in terra americana.
Steven T. Seagle e Guy Davis curano la parte grafica.
Voto: 7,5

 

STARSTRUCK

Può sembrare un luogo comune, sottolineare i risultati inaspettati della scrittura femminile applicata a generi solitamente poco ‘femminili’, ma questo è uno di quei casi: Elaine Lee dipinge un mondo futuro e post-atomico, in cui l’uomo ha colonizzato il cosmo, ma non sembra aver perso le sue vecchie abitudini… Il risultato è una serie di avventure surreali, condite con satira politica, antimilitarista, religiosa e sui ‘costumi’, anche sessuali… magistralmente disegnata da Mike Kaluta, “Starstruck” esonda dai confini della ‘narrativa disegnata’ per diventare un magnifico esempio di letteratura sci-fi.
Voto: 8,5

 

THE WALKING DEAD 52

Comincia l’inevitabile, e ampiamente prevedibile, scontro coi Sussurratori: Rick sistema le truppe, ma saranno sufficienti contro la marea di non morti – e di vivi travestiti come tali – che gli sta arrivando addosso?
Mentre – e come ti sbagli? – uno dei personaggi ‘di lungo corso’ ci rimette le penne – la ‘nemesi’ Negan potrebbe rivelarsi ‘l’uomo in più’ di tutta la situazione.
Voto: 6,5

 

LA VENDETTA DEL MONOLITO VIVENTE

Un nemico – letteralmente – enorme, tre dei Fantastici 4 suoi prigionieri, Vendicatori e mutanti assortiti in tutt’altre faccende affaccendati: tocca a Capitan America, l’Uomo Ragno e She-Hulk (ai tempi negli stessi F4, sostituta temporanea de La Cosa) difendere New York.
E’ il 1985: scrive l’ottimo mestierante David Michelinie, disegna un Marc Silvestri qui alla prima prova ‘importante’ per la ‘Casa delle Idee’, uno stile gradevole, ma ancora lontano dai fasti del decennio successivo.
Voto: 7

 

SILVER SURFER: THE ULTIMATE COSMIC EXPERIENCE

Dopo aver creato l’Universo Marvel a inizio anni ’60 e aver in seguito rotto i loro rapporti per divergenze creative ed economiche, Stan Lee e Jack Kirby tornano a collaborare nel 1978 per offrire una rilettura dell’epopea di Silver Surfer, forse il frutto più immaginifico della loro collaborazione. Storia del tutto svincolata dalle vicende precedenti del personaggio, nel formato di un ‘romanzo grafico’ del tutto inusuale rispetto al fumetto seriale della Marvel, ‘l’esperienza cosmica definitiva’ propone una di quelle classiche vicende di sacrificio tipicamente marvelliane, in cui il protagonista si trova di fronte alla drammatica scelta tra seguire il proprio cuore e ottemperare al dovere di salvare l’intera popolazione, per quanto per molti versi poco ‘meritevole’, del pianeta Terra. Architetto del tutto, e non poteva essere altrimenti, Galactus, entità primigenia, che risponde solo alle proprie necessità e agli imperscrutabili disegni che l’hanno portato a girovagare per l’universo preda di una fame incessante che lo porta a consumare qualsiasi pianeta animato da energia prodotta dalla vita.
L’ultima grande storia prodotta da Lee e Kirby è un grande omaggio alla Marvel delle origini, che si legge col rimpianto di ciò che sarebbe potuto essere se la collaborazione tra i due non di fosse interrotta.
Un autentico gioiello, purtroppo dalla reperibilità oggi molto difficile.
Voto: 8,5

 

INVINCIBLE 52

Uno sviluppo inaspettato porta a un drastico cambiamento nello status quo e negli equilibri tra i personaggi della serie: e dato che il buon Mark ne ha – e a ragione – le scatole piene di cambiamenti ogni due per tre, si decide a ‘un grande passo’, per costruirsi almeno un minimo di stabilità nel ‘privato’…
Voto: 6,5

In appendice, due storie ‘d’ordinanza” di Tech Jacket, tra salvataggi interstellari, profughi alieni e amori interplanetari ostacolati da ‘incompatibilità anatomiche’…
Voto: 6

 

THE SENSATIONAL SHE-HULK
E’ il 1985 quando la Marvel incarica John Byrne di dare nuova linfa alla cugina di Bruce Banner con questa graphic novel.
Il risultato, come suggerisce il titolo, è ‘sensazionale’: al di là della storia (la gigantessa verde catturata dallo SHIELD al fine di ‘studiarla’ e renderla inoffensiva, nel caso ‘sbarellasse’ come il più famoso parente) con l’aggiunta di una minacciosa colonia di scarafaggi intelligenti (!!!), il fumetto vale soprattutto per la parte grafica, in cui un Byrne sornione rende la protagonista una bomba sexy che preannuncia l’era delle supereroine coi costumi stracciati del decennio successivo e l’attitudine decisamente ironica, a tratti apertamente umoristica; elementi che lo stesso autore avrebbe successivamente sviluppato nella serie autonoma del personaggio.
Voto: 7,5

