Posts Tagged ‘Francesco Morrone’

PLAYLIST 4.2022

Periodica selezione di brani e singoli ripresi dalla recensioni del blog.
Come al solito, preciso che non si tratta di una classifica vera e propria, anche se i brani sono comunque ‘ordinati’ in modo crescente di gradimento…

Kevin Lov3, ‘1000 Sbatti’

Rayan Seventeen17, ‘Beauty’

TES, ‘Tra le righe’

Donson, ‘Così Fredda’

Fracasso, ‘Senza Cognizione’

Marphil, ‘Trend’

Sheddy, ‘Lacrime’

Weid, ‘Va bene così’

La Complice, ‘Cerotti’

Francesco Sisch, ‘Tempo’

Tommaso Romeo, ‘Baciami’

Francesco Morrone, ‘Persone sole’

Mattia Pellicoro, ‘La Strega’

Luca Fol, ‘Piccole Ossessioni’

Landers, ‘Grazie’

Gionta, ”84 Nightmare Vibes’

Maldimarte, ‘Formaldeide’

Jimmy Ingrassia, ‘Momenti’

White Ear, ‘Emprty’

Elephants In The Room, ‘I Love It’

Il Maestrale, ‘Genesi’

La Rosta, ‘Una vita insieme’

Cranchi, ‘Felonica’

WEID, LANDERS, FRANCESCO MORRONE, JIMMY INGRASSIA, ELEPHANTS IN THE ROOM, WHITE EAR: SINGOLI

Weid (feat. I fly)
Va bene così
TRB Rec
Non sempre, anzi, a dire la verità, ben poche volte, le storie d’amore hanno un lieto fine; così, davanti all’impossibilità di andare avanti o peggio, di forzare la situazione non resta che dire: “Va bene così”: ci si rassegna e si va avanti.
Il nuovo singolo di Simone Maritano da Torino, in arte Weid, riesce tutto sommato a inquadrare efficacemente la situazione, nella forma di un pop vagamente etereo.
Insomma: la voce è la sua e c’è almeno il tentativo di andare oltre certe rime fin troppo scontate.

Landers
Grazie
Vanchiglia Dischi
‘Grazie’ è una parola che forse non si dice abbastanza, per cui forse ogni tanto è il caso di trovare un motivo per ringraziare – qualcuno o qualcosa – e magari da qui ripartire, per tenere duro davanti alle difficoltà e vivere una vita che non può vedere solo sognata.
Una sorta di inno alla (r)esistenza, che Landers (alias Maurizio Squillari da Torino, classe ’89), interpreta e suona all’insegna di un rock dai ritmi incalzanti e la vena arrembante: il piede insomma si muove, e anche se la vicinanza ai Foo Fighters è probabilmente eccessiva, si lascia ascoltare.

Francesco Morrone
Persone Sole
Believe Digital
Calabrese di nascita, girovago per vocazione, Francesco Morrone prosegue con le anticipazioni del suo primo disco sulla lunga distanza (per lui già un EP all’attivo).
Omaggio ai momenti di solitudine (e probabilmente il cantautore ne ha vissuti più d’uno,) in cui è possibile cogliere momenti di autentica felicità, forse perché in un mondo in cui si è sempre più ‘social’, stare per conto proprio diventa un valore
Brano a tratti evanescente, la grana fine di chitarra e voce che lo avvicina a certo neofolk americano.

Jimmy Ingrassia
Momenti
I momenti sono le parentesi di serenità da ritrovare, quelle in cui si è anche un pizzico inconscenti o inconsapevoli, un po’ come si è da ragazzini (da qui la copertina con il cantautore a un anno di età); la strada di quella ricerca passa per la consapevolezza di sé, dei propri errori, della necessità di dover cambiare perché le cose cambino.
Un appello, anche abbastanza accorato al farsi coraggio per poter ritrovare i momenti di leggerezza, più che mai necessari nei tempi attuali.
Voce e piano per il cantautore siciliano, ma ormai romano acquisito, dato che nella Capitale ha compiuto quasi tutto il suo percorso artistico (che l’ha portato tra l’altro a pubblicare qualche anno fa un primo album) che lo avvicinano inevitabilmente a ciò che la ‘scuola romana’ ha proposto negli ultimi tempi, a metà strada tra il cantautorato da ‘club’ di un Niccolò Fabi (con cui Ingrassia condivide tra l’altro l’ampia e riccioluta chioma) e l’attitudine più spiccatamente ‘stradaiola’ di un Fabrizio Moro.

