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LE ESPULSIONI DAL MOVIMENTO CINQUE STELLE: CONSIDERAZIONI A LATERE

1) Considerate il momento storico in tutto ciò accade;

2) Considerate come, nonostante la popolarità di Renzi, il centrodestra sia in testa nei sondaggi;

3) Considerate come, nonostante ciò che ci dicono, anche il nuovo progetto di legge elettorale, dà un certo peso alle alleanze;

4) Considerate come l’esperienza abbia insegnato come le coalizioni prendano più voti dei grandi partiti ‘accorpati’;

5) Considerate come, in forza di quanto esposto al punto 4, il centrodestra italiano si è ampiamente attrezzato: Forza Italia, NCD, FDI,  più probabilmente Lega e Casini; e infatti i sondaggi gli danno ragione;

6) Considerate come il PD al momento possa contare sulla sola alleanza – ipotetica – con SEL, più, forse Scelta Civica.

Ne consegue che il PD ha la stretta necessità, in vista delle elezioni che si terranno probabilmente  a primavera 2015, di avere un qualche ‘terzo pilastro’ nella propria alleanza; in questo quadro si inscrive la ‘diaspora’ dal MoVimento Cinque Stelle, che ovviamente era in preparazione da tempo, organizzata sottobanco con tutta probabilità da Civati e dallo stesso Renzi, al fine di creare una sorta di nuovo ‘gruppo’ (e più in là, partito), capace di ‘attrarre’ sia l’elettorato del PD civatiano e deluso dal modo in cui Renzi è arrivato al Governo, sia l’elettorato deluso dal MoVimento Cinque Stelle; non è per niente un caso che tutto ciò succeda quando Renzi sale al Governo e quando Civati esprime tutto il suo malumore. Dietrologia? Forse, ma la tempistica è sospetta. Mi pare evidente che si sia aspettato il ‘casus belli’, che i quattro espulsi per mesi abbiano continuato a ‘tirare la corda’ , con distinguo, contestazioni, prese di distanza fino a farla spezzare, creando poi a catena tutta la situazione attuale, ben sapendo che se fossero stati ‘cacciati’, la cosa non sarebbe finita lì.

Tutto ciò va derubricato come ‘strategia politica’ e in fondo in tutto ciò non c’è nulla di male (Berlusconi ha creato la scissione con Fratelli d’Italia con lo stesso fine: fare in modo che i voti dell’elettorato di destra deluso da lui, restino comunque nell’orbita della coalizione); in tutto questo, non c’è peraltro nulla di male in fondo; l’unica cosa su cui avrei da ridire è anche ancora una volta tutto ciò viene propagandato come ‘mancanza di democrazia’ all’interno del MoVimento, quando hanno votato 40.000 persone, con lo stesso metodo attraverso cui ad esempio Grillo e Casaleggio sono stati smentiti più volte in passato dalla base; ora: non è che se la base vota contro Grillo e Casaleggio è libera e se invece vota come la pensano loro, allora non c’è democrazia… attenzione, peraltro, a riempirsi la bocca con la parola ‘democrazia’, visto e considerato che i fatti mostrano come in Italia a potersi definire realmente ‘democratici’ sono in pochi: di certo non il PD, che ha deciso di cambiare il Governo dell’Italia attraverso il voto di meno di 200 persone.

LE ESPULSIONI DAL MOVIMENTO CINQUE STELLE

Brevi considerazioni:

1) Non posso dire che la cosa mi faccia piacere.

2) gli ‘espulsi’ adesso stanno meglio di prima, perché potranno fare ciò che vogliono del lauto stipendio da Parlamentare (che nonostante tutte le ciance di PD, FI, e soci non è stato ancora tagliato).

3) noto come ci sia gente che per questo si dimette da Parlamentare, rinunciando ai privilegi (altri cambiano semplicemente gruppo, tenendosi i soldi)

4) L’espulsione è stata sancita da una consultazione online cui hanno partecipato oltre 40.000 persone. Tante? Poche? Di sicuro, più di quelle che nel PD hanno deciso di mandare a casa Letta. Poi, potete dire quello che vi pare, sommergetemi di puntualizzazioni, distinguo, frecciate, sarcasmo e ironia… però il problema di fondo resta: proponetemi voi un’alternativa valida, perché io ad ora ancora non ne vedo.