 

SPIDER-MAN: BLUE

Peter Parker affida a un registratore una lunga lettera – confessione destinata all’indimenticata Gwen Stacy, ritornando sulla storia del loro incontro e di quello parallelo con Mary Jane, l’altra donna della sua vita…
La premiata ditta Jeph Loeb – Tim Sale, dopo aver riletto i primi anni di Batman, a inizio anni ’10 si dedica ad alcuni dei più iconici supereroi Marvel, assegnando ad ognuno di loro un ‘colore’, dominante nei disegni ma anche emotivamente; per l’Uomo Ragno è il ‘blue’, quello stesso sentimento di malinconia / nostalgia che è l’impronta caratteristica del jazz. Il risultato è il racconto agrodolce di un gruppo di giovani – Peter, Gwen, MJ, Harry Osborne, Flash Thompson – che si stanno affacciando all’età adulta, con le loro debolezze, incertezze, amicizie, amori… Certo, sempre dell’Uomo Ragno si tratta, e non mancano le scazzottate e i ‘cattivoni’ (Rhino, Lizard, L’Avvoltoio), ma qui le ‘botte’ assumono un ruolo quasi marginale, rispetto al ritratto di una gioventù: sembra quasi di trovarsi di fronte a degli epigoni di Stephen King, un maestro nel parlare di ‘cose importanti’ mascherandole da libri horror.
Si respira un’atmosfera da fine estate, in cui tutti si divertono, sapendo che di lì a poco si dovrà tornare a ‘fare sul serio’, e nel caso di Peter e Gwen la tragedia è dietro l’angolo.
Un piccolo (mica poi tanto, trattandosi di una miniserie di 6 numeri) capolavoro e una delle storie più intense de L’Uomo Ragno degli ultimi vent’anni.
Voto: 8,5

 

FANTASTICI 4 1 2 3 4

Grant Morrison e Jae Lee inscenano l’ennesimo scontro tra gli F4 e il Dr. Destino, alleato al ‘solito’ Uomo Talpa ossessionato da propositi di vendetta e da un Namor più che mai intenzionato a conquistare la Donna Invisibile… Il tentativo, come al solito, quello di separare il Quartetto: ancora una volta, col miraggio di una ‘vita normale’ per La Cosa; gettando l’ombra del dubbio sulla spavalderia della Torcia; attentando alla fedeltà coniugale di Sue.
La sfida però è come al solito tra Destino e Reed: un confronto più che mai ‘celebrale’, apparentemente sulla strada completa alienazione…
Il finale è prevedibile, lo svolgimento ‘canonico’, ma Grant Morrison ci mette del ‘suo’ e, accompagnato dai disegni a tratti vagamente ‘disturbanti’ di Jae Lee offre una lettura forse non originalissima della dinamiche degli F4, ma comunque sostenuta da una scrittura di livello.
Voto: 7

 

WONDER WOMAN: THE BLUE AMAZON

Conclusione di una trilogia ‘espressionista’, scritta dai coniugi Jean-Marc e Randy Lofficier e disegnata da Ted McKeever, cominciata con “Superman – Metropolis” e proseguita con “Batman – Nosferatu”, la storia è naturalmente – e liberamente – ispirata a “L’Angelo Azzurro”: Diana, immemore del suo passato, si esibisce ogni notte in un club, schiava dei desideri (e forse di qualcosa di più concreto) dei clienti, fino a quando le cirscostanze non la porteranno a risvegliarsi, partecipando a un confronto che svelerà i segreti e deciderà le sorti del ‘mondo di sopra’, di ‘quello di sotto’ e del ‘Paradiso’ dal quale lei stessa proviene…
Il capitolo finale della trilogia finisce per essere il più debole dei tre, forse perché se le associazione di idee tra la ‘Metropolis’ di Lang e quella di Superman e tra il “Nosferatu” di Murnau e l’aspetto per certi versi vampiresco di Batman sono più dirette, il filo che lega Wonder Woman con la Lola di Marlene Dietrich nel film di Von Sternberg è decisamente più esile e il tutto appare un po’ ‘forzato’ dall’idea di portare appunto a termine una trilogia.
I Lofficier se la cavano svolgendo un ‘compitino’ senza particolari sussulti; McKeever da il suo contributo col suo solito tratto difficile, a metà strada tra lo straniante e il caricaturale.
Voto: 6,5

 