Elephants In The Room
I Love It
MZK Lab
Giovane trio capitolino di belle speranze, gli Elephants In The Room raccontano una vicenda sentimentale, per una volta a lieto fine, con un funk rock di facile ascolto che li avvicina molto agli ultimi Red Hot Chili Peppers.
Una discreta capacità dietro agli strumenti, una vena solare che ogni tanto non guasta.
Promettenti.

White Ear feat. Vincenzo Destradis
Empty
Pirames International
Originario di Brindisi, ma trapiantato a Bologna da ormai vent’anni, il producer e polistrumentista Davide Fasulo, in arte White Ear è ormai un’apprezzata figura nel mondo delle ‘manipolazioni sonore’, con svariate collaborazioni all’attivo, anche con artisti di primo piano.
Il suo nuovo singolo, in cui si avvale della voce di Vincenzo Destradis, è un’ondeggiante risacca dedicata allo ‘svuotamento spirituale’ che segue una storia d’amore finita, ma anche qualsiasi evento che produca un impatto emotivo negativo.
Un pezzo crepuscolare, ma non eccessivamente dolente: siamo oltre la fase delle emozioni incontrollate, in quella sorta di limbo, di ‘camera di compensazione’ in cui si ha solo voglia di lasciarsi galleggiare, senza pensare a nulla.
Una consistenza liquida e rarefatta, su cui staglia il falsetto di Destradis.
Suggestivo.

PLAYLIST 2.2022

Periodica selezione di brani e singoli ripresi dalla recensioni del blog.

Come al solito, preciso che non si tratta di una classifica vera e propria, anche se i brani sono comunque ‘ordinati’ in modo crescente di gradimento…

Claudio Rigo, ‘Giorni e Colori’

Settembre28, ‘Come un giornale’

Damiano, ‘Numero Sconosciuto’

Scream!, ‘Datti Forza’

Ruggero Ricci, ‘Un’altra notte’

Davidof, ‘Riad’

Fedrix & Flaw, ‘Ikigai’

Caravelle & Mercvrio, ‘Incoscienti’

Cance, ‘Mosca Bianca’

Giulia Rubini, ‘Cosa Senti’

Sara J Jones, ‘Waterproof’

Francesco Morrone, ‘L’amore non conviene’

Ceroli, ‘Tre giorni in hangover’

Tramontana, ‘Cedere’

Krait, ‘Slate’

Humpty Dumpty & La Guerra Delle Formiche, ‘The Waiting Song’

Lalla Bertolini, ‘Primo dell’anno’

KRAIT, FRANCESCO MORRONE, CLAUDIO RIGO, CEROLI, RUGGERO RICCI: SINGOLI

Krait

Slate

Produzione: A-Kurt

Sì fa chiamare Krait, si chiama Michela Di Mauro, e ha scelto di buttarsi anima, corpo e soprattutto voce, sul versante più duro del rock: attività ben avviata coi Deceit Machine, affiancata dai primi passi da solista, giunta al terzo singolo.

Accompagnato da un video ‘pulp’ che riporta a Robert Rodriguez e più in là a Tarantino, tra gangster e donne fatali, ‘Slate’, prodotto da A-Kurt, è un pezzo che strizza l’occhio a certo rock ‘industriale’ (Nine Inch Nails, Alec Empire, qualcosina dei Fear Factory) e che gioca ovviamente gran parte delle sue sorti sull’attitudine e la performance della vocalist, che fa flirtare screaming ‘metallico’ e cadenze hip hop.

L’esito, pur non fenomenale, è comunque più che gradevole, specie per chi magari è un po’ stanco di artiste votate a soul e affini.

Il pianeta rock di casa nostra a cercarle può ancora riservare delle sorprese.

Francesco Morrone

L’amore non conviene

Autoprodotto / Believe

Secondo singolo dell’anno per Francesco Morrone, cosentino di nascita, ‘nomade’ per vocazione, in attesa di pubblicare il suo secondo lavoro da solista.

Riflessioni sparse sull’amore, le insicurezze che portano alla fine delle storie, l’impossibilità, nonostante tutto, di chiudersi ai sentimenti; voce e chitarra con suggestioni orientali che conferiscono al pezzo un sapore quasi onirico, complice un’interpretazione quasi sussurrata, sempre sotto traccia, all’insegna di una parola più parlata che cantata con qualche reminiscenza di Fosssati.

Claudio Rigo

Giorni e Colori

DK Records

Nuovo singolo per Claudio Rigo da Torino, cantautore con un passato e presente da imprenditore, e la passione per la musica, portata avanti in parallelo.

