Posts Tagged ‘Ferretti’

PLAYLIST 6.2022

Periodica selezione di brani e singoli ripresi dalla recensioni del blog.
Come al solito, preciso che non si tratta di una classifica vera e propria, anche se i brani sono comunque ‘ordinati’ in modo crescente di gradimento…

Babibevis, ‘Self’
Saimon Sail, ‘Backseat’
NedNack, ’23 Anni Star’
ODE, ‘Quello che mi fai tu’
Michele De Martiis, ‘L’Al di là delle favole’
Giovanni Salerno, ‘Vieni via con me’
Ferretti, ‘Appunti di vita’
Faax, ‘Seck’s’
Sheddy, ‘Fotoreporter’
Sisto, ‘Cara’
Sara Laure, ‘Habit Serrée’
Weid, ‘Riposo di Angeli’
Molla, ‘Ibiza’
La Sofy, ‘Psycopratika’
Erik, ‘Ehi, sai cosa c’è?’
Yael, ‘Gap’
Marco Bonvicini, ‘Ballad of the Sea’
Lorenzo Carucci, ‘Marta’
Emilio Stella, ‘Sul pianeta degli amanti’
Riccardo Ruggeri, ‘Pharmakon’
Lo Straniero, ‘Collezione Primavera-Estate’

ERIK, FAAX, GIOVANNI SALERNO, FERRETTI, SHEDDY, CARLOMANZO: SINGOLI

IL SINGOLO DELLA SETTIMANA

Erik
Ehi, sai cosa c’è?
Gradevole pop con retrogusto beat per questo pezzo firmato da Giuseppe Stalfieri, in arte Erik, originario di Francavilla in Sinni, Basilicata.
Video festaiolo a bordo piscina per un pezzo che anticipa il disco di esordio di prossima uscita e fa parte della colonna sonora del film “E Buonanotte” di Massimo Cappelli.

GLI ALTRI

Faax
Seck’s
Moving Beyond ADA Music Italy
Nuovo singolo per Fabio Cannavale, rapper romano classe ’92 che da un paio di anni ha rilanciato la propria attività, pubblicando una manciata di singoli.
Tribolazioni sentimentali assortite, espresse con un rap ‘all’italiana’ di stampo decisamente classico, ma che si fa apprezzare per i toni non troppo sopra le righe e per la chiarezza di esposizione.

Giovanni Salerno
Vieni via con me
Digital Distribution Bundle
Apprezzato DJ e produttore, Giovanni Salerno esce con questo brano tipicamente estivo, con annesso video balneare e festaiolo.
I giovani Arianna Truncè – soprattutto – e Giuseppe Giovinazzi interpretano questo pezzo solare, dedicato alla speranza che una classica ‘storiella’ estiva possa diventare qualcosa di più.
Il ritornello resta, tanto basta.

Ferretti
Appunti di Vita
Ci prova, Mattia Ferretti da Mogliano (provincia di Macerata), a proporre il suo personale mix di rap, decisamente orientato al pop, e sonorità rock; ad aiutarlo, ha chiamato Andrea Mei, uno che di ‘rock italico’, se ne intende, avendo collaborato con Nomadi e Gang.
L’esito è però abbastanza fiacco, offre l’impressione di elementi giustapposti, anziché di un insieme coerente.
Il tutto messo al servizio di un testo dedicato alla necessità di (ri)valutare sé stessi, apprezzando ciò che si è.
Le idee di fondo, sonore e testuali, sono apprezzabili, ma c’è da lavorarci.

Sheddy
Fotoreporter
Digital Distribution Bundle
Voglia di divertirsi senza pensare troppo al domani, a fianco alla propria ‘lei’, magari sulle rive del Trasimeno, dove è ambientato il video, in questo nuovo pezzo del perugino Edoardo Chiocci, alias Sheddy.
Rap-pop leggero, adatto alla stagione.

Carlomanzo
Premi Oscar
Visory Indie

I ‘Premi Oscar’ del titolo sono quelli che Carlomanzo – giovane cantautore di Salerno già con qualche singolo all’attivo – avrebbe sul comodino se girasse un corto amatoriale per ogni sua pippa mentale… immagine inserita in un brano tipicamente incentrato su insicurezze e indecisioni tipiche di un’età che si vorrebbe adulta, ma ancora non ‘matura’.
Pop gradevole, non eccessivamente ammiccante.

DI OSCAR VINTI E MANCATI

1 – 1 e palla al centro: due nomination, una vittoria. L’Italia raccoglie agli Oscar 2012 un magro bottino, come ormai succede da anni, incapace di presentare un film veramente ‘da Oscar’ … A ben vedere, il risultato di ieri ci dice qualcosa di molto sintomatico, dell’Italia di oggi. Vince l’artigianato, perde l’innovazione, vincono (con tutto il rispetto) i ‘vecchi’, perdono i ‘giovani’.  Può sembrare un quadro un pò impietoso, e pretestuoso della situazione… Però. Però, intendiamoci, massimo rispetto, onore, e gloria a Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo che arrivano al terzo Oscar in un decennio (dopo The Aviator e Sweeney Todd), ma a me sarebbe piaciuto molto di più vedere premiato il giovane Enrico Casarosa. Il cinema a ben vedere, soprattutto quando si parla di tecnologie, dice molto sul progresso di una Nazione. Gli Oscar di quest’anno ci relegano, come al solito, al ruolo di ‘Paese del buon artigianato’ e non ci propongono come ‘Paese delle nuove tecnologie’. Intendiamoci, il giovane Casarosa ha ottenuto i suoi risultati lavorando negli U.S.A., ma è nato e cresciuto qui: la passione per l’animazione l’ha vista nascere e l’ha coltivata qui da noi. Una sua vittoria ci avrebbe se non altro detto che l’Italia comincia a poter dire la sua quanto meno in fatto di ‘mentalità’ propensa all’innovazione. Invece, purtroppo, ancora una volta viene premiato il ‘solito artigianato’, per cartirà, di grande qualità, ma pur sempre qualcosa legato alle professioni tradizionali. L’Italia anche nel cinema sembra ottenere risultati solo se guarda alla tradizione, alle proprie spalle… e il futuro? Sorvoliamo, poi, sul dato anagrafico: chi lo vince l’Oscar? Dante Ferretti, che è alle soglie dei 70 (e la Lo Schiavo non è certo una ‘giovane promessa’), mentre l’under 40 Casarosa resta a bocca asciutta… e così, sconsolatamente, anche nel cinema l’Italia dà l’idea di essere ‘un Paese per vecchi’…