Posts Tagged ‘Emilio Stella’

PLAYLIST 6.2022

Periodica selezione di brani e singoli ripresi dalla recensioni del blog.
Come al solito, preciso che non si tratta di una classifica vera e propria, anche se i brani sono comunque ‘ordinati’ in modo crescente di gradimento…

Babibevis, ‘Self’
Saimon Sail, ‘Backseat’
NedNack, ’23 Anni Star’
ODE, ‘Quello che mi fai tu’
Michele De Martiis, ‘L’Al di là delle favole’
Giovanni Salerno, ‘Vieni via con me’
Ferretti, ‘Appunti di vita’
Faax, ‘Seck’s’
Sheddy, ‘Fotoreporter’
Sisto, ‘Cara’
Sara Laure, ‘Habit Serrée’
Weid, ‘Riposo di Angeli’
Molla, ‘Ibiza’
La Sofy, ‘Psycopratika’
Erik, ‘Ehi, sai cosa c’è?’
Yael, ‘Gap’
Marco Bonvicini, ‘Ballad of the Sea’
Lorenzo Carucci, ‘Marta’
Emilio Stella, ‘Sul pianeta degli amanti’
Riccardo Ruggeri, ‘Pharmakon’
Lo Straniero, ‘Collezione Primavera-Estate’

EMILIO STELLA, “SALVA” (ALOHA MUSIC / LIBELLULA MUSIC)

Conosciuto soprattutto nella scena romana, Emilio Stella si è segnalato a più riprese, nel corso in una carriera ormai ultradecennale, con una discografia qui giunta – se non erro – al terzo disco e con vari singoli, anche con un certo riscontro.
Il cantautore è uno di quegli esempi, per certi versi ‘tipici’, dell’evoluzione di una ‘scuola romana’ che, specie in tempi recenti, ha ‘riscoperto’ l’eredità di una tradizione fatta di ballate popolari e ‘stornelli’.
Non che Stella sia uno ‘stornellatore’, intendiamoci, anche se in passato l’ironia è stato uno degli elementi che l’ha portato a farsi conoscere, assieme a una componente più ‘sociale’.
“Salva” per sua stessa ammissione, è invece un disco più raccolto, personale, in cui spesso Stella canta in prima persona, frutto anche di eventi ‘definitivi’ come la nascita di una figlia; elemento autobiografico che non esclude lo sguardo sul mondo, la riflessione sulla necessità di un modus vivendi più ‘libero’, e disposto agli altri.
La title track che apre il disco è alla fine una sorta di sintesi: ‘Salva’ è una sorta di esortazione a sé stesso e agli altri, per individuare e preservare ciò che c’è di veramente importante.
Ritmi compassati con suggestioni reggae ed episodiche derive rap, si mescolano a un mood generale in cui Emilio Stella non rinuncia mai alla marcata inflessione romana, scelta stilistica volta alla genuinità a una certa attitudine ‘stradarola’, che negli ultimi anni ha caratterizzato molta della scena romana, da Fabrizio Moro a Ultimo.
Alcune partecipazioni illustri – Cristicchi nel brano di apertura, il collettivo rap Bestierare (di cui fa parte anche Elio Germano), Frances Alina Ascione (nota per la sua partecipazione a Radio2 Social Club) – contribuiscono a un disco che conferma Emilio Stella come una delle voci più interessanti della attuale scena capitolina.