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TOP 10

La Top 10 dei migliori dischi dell’anno, tra quelli recensiti qui.

 

1) ELLA “DENTRO”

 

2) GRAN BAL DUB “GRAN BAL DUB”

 

3) POVEROALBERT “MA E’ TUTTO OK”

 

4) LONTANO DA QUI “LONTANO DA QUI”

 

5) STATO BRADO “COSA ADESSO SIAMO”

 

6) EUGENIO IN VIA DI GIOIA “TUTTI SU PER TERRA”

 

7)TWOAS4 “MAREA GLUMA”

 

8) CRISTINA RENZETTI “DIECI LUNE”

 

9) ALDO BETTO WITH BLAKE C.S. FRANCHETTO & YOUSSEF AIT BOUAZZA “SAVANA FUNK”

 

10) CLOROSUVEGA “CLOROSUVEGA”

LA PLAYLIST DI FEBBRAIO

Backwards Future    Pin Cushion Queen

Joan Cavalier    Gran Bal Dub

Tutti padroni    Rickson

E’ colpa mia    Volemia

Capirai, Capirei    Filippo Dr. Panico

Cose Buone    Davide Solfrini

Dall’atra parte dell’Oceano    Rosso Petrolio

Un giocattolo vecchio   Cè

Soft Skin, Eternal Verses    Fallen

Da lì    Twoas4

Veloce    Massimiliano Cremona

La signora dei post-it    Lontano da qui

Scommessa    Stato Brado

Grattacielo    Ella

ELLA, “DENTRO” (AUTOPRODOTTO / LIBELLULA DISCHI)

Un disco senza filtri: mettersi completamente in gioco, rivelare sé stessa, dare voce a emozioni forse a lungo taciute come forse non si è potuto o voluto fare con le sole parole. L’esordio sulla lunga distanza di Ella, all’anagrafe Eleonora Cappellutti, torinese, alcune esperienze pregresse e un EP alle spalle, è un disco di una ‘nudità’ disarmante, intesa come privazione di scudi, difese, il dare voce a ciò che si ha ‘dentro’, appunto, senza remore.

Dieci tracce che nascono cicatrici lasciate da vicende sentimentali sofferte: la nostalgia, le recriminazioni, i sogni di un finale diverso, la tenerezza. C’è, ad esempio, verso di ‘Grattacielo’ che cita: “Io non volevo a fare a meno di farmidelmale / Io non potevo fare a meno di farti del male”: il nocciolo di una relazione complicata e per certi versi (auto)distruttiva.

Suoni liquidi, l’elettronica che prende gran parte dello spazio, l’elettricità che si fa sentire quasi con discrezione, il pianoforte a farsi spesso largo, con decisione, qua e là si avverte più di un’ascendenza trip-hop; parentesi da elettropop anni ’80; si segnala una cover, dai riflessi onirico – industriali, di Cuore Matto di Little Tony, scelta come singolo a apripista… anche se forse sarebbe stato più meritevole uno dei brani originali, a cominciare proprio da ‘Grattacielo’.

In tutti i casi, “Dentro” resta: col suo carico di emozioni e sensazioni, talmente legate a un vissuto ‘personale’, che alla fine si ha quasi pudore a parlarne troppo, preferendo invitare all’ascolto e nulla più.