WONDER WOMAN THE TRUE AMAZON

Wonder Woman prima di Wonder Woman: dono degli dei alla regina Ippolita, cresciuta nella bambagia fino ad essere viziata, dotata di facoltà eccezionali… Fino a quando, pur di primeggiare, non commetterà un classico peccato di superbia, con le più nefaste conseguenze….
Jill Thompson rilegge le origini della più famosa amazzone dei tempi moderni, un romanzo di formazione che si sposa con stilemi tipici della tragedia greca, con disegni pittorici ad acquerello che fanno al tutto delle atmosfere da Arcadia: l’isola di Temiscira è un mondo ideale costruito a prezzo del sangue e dell’esilio dove improvvisamente irrompe il dramma, causato proprio dalla più amata delle sue abitanti.
Voto: 7,5

 

BATMAN – THE SPIRIT: CRIME CONVENTION

Due tra i giustizieri più iconici del mondo dei fumetti si incontrano in questa gustosa storia firmata da Jeph Loeb, che orchestra un classico crossover in cui i nemici storici dei due eroi utilizzano i loro classici comprimari per ordire un tranello ai loro danni.
La fine, tra ampie scazzottate, arriva facile e veloce, ma quando all’omaggio di Loeb all’età dell’oro si aggiunge il tratto, deliziosamente sospeso tra atmosfere retrò e stile ‘cartoonistico’ del mai troppo compianto Darwyn Cooke, il risultato è veramente gustoso.
Voto: 7

NOI 3

di Grant Morrison, testi e Frank Quitely, disegni.

Edizioni RW

Cartonato, pagg. 144, € 23

Noi3, ovvero Nuovi Organismi Ibridi: c’erano una volta un cane, un gatto e un coniglietto… che divennero vittime di un esperimento scientifico – militare: inseriti in esoscheletri da combattimento, sono i prototipi di un nuovo tipo di esercito, che usa comuni animali domestici in luogo degli esseri umani; la ‘fedeltà’ e ‘ubbidienza’ degli animali, unita al loro implacabile istinto predatorio…
Una volta conclusa la sperimentazione, i tre sono destinati alla soppressione, ma la giovane scienziata che fin dall’inizio se n’è presa cura ne favorirà la fuga.
Inizierà così la loro corsa verso la libertà, alla ricerca di un posto da poter chiamare ‘casa’; braccati dall’esercito, i tre si difenderanno, oltre che con le unghie e con i denti, con le armi inserite nelle loro armature da combattimento.
Nel 2004 quel ‘geniaccio’ di Grant Morrison, coadiuvato alle matite da un Frank Quitely in assoluto stato di grazia, pubblica per la Vertigo, la linea per ‘lettori maturi’ della DC Comics (la stessa casa editrice di Superman e Batman), questa favola per adulti che regala momenti lirici, parentesi di empatia e un pizzico di commozione.
Non si può fare altro che partecipare fin dalle prime pagine alle vicissitudini di questi poveri cuccioli strappati alle loro case (efficacissima e un filo ‘paracula’ l’idea di aprire ogni capitolo con la riproduzione di quei manifestini che spesso s’incrociano sui muri o sui pali della luce delle città, in cui si denuncia la scomparsa di gatti o cani) e vittima di una sperimentazione scientifica che li trasforma loro malgrado in armi di distruzione di massa.
Si fa il tifo per loro nel corso della loro fuga, in cui dovranno peraltro fare i conti, oltre che con l’esercito ‘tradizionale’ anche con alcuni loro ‘colleghi’, altri animali ‘trasformati’ in modo da diventare pericolosi strumenti di morte… si condivide l’atto di ribellione della giovane scienziata che davanti all’ineluttabilità del destino delle proprie povere cavie, compie un atto di ribellione, accettandone tutte le conseguenze.
Il tutto graficamente narrato in un modo eccezionale, con sequenze mozzafiato e soluzioni (come ad esempio il moltiplicarsi delle vignette che in una sola pagina riprendono la stessa scena da angolazioni diverse, ricreando una sorta di ‘tridimensionalità’ con uno stratagemma tipicamente cinematografico) originalissime.
Un lavoro impreziosito ancora di più dal grande formato che la RW ha scelto per questa nuova edizione, ulteriormente omaggiata dalla copertina rigida: certo il prezzo è alto, per un’opera indirizzata forse solo agli appassionati per la quale  una tale edizione appare anche esagerata, ma la lettura intensa ed emozionante merita sicuramente.

