Posts Tagged ‘Gianluca De Rubertis’

LA TOP 20 DEL 2012

1. Honeybird And The Birdies, “You shoud reproduce”
2. Redrick Sultan, “Trolling for answers”
3. Il Maniscalco Maldestro, “Ogni cosa al suo posto”
4. AU, “Both Lights”
5. Niccolò Carnesi, “Gli eroi non escono il sabato”
6. Jesus H. Foxx, “Endless Knocking”
7. The Leg, “An eagle to Saturn”
8. Ember Schrag, “The sewing room”
9. Gianluca De Rubertis, “Autoritratti con oggetti”
10. Confusional Quartet, omonimo
11. Nicolas J. Roncea, “Old toys”
12. Notic Nastic, “Full screen”
13. Human Tanga, “Pornografia apocalittica”
14. Kardia, “No”
15. Devocka, “La morte del sole”
16. Buildings, “Melt cry sleep”
17. Atterraggio Alieno, “Il disgelo”
18. Werner “Oil tries to be water”
19. FEV, “Nebbia bassa”
20. Bianco, “Storia del futuro”

GIANLUCA DE RUBERTIS, “AUTORITRATTI CON OGGETTI” (NIEGAZOWNANA / VENUS)

Dopo l’esperienza con Studio Davoli e dopo il successo commerciale de Il Genio, Gianluca De Rubertis dà vita al suo primo disco solista, dall’attitudine marcatamente cantautorale. Si sia trattato di una ‘necessità fisiologica’, quella di ricercare delle atmosfere più ‘raccolte’, dopo il periodo movimentato trascorso grazie al precedente progetto, o di un naturale sviluppo nella propria carriera, “Autoritratti con oggetti”  permette di scoprire un autore di livello, come da tempo non succedeva. I tredici ‘autoritratti’ sembrano piuttosto dei ritratti del femminile, non a caso nelle foto che corredano il booklet, De Rubertis si fa affiancare, nella maggior parte dei casi, da donne.

Personaggi che in alcuni casi hanno un nome (Lilì, Mariangela), incontrati di sfuggita, guardati dall’esterno, raccontati attraverso i sentimenti dell’autore, magari in occasioni quotidiane ‘minime’, come la cena a un ristorante. Occasionalmente ci si separa dal tema dominante, per abbracciare scenari onirici, surreali (Hotel da Fine).

Una scrittura stimolante, intensa, che a tratti appare ‘automatica’, vagamente surreale, all’insegna del flusso di coscienza e ai confini del nonsense, o spesso orientata al ricerca di connessioni non scontate (specie quando ricorre alla rima baciata, memore della lezione di De Andrè) all’affiancamento di immagini non troppo contigue. Aleggiano spesso il sottinteso, il non detto, gli accenni, le allusioni (Paolo Conte dietro l’angolo)  in atmosfere ora all’insegna dell’ironia, o del leggero disincanto, in altri frangenti più orientate a ombre crepuscolari, ma senza mai sforare nella malinconia: piuttosto si potrebbe parlare di melancolia, quella strana sensazione di tristezza dolciastra: “non è gioia né amarezza, cos’è?”: un verso di Valzer della Sera appare sintetizzare alla perfezione il tenore ‘umorale’ del disco.

Oltre che stare dietro al microfono (in alcuni episodi affiancato da voci femminili come quella di Lucia Manca, fresca di esordio discografico) De Rubertis si occupa del piano, spesso del basso, occasionalmente di altri strumenti; lo accompagna un manipolo di ospiti – tra gli altri, Roberto dell’Era e Rodrigo D’Erasmo degli Afterhours – ad erigere panorami sonori che appaiono ispirati ora al cantautorato classico italiano, ora al pop sofisticato francese à là Gainsbourg, ora a riprendere vagamente certe atmosfere circensi ‘caposelliane’, o a citare occasionalmente il giocoso cantautorato ‘jazzato’ di Jannacci e, prima di lui, Buscaglione. Non mancano episodi di ispirazione classica, attraverso l’utilizzo di dense orchestrazioni, o all’insegna di più essenziali strumentazioni da notturno.

Il bagaglio di esperienze accumulate nel corso degli anni non fa certamente di De Rubertis un novellino: “Autoritratti con oggetti” riesce a trasmettere con efficacia tutto il ‘mestiere’ affinato da un autore che appare dotato di un’impronta stilistica già quasi completamente compiuta: un lavoro con cui l’artista impone la propria ‘penna’ come una delle più interessanti dell’ultima generazione del cantautorato tricolore.

LOSINGTODAY

LA PLAYLIST DI GIUGNO

Genova Brucia        Simone Cristicchi
Obbiettivo sensibile  Gasparazzo
Vivo                 Fononazional
Illuminati Bitch     Notic Nastic
The quiet place      In Flames
Blind at heart       Dark Tranquillity
Singolare donna      Gianluca De Rubertis
Gardening at night   REM
Trolling for answers   Redrick Sultan
Why I must           Au
Chonnie-On-Chon      James Brown