Un caleidoscopio di colori come metafora della vita coi suoi alti e bassi, e come fonte di speranza verso il futuro.

Voce e piano con inserti di chitarra elettrica, per un brano nel solco del classico cantautorato – pop di casa nostra, senza scosse.

Ceroli

Tre Giorni In Hangover

Biscottificio Records

Abbruzzese di Lanciano, un trascorsi di batterista nei Management Del Dolore Post Operatorio (qualcuno forse li ricorderà), Ceroli ha fa qualche tempo avviato la carriera da solista, con un EP e qualche singolo, in un percorso che punta, a breve, all’uscita del primo lavoro sulla lunga distanza.

Cantautorato indie, per un brano che descrive il naufragio di una relazione con un cantato minimale e quasi sussurrato che si perde in un’atmosfera sonora evanescente, tra effetti e riverberi assortiti.

Sì lascia ascoltare.

Ruggero Ricci

È un’altra notte

VR Digital

Un’altra notte per voltare pagina rispetto a una storia finita e ricominciare: notturno il riferimento, danzereccia l’impostazione, per un brano che strizza l’occhio ad r’n’b e soul, a cominciare da una vocalità abbastanza ‘consueta’.

Ruggero Ricci (un passaggio a X-Factor, ormai parecchi anni fa), prosegue il suo percorso all’insegna di un pop decisamente ‘piacione’ e ammiccante, anche troppo…

PATRICK DE LUCA, LA COMPLICE, FRANCESCO MORRONE, SARA LAURE: SINGOLI

Patrick De Luca

Asfalto e Nuvole

Visory Records / PaKo Music Records

Avevamo lasciato Patrick De Luca la scorsa estate, con il latin pop di ‘In questa notte buia’, suo secondo singolo; lo ritroviamo con un brano più volto a una certa ‘malinconia esistenziale’, forse un po’ ‘di maniera’, tra pop e r’n’b’.

La voce, c’è; il resto, un po’ meno.

La Complice

Torta Margherita

Troppo Records

La ‘Torta Margherita’ come simbolo del calore domestico e di una storia d’amore ormai conclusa.

Irene Ciarrocchi da Fermo, formazione accademica (jazz) già un pugno di singoli all’attivo e aperture ai live, tra gli altri, di Dente, Moltheni e Dimartino, torna con questo brano apertamenye sentimentale (a differenza dei precedenti).

Il connubio voce – elettronica dà al tutto un che di onirico, vagamente etereo, vicino eppure distante come lo sono i sogni.

Francesco Morrone

Le Mani

Believe Digital

Cosentino di nascita, nomade per vocazione: Francesco Morrone ha fatto del viaggio la sua cifra esistenziale, sovrapponendola alla propria dimensione artistica: l’Italia percorsa in lungo e in largo in bicicletta per promuovere il suo primo EP, un tour internamente percorso a bordo di una Wolksvagen T3 Caravelle.

Non è un caso, quindi, se in questo suo nuovo singolo, anticipazione del prossimo lavoro sulla lunga distanza, Morrone riflette ancora una volta su questo “Girovagare”, su questo “Non darsi pace”, frutto di “Un dissidio interiore”, di “Una guerra da sfamare”.

Sì guarda qui e al di là del Mediterraneo, sonorità ‘popolari’ e provenienti da lontano, il mare un dimensione naturale per chi viaggia, che però all fine si chiede “perché rimani tra le mie mani?”.

Il ‘restare’ che diventa a tratti incomprensibile per chi è abituato a partire.

Sara Laure

Prima Donna

Cosmophonix Artist Development

Secondo singolo per questa giovane cantante afroitaliana, dalla provincia italiana.

Un convincente soul / r’n’b dei tempi attuali, impastato di elettronica il cui esito, con tutti i debiti distinguo in termini di capacità produzione, non è poi così distante dai punti di riferimento internazionali.

Molto del merito va alla cantautrice, che riesce a rendere credibile il cantato in italiano (cosa poi non troppo scontata, visto il genere), per un brano dedicato al coraggio e alla rivalsa di affermare sé stesse – il pezzo è rivolto innanzitutto alle donne, ma alla fine non solo, quando si è vittime di bullismo e soprusi assortiti.

Il cammino certo non è facile – “Quante lacrime ho dovuto versare per far emergere il diamante reale” – ma bisogna avere il coraggio di intraprenderlo, e Sara Laure del suo ‘diamante’ – artistico e a dirla tutta pure estetico – può sicuramente essere orgogliosa.