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FIRMATE PER I RADICALI

Sui Radicali, lo so, si può o meno dissentire: anche in occasione dello sciopero della fame e della sete di Pannella qui si sono confrontati pareri diversi sul senso e sull’efficacia delle loro iniziative e dei loro ‘strumenti di lotta’. Ieri poi è arrivata questa ‘bomba’ di una ‘trattativa’ in corso tra Pannella e Storace per le regionali del Lazio,che peraltro ha provocato una frattura nel partito, con Emma Bonino a capo di coloro – e sono tanti – che sono nettamente contrari all’ipotesi. L’idea peraltro non stupisce più di tanto: una delle linee – guida dei Radicali è sempre stata quella di salire su qualsiasi ‘autobus’ gli aprisse le porte, senza starsi tanto a preoccupare del ‘colore politico’ o della mancanza di coerenza: il fine di entrare in Parlamento a difendere le proprie rivendicazioni, giustifica sempre i mezzi… anche se, devo dire, un apparentamento con Storace sarebbe molto duro da mandare giù anche per me, che ho sempre compreso, non sempre condividendo, il metodo… In questi giorni però c’è un tema più urgente, che supera ogni questione: i radicali sono nuovamente impegnati nella strenua lotta per poter presentarsi alle elezioni, stavolta raccogliendo le firme per la lista ‘Amnistia Giustizia Libertà’. Ora: si può essere o meno d’accordo coi radicali, con le loro strategia politiche, con le loro lotte (in questo caso, con l’amnistia), ma credo non si possa negare l’importanza della loro presenza in Parlamento: i radicali (e questo è il motivo per cui spesso li ho votati) sono gli unici ad aver sempre mantenuto una certa coerenza, gli unici ad aver sempre, testardamente continuato a rompere le scatole su questioni che tutti gli altri trovano in genere molto facile sorvolare. Ricordiamoci che, per limitarci ai tempi più recenti, sono stati i radicali a scoperchiare il verminaio dei finanziamenti ai gruppi politici nella Regione Lazio, o a denunciare lo scandalo delle firme false di ‘Firmigoni’. I radicali le cose le fanno sempre a norma di legge, in modo che nulla gli possa essere contestato: ecco perché per loro è sempre più difficile che per altri raccogliere le firme; c’è chi trova più rapido e facile scrivere firme a cavolo, sicuro dei controlli poco accurati e chi preferisce rispettare la legge a priori. C’è chi preferisce rendicontare tutte le proprie spese e chi preferisce gestire allegramente il denaro pubblico, sicuro dell’impunità… la differenza trai radicali e gli altri è tutta qui; per questo, credo che a prescindere da come la si pensi sui radicali, si debba contribuire alla loro possibilità di presentarsi alle elezioni, dopodiché si può scegliere o meno di votarli, ma l’importante è che questa scelta ci sia. Per chi vuole, qui è possibile consultare l’elenco dei tavoli dove è possibile firmare:

http://www.amnistiagiustizialiberta.it/