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DAGLI ADDOSSO ALL’INFAME

Vabbè, ormai si è capito quale sarà il tema dominante della prossima campagna elettorale: da una parte il MoVimento Cinque Stelle, dall’altra tutti gli altri. Una cosa del genere non si era mai visti: dai ‘fascisti’ duri e puri ai comunisti da centro sociale occupato, con tutto quello che sta in mezzo, è un fronte compatto che ha un solo, unico obbiettivo: s***dare Grillo e cercare di toglierselo dai piedi. Mi chiedo (scherzando, ma mica poi tanto), quanto ci vorrà prima che qualcuno cominci a sparare… Per intanto, è abbastanza lampante come alla base della totale incapacità dell’attuale Parlamento di produrre una legge elettorale seria, vi sia il problema – Grillo: non fatevi distrarre dalle questioni dei sistemi elettorali, delle preferenze, dei premi di maggioranza: il problema vero, sul quale si sono incagliati ‘lorsignori’ e dal quale non riescono a uscire, è che non riescono a trovare una soluzione decente che riesca a depotenziare il MoVimento Cinque Stelle. Nel frattempo, chiunque si sente in dovere di dare lezioni di democrazia a Grillo e al MoVimento, persino il PD che alla faccia del ‘partito democratico’, poco ci mancò che mando alla gogna i parlamentari radicali perché si erano espressi diversamente dalla ‘disciplina di partito’ (alla fine, scava, scava, vai a vedere che c’è sempre baffone Stalin dietro l’angolo). L’ennesima canea anti-grilliana, capeggiata da illustri ingegni come l’ultraottuagenario Eugenio Scalfari (che detto tra parentesi il fatto che la Mondadori gli abbia dedicato un Meridiano è una vergogna nazionale), uno che probabilmente non sa manco come si accende un PC, a seguito di tutto il casino generato dalla partecipazione del consigliere comunale bolognese Salsi a Ballarò. E rispunta il solito, stantio problema della partecipazione degli esponenti del MoVimento ai talk show televisivi. Del rapporto tra Grillo e la tv, ho già parlato; peraltro i fatti gli danno ragione, visto che il non partecipare, ma lasciare tutto alla comunicazione via Internet o nelle piazze, dando modo ai cittadini di fare confronti per conto loro sta funzionando. Grillo si è certamente esibito in commenti poco eleganti, ma lo conosciamo e fa parte del personaggio; da parte sua Federica Salsi o chi per lei sono liberissimi di andare dove credono, a farsi allegramente massacrare dai professionisti del video, quella pregevole compagnia di giro composta da una ventina di persone che infestano a turno i talk show televisivi. Però poi non si lamenti la Salsi delle reazioni.  Il punto è che si è capito che Grillo ha ragione: la presenza in tv dei rappresentanti dei MoVimento non paga e non porta un voto in più rispetto a quelli che arrivano normalmente. Non paga soprattutto perché i rappresentanti del MoVimento sono al di fuori del ‘giochino delle parti’ che viene inscenato puntualmente nei salotti televisivi, dove la gente fa finta di litigare come se si fosse a Forum e poi magari se ne va a cena insieme. Il MoVimento Cinque Stelle sta sulle palle a tutti: allora mi chiedo perché una qualsiasi persona sana di mente dovrebbe andare in tv davanti al plotone d’esecuzione dei Gasparri, delle Finocchiaro, delle Gelmini o dei Letta; ma per quale motivo? Grillo ha parlato, con maleducazione, di ‘punto G’, ma è indubbio che la fascinazione del video giochi un ruolo in tutta la faccenda. Il MoVimento Cinque Stelle ha deciso di usare come canali di propaganda Internet e le Piazze: non vedo che male ci sia, anche perché a dirla tutta quelli che oggi sembrano ritenere la tv il paradiso della democrazia, fino a ieri berciavano contro lo stesso tubo catodico, oggetto della dittatura berlusconiana.  Allora per favore, la si faccia finita con questa storia di Grillo che non è democratico perché non va in tv; e aggiungo: visto e considerato che si è dimostrato che andare in tv è più un danno che altro (non per incapacità dei rappresentanti del MoVimento, ma per il loro essere meno avvezzi ai tempi televisivi di altri), non ci si lamenti se chi in tv nonostante tutto ci va lo stesso, poi venga sonoramente rampognato…

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