FLEX MENTALLO

di Grant Morrison (testi) e Frank Quitely (disegni)

“Si, ma di che parla, Flex Mentallo?”. Già, di che parla Flex Mentallo? Domanda facile, risposta complicata: uno di quei casi insomma dove la storia è talmente ‘contorta’ – in questo caso non tanto nella narrazione, quanto nel ‘significato’ – da poter essere derubricata come autentito lampo di genio o ‘trip cerebrale’ fine a se stesso.
Cominciamo col dire che, dopo tutto, da uno come Grant Morrison non ci si può aspettare di certo un ‘fumetto di supereroi come gli altri’: l’autore di Glasgow è tra coloro che a cavallo tra gli anni ’80 e i ’90 ha contribuito a svecchiare il genere, con le sue memorabili gestioni di serie come Animal Man o Doom Patrol, con le storie con protagonista Batman (Arkham Asylum su tutte), con le creazioni originali, a partire da quegli Invisibles oggetto di un macroscopico plagio nella trilogia cinematografica di “Matrix” (evidente ma mai ammesso dai Wachowsky.
“Flex Mentallo” risale oltretutto al 1996, un periodo in cui Morrison era ancora in possesso di gran parte della propria vena creativa, in seguito apparentemente un pò sfumata nei lavori più recenti.

La miniserie di quattro numeri, recentemente ripubblicata in volume dalle edizioni RW, nella divisione Lion, si apre con un lungo preambolo esclusivamente ‘scritto’, in cui viene narrata la fittizia vicenda editoriale del personaggio di Flex Mentallo, che per popolarità e vendite avrebbe superato lo stesso Superman.
Comincia il fumetto vero e proprio, e apprendiamo che nella sua ‘realtà’ Flex Mentallo è l’unico supereroe ‘uscito dalla carta’ per assumere ‘vita propria’ grazie ai poteri psichici del proprio autore, Wally Sage. Una serie di curiosi avvenimenti porta però Flex a pensare di non essere in effetti l’unico eroe passato dalla ‘carta alla realtà’.
Il protagonista si metterà così alla ricerca della soluzione del mistero, in una sequenza di situazioni sempre più bizzarre e apparentemente prive di logica.
Seguiamo, in parallelo, un’altra versione di Wally Sage, stavolta una rockstar sull’orlo del fallimento, che nel corso di una telefonata ad una ‘linea amica’ racconta della sua passione – ossessione per i fumetti, che aveva disegnato fino all’adolescenza, finendo per autoescludersi dal mondo, racconto accompagnato da deliranti visioni sulla realtà. Le due vicende finiranno per collidere nel finale, che ‘svelerà l’arcano’, rivelando una verità sconcertante attorno ai supereroi e alla loro stessa ‘ragion d’essere’. Non ci avete capito nulla? Non preoccupatevi: c’è chi  questa storia l’ha dovuta leggere cinque o sei volte per dargli un senso, figuriamoci ‘capirla’ attraverso il filtro di una recensione. Come detto, si potrà reagire urlando al colpo di genio, o berciando contro l’incomprensibilità; tuttavia resta il fatto che “Flex Mentallo” è una di quelle storie che costringono il lettore a mettere in moto le rotelle della propria capoccia, portandolo su una strada che per buona parte del percorso sembra non avere una direzione logica, spingendolo ad incuriosirsi per capire non tanto ‘come vada a finire’, quanto ‘dove voglia andare a parare l’autore’, raccontando la vicenda di un nerboruto energumeno – ribattezzato ‘L’uomo del mistero muscolare’ – che gira vestito solo di un paio di stivali da lottatore e di un grazioso costume leopardato (alla bisogna coperti da un impermeabile), talmente forte da poter cambiare la realtà solo flettendo i muscoli e in parallelo raccontandoci i deliri di chi ha deciso, durante l’infanzia e l’adolescenza, di ‘estraniarsi’ da un mondo non troppo ‘confortevole’, entrando nei mondi fantastici dei fumetti, prima quelli di altri, e poi disegnandone di propri.

Al di là del ‘senso’ della specifica narrazione, Grant Morrison (affiancato ai disegni da un Frank Quitely in stato di grazia), attraverso la sua storia ripercorre l’evoluzione del concetto di supereroe, dall’età d’oro degli anni ’30 alla ‘rinascita’ dei ’60 fino alle complicazioni ‘psicopatologiche’ degli anni ’80 e ’90 (condendo il tutto con qualche gustoso ‘inside joke’, in particola ispirato a Superman) ponendo alla base di tutto la tematica a lui cara del rapporto tra autore e creazione artistica.
Un metafumetto, che parla – e ragiona – su sè stesso, interrogandosi – e fornendo una risposta fantasiosa quanto affascinante – sull’origine dei personaggi che popolano le proprie pagine.

 

 

DA VIAGGIO NELLA LUNA… AD AKIRA

Le  recensioni scritte per Cinefilos:

VIAGGIO NELLA LUNA

DUNE

DREDD – LA LEGGE SONO IO

AKIRA