Posts Tagged ‘Explosions in the sky’

OCEANS ON THE MOON, “TIDAL SONGS” (NEW MODEL LABEL)

La collaborazione tra Andrea Leone e Marco Martini dura ormai da oltre un decennio, avendo attraversato varie inclinazioni sonore fino a giungere, oggi all’attuale forma, nel progetto Oceans On The Moon, del quale (dopo un primo EP), questo è il primo disco sulla lunga distanza.

Otto tracce che superano ampiamente la mezz’ora di durata, per un lavoro dominato dall’elettronica, variamente declinata: la preferenza appare andare verso dilatazioni e rarefazioni dai contorni ‘spaziali’, a ricordare magari certi band come Explosions In The Sky, pur senza mai raggiungerne gli esiti più aggressivi: dominano infatti climi calmi, compassati, spesso disegnati dalle melodie essenziali tessute dal piano, arricchito da beats ed effetti vari e contornato da una sezione ritmica mai invasivi.

In parallelo, si percorrono sentieri più ‘agevoli’, per quanto possa definirsi agevole seguire, soprattutto negli episodi in cui alla strumentazione si aggiunge il cantato, l’esempio dei Radiohead, mentre il duo non inserisce qua e là allusioni ne wave, o parentesi più movimentate, a dare maggiore dinamismo al tutto, o qualche spezia sperimentale in salsa tedesca.

Il risultato finale è un disco che si lascia apprezzare, pur senza essere raggiungere arditi picchi di originalità, ma comunque traducendo con una certa personalità i propri modelli di riferimento.

 

PENELOPE SULLA LUNA, “SUPERHUMANS” (I DISCHI DEL MINOLLO)

Attivi dal 2006, i Penelope Sulla Luna dopo un primo full length e un successivo Ep giungono al traguardo del secondo lavoro sulla lunga distanza. Il quartetto ha scelto una strada impervia, per certi versi coraggiosa, decidendo di fare a meno dell’elemento vocale, per affidarsi interamente all’elemento strumentale.

Otto composizioni, che si susseguono con poche soluzioni di continuità: quasi un concept nella struttura, anche se solo alcuni dei titoli possono essere ricondotti esplicitamente a una dimensione superumana / supereroistica.

Lungo i 44 minuti circa di durata, la band sfodera varie suggestioni: da una pesantezza metallica in odore di prog ad atmosfere più gotiche, fino sfiorare i paesaggi siderali di band come Explosions In The Sky.

Tra brani più concisi ed episodi in cui la vérve progressiva del gruppo prende maggior piede, con pezzi più articolati che arrivano a sforare gli otto minuti di durata.

Apprezzabile il risultato, pur con qualche passaggio meno convincente, più che bilanciato da composizioni maggiormente riuscite. Per i Penelope Sulla Luna una nuova, convincente prova.

IN COLLABORAZIONE CON LOSINGTODAY